martedì 8 marzo 2011

Film 228 - Amore e altri rimedi

Una commedia che sembrava dover fare il botto, ma che non ha convinto pubblico e critica. Ovviamente, noi, non potevamo lasciarcela sfuggire!


Film 228: "Amore e altri rimedi" (2010) di Edward Zwick
Visto: dalla tv del Puffo
Lingua: italiano
Compagnia: Titti, Diego, Marco, Andrea Puffo, Marco C., Andrea, Davide
Pensieri: Dopo la visione i pareri sono rimasti discordi. A chi è piaciuto (io), a chi non è piaciuto.
Devo essere sincero, ero stato allertato da articoli e altre recensioni, quindi ero preparato alla trama, alle cose negative.
Questa pellicola ha un grandissimo punto di forza: la coppia di attori. Anne Hathaway e Jake Gyllenhaal si ritrovano di nuovo insieme in una pellicola dopo essere stati sposati in "I segreti di Brokeback Mountain" nel 2005 e, ammettiamolo, sono molto meglio qui. Ovviamente c'è più glamour, più disimpegno, più sesso, più divertimento a rendere piccante una commedia che, a ben vedere, non segue molto i diktat del genere.
Lo sfondo della vicenda, infatti, è la malattia (per lei) e la farmacologia (per lui). Non esattamente temi da "Prima o poi mi sposo" o "27 volte in bianco"... La cornice impegnata, infatti, un po' pesa su una storia già non facile se consideriamo che, ambientato negli anni '90, il film si propone anche una ricostruzione storica della nascita del viagra.
Una delle principali critiche a questa pellicola riguarda proprio questo: la sceneggiatura (dello stesso regista, conosciuto per la regia di film come "L'ultimo samurai", "Blood diamond - Diamanti di sangue" e, tra l'altro, vincitore dell'Oscar per il miglior film come produttore della pellicola "Shakespeare in Love") vuole trattare troppe questioni senza effettivamente approfondirne una sino alla fine. Ed è il finale, in effetti, che lascia più delusi (ma non anticipo). Il resto del film, invece, sarà che mi piacciono i due attori e che le commedie mi mettono sempre di buon umore, mi è piaciuto. Ammetto, tra l'altro, che mi aspettassi molto più sesso.
Insomma, questo "Love and Other Drugs" (questo il titolo originale) mi ha dato esattamente quello che mi aspettavo di trovare, niente di più, niente di meno. Ripeto: vale soprattutto per i due bei protagonisti (entrambi candidati ai Golden Globes di gennaio), ma è anche sicuramente un intrattenimento piacevole e - a tratti - spensierato che si lascia guardare. Non è un lavoro totalmente riuscito (troppe questioni portate in campo che non vengono o trattate a dovere o finite di trattare nell'arco dei 112 minuti di film), ma si è visto oggettivamente molto di peggio. Passabile, direi.
Ps. Box office USA non molto felice: $32,357,532 di incasso a fronte di una spesa di 30 milioni. Not very good.
Consigli: Non aspettatevi una commediola scacciapensieri. Oltre al sesso e alla bella presenza dei due attori hollywoodiani, sono toccati anche temi non esattamente facili.
Parola chiave: Parkinson.




Ric