martedì 30 novembre 2010

Film 190 - Easy A

Visto il trailer per caso su IMDb non ho potuto fare a meno di notare quanto sembrasse divertente questo film...


Film 190: "Easy A" (2010) di Will Gluck
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: AhAhAh! Questo film è davvero spassoso! Commedia teen-americana con una protagonista molto dotata dalla voce roca fantastica. Una rossa tutto pepe capace di reggere l'intera durata del film risultando sempre simpatica e in linea con il suo ruolo. Mica male per una di appena 22 anni!
Will Gluck - regista del prossimo "Friends with Benefits" che vede, oltre ai già presenti in questo film Emma Stone e Patricia Clarkson, niente popodimeno che Justin Timberlake, Woody Harrelson, Richard Jenkins, Jenna Elfman e Mila Kunis! - propone un'energetica pellicola come non se ne vedevano da un bel po', carica di cinismo e battutine taglienti che potrebbero ricordare un "Mean Girls" più colorato e luminoso.
Benissimo anche i comprimari, in particolare lode alla carismatica e stralunata famiglia di Olive/Emma Stone composta dal duo scoppiettante Patricia Clarkson+Stanley Tucci che sullo schermo scopriamo fare scintille. Affiatati e spontanei, mai l'impressione che una battuta venga recitata. E' un piacere guardarli!
Tra gli altri famosi troviamo: Lisa Kudrow (vincitrice dell'Emme nel '98 per "Friends"), Malcolm McDowell ("Arancia meccanica", "Evilenko", "The Company"), Thomas Haden Church ("Spider-Man 3", "Sideways - In viaggio con Jack") e Amanda Bynes ("Hairspray - Grasso è bello").
Insomma, un mix di elementi davvero ben amalgamati. Davvero azzeccata la questione della 'A' del titolo; sicuramente a molti torneranno in mente i riferimenti al libro e all'orrendo film con Demi Moore a cui si fa riferimento più volte. Geniale!
Consigli: Date una possibilità a questo film, anche se in Italia pare uscirà (solo) per il 4 di marzo, guardatelo e divertitevi! Fino ad allora le versioni sottotitolate si sprecano: non fatevelo scappare!
Parola chiave: Verginità.




Ric

domenica 28 novembre 2010

Film 189 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I

Ebbene, come mi ero ripromesso, mercoledì sera sono tornato a vedere Harry Potter e i doni della morte: Parte I con inutile inasprimento del mio portafogli.


Film 189: "Harry Potter e i doni della morte: Parte I" (2010) di David Yates
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Jessica, Marco, Andrea Puffo, Luca
Pensieri: Cinema pieno anche stavolta, ma sala più grande (e molto più buia rispetto al multisala The Space) e poltrone più comode. Tutto a vantaggio di una seconda visione che attendevo al pari di un bambino che aspetta l'ultimo giorno di scuola.
Questo nuovo Potter, come già avevo notato, è spaventosamente più dark. Sarà che con il cambio di cinema (questa volta il Medica Palace di via Montegrappa) anche la pellicola mi pareva più scura proprio di colore, di fatto anche nei toni questo settimo episodio non scherza. Oltre alle svariate morti al suon di avada kedavra, anche torture, mutilazioni da imboscata, vecchiette-serpente e frustrazioni psicologiche da ciondolo horcrux indemoniato (che, mi spiace, ma fa molto Signore degli Anelli). Non è una passeggiata per Harry & Co. il cammino verso il confronto con il più grande mago oscuro di tutti i tempi e sicuramente Voldemort venderà cara la pelle.
Mercoledì il mio occhio critico ha tentato di focalizzarsi meglio sul prodotto filmico in sé lasciandosi meno 'imbambolare' dalla mia smaniosa necessità di giungere finalmente al tanto agognato happy(?) ending della saga. Purtroppo, anche qui, la più evidente mancanza sta proprio nel protagonista: Daniel Radcliffe, oltre ad essersi oggettivamente imbruttito, ha la fenomenale capacità di rendere ogni scena con la stessa mimica facciale. Che pianga o legga non fa differenza. La particolare caratteristica era già stata notata ampiamente dal terzo capitolo in avanti, quando la regia del sig. Cuarón richiedeva quello sforzo in più del minimo sindacale con cui il bimbo-attore era riuscito a cavarsela nei due capitoli precedenti. Inutile ricordare quanto ciò non giovi alla credibilità del suo personaggio, ma in effetti il successo di questa saga è tale da poter tralasciare 'dettagli' quali la recitazione o l'espressività. Di fatto, comunque, saranno le prossime scelte cinematografiche di Radcliffe a farci capire se un dopo-Potter per lui sarà davvero possibile.
Chi, invece, dimostra doti attoriali notevoli è la sempre più mag(r)a Hermione/Emma Watson, capace di liquidare un gesto ruffiano di Ron/Rupert Grint con una semplice occhiata da attrice consumata (vedi momento in tenda quando Ron, desideroso di farsi perdonare da Hermione il fatto di essersene andato, appoggia l'idea della ragazza votando con la mano). Per lei il futuro nel cinema non sarà certo un problema - è già al lavoro sul set dell'attesissimo "My Week with Marilyn" dove, oltre a Michelle Williams, Judi Dench e Dominic Cooper, reciterà con il professor Gylderoy Allock/Kenneth Branagh con cui aveva già lavorato per Harry Potter e la camera dei segreti - capace com'è di proporsi in maniera intelligente quale star in ascesa verticale.
Tornando al film, ma rimanendo sul piano recitativo, qualche menzione speciale va fatta: in primis i fantasticamente (e follemente) bastardi Voi-sapete-chi/Ralph Fiennes e Bellatrix/Helena Bonham Carter; la smorfiosetta sadica Dolores Umbridge/Imelda Staunton; gli assolutamente stralunati Dobby (che questa volta sembra molto più realistico) e Luna Lovegood/Evanna Lynch. Per la serie, invece, 'anche se non c'eravamo era uguale' le parti calcolabili in millesimi di secondo di zia Petunia/Fiona Shaw (nessuna battuta, è ripresa solo seduta in macchina), Rita Skeeter/Miranda Richardson (compare solo nel retro del suo libro), Neville/Matthew Lewis (la sua unica battuta è la più ridicola del film) e Nymphadora Tonks/Natalia Tena (che per la sua seconda apparizione nella saga potteriana si aggiudica addirittura meno battute che nella prima).
Per quanto riguarda gli aspetti più tecnici, la trasposizione libro-film è buona, anche se alcune differenze ci sono - come per esempio il fatto che Harry ed Hermione arrivino a Godric's Hollow senza il mantello dell'invisibilità o che, al matrimonio di Fleur e Bill, Harry non abbia usato la pozione polisucco per non essere riconosciuto - ma sostanzialmente il discorso fila e i 146 minuti di pellicola sono più che esaurienti. Grandi punti di forza, oltre alla mitica immaginazione della Rowling, la bella fotografia di Eduardo Serra, la colonna sonora di Alexandre Desplat (entrambi nominati più volte all'Oscar nelle rispettive categorie) e i sempre più all'avanguardia effetti speciali. Curioso, invece, come si sia resa necessaria un'operazione di 'pulizia' delle mani di Hermione per mettere a tacere le voci che volevano questo episodio della saga non adatto ai minori: il divieto, in America, alla fine è andato solo a favore dei minori di 13 anni mentre da noi non è stata posta alcuna censura. Sarà che il timore di un incasso inferiore alle aspettative abbia spaventato gli interessati? Di fatto, comunque, in Italia nel primo weekend di programmazione la pellicola ha incassato 7.452.767 di euro...
Accertato il successo globale - più che facilmente pronosticabile - ora a noi babbani non resta che attendere il 15 luglio 2011 per scoprire se, effettivamente, questi ultimi 10 anni di attesa siano stati spesi bene (sperando che il 3D non ci rovini un'altra pellicola). Fino ad allora... Oblivium!
1. Film 166 - Harry Potter e la pietra filosofale
Film 346 - Harry Potter e la pietra filosofale
Film 744 - Harry Potter e la pietra filosofale
2. Film 171 - Harry Potter e la camera dei segreti
Film 348 - Harry Potter e la camera dei segreti
Film 745 - Harry Potter e la camera dei segreti
3. Film 174 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Film 349 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Film 747 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
4. Film 88 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 181 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 357 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 748 - Harry Potter e il calice di fuoco
5. Film 366 - Harry Potter e l'ordine della Fenice
Film 749 - Harry Potter e l'Ordine della Fenice
6. Film 14 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 185 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 370 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 750 - Harry Potter e il principe mezzosangue
7. Film 186 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 189 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 297 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 420 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 752 - Harry Potter e i Doni della Morte - Parte I
8. Film 283 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 421 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 594 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 755 - Harry Potter e i Doni della Morte - Parte II
Consigli: Per gli appassionati una 'seconda visione' è sicuramente d'obbligo. Un sacco di scene, battute o anche solo dettagli vengono alla luce come se, la prima volta, non si fosse nemmeno a guardare lo stesso film!
Parola chiave: Fratelli Peverell.



#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 25 novembre 2010

Film 188 - Ricky - Una storia d'amore e libertà

Un film che avevo cercato tempo fa e messo in attesa dell'occasione giusta. Qualche giorno fa si è presentata...


Film 188: "Ricky - Una storia d'amore e libertà" (2009) di François Ozon
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Questo è un film francese molto delicato che racconta con tranquillo garbo l'improbabile storia del neonato Ricky.
Figlio di una coppia di operai non sposata, il piccolo nasce e, ben presto, rivela alla famiglia - o, meglio, a parte di essa - la sua straordinaria peculiarità: gli spuntano le ali.
Ne conseguono le problematiche connesse al volo in appartamento e la necessità di evitare che il piccolo si faccia del male oltre che non voli via, non conscio della sua straordinaria quanto pericolosa caratteristica.
Il finale lascerà alcuni delusi, ma il sottotitolo del film (presente solo nella versione italiana, ovviamente) non è totalmente fuori luogo e, anzi, se vogliamo risulta piuttosto anticipatore.
Il film comunque è piacevole e narra con occhio più oggettivo possibile - evitando la lacrima facile - una storia che, altrimenti, senza i giusti elementi (sceneggiatura e regia) avrebbe finito per sconfinare nella banalità. Il rischio che Ricky fosse accostato semplicemente ad un angelo era alto, ma, fortunatamente, la produzione ha preferito una contestualizzazione più scientifica per il caso del bambino volante.
Insomma, non è stato certo il film caso del 2009, però, a mio avviso, merita di essere visto sia per la qualità della recitazione (brave Alexandra Lamy nel ruolo della mamma e Mélusine Mayance in quello della sorellina) che del prodotto finale in sé. Tra l'altro mi ha un po' ricordato le atmosfere della pellicola di Philippe Lioret "Welcome" che avevo visto qualche tempo fa... Bello.
Consigli: Quando non avete voglia di banalità, questo è sicuramente un film da tenere in considerazione. Di qualità e ben scritto.
Parola chiave: Famiglia.




Ric

mercoledì 24 novembre 2010

Film 187 - Cattivissimo me

Il caso cinematografico d'animazione dell'anno. In America un incasso (inaspettato) col botto. Dovevo capire perchè...!


Film 187: "Cattivissimo me" (2010) di Pierre Coffin, Chris Renaud
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Questo film d'animazione è divertente e giocoso, non certo innovativo, ma con il grande pregio di non annoiare mai.
Cattivissimo è Gru (in italiano doppiato da un incapace Max Giusti), maligno che vuole dimostrare al mondo il suo valore mettendo a segno il colpo del secolo: rubare la luna! Tra lui e il suo sogno (di grandezza) un finanziamento in banca (quella dei cattivi, è ovvio) che tarda ad arrivare mancando il pezzo forte del piano, il raggio restringente. Da qui in avanti una serie di eventi imprevisti - tra cui l'adozione più veloce ed usa e getta del secolo - faranno di Gru un uomo diverso. Complici di questo cambiamento le tre orfanelle Margo, Edith e Agnes che, con la loro semplice necessità di essere amate, riusciranno a scuotere nel profondo il nostro eroe calvo.
Nell'insieme il film raccoglie qualche gag davvero divertente e propone dei personaggi-contorno - come i minions - davvero spassosi. Le musiche sono piuttosto inedite per un film d'animazione e, soprattutto, americano: poca colonna sonora classica in favore di sonorità più ritmate (di Pharrell Williams) capaci di colorare a loro volta le immagini rendendo più piacevole l'effetto d'insieme. Particolare.
Insomma, tutto sommato una pellicola divertente e spassosa, capace di distrarre e intrattenere a dovere lo spettatore. E', ovviamente, una storia più per bambini, ma non dispiacerà di certo a nessuno lasciarsi coinvolgere dai 102 minuti di pellicola.
Ps. La madre di Gru è spaventosamente identica alla nonna di Rossa in "Cappuccetto rosso e gli insoliti sospetti"! Vedere per credere!
Film 609 - Cattivissimo me 2
Film 1011 - Minions
Consigli: Magari 8 euro al cinema sono un po' eccessivi... Meglio godersi questa pellicola nella comodità della casa in buona compagnia. Si ride e ci si diverte, per stare in gruppo non c'è di meglio, no?
Parola chiave: Vector.




Ric

sabato 20 novembre 2010

Film 186 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I

Finalmente, dopo settimane e settimane di attesa, il nuovissimo capitolo della saga potteriana! Ce lo potevamo perdere? Assolutamente no! E, allora, che l'evento cominci!


Film 186: "Harry Potter e i doni della morte: Parte I" (2010) di David Yates
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Andrea, Titti, Licia, Enrico, Fede Rica, Andrea Puffo, Federico, Diego, Manuel, Levino, Claudio
Pensieri: La visione del film-evento conclusivo di Harry Potter richiede un po' quella devozione che necessita anche il 3D: va visto almeno due volte.
In quest'ottica mi siedo qui oggi, alla mia scrivania, consapevole del fatto che, dopo un'unica visione, non sarà facile rendere a parole il mio pensiero su questa pellicola tanto attesa. Mi riservo, infatti, la possibilità di auto-replicarmi a breve, quando tra qualche giorno sarò nuovamente in sala a godermi la seconda visione di questo settimo capitolo, parte 1.
Già perchè, per i due o tre che non lo sapessero, questi 'doni della morte' sono stati divisi in due episodi distinti - come l'ormai di moda tradizione delle saghe infinite vuole - nonostante il libro fosse effettivamente uno solo. La Rowling, che non difetta certo d'astuzia, ha giustificato la scissione con un pragmatico 'c'era troppo da raccontare' ed ha dato il benestare ad un'operazione commerciale che sicuramente saprà dare i suoi frutti (notare che, non a caso, anche l'ultimo capitolo della saga di Twilight richiederà lo stesso sacrificio ai devoti fans).
Dunque, il Potter 7.1 è finalmente uscito il 19 novembre, mentre la data di scadenza della prolifica saga (8 film in 10 anni) è prevista per il 15 luglio 2011 con l'uscita nelle sale della 'versione' 7.2. Per coloro che hanno letto il libro l'appuntamento è fondamentale considerando la mole di avvenimenti che sono previsti nella conclusione epico-drammatica che attende il mondo magico. I più scettici - me compreso - temevano che da questa scissione commerciale sarebbe derivata una prima parte del racconto eccessivamente dettagliata quando, nella realtà del libro, non ci sono elementi tanto rilevanti da richiedere un capitolo a parte e la durata titanica di 146 minuti.
In verità, per quanto mi riguarda, le aspettative - ampiamente tradite con il sesto Harry Potter e il principe mezzosangue - sono state soddisfatte. Non è un capolavoro assoluto né il migliore dei sette, ma, se facciamo riferimento al precedente, si può solo ringraziare il cielo che i produttori siano rinsaviti. Sono tornati, oltre che l'avventura, una notevole quantità di azione, colpi di scena interessanti (ovviamente per chi non ha letto il libro o, come me, non si ricorda puntualmente una mazza), una certa malizia fastidiosa e un'inaspettata dose di horror che decreta ufficialmente questo Potter come il meno adatto ai bambini.
Anche qui, come già successo precedentemente, l'adolescente volubilità dei protagonisti - ormai in preda ad una sessualità non più celata - regna sovrana e tira le fila di una trama che, al passo coi tempi, scivola su immagini 'osé' cui il pubblico potteriano è veramente poco abituato. Nonostante la scelta non sia delle più felici, rimane, di fatto, una storia tanto geniale da raccontare che, un passo falso, non ne decreterà alcuna condanna.
Tra un Voldemort sempre più concreto e tangibile (ma no, il naso non c'è) e il panico ora reale che lui e i suoi hanno scatenato, questa volta Harry non torna a scuola e, con Hermione e Ron decide di mettersi in viaggio alla ricerca degli horcrux, le porzioni in cui Colui-che-non-deve-essere-nominato ha frammentato la sua anima per poi nasconderla in oggetti-custodia (gli horcrux, appunto) e diventare, effettivamente, immortale. Una caccia non facile per il nostro maghetto che, persa l'inattaccabile custodia di Silente, si trova ora definitivamente solo a fronteggiare il nemico di una vita. Maggiore pericolo, quindi, maggiori responsabilità (ma qui la filosofia da coca cola&pop-corn di Spider-man non c'entra) e la certezza di uno scontro finale, anticipato dalla profezia del capitolo precedente, che vuole vincitore solo uno dei due contendenti.
Insomma, i presupposti per un ottimo finale ci sono tutti. Questa porzione dei 'doni della morte' compie egregiamente il suo dovere di traghetto-contentino verso la sponda della storia che farà palpitare i cuori di chi la saga di Harry Potter l'ha seguita con passione. Seguendo questo principio, ogni libro scritto dalla Rowling avrebbe meritato una più meticolosa e precisa rappresentazione (anche qui, comunque, svariate libertà rispetto alla storia originale) che la scelta del 'parte 1 e parte 2' può offrire. Nel concreto, però, questa smania dell'attesa a tutti i costi, diciamocelo, ha un po' fatto il suo tempo. La troncata di netto finale infastidisce, anche se più e più volte preannunciata. Frustrazione e curiosità, in ogni caso, dovranno essere riposte nel cassetto in favore di una pazienza che troverà il suo senso in un'estate 2011 che si preannuncia davvero senza precedenti!
Ps. Nel momento in cui si scrive, il box office americano segnala già il primo record per questa pellicola: 125 milioni di dollari incassati in soli due giorni di programmazione. Se questa non è magia...
1. Film 166 - Harry Potter e la pietra filosofale
Film 346 - Harry Potter e la pietra filosofale
Film 744 - Harry Potter e la pietra filosofale
2. Film 171 - Harry Potter e la camera dei segreti
Film 348 - Harry Potter e la camera dei segreti
Film 745 - Harry Potter e la camera dei segreti
3. Film 174 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Film 349 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Film 747 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
4. Film 88 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 181 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 357 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 748 - Harry Potter e il calice di fuoco
5. Film 366 - Harry Potter e l'ordine della Fenice
Film 749 - Harry Potter e l'Ordine della Fenice
6. Film 14 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 185 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 370 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 750 - Harry Potter e il principe mezzosangue
7. Film 186 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 189 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 297 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 420 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 752 - Harry Potter e i Doni della Morte - Parte I
8. Film 283 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 421 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 594 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 755 - Harry Potter e i Doni della Morte - Parte II
Consigli: Da vedere assolutamente al cinema, muniti di schermo gigante e dolby surround! E senza fare il giochino del trovare le differenze con il libro... Distrae e non aiuta!
Parola chiave: Le fiabe di Beda il Bardo.



#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 19 novembre 2010

Film 185 - Harry Potter e il principe mezzosangue

Ultimo appuntamento con la saga potteriana del giovedì (18 novembre) giusto in tempo per l'uscita del settimo capitolo - prima parte - delle avventure del mago con la cicatrice.


Film 185: "Harry Potter e il principe mezzosangue" (2009) di David Yates
Visto: dalla tv del Puffo
Lingua: italiano
Compagnia: Marco, Titti, Andrea Puffo
Pensieri: Non è certo il mio Harry Potter preferito, ma la saga andava finita in vista dell'appuntamento al cinema di oggi!
Un peccato lo spreco delle potenzialità di questo Potter, sesto capitolo della saga più famosa di tutti i tempi, che lascia avventura e dinamicità in favore di qualche battutina a sfondo sessuale e una staticità di immagini (ed eventi) da far venire il latte alle ginocchia. Troppi sbaciucchiamenti, troppo Malfoy e troppo tramare bisbigliando, rimando il tutto al settimo capitolo.
Perchè credere in Silente è diventata la nuova fede? E perchè Harry Potter solo adesso ha deciso di eseguire gli ordini da bravo cagnolino? Ma soprattutto - e qui tocca ripetermi - perchè tanto Malfoy?! Speriamo che con il nuovo "Harry Potter e i doni della morte: Parte I" la nostra pazienza sarà ripagata!
Intanto, per chi volesse, un rimando alla vecchia recensione, scritta - neanche a farlo apposta - quasi un anno fa (il 24 novembre 2009):
"Harry Potter e il principe mezzosangue".
1. Film 166 - Harry Potter e la pietra filosofale
Film 346 - Harry Potter e la pietra filosofale
Film 744 - Harry Potter e la pietra filosofale
2. Film 171 - Harry Potter e la camera dei segreti
Film 348 - Harry Potter e la camera dei segreti
Film 745 - Harry Potter e la camera dei segreti
3. Film 174 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Film 349 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Film 747 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
4. Film 88 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 181 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 357 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 748 - Harry Potter e il calice di fuoco
5. Film 366 - Harry Potter e l'ordine della Fenice
Film 749 - Harry Potter e l'Ordine della Fenice
6. Film 14 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 185 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 370 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 750 - Harry Potter e il principe mezzosangue
7. Film 186 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 189 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 297 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 420 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 752 - Harry Potter e i Doni della Morte - Parte I
8. Film 283 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 421 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 594 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 755 - Harry Potter e i Doni della Morte - Parte II
Consigli: Tra tutti i Potter è il meno fondamentale. Certo, per i fan è un pezzo comunque importante della storia, ma non regge minimamente il confronto con i capitoli che lo hanno preceduto.
Parola chiave: Horcrux.



#HollywoodCiak
Bengi

martedì 16 novembre 2010

Film 184 - Gone Baby Gone

Nuovo lunedì, nuova cena (con intrusa imprevista) e, ovviamente, nuovo film.


Film 184: "Gone Baby Gone" (2007) di Ben Affleck
Visto: dalla tv del Puffo
Lingua: italiano
Compagnia: Marco, Andrea, Andrea Puffo, Diego, Gianpaolo
Pensieri: Una bambina è stata rapita alla madre (Amy Ryan) incapace, distratta e ubriacona e la zia richiama l'attenzione dell'opinione pubblica per smuovere la situazione. Vengono chiamati anche gli investigatori privati Patrick Kenzie/Casey Affleck ("L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford", "Will Hunting - Genio ribelle") e Angie Gennaro/Michelle Monaghan ("Eagle Eye", "Mission: Impossible 3", "North Country - Storia di Josey") per tentare strade in cui la polizia riuscirebbe poco a districarsi. E così parte la discesa nei bassi fondi, incontrando i personaggi più disparati e disperati, accomunati tutti fondamentalmente da due cose: la pistola e la parolaccia facile.
In questo racconto di una storia decisamente non facile, Ben Affleck dimostra di sapersi destreggiare bene nella direzione della pellicola. Forse il fatto che, spesso, la critica lo voleva più analfabeta che creativo ha reso possibile il piccolo miracolo di elevare il nostro Ben ad autore quantomeno degno di affiancarsi alla schiera dei 'veri' registi. Probabilmente il discorso che vale sempre si adatta perfettamente anche qui: cosa ti aspetti da uno che per qualche tempo è stato famoso solo per essere il fidanzato di Jennifer Lopez? E se poi questo decide di fare un film, lo scrive e dirige ed il risultato alla fine è migliore di quanto ti aspettassi è perchè lui è stato effettivamente bravo o semplicemente il solo fatto che abbia messo insieme una serie di passaggi più complessi del normale lo ha reso, inconsciamente, degno di merito?
Ammetto di essermi posto la domanda più volte. Il mio parere è che Affleck personaggio sia stato a volte preso di mira ingiustamente, forse perchè agli albori affiancato a Matt Damon, per il quale il giudizio del grande pubblico e della critica è sempre stato più favorevole. Scrollarsi di dosso la fama di 'bambinone' grande e grosso non è facile, specie se peggiori fidanzandoti con una che ha più la reputazione di viziata che di cantante. Seguono premi per le peggiori interpretazioni ("Amore estremo - Tough Love") e anni di film davvero sbagliati (oltre al già citato sono da aggiungere "Daredevil" e "Jersey Girl") a decretare definitivamente l'affossamento del nostro eroe. Che si riprende dopo qualche anno a suon di famiglia, Coppa Volpi e regia.
Il risultato, in definitiva è buono, un'opera prima intensa, ma non banale, che evita lo scivolone del retorico o della lacrimuccia a tutti i costi. I fatti sono quelli che sono, né più né meno e non importa quanto siano terribili, devono essere raccontati. La verità è spaventosamente dura, l'accettazione e la scelta (come avremmo reagito noi fossimo stati al posto di Patrick Kenzie? Non si può fare a meno di chiederselo) qualcosa di assolutamente personale.
Insomma, un bel film, non facile, ma di grande effetto.
Ps. Nomination all'Oscar per Amy Ryan come miglior attrice non protagonista.
Consigli: Potrebbe essere utile confrontare questa pellicola con il romanzo da cui è tratta ("La casa buia" di Dennis Lehane) per verificare quanto la trasposizione di Affleck sia stata fedele.
Parola chiave: Remy Bressant.



Ric

domenica 14 novembre 2010

Film 183 - Prince of Persia: Le sabbie del tempo

Dvd prestato da Andrea di un filmetto che mi incuriosiva vedere a tempo perso.


Film 183: "Prince of Persia: Le sabbie del tempo" (2010) di Mike Newell
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Stefano
Pensieri: Non conoscendo il gioco non posso giudicare l'attinenza o meno all'originale prodotto per console. Di fatto questo film scorre via liscio come l'olio, non lascia traccia nella memoria e riesce nel fantastico intento di far spegnere il cervello.
Facili considerazioni a parte, la trama, tranne che per il meccanismo riavvolgi-tempo, è di una banalità allucinante. Purtroppo mettere Ben Kingsley nel ruolo del cattivo (fidatevi, non rovino niente a nessuno se lo dico, si capisce dal primo istante) equivale a rendere riconoscibile (come dicevo) quella che dovrebbe essere la rivelazione chiave della storia. Oltre a svendersi, interpreta solo personaggi negativo-inutili (vedi i suoi ruoli in film come "L'ultima legione", "La casa di sabbia e nebbia", "Slevin - Patto criminale") e chi conosce un po' la sua carriera sa che, ormai, è avvezzo al facile guadagno derivato dal minimo sforzo.
Jake Gyllenhaal è in gran forma ma reciterà due battute in croce (per il resto le mena di santa ragione a tutti), Gemma Arterton ("Quantum of Solace ", "I Love Radio Rock", "Scontro tra titani") è di un'antipatia immotivata e Alfred Molina ("Il codice Da Vinci", "Spider-Man 2", "Frida", "Chocolat") simpaticamente gigione. Non c'è particolare brio tra i personaggi e non legano insieme a formare un gruppo omogeneamente ben assortito.
Per il resto il film è spettacolare quanto basta, non sorprendentemente brillante per gli effetti speciali, ma piacevole da guardare ed efficace nel trascinare lo spettatore tra tempo che si riavvolge e dune del deserto.
Consigli: Da guardare in compagnia è un ottimo prodotto anti-noia!
Parola chiave: Pugnale.



Ric

giovedì 11 novembre 2010

Film 182 - Salt

Primo film del dopo anniversario del blog è un adrenalinico groviglio di tradimenti, spionaggio e volta faccia. Partiamo in quarta!


Film 182: "Salt" (2010) di Phillip Noyce
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Nicola
Pensieri: Dopo un primo tempo adrenalinico e carico di suspance (nonché di molteplici dubbi nello spettatore), il film prende una piega, oltre che smisuratamente assurda, anche decisamente blanda.
La nostra Angelina Jolie/Evelyn Salt scalpita - e non poco - fino all'ultimo minuto di pellicola, ma non convince in pieno. L'interpretazione è buona, la Jolie ormai è esperta di ruoli d'azione (dopo i due "Lara Croft: Tomb Raider", "Mr. & Mrs. Smith" e "Wanted - Scegli il tuo destino") spacca ossa e spara-a-tutto, quindi non è certo lei l'elemento a sfavore di questa pellicola. E' che, alla lunga, perfino le trovate sensazionalistiche atte a eccitare lo spettatore, a farlo saltare sulla sedia, come si suol dire, non reggono più, perchè si tollera l'esagerazione solo quando ne vale la pena per la trama. Qui la trama lascia alquanto insoddisfatti, con un finale aperto che lascia campo libero ad un secondo capitolo che, si spera - nel caso non potessero fare a meno di girarlo - sia meno scontato di questo originale.
Il resto del cast è altamente intercambiabile. I volti noti sono quelli di Liev Schreiber ("X-Men le origini - Wolverine", "Il velo dipinto" e regia di "Ogni cosa è illuminata") e Chiwetel Ejiofor ("2012", Inside Man", "American Gangster"). Nella categoria dei 'visi familiari' troviamo August Diehl, visto in "Bastardi senza gloria" e Olek Krupa, che ritroviamo in piccoli ruoli in film come "Mamma ho preso il morbillo", "Burn after reading - A prova di spia" e "Behind enemy lines - Dietro le linee nemiche".
Dirige Phillip Noyce, famoso per aver girato pellicole come "The Quiet American", "Il collezionista di ossa" (sempre con la Jolie), "Sotto il segno del pericolo" e "Giochi di potere" (entrambi con Harrison Ford) e "Ore 10: Calma piatta" (con una giovanissima Nicole Kidman). La sceneggiatura, invece, è affidata a Kurt Wimmer, colpevole di aver scritto e diretto quell'abominio scriteriato e senza senso di "Ultraviolet", colossale ciofeca nonché uno dei film più orrendi di tutti i tempi.
Insomma, per tornare al film e concludere, direi che è un lavoro di onesto intrattenimento che mantiene le aspettative solo fino ad un certo punto. Piaciuto? Direi ni.
Consigli: Dolby e alta definizione. Poi mente sgombra e cervello spento. Fidatevi, altrimenti non reggerete certe 'americanate'.
Parola chiave: Copertura.



Ric

martedì 9 novembre 2010

9 novembre 2009 - 9 novembre 2010: 1° compleanno!

E chi l'avrebbe mai detto che, effettivamente, dopo un anno sarei stato ancora fedele scrittore di questo blog?
Chi mai avrebbe creduto sarei riuscito davvero ad arrivare in fondo al mio fioretto di un film (e rispettiva recensione) al giorno?
Il 9 novembre 2009, punto dal prurito di confrontarmi con una sfida, ho accolto il messaggio del film "Julie & Julia" e ho inaugurato questo blog, dubbioso su quanto avrei mai potuto resistere. E, invece, ecco il primo traguardo: un anno e 181 recensioni di film visti.
No, ovviamente non sono gli sperati 365, dedicarmi ad una tale missione, ho capito, avrebbe finito per compromettere la mia vita. Cosa ne sarebbe stato del lavoro, delle mie altre passioni, della vita sociale? Scrivere, del resto, fino ad un anno fa faceva relativamente parte della mia vita.
Oggi, al contrario, è il mio quotidiano. Posso dirmi pienamente soddisfatto del lavoro fin qui svolto: ho visto una miriade di film diversissimi tra loro, alcuni li ho amati, altri non li ho potuti soffrire. Alcuni sono state vere scoperte, altri hanno fatto da sfondo alla compagnia di tantissime persone diverse. Meglio di così non potevo chiedere, direi.
E' d'obbligo, ovviamente, ringraziare chi, fino ad ora, ha creduto di più in me e in questo progetto, sicuramente per molti noioso e inutile, ma per cui ho donato, effettivamente, un pezzo di me stesso. Quindi saltate questa parte se ritenete di non comparire nei brevi ringraziamenti. Thank you to:
- Gloria e Claudia che in tutti questi anni mi hanno sempre spronato e incoraggiato a concretizzare il mio amore per il cinema;
- Ale The Body che ha condiviso con me tantissime ore di fronte alle più disparate pellicole senza mai pensare che fossi totalmente scemo;
- Ilaria che non importa in quale parte del mondo sia, trova sempre il tempo di lasciare qualche commento;
- Andrea che, oltre ad essere il più bravo dei disegnatori, è un fedelissimo compagno di divano ai nostri ritrovi; Marco, che si lascia sempre consigliare e che mi allarga sempre gli orizzonti; Andrea Puffo per aprirci quasi quotidianamente le porte di casa sua ospitando le serate cinematografiche che tanto ci appassionano;
- papà e mamma che mi chiedono sempre di mandare i link delle recensioni;
- Paolo P. e i ragazzi del blog di Goldmine che mi danno la possibilità di dire come la penso sugli argomenti che mi appassionano;
- Livia che è la mia miglior commentatrice, attenta e puntuale, sempre pronta a lasciare la sua opinione nero su bianco;
- Licia, Elisa & Girolamo con cui ho girato tanti corti che mi hanno aiutato a rendermi conto, nel piccolo delle nostre esperienze, di come ci si senta a stare dietro o davanti ad una telecamera, giudicati da chi ti guarda e non ti conosce;
- Marco che, anche se sta a Milano e ha la stessa vita mondana di Paris Hilton, qualche secondo per leggere le mie stronzate lo trova, non dico sempre, ma quantomeno spesso;
- Fabio(z) che si legge sempre tutti i miei post e si scarica pure i film(!);
- Bea, con cui ho fatto il primo esperimento di video blog;
- e poi tutti coloro con i quali sono stato al cinema, che mi hanno accompagnato agli eventi, che sono stati miei compagni di divano, sedia, poltrona o bracciolo davanti ad uno dei tantissimi film citati in questo blog.

Insomma, per tirare un po' le somme del discorso, sono stracontento di essermi goduto quel migliaio di ore di pellicole, di aver scritto 189 post (uno ogni 2 giorni circa), di aver ricevuto oltre 16.200 visite, di aver raccolto un totale di 335 commenti - con l'ottima media di 2 commenti a recensione - (il podio dei film più commentati è così composto: 3° "Harry Potter e il principe mezzosangue" e "Sex and the City 2" con 9 commenti; 2° "Alice in Wonderland" con 10 commenti; 1° "2012" con 11 commenti!) e, se è successo, di avervi in qualche modo aiutato nella scelta di un qualsiasi film.
Ovviamente non ho la minima intenzione di lasciare questo spazio a sé stesso, bensì di continuare a curarlo, non solo perchè la scrittura è diventata terapeutica, nella speranza di continuare lo scambio di opinioni, consigli ed idee con sempre maggiore successo. Per quanto mi riguarda è già un traguardo essere giunto fin qui. Il resto vedremo come andrà.

Ric

Film 181 - Harry Potter e il calice di fuoco

Saltato giovedì 4 novembre l'appuntamento con magico Harry a causa della laurea del Puffo, siamo finiti a far coincidere la serata cinema+insalata con la serata Potter per non rimanere indietro con i capitoli. Ormai ce ne mancano solo due: "Harry Potter e i doni della morte" arriviamo!


Film 181: "Harry Potter e il calice di fuoco" (2005) di Mike Newell
Visto: dalla tv del Puffo
Lingua: italiano
Compagnia: Titti, Marco, Andrea, Diego, Andrea Puffo, Carella
Pensieri: Quarto anno di Hogwarts e una novità: il torneo tre maghi! Harry torna a scuola, ma studia poco e lotta molto. Qualcuno l'ha illegalmente (e contro la sua volontà) iscritto ad uno dei tornei più pericolosi del mondo magico e lui, a soli 14 anni, si trova ad affrontare draghi, prove subacquee e un labirinto di perdizione.
Bello e di effetto, sicuramente il mio capitolo preferito di tutta la saga finora realizzata. Ma, per non ripetermi troppo, rimando al commento che avevo già scritto riguardo a questo film solo 93 recensioni fa...!
Film 88 - Harry Potter e il calice di fuoco
Ps. Per chi se lo fosse perso, l'attore che interpreta Cedric Diggory è il Robert Pattinson della saga di "Twilight".
1. Film 166 - Harry Potter e la pietra filosofale
Film 346 - Harry Potter e la pietra filosofale
Film 744 - Harry Potter e la pietra filosofale
2. Film 171 - Harry Potter e la camera dei segreti
Film 348 - Harry Potter e la camera dei segreti
Film 745 - Harry Potter e la camera dei segreti
3. Film 174 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Film 349 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Film 747 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
4. Film 88 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 181 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 357 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 748 - Harry Potter e il calice di fuoco
5. Film 366 - Harry Potter e l'ordine della Fenice
Film 749 - Harry Potter e l'Ordine della Fenice
6. Film 14 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 185 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 370 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 750 - Harry Potter e il principe mezzosangue
7. Film 186 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 189 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 297 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 420 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 752 - Harry Potter e i Doni della Morte - Parte I
8. Film 283 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 421 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 594 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 755 - Harry Potter e i Doni della Morte - Parte II
Consigli: Questo capitolo è meno legato ai soliti meccanismi narrativi dei film potteriani non essendoci quasi scene tra i banchi di scuola. E' sicuramente il più facile da vedere al di fuori della numerazione temporale dei capitoli ispirati alle avventure del maghetto.
Parola chiave: Maledizioni senza perdono.



