lunedì 29 giugno 2015

Film 944 - Il racconto dei racconti - Tale of Tales

Non ero per nulla interessato a vedere questo film, ma ho acconsentito perché Luigi era curioso. Lo spirito, quindi, non era dei più bendisposti...

Film 944: "Il racconto dei racconti - Tale of Tales" (2015) di Matteo Garrone
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Francamente non mi ha convinto. Stilisticamente è molto curato ed effettivamente tra scenografie e costumi l'impatto visivo c'è e rende "Il racconto dei racconti" bello da vedere, ma nell'insieme il film non mi ha soddisfatto.
La frammentazione delle storie riesce a creare attesa nello spettatore, che non può fare a meno di chiedersi dove la storia lo stia conducendo; eppure la sceneggiatura non riesce a soddisfare appieno la curiosità di chi guarda dopo tanto attendere, quantomeno non la mia. La trama si divide in tre segmenti principali - La regina, La pulce, Le due vecchie - tutti tratti da "Lo cunto de li cunti" di Giambattista Basile, una raccolta di fiabe in lingua napoletana edite fra il 1634 e il 1636 a Napoli.
E' apprezzabile, in generale, lo sforzo tecnico fatto per conseguire un risultato evidentemente inedito in Italia, fra effetti speciali ottimamente prodotti e un cast internazionale che regala ampio respiro: Salma Hayek, Vincent Cassel, Toby Jones, John C. Reilly, Shirley Henderson, Bebe Cave, Stacy Martin, Alba Rohrwacher. I set per ricostruire le ambientazioni fantastiche e fiabesche sono magnifici, alcuni da togliere il fiato (Lazio, Campania, Toscana, Abruzzo, Puglia e Sicilia le regioni toccate), i costumi di Massimo Cantini Parrini molto belli e ben fatti e certe immagini addirittura già iconiche (la regina che mangia il cuore drago marino è potente), però nel complesso l'ultimo film di Garrone non mi ha davvero lasciato nulla che non sia legato a qualche aspetto tecnico che sì, funziona per l'estetica, ma non trasmette molto altro a chi è in sala a guardare il film. Bello e senz'anima?
Box Office: $3,083,257 (solo Italia)
Consigli: Non certo una scelta per tutte le occasioni, nonostante forse qualche aspetto avrebbe sembrato suggerirlo. Il rivestimento fiabesco è solo un involucro che si scarta a pochissimi minuti dall'inizio della pellicola, per accorgersi che in effetti stiamo parlando di altro, un tipo di fantasy certamente inedito per il cinema italiano, ma in questi termini ancora non sufficientemente preparato. Molto lento, estremamente proiettato nel passato, sembra più un film in costume che una storia che mischia insieme fantascienza e elementi horror (per non dire splatter, considerando che una delle anziane si farà scorticare viva). Peccato, l'occasione c'era e gli elementi anche. Di fatto è un film da scegliere con cautela, preparati a un'immersione totale in un "racconto dei racconti" molto meno epico e intrigante di quanto il titolo vorrebbe farci credere.
Parola chiave: Magia.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi