sabato 30 gennaio 2010

Film 69 - A Single Man

Il mercoledì sera è sempre un ottimo giorno per andare al cinema! Specialmente se vai a vederti un bel dramma super glam!


Film 69: "A Single Man" (2009) di Tom Ford
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Ale
Pensieri: Che ci fa Tom Ford alla regia? Credo se lo siano chiesto in molti, ma a quanto pare c'è del buono. Questo suo esordio comprende non solo la regia, ma anche quello alla sceneggiatura e quindi ero davvero curioso di vedere se le aspettative sarebbero state mantenute. Ebbene sì, mi è piaciuto, soprattutto perchè c'è un grandissimo Colin Firth, una - finalmente tornata - stupenda Julianne Moore e un - o mio dio è il bambino brutto e cicciotto di "About a Boy" - sorprendentemente cambiato Nicholas Hoult. Ma anche le comparsate sono degne di nota: primo fra tutti colui che adoro sopra ogni altro, il Ned dell'ex "Pushing Daisies", Lee Pace. Poi ancora Ginnifer Goodwin - ormai volto conosciuto per il tv show "Big Love", ma anche per "Mona Lisa Smile" e "La verità è che non gli piaci abbastanza" - e il modello - già di Tom Ford - Jon Kortajarena (consiglio un'occhiata).
Il signor Ford, dunque, ha pensato (bene!) che per avere successo con un film il primo passo debba essere un ottimo cast. Meno male che se ne è ricordato, ultimamente sembra che conti di più chi 'recita' fuori, nella vita. Scegliendo un attore vero, che non ama esporsi al gossip e si preoccupa solo di far bene il suo mestiere, Ford si è assicurato una certezza per la sua prima fatica.
Altra ottima mossa quella di non delegare. Ha scelto un'opera, se l'è riscritta e poi diretta. Tutto come voleva lui. Ovviamente se sei totalmente negato non puoi che fare fiasco, ma se sei effettivamente dal buonino al bravo, allora questo è sicuramente un valore aggiunto. Il bel Ford, quindi, ha saputo giocare bene le sue carte, anche scegliendo una storia che richiami un attimo l'attenzione. Professore gay della Los Angeles anni '60 perde compagno e tenta un'esistenza fatta di dolore straziante e ricordi dei bei momenti con il compagno. Vuole il suicidio e lo prepara, ma la vita lo sorprenderà, più di una volta. Il tutto in un'unica giornata.
I flashback aiutano lo spettatore a farsi un'idea della vita precedente di George/Colin Firth, una vita felice e colorata (notare i cambi di colore durante il film, che dal grigiore della vita quotidiana diventano intensi sprazzi quando qualcuno o qualcosa riporta George a pensieri positivi), ora spezzata da un dolore che gli rende faticoso perfino respirare. Se la vita continua, lui è sicuramente rimasto fermo e legato al suo passato, incapace di sopportare, rinchiudere e conservare un dolore che evidentemente l'ha sopraffatto.
In questa cornice piuttosto pesante si inserisce uno studentello (Hoult) del professore, decisamente carino e arrapato, che si approccia a George completamente in calore. Non c'è un vero contatto fisico, ma c'è un sacco di contatto visivo, specialmente perchè la maggior parte delle volte non hanno le mutande... (Ma Hoult c'è abituato dopo l'esperienza del tv show inglese "Skin")
Insomma, questo film mi è piaciuto per molte ragioni, sia visive che emotive. Ha una regia ricercata, con certe inquadrature molto interessanti (gli occhi come specchio dell'anima? Perfino il cartellone di "Psycho" ce lo ricorda!) che colgono bene gli stati psicologici del personaggio; una bellissima fotografia; delle scenografie davvero ben ricostruite e un montaggio veramente singolare, rapido, veloce che forse vuole riprendere quello scorrere repentino del tempo che, anche qui, pesa sull'esistenza umana (non a caso il trailer è scandito per intero da un ticchettio di orologio).
Solo una nota stonerà nel mio commento e riguarda un aspetto tecnico: la colonna sonora. Non è brutta, anzi, ha un motivo trainante che affascina e si lascia ricordare, ma nel complesso del film la musica è davvero troppa. Non sono sicuro al 100% che ci sia anche un solo minuto di puro silenzio. E' una continua cascata di note che, invece di accompagnare, sovrastano le immagini fino addirittura a coprire il suono delle parole in alcuni casi. Spero che il problema fosse solo del pessimo audio del così-così cinema a cui siamo stati io e Ale. Altrimenti... non ci siamo! Ps. Martedì finalmente le nomination all'Oscar: quante ne arriveranno? Almeno una sicuro!
Consigli: Da vedere pronti e già consapevoli che ci sarà del dramma. Altrimenti ci si deprime.
Parola chiave: Jim.


Ric

venerdì 29 gennaio 2010

Film 68 - Avatar (3D)

Per la prima pellicola in 3D di questo blog ho scelto di testare il film dei record e di vederlo, quindi, un'altra volta!


Film 68: "Avatar" (2009) di James Cameron
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Papà
Pensieri: La domanda, a questo punto è: sarà poi vero che il 3D aggiunge qualcosa all'esperienza cinematografica che il 2D non può offrire? E se sì, è necessario che ogni film comprenda la terza dimensione?
Nel mio piccolo, e temo sarò sempre legato a questa visione, il 3D non aggiunge niente di che alla bellezza o spettacolarità di un film. Certo, ammetto che la trovata sia affascinante, ma nei termini in cui possiamo fruirne ora non credo di ritrovarmici appieno. Innanzitutto ci terrei a far notare che certi tipi di occhialini hanno la montatura talmente larga che con la coda dell'occhio non riesci nemmeno a vedere il tuo vicino di posto. Poi, da non sottovalutare, la vista si stanca più in fretta. Un polpettone come "Avatar" richiede quasi 3 ore filate di occhiale 3D con non pochi disturbi per chi non è abituato a vederci tramite lente. Il mio personalissimo metodo di visione in questi casi prevede le stanghette posizionate, invece che dietro le orecchie, un poco più in alto sulla testa in modo da tenere l'occhiale un po' in sospensione e non caricare tutto il peso sul naso. Lo so che sembra stupido, ma per chi non c'è abituato è davvero strano... Finchè non troveranno un metodo più consono (e monetariamente abbordabile) per la fruizione del 3D, temo mi toccherà adottare questa tecnica. In ogni caso lancio il mio suggerimento: quando si è parlato di rivoluzione del 3D e di aggiornamento delle sale, a cui è corrisposto un costo più elevato del biglietto per sostenere le spese della nuova visione, io mi aspettavo una vera tecnologia all'avanguardia, non lo stesso occhiale che usavo da bambino per vedere le figurine in 3D, solo con lenti diverse... Quindi, perchè non installare nei cinema un'enorme lente trasparente per il 3D che copra lo schermo della proiezione? Nessuno userebbe più gli occhialini e, soprattutto, i 10-11 euro richiesti avrebbero quantomeno un senso. Che la mia idea sia irrealizzabile? Non lo so, sinceramente.
Ma ora entriamo nel merito di questo film. C'è bisogno del 3D per vederlo? No. A differenza degli altri 2 che avevo precedentemente visto in tre dimensioni ("Mostri contro Alieni" e "L'era glaciale 3 - L'alba dei dinosauri"), qui non mi pare ci sia stato un vero accorgimento ai fini della distribuzione in 3D. E' vero, ci sono sparatorie, lanci, voli, esplosioni... ma non è che con il 3D ci bruciamo la faccia, vediamo un proiettile sfiorarci o ci vengono le vertigini per l'altezza. Non so, forse il fastidio causatomi dagli occhiali ha spento un pochino di magia, però non ho sentito il brivido giù per la schiena vedendomi l'etichetta della maglietta di Sam Worthington in tre dimensioni (è un esempio serio, ho controllato - per caso - durante la visione). Cioè, se i miei 11 euro di biglietto servono a finanziare un'etichetta, mi spiace ma io passo. Anche perchè, diciamocelo, è più un vezzo che non una vera necessità questa esplosione globale del 3D. Io, personalmente, aspetto la vera rivoluzione del cinema. Che potrebbe anche essere vicina con il 3D, ma non nella forma in cui è adesso... Che me ne faccio, per esempio, di vedermi "Il dubbio" in 3D? O "Elizabeth: The Golden Age". In questi termini, a mio avviso, non si può parlare di rivoluzione perchè la tecnologia innovativa non è applicabile su tutti i fronti. O meglio, non è che non lo sia per problematiche tecniche, è solo che risulterebbe superfluo. Solo io la vedo così?
Film 62 - Avatar
Film 312 - Avatar
Film 604 - Avatar
Film 1291 - Avatar
Consigli: Bello anche senza il 3D. Risparmiatevi 10 euro...
Parola chiave: Eywa.



#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 28 gennaio 2010

Film 67 - Arriva John Doe

Lunedì niente saghe, io e Ale abbiamo deciso di dedicarci a un altro genere di film. E, solo pensato, alla possibilità di alternare le saghe a qualche classico. Di tanto in tanto...


Film 67: "Arriva John Doe" (1941) di Frank Capra
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Ale
Pensieri: Wow, davvero un salto nel passato! Ok, lo ammetto, non avevo ancora visto questo film, ma mi è piaciuto! Certo, devo sorvolare sul fatto che evidentemente la mia versione fosse quella ridoppiata di recente (le voci dei doppiatori sono piuttosto famose) e anche veramente male, ma al di là di questo è un bel film.
Ale non ha apprezzato certi passaggi lenti, come qualche dialogo un po' lunghino ed effettivamente a telecamera fissa, ma non si può non pensare a quanti riferimenti all'oggi ci sono in un film del '41! Pazzesco!
Innanzitutto la crisi, i lavori che saltano, i soldi che non ci sono e la necessità di trovare un modo per farne a tutti i costi. In un giornale, poi, la necessità di news fresche e appetitose è vitale, ma per niente scontata. Ci vuole l'idea di una ragazza licenziata che teneva una rubrica prima che il giornale diventasse il 'New Bullettin" e tagliasse gli stipendi, per risollevarlo dalla crisi! Ed ecco che, per lo scherzetto di Ann Mitchell/Barbara Stanwyck che si inventa tutto, la lettera di suicidio di un certo John Doe, colpisce nel segno e fa vendere al giornale, in un solo giorno, migliaia di copie! E' necessario sfruttare il fenomeno, suggerisce la ragazza e, di conseguenza, diventa assolutamente necessario ingaggiare un John Doe. Ma Chi è poi, costui? L'uomo comune per eccellenza. In chi lo rivedrà, la bella Ann, se non nel fascinoso Long John Willoughby-John Doe/Gary Cooper (un ex-giocatore di baseball diventato un vagabondo)? E non può che seguirne un amore! Peccato che la situazione scivoli un po' di mano e l'enorme popolarità costruita ad hoc per il personaggio John Doe venga smascherata dagli stessi che l'avevano fomentata una volta che il manichino Willoughby si ribella dimostrando di avere effettivamente assorbito la lezione che lui stesso predica ai comizi (i discorsi, però, li scrive Ann).
Unica vera pecca il finale con moralina cattolica straripante, un discorso di Ann al suo amato in cima a un campanile che, rifiutato dai suoi 'fedeli', vuole seriamente buttarsi dal tetto la notte di Natale. La ragazza, prima di svenire, paragona il suo John Doe a Gesù Cristo e ricorda che lui, come John, si è sacrificato per la gentea e non c'è bisogno che pure Willoughby si uccida in funzione della causa. La folla vede e sente tutto, perdona e rivuole il suo martire e se lo riprende felice e contenta. Frasona di chiusura: "Lo vede Norton, il popolo non lo sconfiggerà mai!". Campane a festa (è nato Gesù, si è salvato John Doe), il popolo (americano) è felice e non può che esserci la... FINE.

Consigli: Da vedere per quanto sia tuttora mostruosamente attuale. Si potrebbe dire che abbia inventato il modo attuale di fare, ma soprattutto creare, gossip!
Parola chiave: Iloti.


Questa volta niente link al trailer, ma direttamente quello al film integrale! YouTube sa sempre come sorprenderci! Godetevi la visione!
http://www.youtube.com/watch?v=ZZEHV1T5B6g

Ric

mercoledì 27 gennaio 2010

Film 66 - Gli abbracci spezzati

Avevo iniziato a vedere questo film con Ale qualche tempo fa, ma non eravamo andati oltre i primi 10 minuti. Così, domenica, ho deciso di continuare la visione in solitaria e recuperare un film (che avevo perso e) che si annuncia essere uno tra i più nominati e premiati delle cerimonie cinematografiche di stagione!


Film 66: "Gli abbracci spezzati" (2009) di Pedro Almodóvar
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Pedro, Pedro Pedro, con "Volver" mi avevi decisamente conquistato! Questo "Gli abbracci spezzati" è un po' meno potente, però. Ovvio, è sempre e solo il mio punto di vista, ma non posso dire - visto le aspettative elevate - che mi sia piaciuto.
La storia si divide in due frammenti storici: il 2008 e il 1994. Penelope Cruz appartiene alla parte di racconto che si svolge negli anni '90. Parliamo un attimo di Penelope: è veramente divina! Non solo è bella (e non convenzionale), ma è anche bravissima. Finalmente Hollywood le ha riconosciuto il successo che meritava ben oltre i filmetti blockbuster ("Sahara") o le commediole senza senso ("Bandidas"). E di questo sono molto felice! La collaborazione con Almodóvar, poi, sembra davvero benefica e la tiene ben salda alle sue origini spagnole evitandole (o concedendole il lusso, a seconda del punto di vista) di (non) dover affermare con smania la propria presenza sul mercato americano. Così ha la possibilità di scegliere un attimo meglio le pellicole cui partecipare.
Qui Penelope è Lena, ragazza di estrazione sociale umile che si riscatta accoppiandosi con un uomo decisamente ricco. Il guaio è che quest'uomo ne è ossessivamente innamorato, tanto da farla spiare una volta che la donna prende parte alla realizzazione di un film. Ovviamente - poteva non essere? - le capiterà di innamorarsi del regista Mateo Blanco (interpretato da Lluís Homar) che, a sua volta si innamorerà di lei. Dramma su dramma, la storia finisce male e procede fino a ricongiungersi al tempo odierno, con Mateo cieco che si fa chiamare con lo pseudonimo Harry Caine. Altro non lo posso dire...
Di spezzato, in questo film, oltre al titolo abbiamo anche altre cose. Innanzitutto la cosa più evidente: la storia. Perchè? Grazie al montaggio, che alterna l'oggi al passato e ci trasporta tra un nodo e l'altro della matassa fino a districarne completamente i fili. Poi c'è l'amore, che vorrebbe essere libero, ma non può perchè nato in una situazione difficile. Ancora, la vita spezzata dei protagonisti che, in un modo o nell'altro, vedono le loro esistenze sconvolte dalla passione e da chi vuole impedire loro di vivere sereni il loro sentimento. E, infine, c'è ancora un rimando, ma qui mi limito a citare (al solito Wikipedia): 'Ad ispirare il titolo del film è "Viaggio in Italia" di Roberto Rossellini; per l'esattezza si riferisce alla sequenza del ritrovamento negli scavi archeologici di Pompei dei due cadaveri abbracciati colti dalla lava, vista da Lena e Mateo (Penélope Cruz e Lluís Homar) in un momento d'intimità'.
Di veramente apprezzabile, oltre alla bravura di Penelope, in questo film c'è sicuramente l'ottimo cast, la mano capace e sicura di Almodóvar (sia alla sceneggiatura che alla regia), una bellissima fotografia e i set (vedi quelli della vacanza della coppia) veramente straordinari!
Il tutto crea un bel film, nell'insieme, ma non quello che mi aspettavo. Come al solito, l'aspettativa genera attesa e l'attesa brucia il piacere della visione. Forse volevo un nuovo "Volver" (a proposito: solo io noto una certa somiglianza tra le locandine dei due film?! Penelope in primo piano, sfondo rosso, scritte bianche, labbra posticce con il colore rifatto al pc... Casualità?!) e, nel cercarlo, non ho trovato quello che volevo.
Consigli: Ai più sensibili un bel fazzoletto potrebbe far comodo...
Parola chiave: 'Ragazze e valigie'.




Un ps. dell'ultima ora: "Avatar" batte ufficialmente "Titanic" e diventa il film che ha incassato di più nella storia del cinema!!! (http://www.imdb.com/boxoffice/alltimegross?region=world-wide)
Con, ad oggi, $1,842,981,691 contro i $1,835,300,000 del precedente film di Cameron, che è stato primo in classifica per 12 anni, il film su Pandora ha scalzato il rivale a poco più di un mese dall'uscita nelle sale cinematografiche mondiali. Quando si fermerà avrà raggiunto almeno i 2 miliardi di dollari? Io credo proprio di sì!


Ric

lunedì 25 gennaio 2010

Dopo i Golden Globes... verso gli Oscar!

Alcuni aggiornamenti dal mondo delle premiazioni americane di cinema e tv.

Innanzitutto ecco le nomination dei BAFTA (British Academy of Film and Television Arts) - per gli interessati, il video dell'annuncio per le categorie principali: http://link.brightcove.com/services/player/bcpid58154479001?bclid=46921964001&bctid=62608232001 - che verranno consegnati il 21 febbraio a Londra: http://www.bafta.org/awards/film/film-awards-nominations,949,BA.html.


Sono appena stati consegnati, invece, a Los Angeles i SAG (Screen Actors Guild) Awards che non hanno portato alcuna novità sul fronte premiati: tranne che per il miglior film ("Bastardi senza gloria) e la miglior attrice tv comica (Tina Fey per "30 Rock") hanno vinto esattamente gli stessi dei Golden Globes. Per verificare, cliccate qui: http://www.sagawards.org/nominations.

Sempre a Los Angeles, ma consegnati il 20 dicembre, i Satellite Awards premiano sicuramente in maniera più personale: http://www.pressacademy.com/satawards/awards2009.shtml. Tra tutti questi diversi premi, che insieme, per importanza, arrivano a malapena a quella dell'Oscar, sembrano certe 2 cose: che i migliori attori non protagonisti sono Christoph Waltz per "Bastardi senza gloria" e Mo'Nique per "Precious: Based on the Novel Push by Sapphire" (che, per la cronaca, poteva avere un titolo più corto).
In definitiva, comunque, sembrano abbastanza omogenee le idee per le categorie attoriali, con Colin Firth per "A Single Man", Jeff Bridges per "Crazy Heart", George Clooney per "Tra le nuvole" e, tra le donne, Carey Mulligan per "An Education", Meryl Streep per "Julie & Julia" e forse - addirittura - la Sandra Bullock di "The Blind Side".
Ma poi chi si porterà a casa la statuetta.. è un'altra cosa!




(English version)

Ric

Film 65 - La principessa e il ranocchio

Pare sia tornato un classico del cinema, un genere costruito da un uomo che ha reso immagini le storie più favolose (attenzione al termine!) che esistono! Niente e nessuno poteva tenermi lontano da questo film! Let the magic begin...!


Film 65: "La principessa e il ranocchio" (2009) di Ron Clements, John Musker
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Ale
Pensieri: Sia ben chiaro da subito: mi ha deluso. Non è il classico Disney a cui un tempo eravamo abituati, si è solo tornati al disegno manuale tralasciando, finalmente per una volta!, il digitale per un film d'animazione.
Quindi, perchè mai mi avrà deluso questo film? Non che sia brutto, per carità, è stato piacevole e i personaggi secondari, come al solito sono decisamente più spassosi dei protagonisti, ma manca decisamente la fiaba. Si sa, i film della Disney (quelli belli di una volta) raccontano delle storie magiche, ricche di fantasia e belle speranze, buoni intenti e un vissero felici e contenti che, tutto insieme, lasciano quel sorrisetto sulle labbra da 'lo sapevo però vederlo è sempre bello'. Mentre qui, in questa pellicola influenzata dai nostri tempi, si strizza più l'occhio ai teen che non ai baby e agli adulti non resta che guardare ripensando a quanto fosse bello "La Bella e la Bestia" o "La Sirenetta" o anchora "Aladdin"... Alla fine di "La principessa e il ranocchio" ti domandi quale dovrebbe essere la fiaba! Forse il sogno di Tiana di aprire un ristorante?! No ma dico, stiamo scherzando!? E che cavolo di sogno sarebbe?! E poi il principe... Ma che principe è? Alcolizzato? Drogato? Amico di Henry d'Inghilterra?! Non ci siamo proprio, mi spiace.
Poi, per carità, io non produco film, ma se il target era quello giovanile e si è scelto di optare per qualcosa di meno bambinesco, allora non so se si è fatta la scelta giusta. Perchè oltre a mancare la magia e l'effetto sdolcinato da fiaba che piace sempre, manca anche una certa ispirazione solita dei migliori capolavori Disney, che da "Pocahontas" in poi hanno preso più un senso da catena di montaggio che da produzione di film appassionata. Siamo nel 2010 e si propone al pubblico (di bambini) di ritornare al disegnato (cosa che molti di loro si erano persi), ma ci si ferma a quello, come novità. Sempre che di novità si possa parlare...
Insomma, questa principessa, che poi non è neanche tale, diciamocelo, ha di fatto queste due caratteristiche: è disegnata a mano ed è nera. I produttori Disney si saranno detti anche loro "Yes, we can", buttandosi nella mischia per approfittare del momento. Scommettiamo che appena passerà qualcosa di concreto pro coppie di fatto e/o matrimoni gay ci becchiamo il principe+principe o principessa+principessa? Forse all'alba del 2020 avremo anche la principessa trans, per il benestare di tutti. A quel punto non so che cosa tireranno fuori per portarci al cinema, però di sicuro se non si rimettono di buona lena a scrivere delle storie che siano quantomeno sufficienti, potranno anche disegnare tutto il film con i piedi, ma di sicuro non avranno centrato l'obiettivo 'grande classico d'animazione'. Biancaneve, Belle, Ariel e tutte le belle di un tempo saranno sempre regine rispetto alla povera Tiana, principessa nel titolo, ma ristoratrice di fatto. Mah... Ps. Tantissimi i numeri musicali, nessuno davvero interessante. E manca la classica canzone finale, che tutti i bambini conoscono e cantano. "I colori del vento" di Pocahontas, "La bella e la bestia" cantata da Gino Paoli, i numeri musicali stupefacenti di "Aladdin", "Baciala" e "In fondo al mar" da "La Sirenetta". Qui non c'è una musica che colpisca davvero. Il genere Disney è mutato nel tempo, ma non sono sicuro che abbia scelto l'evoluzione giusta.
Consigli: Da gustarsi i personaggi di contorno, come la lucciola Ray, il coccodrillo Louis e, soprattutto, l'amica d'infanzia di Tiana, la babolona bionda (ma anche i cartoni si fanno di botox?!) Charlotte La Bouff!
Parola chiave: Evangeline.


Ric

domenica 24 gennaio 2010

Film 64 - Donne, regole... e tanti guai!

Lo sappiamo tutti che mi piace dare una speranza a qualsiasi film. Bene, martedì, dopo la mia prima giornata di lavoro come commesso-magazziniere (ah, che fatica!), ho deciso che un bel film avrebbe potuto risollevarmi! Anche se con 'bel' intendevo proprio che volevo fosse bello...


Film 64: "Donne, regole... e tanti guai!" (2007) di Garry Marshall
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Cosa hanno in comune "Pretty Woman", il prossimo "Valentine's Day" e "Se scappi ti sposo" a parte Julia Roberts? Il regista, Garry Marshall. Che, guarda caso, è regista anche di questa pellicola ambientata in Idaho. Siamo in una piccola cittadina, classico luogo dove tutti conoscono tutti. Georgia/Jane Fonda vive lì e, quando la storia comincia, sta aspettando l'arrivo di sua figlia Lilly/Felicity Huffman alias Lynette Scavo di "Desperate Housewives" che, a sua volta, sta portando il suo disastro di figlia Rachel/Lindsay Lohan da sua nonna.
Immagino che il film volesse portare ad esempio quello di un confronto generazionale tra donne in uno snodo particolarmente difficoltoso e sofferto della loro vita. Peccato che il risultato sia decisamente mediocre e che il film faccia un po' un buco nell'acqua. Se l'idea era quella di accostare vita vera e finzione, non ci siamo proprio. Anche perchè, se al Lohan sniffa anche gli acari della polvere, non vuol dire che sia la più indicata a fare una ragazzina viziata e selvaggia. Ovviamente, se è antipatica e troietta ci dev'essere qualcosa sotto, e quindi - zac! - il colpo di scena: molestata dal patrigno! Sarà vero oppure no?! Nessuno lo capisce fino alla fine del film, perchè la ragazza tende a ritrattare e la madre non è esattamente un asso di genitore con cui possa confrontarsi.
Ecco, il film è tutto qui, non ha guizzi né spessore, racconta solo in modo abbastanza superficiale la storia di diversi deragliamenti personali tenendo sempre bene in evidenza l'aspetto amoroso. Se Rachel ci prova anche con i 50enni (a proposito: Dermot Mulroney non sa recitare ed è piuttosto evidente. Volessero accorgersene anche gli addetti ai casting, per favore...) e con i giovani mormoni in attesa di matrimonio per la vita, rimane sempre e comunque nell'aria un qualcosa di morboso e torbido, l'idea di una ragazzina e un uomo adulto che se ne approfitta, anche se in realtà il film non mostra nulla.
Perfettamente inutile, comunque, il personaggio di Jane Fonda che, non fosse per il titolo originale ("Georgia rule", regola di Georgia; anche qui ringraziamo chi cambia i titoli per la programmazione in Italia) potrebbe benissimo anche non esserci. Sorprendentemente, invece, un passo falso e pure molto evidente, per Felicity Huffman, che con questo ruolo di madre incapace e alcolizzata non solo non ha aggiunto niente al suo curriculum, ma ha pure dovuto portare orribili parrucche stoppose e indossare tutite alla Simona Ventura che farebbero imbarazzare perfino una 20enne. Il fisico c'è, il viso un po' meno.
In definitiva? Assolutamente trascurabile.
Consigli: Evitate di guardarlo con vostra madre, potreste farvi venire la voglia di rispolverare vecchie faccende in sospeso...
Parola chiave: Regola di Georgia.


Ric

venerdì 22 gennaio 2010

Film 63 - Io vi troverò

Dopo l'adrenalina di "Avatar" avevo bisogno di rimanere carico lunedì, perchè il giorno dopo sarebbe cominciata la mia nuova carriera lavorativa...!


Film 63: "Io vi troverò" (2008) di Pierre Morel
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Cosa dicono sempre i genitori? Che la violenza non serve a nulla. Sarà vero nella vita, ma al cinema, con Liam Neeson, questo discorso non vale!
Per tutta la durata del film si spara. A chiunque. Anche senza motivo. Evvai!
Ora, senza voler scherzare, per tutto il film c'è davvero una sparatoria continua! E' impressionante quanto ogni scusa sia buona per mirare e sparare. Certo, a Liam hanno rapito la figlia 17enne (che sarebbe poi la Maggie Grace alias Shannon di "Lost" - prima e seconda stagione - che 17 anni li aveva nel 2000...), ma non è che la carneficina è d'obbligo, qualche anima risparmiata non danneggerebbe certo il testosterone! No, qui no. O son buoni o muoiono. Tra l'altro, caso strano, i cattivi sono albanesi e altri dell'est (scusate, non ricordo esattamente, ma di sicuro la maggioranza è albanese!), quindi mi sono chiesto: ma gli albanesi fanno film dove i cattivi sono gli americani?! E gli americani cosa spaccerebbero... Britney Spears?! Comunque, luoghi comuni a parte, non posso proprio dire che sia un brutto film, anzi, il contrario. Mi è piaciuto perchè fa bene il suo dovere, come del resto fa Liam/Bryan Mills, che per trovare la figlioletta pseudo 17enne vola fino a Parigi e la rintraccia in una rete complicatissima di prostituzione e schiavitù di ragazze rapite. Non c'è un errore nella serie di azioni di Bryan, fa quello che deve e sapendone conseguenze e complicanze, quindi è già preparato al da farsi successivo. Una specie di robot sfascia tutto. Tra l'altro quando la figlia lo chiama e gli dice che la stanno venendo a prendere sembra quasi che lui se lo aspettasse e le dice per filo e per segno cosa deve fare e cosa accadrà! Ma che padre è?!
Tra l'altro questo film, che ha sbancato il botteghino americano, è stato scritto dal regista e scrittore francese Luc Besson e interpretato, oltre che dai già citati, anche dalla bellissima Famke Janssen, la Jean Grey della trilogia di X-Men, e dalla prima ex attrice, poi ex cantante e adesso (boh) di nuovo attrice(?) Holly Valance, quella che, per intenderci, cantava "Kiss Kiss" nuda senza alcuna ragione di esserlo.
Consigli: Per chi ama il genere d'azione è una vera boccata d'ossigeno!
Parola chiave: "Possiedo delle capacità molto particolari..."


Ric

martedì 19 gennaio 2010

Film 62 - Avatar

L'appuntamento era alle 18:45 al cinema Medusa, posti 14, 15 e 16 fila I sala 1: pronti ad effetti speciali e dolby surround!