#HollywoodCiak
Bengi

Film 180 - Flightplan - Mistero in volo

Un film che rivedo sempre volentieri. Specialmente di domenica, dopo pranzo, bello comodo sul mio divano!


Film 180: "Flightplan - Mistero in volo" (2005) di Robert Schwentke
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: A chi non piacerebbe avere una mamma tosta come Kyle Pratt/Jodie Foster capace di tenere testa ad un intero aereo che la crede impazzita? Una contro 399 passeggeri escluso l'equipaggio. Un aereo gigantesco, ma che rimane pur sempre uno spazio chiuso e ben delimitato, scenario improbabile per un rapimento. Eppure Julia/Marlene Lawston è sparita proprio su quel volo di linea Berlino-New York.
Con questi presupposti si preannuncia una trama complicata e ricca di colpi di scena. Il bello, in questo caso, è lasciarsi totalmente trasportare dalla storia, senza tentare di risolvere il mistero. Perchè non è così scontato che Kyle non si sia immaginata tutto... o quasi!
Ottima scelta, ovviamente, quella di Jodie Foster, attrice capacissima nei ruoli drammatici o di tensione che in questo caso 'duetta' con l'ambiguo Peter Sarsgaard ("Jarhead", "Innocenti bugie", "Boys Don't Cry"), poliziotto addetto alla sicurezza, e Sean Bean ("Il signore degli anelli - La compagnia dell'anello", "Troy", "Silent Hill"), primo pilota e responsabile di volo, passeggeri ed equipaggio. Non sarà facile la loro convivenza per tutta la durata del volo tra interrogatori, rivelazioni, ricerche e ammanettamenti. Chi l'avrà vinta?
Tra le parti minori spicca quello dell'italiana Greta Scacchi ("Rasputin - Il demone nero", "Emma") che interpreta la terapista che cerca di aiutare Kyle ad elaborare il/i lutto/i.
Consigli: E' un buon thriller adrenalinico, con i giusti tempi e una buona trama che non lascia delusi. Piacerà soprattutto a chi ama il genere, ma anche gli altri non rimarranno delusi.
Parola chiave: Finestrino.




Ric

Film 179 - Wall Street

Uscito al cinema il secondo capitolo, noi della cena del lunedì non potevamo perderci l'originale anni '80!


Film 179: "Wall Street" (1987) di Oliver Stone
Visto: dalla tv del Puffo
Lingua: italiano
Compagnia: Diego, Titti, Marco, Carella, Andrea, Andrea Puffo
Pensieri: Dopo "Una donna in carriera" e "American Gigolo" questo è sicuramente il film più anni '80 che io abbia mai visto. Purtroppo, non capendo quasi una mazza di borsa, mi son dovuto concentrare su qualcosa di oggettivamente comprensibile per me. E allora, al di là della recitazione o del film in sé, cosa rimane di questo film? Lo stile. Non in senso positivo del termine, purtroppo. Mamma mia che orrore. Le camicie di Gekko/Michael Douglas (Oscar per questo ruolo) sono pessime come, del resto, le acconciature stoppose di Daryl Hannah (che in questo film ha l'onore di avere il ruolo meno fondamentale della storia del cinema e riuscire ad aggiudicarsi perfino un Razzie come peggior attrice per questo), ma niente batte l'arredamento casalingo che Bud Fox/Charlie Sheen lascia nelle mani dell'arredatrice di interni Darien Taylor/Hannah (che se già su capelli e vestiti fallisce, difficilmente sarà in grado di arredare con gusto una casa...).
Se ci si vuole confrontare sul film in sé, invece, devo ammettere che non ho capito se mi sia piaciuto o meno. Purtroppo non capendo i vari riferimenti alla borsa, probabilmente mi son perso una buona fetta di trama o, quantomeno, un aspetto che avrebbe giovato a suspance o resa della storia. C'è da dire che il resto che ho visto - ovattato nelle 'confortevoli' cianfrusaglie di quegli anni - non mi ha particolarmente colpito.
Poi la domanda: come ha fatto Douglas a vincere l'Oscar come miglior attore protagonista se lui di fatto non è il protagonista? Non è di Gekko (ma che nome è?!) che si narra la storia, ma di Fox. Gekko è solo uno dei vari personaggi che Fox incontra sulla sua strada, con cui si confronta e passa del tempo. Tutto qui. E' dunque giustificabile un Oscar in quella categoria? Ma soprattutto: Douglas si meritava davvero un Oscar?
Insomma, mi aspettavo di vedere uno dei capolavori della cinematografia mondiale e, invece, non ho trovato nessun elemento, per quanto mi riguarda, che giustificasse tale titolo. Non che non mi sia piaciuto, solo non posso considerarlo un film che ha fatto storia.
Nel film come nella realtà il padre di Fox/Sheen è davvero Carl Fox/Martin Sheen.
Consigli: A questo punto bisogna assolutamente vedere il secondo capitolo. Avrà Gekko migliorato il suo modo di vestire? Io me lo auguro di cuore...
Parola chiave: Libero mercato.




Ric

Film 178 - Memorie di una geisha

Comprato il dvd anni fa, aspettavo il momento di rivederlo. Qualche giorno fa l'occasione giusta si è presentata.


Film 178: "Memorie di una geisha" (2005) di Rob Marshall
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Visivamente di grande impatto, un film dai colori bellissimi e una fotografia indimenticabile. Rimangono impresse nella mente le raffinatissime immagini che ricreano un mondo esotico a noi totalmente estraneo. Inutile dire che la potenza di questo film risieda tutta in questo.
Rob Marshall è un narratore spesso incapace e limitato nella visione d'insieme. Accompagnare i personaggi non basta per innalzarli al successo che meritano. Peccato, questa inaguatezza non ha reso il film del tutto indimenticabile.
Certo la spettacolarità di certe scene è innegabile, molte sono di una raffinatezza assoluta. Perfino i titoli di coda mi sono piaciuti (tranne il momento con i nomi abbinati ai volti dei personaggi, cosa che trovo piuttosto pacchiana e quindi fuori luogo per un film che narra il culto del buon gusto). Ma l'aspetto puramente tecnico non può bastare a rendere un film un capolavoro. Forse la meticolosa ricerca dell'immagine perfetta ha distolto l'attenzione dalla visione d'insieme delle cose. Rimane tutto un po' freddo, la sensazione è che manchi qualcosa. Rigidi diktat che vanno rispettati dalla geisha riflettono i rigidi canoni che Marshall ha voluto seguire per la realizzazione del suo film. Peccato che di cultura giapponese un americano ne sappia il giusto e, perdonatemi, un po' il prodotto ne risente.
Alla lunga pare che in questo film si parli per frasi fatte. Grandi massime della geisha sono, grosso modo, le seguenti: non sei fatta per amare; non puoi vivere una vita che sia tua; devi saper fermare un uomo con lo sguardo; vendi la tua verginità al più alto prezzo possibile e riscatta il tuo debito. Queste sono solo alcune delle sconcertanti asserzioni che popolano il film. Spaventosa l'idea che la vita di una persona possa essere sacrificata per l'accondiscendere alle volontà e piaceri altrui. Io non sono per niente esperto della cultura giapponese, ma un po' di amaro in bocca questo tipo di concezione della figura femminile me l'ha lasciato. La geisha non è nulla senza il suo danna, personaggio ricco che provvede a lei e alle sue spese. Non sono qui per criticare usanze e costumi di altri paesi, ovviamente. Ammetto solo che la cosa mia abbia lasciato un po' perplesso.
Il film in sé, comunque, ripercorre un tratto di storia intenso (c'è anche la seconda guerra mondiale) e lo fa attraverso il ricordo di una Sayuri/Ziyi Zhang ("La tigre e il dragone", "La foresta dei pugnali volanti") ormai anziana che narra di sé e di quando è stata la più famosa geisha di tutto l'hanamachi.
Ps. 3 Oscar su sei nomination: migliori scenografie, costumi e fotografia. Niente da fare per la stupenda colonna sonora di John Williams per cui il compositore, però, ha vinto il Golden Globe e il Grammy.
Consigli: Un film che lascia sicuramente incantati per come è stato ben confezionato. Va visto quantomeno per il bell'excursus all'interno di una cultura a noi totalmente ignota.
Parola chiave: Mizuage.




