venerdì 7 agosto 2020

Film 1904 - Paris, Texas

Intro: Ormai non so più quanti anni fa comprai il dvd di questo film, ma non l'ho mai usato. E, a dire il vero, nemmeno questa volta dato che ho usufruito dello streaming...
Film 1904: "Paris, Texas" (1984) di Wim Wenders
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: onestamente non ero sicuro al 100% che "Paris, Texas" fosse la scelta giusta per la mia serata, più che altro perché un film indie di 147 minuti diretto da Wenders (di cui ho visto finora solo "The Salt of the Earth") e vincitore della Palma d'Oro a Cannes di solito non è esattamente il genere di cui sono più appassionato.
La realtà è che ultimamente mi ritrovo sempre più spesso a confrontarmi con generi, registi o storie che prima non avrei mai preso in considerazione e, seppure abbia ancora tanta strada da fare, sono decisamente orgoglioso di questa nuova piega multitematica. Soprattutto perché sono uno che coi cambiamenti inizialmente ci fa a pugni. Meno male, invece, che sto attraversando questa fase di sperimentazione, perché "Paris, Texas" è un bellissimo film che mi ha molto soddisfatto. Più o meno inaspettatamente.
La storia si concentra su Travis Henderson (Harry Dean Stanton) che, ritrovato a vagabondare per il deserto e incapace di ricordare la propria identità a causa di un'amnesia, finirà per riacquistare lentamente la memoria grazie al ricongiungersi con i suoi famigliari - il fratello e il figlioletto - finendo per mettersi sulle tracce della moglie Jane (Nastassja Kinski). Nel mentre, noi come lui rimettiamo insieme i pezzi di una vita che pare essersi messa in pausa.
Il film di Wenders parte pianissimo e lascia temere che sarà una di quelle pellicole che, con la scusa della componente artistica, giochi tutto su tempistiche bibliche per raccontari fatti riassumibili in una mezzora. La realtà è che "Paris, Texas" ingrana bene e sancisce il suo ritmo, in un crescendo emotivo che ha il suo culmine nell'incontro tra i due ex, separati da un vetro oscurato e impossibilitati a comunicare se non tramite un telefono (fa molto Covid-19).
Insomma, sono rimasto soddisfatto dalla visione e, anzi, mi ha persino invogliato a recuperare qualche classicone di Wenders come "Il cielo sopra Berlino", "Tokyo-Ga", "Buena Vista Social Club" o "Pina".
Cast: Harry Dean Stanton, Nastassja Kinski, Dean Stockwell, Aurore Clément, Hunter Carson.
Box Office: $2.2 milioni
Vale o non vale: Non è un film per tutti, non è un film per tutte le occasioni ma, voleste decidervi a dare una chance a questo film, sono sicuro che in qualche modo ne rimarrete affascinati. Lasciatevi trasportare dalla storia e, soprattutto, dalla grandissima performance di Harry Dean Stanton.
Premi: Candidato al Golden Globe e ai César per il Miglior film straniero. 4 nomination ai BAFTA (Miglior film, sceneggiatura non originale e colonna sonora) ha vinto per la Miglior regia. Candidato a 2 David di Donatello (film straniero e attrice straniera Nastassja Kinski). Vincitore a Cannes della Palma d'Oro.
Parola chiave: Passato.

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giovedì 6 agosto 2020

Film 1903 - 9 to 5

Intro: Era tantissimo tempo che volevo rivederlo, soprattutto perché un trio così affiatato raramente si vede sul grande schermo. E poi si tratta di un grande cult!
Film 1903: "9 to 5" (1980) di Colin Higgins
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: simpatico, carino ed estremamente femminista, "9 to 5" funziona grazie a 3 magnifiche attrici - Jane Fonda e Lily Tomlin sono attualmente le protagoniste della finora più longeva serie creata da Netflix, "Grace and Frankie" - e all'idea divertente e probabilmente per l'epoca rivoluzionaria di 3 donne che, dopo vessazioni, svilimenti, discriminazioni e molestie sul lavoro, prendono in mano la situazione in ufficio grazie ad un equivoco e lo riportano ad uno stato di equilibrio e produttività. Ovviamente non verrà riconosciuto loro alcunché, però noi spettatori sappiamo e ci dobbiamo accontentare del fatto che più di questo nel 1980 non si poteva sperare di ottenere (?). Fortunatamente nei 40 anni trascorsi dall'arrivo al cinema di questa pellicola le cose sono molto cambiate, anche se non siamo lontanamente vicini ad un livello accettabile di parità ed equità. Come sempre ci vuole tempo e, nel mentre, ci si può gustare "9 to 5" che ci ricorda da dove siamo partiti e quante cose ancora si possano migliorare (senza per forza dover tentare di uccidere il proprio capo!).
Cast: Jane Fonda, Lily Tomlin, Dolly Parton, Dabney Coleman, Elizabeth Wilson, Sterling Hayden.
Box Office: $103.3 milioni
Vale o non vale: Assolutamente da vedere, un piccolo cult nel suo genere. Divertente e capace, 40 anni dopo, di far riflettere pur senza risultare pesante. Il che non è poco.
Premi: Dolly Parton sbanca grazie a questa pellicola, collazionando una nomination all'Oscar per Miglior canzone originale ("Nine to Five" di Dolly Parton), 3 ai Golden Globes per Miglior attrice, Miglior attrice esordiente e Miglior canzone e 2 vittorie su 4 nomination ai Grammy Awards del 1982 ("Nine to Five" vince Best Country Song e Best Country Vocal Performance Female, mentre è candidata anche per Song of the Year e Parton insieme a Charles Fox sono nominati per Best Album of Original Score Written for a Motion Picture or Television Special).
Parola chiave: Rat poison.

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mercoledì 5 agosto 2020

Film 1902 - Bangla

Intro: Avevo già scritto la recensione di questo film e ne ero onestamente soddisfatto, ma l'aggiornamento dell'interfaccia di scrittura di questo blog - da me non richiesta - ha fatto sì che tutto quello che avevo scritto non si sia salvato. Quindi eccomi qui, due giorni dopo, a tentare di riscrivere nuovamente i pensieri su questa pellicola.
Ho deciso che, in vista del nuovo mese appena cominciato, delle ferie in Puglia appena terminate e un generale senso di rimessa in gioco e discussione che mi pervade, fosse il caso di mettere idee ed opinioni nero su bianco rispetto a pellicole recenti che ho visto in successione e che mi sono apparse, francamente, più fuori dai miei schemi del solito. Sarà che ultimamente sto guardando molte più serie che prodotti cinematografici, sarà che sono diventato un po' più selettivo, di fatto ci tengo a tirare fuori pensieri su quanto ho visto di recente il prima possibile.
Film 1902: "Bangla" (2019) di Phaim Bhuiyan
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano, bengali
Compagnia: Cuggy
In sintesi: Ho scaricato "Bangla" durante la quarantena, incuriosito dalle varie nomination ottenute ai David di Donatello; sono stato principalmente attratto dal titolo, lo ammetto. Un'amica, poi, me lo ha caldeggiato e - forse colpito da quel senso di colpa che ogni tanto mi prende rispetto al fatto che dò sempre pochissime chance al cinema nostrano - ho deciso che fosse giunto il momento di recuperare un titolo italiano, per giunta d'esordio, per giunta su un musulmano figlio di immigrati che vive a Roma. C'era molta carne al fuoco.
Lo dico subito: "Bangla" mi è molto piaciuto. L'ho trovato divertente e intelligente, spigliato e giovane nell'approccio, facile solo apparentemente perché gioca con un'ironia che arriva dritta al punto e lascia molto su cui riflettere. Bhuiyan è bravo perché riesce a mettere a confronto due mondi apparentemente diversissimi, sottolineandone poi gli aspetti comuni e riuscendo nell'intento del farci ridere su pur lasciandoci con qualcosa su cui riflettere.
Il personaggio Phaim è figlio di immigrati del Bangladesh, è scuro di pelle, parla romano, sogna il sesso e spera nel vero amore, ma deve fare i conti con una religione che lo vuole illibato e una famiglia che lo vede presto sposato con una connazionale. La complicazione si mette in scena quando conosce Asia (Carlotta Antonelli) e i due si innamorano, dovendo entrambi confrontarsi con realtà che parrebbero dare poca speranza ad un futuro insieme.
Nonostante non sia un film perfetto, "Bangla" funziona perché parla un linguaggio universale, capace di farsi comprendere a chiunque stia guardando per una semplicità che non significa semplificazione o superficialità. E' questo che mi è particolarmente piaciuto della pellicola, che è efficace con leggerezza e una certa dose di "amatorialità" che finisce per dare un tono realistico a tutta l'operazione. Un grandissimo esordio per un cinema italiano che ha bisogno di nuove voci, nuovi punti di vista, nuove storie.
Cast: Phaim Bhuiyan, Carlotta Antonelli, Simone Liberati, Pietro Sermonti, Shaila Mohiuddi, Nasima Akhter, Rishad Noorani.
Box Office: € 200.682
Vale o non vale: Una commedia che fa pensare, una storia sugli stereotipi, un film fresco e molto vitale. "Bangla" è un ottimo esordio e un buon film che, pur con delle imperfezioni, finisce per lasciare lo spettatore non solo soddisfatto della visione, ma anche con qualcosa su cui riflettere. Da vedere.
Premi: Candidato a 4 David di Donatello per Migliore sceneggiatura originale, Miglior produttore, Migliore canzone originale ("Festa" di Antonio Aiello, Shoshi MD Ziaul), Phaim Bhuiyan ha vinto il premio per Miglior regista esordiente.
Parola chiave: Religione.