Film 62: "Avatar" (2009) di James Cameron
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Ale, Alessia
Pensieri: Cosa si può dire su "Avatar" che non sia già stato detto da chiunque? Non so, tento l'impresa?
Parto, allora, parlando di cosa mi aspettassi. In linea con i miei gusti per la fruizione di una pellicola, non avevo alcuna idea riguardo alla storia. Sapevo chi erano gli attori (i principali: Sam Worthington, Zoe Saldana, Sigourney Weaver, Giovanni Ribisi e Michelle Rodriguez), ma come si combinassero i loro personaggi sullo schermo proprio non ne avevo idea. L'unica supposizione che avevo fatto riguardava le creature blu prigioniere in un enorme tubo di plastica pieno di liquido: pensavo fossero gli abitanti di Pandora riprodotti in laboratorio. Ecco, non sapevo altro.
Dunque cosa mi mancava per afferrare la storia? Praticamente tutto. Ecco, il mio primo consiglio è di vedere questo film senza avere la minima idea di cosa potrà accadere. Ovvio, chi legge qui un po' di idee se le farà, ma nel caso volesse approfondire vedendo il film, sconsiglio di continuare la lettura.
Un attimo di spiegazione è d'obbligo, il film dura 2h e 40', ne succedono di cose: Worthington/Jake Sully è un marines in sedia a rotelle che si avventura su Pandora, mondo fantastico situato di fronte alla Terra, perchè il suo gemello scienziato è morto e lui prende il suo posto per 'comandare' il suo avatar. Quest'ultimo è un ibrido tra umano e Na'Vi, gli indigeni di Pandora. A Sully è richiesto di studiare i Na'Vi ufficialmente, ufficiosamente di spiarli per cercare di far loro evacuare la zona in cui vivono. Perchè? Per soldi, ovvio. Sotto il loro Alberocasa giace un preziosissimo minerale per cui c'è molto interesse sulla Terra. Questo è il punto di partenza della storia a cui seguiranno innumerevoli avventure, l'amore e una rivoluzione.
Allora, ragioniamo un attimo. Dato che la storia è tanto lunga si potrebbe commettere l'errore di non averne una visione d'insieme per pigrizia o distrazione. Raccolte le mie impressioni, direi che l'originalità della sceneggiatura non è il punto forte del film. L'uomo è invasore e cattivo, tenta di schiavizzare l'indigeno a cui vuole, tra l'altro portar via la terra. L'altro è lo sconosciuto, il diverso e, quindi, il non accettato. Tra quelli che dovrebbero essere i cattivi ce n'è uno, già diverso dalla moltitudine per una sfortuna fisica, che dimostra di possedere qualcosa in più (invece che qualcosa in meno, come la sedia a rotelle porterebbe a pensare) e poi, da cattivo, si converte in buono e lotta per le giuste cause. L'unione tra due mondi è possibile grazie all'"alieno" (così i Na'Vi chiamano Sully) e alla sua insegnante Neytiri/Zoe Saldana: l'amore impossibile tra fazioni differenti ricorda molto "Romeo e Giulietta" o "West Side Story". E poi ancora la lotta all'ultimo sangue per scacciare il nemico, l'unione dei deboli per far fronte all'attacco dei forti, gli aiuti inaspettati che salvano la situazione, l'amore come sentimento universale che può sistemare tutto e far superare ogni cosa.
Insomma, in fin dei conti di già visto o quantomeno sentito ce n'è. Ma c'è anche l'originalità di un mondo tutto nuovo, che mischia verità e fantasia, colori da fibra ottica e natura in un tripudio di flora e fauna che solamente un viaggio in Olanda saprebbe regalare. La tecnologia stessa si fonde con il naturale e così le trecce dei Na'Vi sono come penne USB da collegare ad alberi che hanno porte USB, animali con porte USB o, ovvio, altri Na'Vi. Gli alberi stessi, tramite le radici, sono collegati tra loro come i neuroni del cervello lo sono grazie alla sinapsi. Pandora è come un'enorme computer che, attraverso le sue creature, può comunicare all'esterno. Per semplificare all'estremo: se la Terra fosse un pc, Pandora sarebbe una memoria esterna portatile decisamente molto capiente!
Ma mi pare ovvio non sia necessariamente la storia ad incuriosire di più. Al centro di questa pellicola, come mi è stato fatto notare, è stato posto il componente tecnico per eccellenza: l'effetto speciale. Tutti quelli che hanno sentito parlare di "Avatar" sanno del grande investimento in computer grafica innovativa che è stato speso. La promozione stessa di questo film ha giocato sull'aspetto per incentivare l'appassionato e incuriosire il simpatizzante. Gente come mia madre se ne sbatte degli effetti speciali, ma la maggior parte della gente - tra cui io, sia ben chiaro - sbava per certe porcate e non ci si può fare niente. Qui, le porcate, sono maledettamente ben fatte.
Mentre attendo di vedere con mio padre le differenze rispetto alla versione in 3D, quella che ho visto oggi in 2D - e che per sempre preferirò - mi ha stupito, lo devo ammettere. Già i bellissimi colori valgono da soli. Poi la resa dei Na'Vi, per quanto siano creature fantastiche, è impressionante: si vedono i pori della pelle! Poi gli animali fantastici, i paesaggi davvero mozzafiato, i combattimenti spettacolari tra esplosioni, frecce, corpo a corpo. Insomma, da questo punto di vista un vero capolavoro! In particolare vorrei soffermarmi sui paesaggi: io non so se siano stati ispirati dalla natura reale o siano completamente dettati dalla fantasia di Cameron, comunque certi spazi aperti come le montagne sospese o altissimi rifugi come le abitazioni da vertigine sugli alberi sono una cosa da brivido! Sono talmente realistici da farti trattenere il fiato se qualcuno rischia di cadere da un ramo o una cascata. Il mio cuore è ai paesaggi. Certo, anche il resto è bellissimo, ma io sono un sentimentale!
Insomma, per concludere, io penso sia davvero il caso di vedere "Avatar". Se solo due mesi fa ero uno dei non interessati al progetto, non ho potuto fare a meno di accontentare la solleticante idea di dare una sbirciatina a Pandora. E' indolore, divertente ed emozionante. A mio avviso porta a qualche rivoluzione cinematografica (a livello di modalità di ripresa non so, non mi sono informato) sicuramente sul piano della realizzazione della computer grafica, sempre più abile a ricreare, modellare o adattare. L'espressività è quasi umana, la recitazione non ne risente (capito Daniel Radcliffe?!) . E poi una colonna sonora ad hoc, missaggio sonoro veramente intrigante (perdetevi nei suoi di Pandora, vi prego!) e una Sigourney Weaver che incontra nuovamente Cameron dopo l'"Aliens" dell'86 (e sì, se ve lo state chiedendo, anche qui ha a che fare con cubicoli dove giace per dormire...).
Se vi servono altri incentivi per motivarvi a vedere il film, forse non siete ancora pronti per Pandora. Meglio stiate a casa!
Ps. Inutile ricordare i due Golden Globes vinti dal film proprio ieri sera. Cameron, dopo il successo mondiale di "Titanic" nel 1997, tenta di superare sé stesso e gioca a vedere quanto in là può spingersi senza fare un passo falso. E' ovvio che anche per questa pellicola gli Oscar cadranno come mele mature, ma bisogna vedere quanti e, soprattutto, in quali categorie. Scontata la vincita per effetti speciali e sonori, forse montaggio, probabilmente anche il trucco, regia e, la più importante, film (quest'anno la categoria miglior film, unica tra tutte, avrà 10 nominati e non più 5). Difficile, invece, una nomination per i costumi, alquanto succinti per i Na'Vi e decisamente poco portabili... Scommetto, comunque, sulle nomination che ho citato e do, quindi, per certe. Attendo il 2 febbraio per la conferma! Pps. Ad oggi "Avatar" ha incassato $1,606,767,005. E il "Titanic" trema.
Film 68 - Avatar (3D)
Film 312 - Avatar
Film 604 - Avatar
Film 1291 - Avatar
Consigli: Da vedere SOLO ed ESCLUSIVAMENTE al cinema. Non serve per forza il 3D, basta uno schermo enorme e un dolby surround che spacchi le pietre. E siete pronti a decollare!
Parola chiave: Io ti vedo.



#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 18 gennaio 2010

Golden Globes 2010: i Vincitori


E anche i Golden Globes sono andati. L'edizione 2010 è stata sotto la pioggia, rovinando un po' l'atmosfera di solito magica di queste manifestazioni. Comunque l'ho vista con Ale, quindi ci siamo decisamente fatti due risate!
Solitamente, su SKY, ho il piacere di seguire gli arrivi delle star sul tappeto rosso guardando il canale E! Entertainment, cosa che quest'anno non ho potuto fare essendo a casa (mia e non dei miei) e usufruendo dello streaming che mi ha un po' limitato e incasinato le cose.
Quindi a) il red carpet è stato orrendo: quelli della NBC non sono assolutamente in grado di commentare o intervistare nessuno. Ryan Seacrest dov'eri?! Maledetti! No, adesso, parliamone un secondo: io lo so che gli americani usano 3 parole in croce, ma l'intervistatrice - GIURO - ha detto a tutti: "You deserved it"! Ma sarà mai possibile che intervisti ogni star, anche quelle senza nomination, e gli dici che si sono meritati questo e quello?! Ma non sai che altro dire?! Ma non puoi chiedere di chi è il vestito, come vanno le cose a casa, con chi c'hanno l'inciucio o che cavolo ne so?! No, niente. Banalità assoluta! E poi chi l'affiancava?! Una poraccia con la paresi facciale! Anche qui GIURO, non c'è stato un secondo in cui non abbia sorriso come una scema. E siamo partiti malissimo.
Poi b) la cerimonia inizia e lo streaming mi tradisce, perdo le prime due categorie, ma installo un plug-in che finalmente fa partire lo show. Pace? No, ovvio! Perchè per tutta la durata il video si interromperà su fotogrammi trasmessi in precedenza e sembrerà un trailer senza senso. Peccato che alla lunga questo effetto epilettico-disturbante mi abbia stancato la vista...
E infine c), parliamo dei vincitori: ma cos'è la serata della rivalsa?! Divi redivivi che vincono con cosa? Filmetti che, boh, personalmente non avrei neanche candidato... "Una notte da leoni" miglior film comico?! Sandra Bullock miglior attrice drammatica?! Robert Downey Jr miglior attore comico per... "Sherlock Holmes"?! "Il nastro bianco" miglior film straniero? Boh, sono rimasto un attimo shoccato.
Ma vediamo nel dettaglio chi ha trionfato contro chi (Meryl batte Meryl), chi ha clamorosamente perso e chi, soprattutto, vince le scommesse sui risultati di quest'anno (ricordo come si calcolava il punteggio: * = 1 punto, § = 1/2 punto, *§ = 1 punto)!
Breve legenda: Ric = R, Ale = A e Lavinia = L. Per ognuno il punteggio in ogni categoria è riportato sotto le categorie stesse).


# = Ha vinto
Best Motion Picture - Drama / Miglior Film Drammatico
# Avatar (2009)
The Hurt Locker (2008)
Bastardi senza gloria (2009)
Precious: Based on the Novel Push by Sapphire (2009)
Tra le nuvole (2009/I)
[R=1 A=1 L=1]
Best Motion Picture - Musical or Comedy / Miglior Film Commedia o Musical
(500) giorni insieme (2009)
# Una notte da leoni (2009)
It's Complicated (2009)
Julie & Julia (2009)
Nine (2009)
[R=1 A=1 L=0]
Best Performance by an Actor in a Motion Picture - Drama / Miglior attore drammatico
# Jeff Bridges for Crazy Heart (2009)
George Clooney for Tra le nuvole (2009/I)
Colin Firth for A Single Man (2009)
Morgan Freeman for Invictus (2009)
Tobey Maguire for Brothers (2009/I)
[R=0 A=0 L=0]
Best Performance by an Actress in a Motion Picture - Drama / Miglior attrice drammatica
Emily Blunt for The Young Victoria (2009)
# Sandra Bullock for The Blind Side (2009)
Helen Mirren for The Last Station (2009)
Carey Mulligan for An Education (2009)
Gabourey 'Gabby' Sidibe for Precious: Based on the Novel Push by Sapphire (2009)
[R=0 A=0 L=0]
Best Performance by an Actor in a Motion Picture - Musical or Comedy / Miglior attore comico
Matt Damon for The Informant! (2009)
Daniel Day-Lewis for Nine (2009)
# Robert Downey Jr. for Sherlock Holmes (2009)
Joseph Gordon-Levitt for (500) giorni insieme (2009)
Michael Stuhlbarg for A Serious Man (2009)
[R=0 A=0 L=1]
Best Performance by an Actress in a Motion Picture - Musical or Comedy / Miglior attrice comica
Sandra Bullock for Ricatto d'amore (2009/I)
Marion Cotillard for Nine (2009)
Julia Roberts for Duplicity (2009)
Meryl Streep for It's Complicated (2009)
# Meryl Streep for Julie & Julia (2009)
[R=1 A=1 L=1]
Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Motion Picture / Miglior attore non protagonista
Matt Damon for Invictus (2009)
Woody Harrelson for The Messenger (2009/I)
Christopher Plummer for The Last Station (2009)
Stanley Tucci for Amabili resti (2009)
# Christoph Waltz for Bastardi senza gloria (2009)
[R=1 A=1 L=1]
Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Motion Picture / Miglior attrice non protagonista
Penélope Cruz for Nine (2009)
Vera Farmiga for Tra le nuvole(2009/I)
Anna Kendrick for Tra le nuvole (2009/I)
# Mo'Nique for Precious: Based on the Novel Push by Sapphire (2009)
Julianne Moore for A Single Man (2009)
[R=0 A=0 L=0]
Best Director - Motion Picture / Miglior regia
Kathryn Bigelow for The Hurt Locker (2008)
# James Cameron for Avatar (2009)
Clint Eastwood for Invictus (2009)
Jason Reitman for Tra le nuvole (2009/I)
Quentin Tarantino for Bastardi senza gloria (2009)
[R=1 A=1 L=1]
Best Screenplay - Motion Picture / Miglior sceneggiatura
District 9 (2009): Neill Blomkamp, Terri Tatchell
The Hurt Locker (2008): Mark Boal
Bastardi senza gloria (2009): Quentin Tarantino
It's Complicated (2009): Nancy Meyers
# Tra le nuvole (2009/I): Jason Reitman, Sheldon Turner
[R=1 A=1 L=1]
Best Original Song - Motion Picture / Miglior canzone originale
Avatar (2009): James Horner, Simon Franglen, Kuk Harrell("I See You")
Brothers (2009/I): U2, Bono("Winter")
# Crazy Heart (2009): T-Bone Burnett, Ryan Bingham("The Weary Kind")
Everybody's Fine (2009): Paul McCartney("(I Want To) Come Home")
Nine (2009): Maury Yeston("Cinema Italiano")
[R=1 A=1 L=0]
Best Original Score - Motion Picture / Miglior colonna sonora
Avatar (2009): James Horner
The Informant! (2009): Marvin Hamlisch
A Single Man (2009): Abel Korzeniowski
# Up (2009): Michael Giacchino
Nel paese delle creature selvagge (2009): Carter Burwell, Karen Orzolek
[R=1/2 A=1/2 L=1]
Best Animated Film / Miglior film d'animazione
Piovono polpette (2009)
Coraline e la Porta Magica (2009)
Fantastic Mr. Fox (2009)
La principessa e il ranocchio (2009)
# Up (2009)
[R=1 A=1 L=1]
Best Foreign Language Film / Miglior film straniero
Los abrazos rotos (2009)
Baarìa (2009)
# Das weisse Band - Eine deutsche Kindergeschichte (2009)
La nana (2009)
Un prophète (2009)
[R=0 A=0 L=0]
Best Television Series - Drama / Miglior Serie TV Drammatica
"Big Love" (2006)
"Dexter" (2006)
"Dr. House - Medical Division" (2004)
# "Mad Men" (2007)
"True Blood" (2008)
[R=1 A=0 L=0]
Best Television Series - Musical or Comedy / Miglior Serie TV Commedia o Musical
"Entourage" (2004)
# "Glee" (2009)
"Modern Family" (2009)
"The Office" (2005)
"30 Rock" (2006)
[R=1 A=1 L=1]
Best Mini-Series or Motion Picture Made for Television / Miglior Mini-Serie o Film per la TV
Georgia O'Keeffe (2009) (TV)
# Grey Gardens (2009) (TV)
Into the Storm (2009) (TV)
"Little Dorrit" (2008)
Taking Chance (2009) (TV)
[R=0 A=0 L=1]
Best Performance by an Actor in a Mini-Series or a Motion Picture Made for Television / Miglior Attore in una Mini-Serie o un Film per la TV
# Kevin Bacon for Taking Chance (2009) (TV)
Kenneth Branagh for "Wallander" (2008)
Chiwetel Ejiofor for Endgame (2009)
Brendan Gleeson for Into the Storm (2009) (TV)
Jeremy Irons for Georgia O'Keeffe (2009) (TV)
[R=1/2 A=0 L=0]
Best Performance by an Actress in a Mini-Series or a Motion Picture Made for Television / Miglior Attrice in una Mini-Serie o un Film per la TV
Joan Allen for Georgia O'Keeffe (2009) (TV)
# Drew Barrymore for Grey Gardens (2009) (TV)
Jessica Lange for Grey Gardens (2009) (TV)
Anna Paquin for The Courageous Heart of Irena Sendler (2009) (TV)
Sigourney Weaver for Prayers for Bobby (2009) (TV)
[R=1 A=1 L=1]
Best Performance by an Actor in a Television Series - Musical or Comedy / Miglior Attore in una Serie TV comica
# Alec Baldwin for "30 Rock" (2006)
Steve Carell for "The Office" (2005)
David Duchovny for "Californication" (2007)
Thomas Jane for "Hung" (2009)
Matthew Morrison for "Glee" (2009)
[R=1/2 A=0 L=0]
Best Performance by an Actress in a Television Series - Musical or Comedy / Miglior Attrice in una Serie TV comica
# Toni Collette for "United States of Tara" (2009)
Courteney Cox for "Cougar Town" (2009)
Edie Falco for "Nurse Jackie" (2009)
Tina Fey for "30 Rock" (2006)
Lea Michele for "Glee" (2009)
[R=1 A=1 L=0]
Best Performance by an Actor in a Television Series - Drama / Miglior Attore in una Serie TV drammatica
Simon Baker for "The Mentalist" (2008)
# Michael C. Hall for "Dexter" (2006)
Jon Hamm for "Mad Men" (2007)
Hugh Laurie for "Dr. House - Medical Division" (2004)
Bill Paxton for "Big Love" (2006)
[R=1/2 A=1/2 L=0]
Best Performance by an Actress in a Television Series - Drama / Miglior Attrice in una Serie TV drammatica
Glenn Close for "Damages" (2007)
January Jones for "Mad Men" (2007)
# Julianna Margulies for "The Good Wife" (2009)
Anna Paquin for "True Blood" (2008)
Kyra Sedgwick for "The Closer" (2005)
[R=0 A=0 L=0]
Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television / Miglior Attore non protagonista in una Serie TV, Mini-Serie o Film per la TV
Michael Emerson for "Lost" (2004)
Neil Patrick Harris for "E alla fine arriva mamma!" (2005)
William Hurt for "Damages" (2007)
# John Lithgow for "Dexter" (2006)
Jeremy Piven for "Entourage" (2004)
[R=0 A=0 L=1]
Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television / Miglior Attrice non protagonista in una Serie TV, Mini-Serie o Film per la TV
Jane Adams for "Hung" (2009)
Rose Byrne for "Damages" (2007)
Jane Lynch for "Glee" (2009)
Janet McTeer for Into the Storm (2009) (TV)
# Chloë Sevigny for "Big Love" (2006)
[R=1/2 A=1/2 L=1/2]

Ecco il totale dei punti: Ric= 14 e 1/2; Ale= 12 e 1/2; Lavinia= 12 e 1/2! Fantastico ex equo sul podio e, perdonate l'entusiasmo, sono contentissimo di aver vinto!
Comunque, trarrei un attimo qualche conclusione finale, seppure i partecipanti fossero solo 3:
- nessuno si aspettava la vittoria di Jeff Bridges (forse perchè poco conosciuto), Mo'Nique, Julianna Margulies e, soprattutto, di Sandra Bullock;
- per quanto riguarda i film, nonostante la Palma d'Oro a Cannes, nessuno avrebbe scommesso su "il nastro bianco" come miglior film straniero;
- per il terzo anno consecutivo vince "Mad men" come serie dell'anno e non tutti ci avrebbero scommesso, mentre su "Glee" come miglior serie musical o commedia la certezza era assoluta;
- altre grandi certezza: "Avatar" miglior film, Meryl Streep miglior attrice comica per "Julie & Julia", Christoph Waltz migliore non protagonista per "Bastardi senza gloria" e Drew Barrymore finalmente con il suo Globo per "Grey Gardens";
- le grandi previsioni sconfitte? Anna Paquin e il suo "True Blood", "Dr. House - Medical Division", le aspettative musicali su "Nine", il Colin Firth di "A single man" e, soprattutto, la Gabourey 'Gabby' Sidibe di "Precious".

Grazie, infine, a tutti quelli che hanno partecipato, votato e giocato. Ora aspettiamo il 2 febbraio. Perchè?! Ma per le nomination agli Oscar 2010!

Ps. Trovo ingiusto che la Canalis sia lì mentre io sono qui. Con chi mi devo fidanzare per poter partecipare agli Oscar?! Comunque era bellissima.



Ric

Film 61 - Hot Fuzz

Luca e Ilaria mi avevano vivamente consigliato di vedere anche questo film con Simon Pegg. E io ho subito provveduto!


Film 61: "Hot Fuzz" (2007) di Edgar Wright
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: "Pronto, Hollywood? Qui è il Regno Unito che parla: abbiamo girato un film carico di ritmo e adrenalina. Interessa imparare come si fa?!"
Dai, seriamente: questo sì che è un film d'azione! Più lo humor inglese, un protagonista ispiratissimo, una super satira ai film d'azione americani e la vita, non proprio tranquilla, di un paese di provincia. TOP.
Simon Pegg, in questa pellicola supera sé stesso (e tutte le espressioni da film da duri) e confezione un agente super bravo, super efficiente e super precisino che si ritroverà a dover risolvere qualche problemuccio di omicidio in una cittadina vincitrice del titolo di più sicura del Regno Unito. Dove sta l'inghippo? Non tarderà a scoprirlo inorridendosi per l'orrenda verità!
Ma la cosa che veramente piace di questo "Hot Fuzz" è il senso d'azione veramente vertiginoso! Si vola per la campagna a sirene spiegate, si picchia duro ogni cattivo, si esplodono abitazioni, rincorrono assassini, spappolano cervelli e il tutto vissuto all'ennesima potenza grazie ad un montaggio veramente straordinario! Come nel precedente "L'alba dei morti dementi", azioni che richiederebbero qualche minuto di narrazione, sono compresse in un velocissimo trailer delle stesse e rendono l'effetto davvero esaltante! Niente potrebbe essere più azzeccato per un film di genere! Quindi a) gran bel montaggio!
Poi non vorrei trascurare gli attori: oltre al già citato Pegg, come dai morti dementi, troviamo Nick Frost e Bill Nighy. E, in aggiunta, un cast di cittadini veramente azzeccatissimo! Primo tra tutti l'una-sola-volta-James-Bond Timothy Dalton, qui in gran rispolvero evidentemente a suo agio nel ruolo di cattivo. Ma anche il grandissimo (e sempre ri-adattabile) Jim Broadbent - recentemente visto in Harry Potter 6 - che con i suoi occhioni da cerbiatto riesce a sviare ogni sospetto. Insomma b) un ottimo cast!
Infine parliamo un attimo della storia. Oltre ad essere ben scritta, riesce a cogliere pienamente lo stile hollywooddiano 'spacca tutto' dei film alla Vin Diesel applicandoci una certa satira neanche troppo nascosta. L'eroe del nostro film, innanzitutto è bravissimo, ma lavora per la polizia della metropolitana. Non esattamente un ruolo ricercatissimo. In secondo luogo, nonostante le sue straordinarie capacità, finisce in un paesino a dare la caccia ai cigni scomparsi... Tra l'altro Simon Pegg non è né bello né muscoloso, esattamente l'antitesi dell'eroe classico dei film d'azione. Ma il tutto, visto nell'ottica giusta, funziona decisamente bene e richiede un minimo di attenzione per i particolari che, una volta vista la pellicola, ritornano alla mente e si incastrano in un puzzle perfetto. Dunque c) la coppia Edgar Wright/Simon Pegg alla sceneggiatura sa sempre dare quel qualcosa in più!
Il mio giudizio è pienamente positivo. Evvai!
Consigli: Ci si diverte decisamente!
Parola chiave: Danny: "L'adrenalina è stata tanta!"


Ric

venerdì 15 gennaio 2010

Film 60 - Il dubbio

Finalmente comprato il dvd di questo film, non potevo attendere oltre per rivedere il capolavoro che l'anno scorso, prima degli Oscar, avevo visto in inglese. Questa volta, però, ho optato per l'italiano...


Film 60: "Il dubbio" (2009) di John Patrick Shanley
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: John Patrick Shanley non è solo il regista della pellicola, ma anche lo sceneggiatore e l'originale scrittore dell'opera teatrale che, tra gli altri premi, ha vinto un Pulitzer.
Questa è la premessa per "Il dubbio", film che l'anno scorso ha ricevuto 5 nomination all'Oscar di cui 4 nelle categorie recitative per gli attori principali (Meryl Streep, Philip Seymour Hoffman, Amy Adams e Viola Davis) e una proprio a Shanley per la sceneggiatura.
Cosa si può chiedere di più a un film? Io, personalmente, nulla. Questo è a tutti gli effetti il mio film preferito del 2009. Non "The Millionaire" che, probabilmente, ha riscosso tanto successo per il tema trattato e l'idea positiva di lotta contro il sistema e del non arrendersi mai che in tempo di crisi fa sempre tanto bene. Qui tutto funziona: gli interpreti, i personaggi, la storia, l'ambientazione. C'è atmosfera, c'è tensione, c'è mistero, c'è dramma e, ovviamente, c'è il dubbio.
Già, di che cosa dubitiamo, qui? Dell'onestà delle persone. Tutte le persone in generale, perchè tutti hanno il loro passato e qualcosa, magari, da nascondere. Ma c'è un personaggio qui, che costringe a più domande degli altri: Padre Flynn. Ha o non ha abusato dell'unico bambino di colore della scuola della sua parrocchia? Sorella Aloysius Beauvier ci pensa, indaga e poi emette la sua sentenza. E' 'granitica', come lo stesso Padre la definisce. Ma non tutto è così limpido come potrebbe sembrare.
Il dubbio come trama e filo narrativo di una storia è decisamente una sfida affascinante di non facile portata. La bellezza stessa di questa pellicola è che riesce ad insinuarlo di soppiatto, silenziosamente fino a portarti a credere che effettivamente la verità potrebbe non appartenere a chi credevi. Dove sono le certezze?
A mio avviso, la potente arma di questa pellicola e della sceneggiatura stessa, sta nella finezza del suo autore e nella sua sottile idea di portare il 'buio' nel cuore di quella che dovrebbe essere la 'luce'. Se nemmeno in una scuola cattolica i principi cristiani riescono a garantire la purezza dell'individuo, vuol dire che non c'è speranza effettiva per nessuno in nessun luogo. La stessa Sorella Beauvier confessa di aver commesso peccato capitale, ma quale sia lo capiamo solo alla fine. Unica speranza in questa incertezza dilagante è il buon cuore di Sorella James, personaggio creato dall'autore ispirandosi ad una vera Sorella James avuta come insegnante da bambino proprio in una scuola cattolica del Bronx.
Shanley tesse, quindi, la trama per un racconto che lascia tantissimo spazio al non detto, all'espressività del volto e al carattere fortemente simbolico delle immagini. Alcuni episodi sono parabole stesse che aiutano a centrare il senso del taciuto, come fossero uno dei tanti sermoni di Padre Flynn (il più bello è quello sul pettegolezzo). Attenzione, quindi, alla lampadina che si fulmina due volte nell'ufficio di Sorella Beauvier (in inglese, rivolgendosi a Sorella James che le ha appena confidato gli strani comportamenti di Padre Flynn, le dice: "Look at that. You blew out my light". Letteralmente: mi hai fatto scoppiare la luce...), alla scelta della Sorella di aumentare la luce nel suo ufficio, mentre il Padre si alza per richiudere la tapparella e aumentare il buio, al corvo che anticipa l'arrivo del Padre nel giardino, al rosone con disegnato l'occhio di Dio che "guarda" Padre Flynn dall'alto di una scala o ancora il vento che cambia quando, secondo Sorella Beauvier, non era mai successo, sintomo del Mondo che cade a pezzi. Questi e molti altri simboli o riferimenti sono disseminati per la storia, il piacere di chi guarda sta nel trovarli e usarne l'interpretazione che preferisce.
Perchè se è vero che è facile giudicare superficialmente, non è altrettanto facile ricredersi. E qui, il dubbio, la fa sempre da padrone.
Ps. Attenzione alla madre del ragazzo di colore, un personaggio che fa rabbrividire.
Consigli: Da guardare in italiano, in inglese, di giorno, di notte, dal lunedì alla domenica, in ogni occasione possibile! Bellissimo.
Parola chiave: Vino.


Ric

giovedì 14 gennaio 2010

Nomination Golden Globes 2010: le mie previsioni


Quest'anno, come tutti gli anni, ho seguito le nomination di alcuni premi americani per il cinema e la televisione. Molti sono minori, magari perchè recenti, altri sono più importanti.
Al di là del valore di ognuno di essi, mi piace sempre approfittare di questa auto-celebrazione del mondo dello spettacolo, per vedere se i miei gusti sono in linea con quelli della critica e di chi fa cinema in generale. Quindi, al solito, ecco su chi scommetterei io in questa edizione 2010 dei Golden Globes, premi che sono assegnati da una giuria di circa novanta giornalisti della stampa estera iscritti all'HFPA (Hollywood Foreign Press Association).
Siccome, però, al cuor non si comanda, ho deciso di sdoppiare il mio voto in chi penso che vincerà (*) e chi vorrei vedere vincitore (§).
Vogliamo giocare ancora di più? E allora assegniamo un punteggio!
* = 1 punto;
§ = 1/2 punto;
*§ = 1 punto.
Una volta proclamati i vincitori conteremo il punteggio di ognuno. Incrociamo le dita e buona fortuna a tutti!
Ne approfitto di questo spazio dedicato ai Golden Globes per alcune schematiche considerazioni e news:
- come per gli Oscar, anche i GG premiano i film della stagione passata rispetto all'anno della cerimonia. L'edizione 2010, dunque, premia i film del 2009;
- quei titoli che ho lasciato in lingua originale sono di quei film che in Italia non sono ancora arrivati e, dunque, non hanno un titolo tradotto per il nostro Paese. Ovviamente, per la categoria Miglior Film Straniero ho lasciato i titoli originali nelle rispettive lingue;
- quest'anno moltissimi tra gli attori più famosi hanno ricevuto duplice nomination: Sandra Bullock per "Ricatto d'amore" e "The Blind Side", Matt Damon per " The Informant!" e "Invictus", Anna Paquin per "True Blood" e " The Courageous Heart of Irena Sendler" e Meryl Streep con addirittura due nomination nella stessa categoria(!) per "Julie & Julia" e "It's Complicated";
- infine, una novità in occasione dei GG: da oggi fino al giorno della cerimonia - domenica 17 gennaio 2010 - ci sarà un piccolo sondaggio al giorno (in alto a destra nella pagina) su una delle categorie principali, per vedere chi pensiamo vincerà! Partecipate numerosi!