Ric

lunedì 8 novembre 2010

Film 177 -The Exorcism of Emily Rose

Non sempre l'horror ha bisogno di far scorrere del sangue per terrorizzare. Questo film ce lo insegna benissimo...


Film 177: "The Exorcism of Emily Rose" (2005) di Scott Derrickson
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: Schiacciati sul mio divano in camera nella tarda notte di Halloween, io e Marco ci guardavamo un bell'horror tutto contorsioni e diavolo. Le 3 della mattina, orario preferito dal maligno in barba alla Trinità cristiana, sono sinonimo di grandi avvitamenti per la povera Emily Rose/Jennifer Carpenter (oggi signora "Dexter" sia per fiction che nella realtà). Non le viene risparmiato niente, dalla possessione al dolore fisico e nessuno sa bene come aiutarla. Ci prova padre Moore/Tom Wilkinson ("Michael Clayton", "RocknRolla") e, per questo, viene accusato di omicidio della ragazza. Già, perchè Emily alla fine muore. Incaricata di difendere l'uomo di chiesa è una che nella religione non crede: l'avvocato Erin Bruner/Laura Linney ("The Truman Show ", "Mystic River", "La famiglia Savage").
Dal processo partiranno una serie di ricostruzioni molto dettagliate delle vicissitudini della povera ragazza martirizzata da un'esperienza che lascia traumatizzata la giuria, figuriamoci noi che vediamo nel dettaglio. Agghiaccianti le contorsioni che subisce la poveretta, qualcosa di più raccapricciante, forse, addirittura della bambina gira-testa de "L'esorcista".
Nel complesso è un'intrigante ricostruzione, ben concepita e resa più viva dalla suspance del processo in aula, di un fatto di cronaca che parrebbe essere vero. Fosse così, sarebbe meglio non trovarsi mai soli alle 3 del mattino... Vedere per credere!
Consigli: Evitate di guardare il film a notte fonda, specialmente intorno allo sfortunato orario delle 3 in punto. Se poi siete temerai, non dite che non vi avevo avvertito!
Parola chiave: Epilessia.




Ric

Film 176 - Mangia, prega, ama

Anche qui è un po' come per Tom Cruise: ce la farà la 'diva Julia' a riportare in auge la sua carriera?


Film 176: "Mangia, prega, ama" (2010) di Ryan Murphy
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Ryan Murphy, creatore di tormentoni tv come "Popular", "Nip/Tuck" e il recentissimo "Glee" approda alla regia sul grande schermo (dopo "Correndo con le forbici in mano") con la trasposizione di un romanzo, pare, molto conosciuto tra le ladies amaricane dei dopo 'anta'. Così sceglie una diva hollywoodiana già nei citati 'anta' e con la carriera un po' in declino dopo ben 3 gravidanze e l'assenza dalle scene di anni e tenta il colpaccio della sua carriera.
Il risultato della trasposizione è, cinematograficamente parlando, non totalmente riuscito. Sarà che la stella di Julia Roberts non si è appannata solo a causa dell'assenza dalle scene, ma per quella perdita di smalto di cui ci siamo accorti un po' tutti. O che, in fondo in fondo, Julia c'è sempre stata un po' antipatica con quel sorriso tanto grande quanto sproporzionato. Sta di fatto che non ci si riesce ad identificare con lei appieno perchè, forse, ormai ha acquisito un'aria da spocchiosetta che, quando non riesce a controllarsi, traspare dallo sguardo furbo.
A livello di trama, poi, si cade un po' nei cliché del folklore popolare, delle dicerie, della cultura da turista un po' troppo facile. Sarà che chiamano in causa proprio noi italiani (a fare da cicerone a Liz/Julia Roberts c'è proprio il nostro Luca Argentero) spacciandoci per assoluti cultori del 'dolce far niente' e null'altro...
In ogni caso il viaggio della nostra eroina è un cammino, un percorso di formazione annunciato, bello visivamente e profondo spiritualmente, ma sembra sempre un pelino forzato, un attimo aggiustato per rendere tutto ancora più sensazionalmente incredibile. Nel complesso una pellicola più che godibile, per carità, ma forse meno spirituale di quanto quei 'prega' e 'ama' ci vogliano far credere.
Comprimari maschili della Roberts piovono a bizzeffe dalla Holliwood che conta: James Franco ("Howl", "Notte folle a Manhattan", "Spider-Man"), Billy Crudup ("Quasi famosi", "Watchmen"), Richard Jenkins (nominato all'Oscar per "L'ospite inatteso") e Javier Bardem (Oscar 2008 per "Non è un paese per vecchi"). Sul piano femminile la più nota è Viola Davis ("State of Play", "Il dubbio", "Innocenti bugie").
Per tirare le somme: non c'è male, ma non è né un capolavoro né nulla di trascendentale. E' un film che passa e lascia il tempo che trova. Forse il problema sta anche lì, nel tempo: 133 minuti sono troppi.
Consigli: Meglio guardare questa pellicola con lo stomaco pieno, altrimenti l'irresistibile necessità di mangiare diverrà irrefrenabile!
Parola chiave: Voglia di vivere.




Ric

Film 175 - Il seme della discordia

Curioso di vederlo già quando uscì due anni fa, per caso ho ritrovato il dvd sugli scaffali di un negozio in centro. E ho deciso fosse il momento di vederlo...


Film 175: "Il seme della discordia" (2008) di Pappi Corsicato
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: C'è qualcosa di strano in questo prodotto cinematografico italiano. Sarà che è fatto bene, è spiritoso, divertente, autoironico... E poi ha una bella fotografia oltre che dei set molto particolari (l'hanno girato in una Napoli che più deserta non si può). Più che un film sembra un tv show americano, del genere un po' salotto e divano al centro dell'inquadratura (vedi "Friends" o "8 sotto un tetto"). Pareti dai colori shocking, bella mobilia moderna, un arredamento azzeccato per una coppia giovane, pulizia quasi maniacale...
Insomma, per una volta si investe anche sull'estetica e non solo sul nome di richiamo o su nudità femminili. Che, per carità, ci sono anche qui, ma quantomeno sono funzionali alla storia e non banalmente strategia acchiappa-pubblico.
Quindi la mia opinione su questo film è estremamente positiva: propone un'idea interessante (è possibile concepire un figlio senza avere rapporti sessuali, senza per forza essere la Madonna?) e la sviluppa evitando banalità o facili scorciatoie del già visto. Pecca solo di qualche semplicità narrativa talvolta, ma nell'insieme ci può stare.
Bravi i protagonisti Caterina Murino ("Casino Royale", "St. Trinian's") e Alessandro Gassman ("Basilicata Coast to Coast", "Il bagno turco"), furbo il regista ad affidare a Martina Stella ("Nine", "L'ultimo bacio") un ruolo praticamente muto, ma decisamente veritiero nella società del nostro quotidiano.
Nel complesso una buona opera che si lascia guardare molto piacevolmente.
Ps. In concorso a Venezia 2008.
Consigli: E' un film da pomeriggio in casa. Divano, coperta e brutto tempo fuori. Sarà un ottimo compagno!
Parola chiave: Impotenza.




Ric

Film 174 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban

Terzo appuntamento del giovedì (28 ottobre) con le fantastiche avventure del mondo dei maghi...