* Vincerà § Vorrei vincesse
Best Motion Picture - Drama / Miglior Film Drammatico
Avatar (2009) *
The Hurt Locker (2008)
Bastardi senza gloria (2009) §
Precious: Based on the Novel Push by Sapphire (2009)
Tra le nuvole (2009/I)
Best Motion Picture - Musical or Comedy / Miglior Film Commedia o Musical
(500) giorni insieme (2009)
Una notte da leoni (2009)*
It's Complicated (2009)
Julie & Julia (2009)
Nine (2009) §
Best Performance by an Actor in a Motion Picture - Drama / Miglior attore drammatico
Jeff Bridges for Crazy Heart (2009)
George Clooney for Tra le nuvole (2009/I) *
Colin Firth for A Single Man (2009) §
Morgan Freeman for Invictus (2009)
Tobey Maguire for Brothers (2009/I)
Best Performance by an Actress in a Motion Picture - Drama / Miglior attrice drammatica
Emily Blunt for The Young Victoria (2009) §
Sandra Bullock for The Blind Side (2009)
Helen Mirren for The Last Station (2009)
Carey Mulligan for An Education (2009)
Gabourey 'Gabby' Sidibe for Precious: Based on the Novel Push by Sapphire (2009) *
Best Performance by an Actor in a Motion Picture - Musical or Comedy / Miglior attore comico
Matt Damon for The Informant! (2009)
Daniel Day-Lewis for Nine (2009)
Robert Downey Jr. for Sherlock Holmes (2009)
Joseph Gordon-Levitt for (500) giorni insieme (2009) §
Michael Stuhlbarg for A Serious Man (2009) *
Best Performance by an Actress in a Motion Picture - Musical or Comedy / Miglior attrice comica
Sandra Bullock for Ricatto d'amore (2009/I)
Marion Cotillard for Nine (2009)
Julia Roberts for Duplicity (2009)
Meryl Streep for It's Complicated (2009)
Meryl Streep for Julie & Julia (2009) *§
Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Motion Picture / Miglior attore non protagonista
Matt Damon for Invictus (2009)
Woody Harrelson for The Messenger (2009/I)
Christopher Plummer for The Last Station (2009)
Stanley Tucci for Amabili resti (2009)
Christoph Waltz for Bastardi senza gloria (2009) *§
Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Motion Picture / Miglior attrice non protagonista
Penélope Cruz for Nine (2009) §
Vera Farmiga for Tra le nuvole(2009/I)
Anna Kendrick for Tra le nuvole (2009/I)
Mo'Nique for Precious: Based on the Novel Push by Sapphire (2009)
Julianne Moore for A Single Man (2009) *
Best Director - Motion Picture / Miglior regia
Kathryn Bigelow for The Hurt Locker (2008)
James Cameron for Avatar (2009) *
Clint Eastwood for Invictus (2009) §
Jason Reitman for Tra le nuvole (2009/I)
Quentin Tarantino for Bastardi senza gloria (2009)
Best Screenplay - Motion Picture / Miglior sceneggiatura
District 9 (2009): Neill Blomkamp, Terri Tatchell
The Hurt Locker (2008): Mark Boal
Bastardi senza gloria (2009): Quentin Tarantino
It's Complicated (2009): Nancy Meyers
Tra le nuvole (2009/I): Jason Reitman, Sheldon Turner *§
Best Original Song - Motion Picture / Miglior canzone originale
Avatar (2009): James Horner, Simon Franglen, Kuk Harrell("I See You")
Brothers (2009/I): U2, Bono("Winter")
Crazy Heart (2009): T-Bone Burnett, Ryan Bingham("The Weary Kind") *
Everybody's Fine (2009): Paul McCartney("(I Want To) Come Home")
Nine (2009): Maury Yeston("Cinema Italiano") §
Best Original Score - Motion Picture / Miglior colonna sonora
Avatar (2009): James Horner *
The Informant! (2009): Marvin Hamlisch
A Single Man (2009): Abel Korzeniowski
Up (2009): Michael Giacchino §
Nel paese delle creature selvagge (2009): Carter Burwell, Karen Orzolek
Best Animated Film / Miglior film d'animazione
Piovono polpette (2009)
Coraline e la Porta Magica (2009) §
Fantastic Mr. Fox (2009)
La principessa e il ranocchio (2009)
Up (2009) *
Best Foreign Language Film / Miglior film straniero
Los abrazos rotos (2009) *§
Baarìa (2009)
Das weisse Band - Eine deutsche Kindergeschichte (2009)
La nana (2009)
Un prophète (2009)
Best Television Series - Drama / Miglior Serie TV Drammatica
"Big Love" (2006)
"Dexter" (2006)
"Dr. House - Medical Division" (2004)
"Mad Men" (2007)*
"True Blood" (2008) §
Best Television Series - Musical or Comedy / Miglior Serie TV Commedia o Musical
"Entourage" (2004)
"Glee" (2009) *
"Modern Family" (2009)
"The Office" (2005)
"30 Rock" (2006) §
Best Mini-Series or Motion Picture Made for Television / Miglior Mini-Serie o Film per la TV
Georgia O'Keeffe (2009) (TV)
Grey Gardens (2009) (TV)
Into the Storm (2009) (TV)
"Little Dorrit" (2008) *
Taking Chance (2009) (TV)

Best Performance by an Actor in a Mini-Series or a Motion Picture Made for Television / Miglior Attore in una Mini-Serie o un Film per la TV
Kevin Bacon for Taking Chance (2009) (TV) §
Kenneth Branagh for "Wallander" (2008)
Chiwetel Ejiofor for Endgame (2009)
Brendan Gleeson for Into the Storm (2009) (TV)
Jeremy Irons for Georgia O'Keeffe (2009) (TV) *
Best Performance by an Actress in a Mini-Series or a Motion Picture Made for Television / Miglior Attrice in una Mini-Serie o un Film per la TV
Joan Allen for Georgia O'Keeffe (2009) (TV)
Drew Barrymore for Grey Gardens (2009) (TV) *
Jessica Lange for Grey Gardens (2009) (TV)
Anna Paquin for The Courageous Heart of Irena Sendler (2009) (TV)
Sigourney Weaver for Prayers for Bobby (2009) (TV) §
Best Performance by an Actor in a Television Series - Musical or Comedy / Miglior Attore in una Serie TV comica
Alec Baldwin for "30 Rock" (2006) §
Steve Carell for "The Office" (2005)
David Duchovny for "Californication" (2007)
Thomas Jane for "Hung" (2009)
Matthew Morrison for "Glee" (2009) *
Best Performance by an Actress in a Television Series - Musical or Comedy / Miglior Attrice in una Serie TV comica
Toni Collette for "United States of Tara" (2009) *
Courteney Cox for "Cougar Town" (2009)
Edie Falco for "Nurse Jackie" (2009)
Tina Fey for "30 Rock" (2006) §
Lea Michele for "Glee" (2009)
Best Performance by an Actor in a Television Series - Drama / Miglior Attore in una Serie TV drammatica
Simon Baker for "The Mentalist" (2008)
Michael C. Hall for "Dexter" (2006) §
Jon Hamm for "Mad Men" (2007) *
Hugh Laurie for "Dr. House - Medical Division" (2004)
Bill Paxton for "Big Love" (2006)
Best Performance by an Actress in a Television Series - Drama / Miglior Attrice in una Serie TV drammatica
Glenn Close for "Damages" (2007) *
January Jones for "Mad Men" (2007)
Julianna Margulies for "The Good Wife" (2009)
Anna Paquin for "True Blood" (2008) §
Kyra Sedgwick for "The Closer" (2005)
Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television / Miglior Attore non protagonista in una Serie TV, Mini-Serie o Film per la TV
Michael Emerson for "Lost" (2004) * §
Neil Patrick Harris for "E alla fine arriva mamma!" (2005)
William Hurt for "Damages" (2007)
John Lithgow for "Dexter" (2006)
Jeremy Piven for "Entourage" (2004)
Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television / Miglior Attrice non protagonista in una Serie TV, Mini-Serie o Film per la TV
Jane Adams for "Hung" (2009)
Rose Byrne for "Damages" (2007)
Jane Lynch for "Glee" (2009)
Janet McTeer for Into the Storm (2009) (TV) *
Chloë Sevigny for "Big Love" (2006) §


Ovviamente tutti quelli che volessero pubblicare in risposta a questo post i loro personali pronostici per i GG, sono più che ben accetti!

Ric

Film 59 - Elizabeth: The Golden Age

Per il lunedì delle saghe io e Ale ci siamo dedicati al secondo capitolo della storia sulla regina Elisabetta. La suocera di Lady D? Ma no!


Film 59: "Elizabeth: The Golden Age " (2007) di Shekhar Kapur
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Ale
Pensieri: The Queen is back! Long live the Queen!
Cate Blanchett, regina in questa pellicola, ma anche di tutte le attrici, torna nei panni dei Elisabetta I di Inghilterra, ruolo che la rese famosa al grande pubblico alla fine degli anni '90. Se Cate torna sui suoi passi per un balzo nel passato c'è sicuramente una buona ragione. Non è una di quelle che lavora per soldi o perchè non c'è di meglio in vista. Ha la fortuna di potersi permettere solo i copioni in cui crede. E noi, di conseguenza, abbiamo la fortuna di sapere sempre che i suoi film saranno belli. Un connubio fantastico.
In questo nuovo capitolo sulla vita della sovrana più famosa del Regno Unito, possiamo dimenticarci il primo amore di Elizabeth, Robert Dudley, e rimpiazzarlo (ma forse ci è andata meglio!) con Sir Walter Raleigh, anche detto Clive Owen. C'è un flirt, c'è un infatuamento, ma non c'è altro perchè Elizabeth non può permettersi granché essendo la persona più spiata, adorata, odiata e... vergine(!) d'Inghilterra. Aimè, il bel Walter, volgerà ad altra Elizabeth e manderà la sovrana in analisi. L'amore distrugge anche gli animi più forti, sembrerebbe.
In effetti la Regina così mestruata non l'avevamo ancora vista. Alla lunga un po' stanga, ma grazie a Dio c'è la guerra che la interrompe e lei torna quella fantastica icona che è: forte, salda, potente e devota al suo popolo! Ci piace così, non è il caso di cambiarla troppo radicalmente...
Di questo secondo capitolo, a parte l'amore e le damigelle (un po' zoccole) della sovrana, non c'è alcun cambiamento. Stesso cast, stessi intrighi di palazzo, sempre la storia del pacchetto 'all inclusive' matrimonio+bebé, sempre nuovi corteggiatori, sempre tentativi di uccidere sua maestà. Dov'è la differenza? Nel cuore, si potrebbe dire. Se il primo film può essere meno maestoso (per quanto possa esserlo un film in costume...), ma decisamente ben realizzato, quasi ispirato dalla bravura di Cate, qui il tutto risulta un po' freddino. Colpisce la stupenda fotografia che regala colori di un'intensità pazzesca; colpiscono i costumi sontuosi, a tratti barocchi; colpiscono i set e le location, la cura dei minimi particolari, i dettagli che non ti aspettavi. Però è tutto molto ben calcolato. E lo si capisce. C'è una tecnica dietro ben precisa, un montaggio funzionale alla narrazione che regala inquadrature da cartolina scena dopo scena, stupisce sul momento, stufa alla lunga. E' un bel vedere, se pensi il lavoro d'insieme, ma nel particolari ti chiedi se non si potesse essere un pelino meno costruiti... Ma è una pecca di regia, se così si può dire.
Tutto sommato, comunque, è decisamente un bel film. Un 10 a Cate glielo diamo ad occhi chiusi, la nomination all'Oscar era d'obbligo (ma nel 2008 oltre a quella per Elizabeth ne ha avuta una seconda per il film "I'm not there") e forse anche la statuetta. Ma non polemizziamo.
Ultime due considerazioni finali (e assolutamente personali): 1) mi sta maledettamente antipatica Samantha Morton, che qui interpreta Mary Stuar; 2) ma quanto sono brutti gli spagnoli?!
Consigli: Forse l'HD farebbe proprio una gran figura con questa pellicola. Chi prova?
Parola chiave: Pistola scarica.


Ric

mercoledì 13 gennaio 2010

Film 58 - Il corpo di Jennifer

Proviamo? Sì, dai, proviamo. A fare cosa? Dare fiducia a questo film. Perchè? Ma è ovvio! Perchè l'ha scritto la sceneggiatrice di "Juno"!


Film 58: "Il corpo di Jennifer " (2009) di Karyn Kusama
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Diablo Cody, sceneggiatrice del film, ha detto una cosa tipo ho scritto questa sceneggiatura prima di quella di "Juno", ma nessuno voleva realizzarla. Poi è arrivato l'Oscar e il successo e le cose sono cambiate...
Cara Diablo, sarà mica perchè sto film è piuttosto bruttino? Le tue stesse parole ammettono una certa consapevolezza, quasi un'ammissione di colpa. Che forse te lo aspettassi?!
Ma entriamo pure nel merito di una pellicola che nemmeno Megan Fox, le scene di nudo, il bacio lesbo e i vari sbudellamenti splatter sono riusciti a salvare al botteghino...
Che poi, di che cosa di dovrebbe parlare? E' sempre facile criticare, no? C'è sempre molto da dire su qualcosa che non ci è piaciuto. Qui, in realtà, io mi sono stupito. "Jennifer's Body" non è né più brutto né più stupido di tutti gli altri teen-horror a cui siamo abituati. C'è perfino un accenno di storia. Però, nonostante questo non ha sbancato, non è piacuito e non ha lasciato il segno. Forse si è cercato troppo di ricreare la situazione ideale dell'horror di oggi, senza tener conto che non sempre quello che sulla carta è perfetto lo è anche nella realtà.
Che il pubblico abbia nasato l'evidentissima commercializzazione del tanto esposto corpo di Jennifer? E' come quando carichi un video su YuoTube e devi mettere le parole chiave: devi essere il più generale possibile, perchè un argomento vasto richiama l'attenzione di molti. E allora ci metti 'corpo', 'Megan Fox', 'bacio lesbo' hot pants', 'horror', 'teen', 'cannibalismo', ecc e sei certo che ti becchi 2000 visualizzazioni in un pomeriggio. Poi, però, l'imbroglio viene sgamato e solo sessuomani e pervertiti ti lasciano commenti.
Io, personalmente, credo che qui succeda un po' lo stesso. Il classico tanto rumore per nulla. Perchè è di nulla che, alla fine, parla "Jennifer's Body". Non ti lascia niente, non ti colpisce niente (se non gli stranissimi pollici di Megan Fox) e, anzi, ti chiedi com'è che due attrici già famose - e quindi senza bisogno di nuova pubblicità (la Fox e Amanda Seyfried, quella di "Mean girls", "Mamma mia!", "Veronica Mars") - finiscano per prendere parte ad un progetto come questo.
Prima di "Juno", cara Diablo, potevi anche scazzare, ma adesso risulti solo la classica ingorda. Ed è un peccato...
Consigli: Da guardare se proprio non c'è niente di meglio. Da vedere o da fare...
Parola chiave: Low Shoulder


Ric

martedì 12 gennaio 2010

Film 57 - Wallace & Gromit - La maledizione del coniglio mannaro

Uscito nel 2005 e vincitore del premio Oscar come miglior film d'animazione, non vedevo l'ora di vederlo da quando ne avevo sentito parlare! Ma, come al solito, tra il dire e il fare...


Film 57: "Wallace & Gromit - La maledizione del coniglio mannaro" (2005) di Steve Box, Nick Park
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Wallace & Gromit, da una serie a un film. Ultimamente va di moda, ci sono cascati un po' tutti ("I Simpson", "Charlie's Angels", "Miami Vice", "Star Treck", ecc) e non tutti con risultati eccelsi. Ora, per quanto mi riguarda, non ho mai visto un episodio della serie, ma quello che so è che ogni volta che esce un nuovo corto... SBAM! Arriva un Oscar. Qualcosa vorrà dire...
Quindi, non avendo idea di cosa aspettarmi e sapendo del grande successo di questa pellicola, desideravo vederla da molto. Le mie aspettative (elevate) non sono state totalmente soddisfatte, ma non posso dire che il film non mi sia piaciuto. Già dall'inizio non puoi fare a meno di pensare che l'abbiano girato, fotogramma per fotogramma, costruendo a mano ogni scena, pupazzo, espressione del volto modellando la plastilina. Sono dei mostri di bravura! Meritano la mia stima, credo. Non che la stipa di un incapace sia granché.
Anyway, credo si possa dire che "Wallace & Gromit" vada visto. Non tanto perchè è essenziale agli occhi della cinematografia mondiale, ma per esplorare un mondo dell'animazione a cui non siamo effettivamente tanto abituati. A parte "La sposa cadavere" e "Nightmare Before Christmas" (prego tutti di smetterla di dire che sia di Tim Burton quando è solo sceneggiatore mentre il regista è Henry Selick) io non ho esempi estremamente famosi che mi ricordino quanto sia bello un film animato su pupazzi di plastilina. Questo valore aggiunto andrebbe, forse, un attimo ripreso. Tra l'altro i successi al botteghino di queste pellicole dovrebbero invogliare a riprendere in mano il genere. Capisco che non sia di immediata realizzazione, però forse varrebbe la pena.
Qui, in particolare, mi sono piaciute le scene con il coniglio mannaro (pelosissimo!), la festa degli ortaggi e, ovvio!, il prete! Quest'ultimo è un personaggio fantastico, fa veramente sbellicare. Crede in Dio, ma conserva armi anti-vampiro come aglio e paletti nella cripta e, in più, possiede l'unica arma per sconfiggere un coniglio mannaro: proiettili d'oro. Forse, ma dico SOLO forse, una vaga critica alla chiesa delle superstizioni, che predica la sicurezza di un mondo spiegato in un Libro, ma non si vergogna di seguire e portare avanti credenze svelate in quei libri su occulto o mostri.
In oltre, alcune citazioni piuttosto evidenti: King Kong primo fra tutti, con la scena del rapimento dell'amata e la scalata del campanile/costruzione più alta; e poi "La bella e la bestia", con tanto di caccia al mostro sopra i tetti, come tra Gaston e, appunto, la Bestia.
Insomma, bello e da riscoprire!
Consigli: Non è un cartone animato solo per bambini!
Parola chiave: Manipola mente.


Ric

lunedì 11 gennaio 2010

Film 56 - Agente Smart - Casino totale

Dopo "Sabrina" e la lentezza degli anni '50, Ale aveva bisogno di ricordarsi come funzionavano i film di oggi...


Film 56: "Agente Smart - Casino totale" (2008) di Peter Segal
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Ale
Pensieri: Lo so che è un film comico-demenziale, ma a me piace un casino! Giorni fa ho pure comprato il dvd, motivo sicuramente centrale nella scelta della visione di questa pellicola dopo il fairy tale di Audrey Hepburn.
La storia è semplice, ma le gag efficaci. L'agente Smart è sfigato e puntiglioso, tutti al lavoro lo prendono in giro perchè non riesce a passare il test per diventare agente. Lo passerà, ma il capo Alan Arkin (anche qui?!?! Alan, ti svendiii) gli spiega che è troppo prezioso per lui e lo vuole dietro una scrivania e non nel mezzo dell'azione. Tutto perchè, appunto, Maxwell Smart è maledettamente precisino e, nei rapporti, scrive quello che 20 agenti insieme non saprebbero cogliere. Ma, ovvio, c'è un intoppo e, a causa di una soffiata sulle identità di tutti gli agenti della CONTROL - i cattivi non potevano che essere della KAOS -, il Capo è costretto ad utilizzare Max e promuoverlo agente, essendo l'unico a non esserlo a tutti gli effetti e di cui, quindi, i cattivi non hanno il profilo. Verrà affiancato dalla bellissima Anne Hathaway/Agente 99, che tanto si è rifatta dalla testa ai piedi e quindi ha l'identità salva. La coppia è fatta, deve solo prendere confidenza.
Mentre si sbriciolano gli stereotipi del cinema tutto muscoli ed esplosioni - sì, forse anche qualcuno che usa la testa può farcela! - il duo Carell-Hathaway fa scintille sullo schermo, dimostrando che magari il primo non è tanto sfigato come siamo abituati a vederlo sullo schermo. E, naturalmente, sboccia l'amore.
Fanastiche - giuro! - le gag della sfida di ballo (Carell invita una cicciona che è leggera come una piuma!), della toilette dell'aereo e dell'antifurto a raggi laser, un po' alla "Entrapment". Si ride di gusto, si ride con piacere e non si finisce delusi. Se le aspettative che avete sono quelle giuste (divertimento easy) e conoscete almeno un pochino la comicità alla Carell (non è sboccata come la nostra, è molta più mimica facciale e poca parolaccia e sicuramente lavora di più sul fisico e la sua mortificazione per causare la risata) allora non potrete che divertirvi alla grande!
Ps. Attori famosi in questa pellicola: l'ex wrestler Dwayne Johnson (alias The Rock); Bill Murray che fa l'agente solo e triste che vive in un albero; il Masi Oka di "Heroes"; Ken Davitian, l'ormai spalla fedele di Sasha Baron Cohen; Terence Stamp, visto, tra gli altri, in "Star wars: Episodio I - La minaccia fantasma", "Priscilla, la regina del deserto", "Wall Street", "Wanted - Scegli il tuo destino" e tantissimi altri.
Consigli: Guardatelo e godetene tutti, questo è Steve Carell al suo meglio!
Parola chiave: Hymie (provate a cercare "Get Smart's Bruce and Lloyd Out of Control" su imdb.com...)


Ric