Film 174: "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban" (2004) di Alfonso Cuarón
Visto: dalla tv del Puffo
Lingua: italiano
Compagnia: Titti, Marco, Andrea, Andrea Puffo, Enrico
Pensieri: Il Signor Potter è cresciuto. Ed è incazzato.
Da bravo adolescente, mago o babbano non importa, subisce l'effervescenza ormonale che lo porta ad un discreto livello di inquietudine. Calci ai comodini, zie lievitate e un addio forzato a quell'aria da bravo bambino che nei due precedenti capitoli aveva fatto tenerezza a molti occhi femminili. Oltre a lui abbiamo una Hermione altrettanto agitata (un bel pugno a Malfoy) e Ron leggermente ripreso dall'isteria che aveva caratterizzato il suo personaggio nel secondo capitolo (con picchi imbarazzanti durante l'incontro con Aragog e i ragni).
Quest'anno ad Hogwarts tutto è cambiato, perfino Silente. Richard Harris ("Il gladiatore", "Un uomo chiamato cavallo"), deceduto nel 2002, viene sostituito dal più giovane Michael Gambon ("Being Julia", "Gosford Park", "Il mistero di Sleepy Hollow") che svecchia moltissimo il personaggio regalandogli una certa inquietudine dark. La scelta è azzeccata.
Poi nuove location e una totale revisione dei luoghi finora conosciuti che - per magia? - si ritrovano completamente spostati rispetto a dove ce li ricordavamo. La capanna di Hagrid (ma l'hanno ritinteggiata di nero?) è giù per una collina. Il Platano Picchiatore fuori dalle mura del castello. Hogwarts ha un nuovo cancello blindato e un cortile con una fontanella al centro.
E poi: una nuova signora Grassa, addio alle divise, ai capelli arruffati di Hermione, al taglio da paggetto di Harry e, soprattutto, a quell'atmosfera morbida, illuminata dalle candele, piacevole e magicamente accogliente che ci aveva accompagnato durante i due film precedenti. E' da questo capitolo, con l'arrivo dei Dissenatori, che la saga prende una piega decisamente dark. Non a caso, tra le tagline del film, alcune dicono 'Darkness will descend', 'Everything will change' e 'Secrets will be revealed'. Con questa pellicola si parte concretamente a rendere HArry Potter un film più adulto e per adulti.
Simbolo di un ulteriore cambiamento in questa direzione il cambio di regia, affidato al messicano Alfonso Cuarón "I figli degli uomini", "Y tu mamá también") che porta la pellicola ad una dimensione meno magica e spensierata optando per toni più adulti e una certa sporcizia (concedetemi il termine) dei set che aiutano a far dimenticare i più patinati capitoli precedenti.
Il risultato finale non è all'altezza dei precedenti, a mio avviso, ma tiene bene per gli svariati effetti a sorpresa della trama della Rowling che, con questo episodio, si sbizzarrisce più che mai ad incasinare la trama in maniera sublime.
A suo tempo, fino all'uscita del sesto capitolo, mi sembrò il capitolo più brutto della saga. Oggi mi sono certamente ricreduto. Ma non sarà un caso se, su tutti gli episodi realizzati finora, questo sia quello che ha incassato di meno ($795,458,727).
Ps. Tra i nuovi membri del cast troviamo Sirius Black/Gary Oldman ("Il quinto elemento", "Il cavaliere oscuro"), la professoressa Sibilla Cooman/Emma Thompson ("Quel che resta del giorno", "Casa Howard", "Nanny McPhee - Tata Matilda"), il professor Remus John Lupin/David Thewlis ("Poeti dall'inferno", "Il grande Lebowski") e Madama Rosmerta/Julie Christie ("Neverland - Un sogno per la vita", "Away from Her").
1. Film 166 - Harry Potter e la pietra filosofale
Film 346 - Harry Potter e la pietra filosofale
Film 744 - Harry Potter e la pietra filosofale
2. Film 171 - Harry Potter e la camera dei segreti
Film 348 - Harry Potter e la camera dei segreti
Film 745 - Harry Potter e la camera dei segreti
3. Film 174 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Film 349 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Film 747 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
4. Film 88 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 181 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 357 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 748 - Harry Potter e il calice di fuoco
5. Film 366 - Harry Potter e l'ordine della Fenice
Film 749 - Harry Potter e l'Ordine della Fenice
6. Film 14 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 185 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 370 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 750 - Harry Potter e il principe mezzosangue
7. Film 186 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 189 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 297 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 420 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 752 - Harry Potter e i Doni della Morte - Parte I
8. Film 283 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 421 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 594 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 755 - Harry Potter e i Doni della Morte - Parte II
Consigli: Confrontare le differenze con i precedenti Potter può essere un passatempo divertente tra un incantesimo e l'altro!
Parola chiave: Giratempo.



#HollywoodCiak
Bengi

Film 173 - Innocenti bugie

Attendevo da mesi questo film perchè mi domandavo se potesse davvero rappresentare la svolta di Tom Cruise, la sua rinascita. Dopo il matrimonio con Katie Holmes (e la dichiarazione d'amore strampalata saltando sul divano di Oprah Winfrey durante il "The Oprah Winfrey Show") non ne ha davvero azzeccata una. Con questo film non è tornato ai fasti da botteghino di un tempo, ma sicuramente è riuscito a riguadagnare un po' dello smalto perduto...


Film 173: "Innocenti bugie" 2010) di James Mangold
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Diciamoci subito una cosa: una locandina più brutta non potevano inventarsela. Dato l'orrendo titolo sia italiano che inglese ("Knight and Day"), io personalmente avrei puntato moltissimo su un accattivante promozione pubblicitaria a partire proprio dalla locandina. E invece cosa scelgono? Sfondo nero, schizzi di sangue color del fuoco e due bianche figure umane indistinte sagomate. Per finire, i nomi degli attori grandi come metà del poster. Ma io dico, si può? E' un farsi del male gratuito, secondo me. Ma, si sa, io non ho studiato marketing e posso dire la mia solo in qualità di opinionista dell'ultim'ora.
Sorvolando sulla locandina, direi che il resto del film ha i connotati giusti per essere considerato un buon film d'azione. Cruise non dimostra per niente i 48 anni che ha e non sfigura minimamente di fianco alla più giovane Diaz (38). Tra sparatorie e voli senza piloti, inseguimenti in strada e svenimenti vari c'è posto anche (ovvio) per l'amore tra i due protagonisti. Non manca davvero niente, nemmeno una bella scena in costume da bagno per entrambi i nostri belloni hollywoodiani... Della serie: facciamo di tutto per accaparrarci ogni fetta di pubblico.
Nell'insieme un film piacevole e godibile per passare qualche ora in spensierata compagnia di una coppia non totalmente azzeccata - anche qui riprovano ad affidare un ruolo mezzo svampito alla Diaz, come per molti anni dopo "Tutti pazzi per Mary" - ma comunque capace di intrattenere il pubblico tra una scena adrenalinica e l'altra.
Per Cruise, comunque, la strada della rinascita è ancora un po' lontana. Di sicuro la strada che ha imboccato è giusta. Staremo a vedere!
Ps. Tra i comprimari del film molti visi noti: Peter Sarsgaard ("An Education", "Flightplan - Mistero in volo", "Kinsey"), Viola Davis ("Il dubbio", "Mangia, prega, ama"), Paul Dano ("Little Miss Sunshine", "Il petroliere", "Motel Woodstock") e Maggie Grace ("Lost", "Io vi troverò", "Il club di Jane Austen").
Consigli: Nella miglior tradizione dei film d'azione: alta definizione e dolby surround a palla! I vicini prima o poi ci fanno l'abitudine...
Parola chiave: Zefiro.




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