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lunedì 3 agosto 2020

Emmys 2020: nomination e vinctiori

Ecco la prima, vera prova dell'industria cinematografica e televisiva americana nel bel mezzo della crisi Covid-19 che impazza: gli Emmy Awards 2020.
Con le nomination annunciato in streaming il 28 luglio da Leslie Jones, Laverne Cox, Josh Gad e Tatiana Maslany, la Academy of Television Arts & Sciences si appresta a mettere in scena uno spettacolo che, di fatto, si vedrà ampiamente modificato e riveduto per forma e - spero - tempistiche.
La cerimonia per i 72esimi Primetime Emmy Awards si terrà il 20 settembre, mentre quella per le categorie tecniche (sotto il nome di Primetime Creative Arts Emmy Awards) si terrà il 12 e 13 settembre. Appunto, troppe categorie.
  
 72nd Primetime Emmy Awards

Outstanding Comedy Series
Curb Your Enthusiasm (HBO)
Dead to Me (Netflix)
The Good Place (NBC)
Insecure (HBO)
The Kominsky Method (Netflix)
The Marvelous Mrs. Maisel (Prime Video)
Schitt's Creek (Pop TV)
What We Do in the Shadows (FX)

Outstanding Lead Actor in a Comedy Series
Anthony Anderson as Andre "Dre" Johnson Sr. on Black-ish (ABC)
Don Cheadle as Mo Monroe on Black Monday (Showtime)
Ted Danson as Michael on The Good Place (NBC)
Michael Douglas as Sandy Kominsky on The Kominsky Method (Netflix)
Eugene Levy as Johnny Rose on Schitt's Creek (Pop TV)
Ramy Youssef as Ramy Hassan on Ramy (Hulu)

Outstanding Lead Actress in a Comedy Series
Christina Applegate as Jen Harding on Dead to Me (Netflix)
Rachel Brosnahan as Miriam "Midge" Maisel on The Marvelous Mrs. Maisel (Prime Video)
Linda Cardellini as Judy Hale on Dead to Me (Netflix)
Catherine O'Hara as Moira Rose on Schitt's Creek (Pop TV)
Issa Rae as Issa Dee on Insecure (HBO)
Tracee Ellis Ross as Dr. Rainbow "Bow" Johnson on Black-ish (ABC)

Outstanding Supporting Actor in a Comedy Series
Mahershala Ali as Sheikh Ali Malik on Ramy (Hulu)
Alan Arkin as Norman Newlander on The Kominsky Method (Netflix)
Andre Braugher as Raymond Holt on Brooklyn Nine-Nine (NBC)
Sterling K. Brown as Reggie on The Marvelous Mrs. Maisel (Prime Video)
William Jackson Harper as Chidi Anagonye on The Good Place (NBC)
Dan Levy as David Rose on Schitt's Creek (Pop TV)
Tony Shalhoub as Abe Weissman on The Marvelous Mrs. Maisel (Prime Video)
Kenan Thompson as Various Characters on Saturday Night Live (NBC)

Outstanding Supporting Actress in a Comedy Series
Alex Borstein as Susie Myerson on The Marvelous Mrs. Maisel (Prime Video)
D'Arcy Carden as Janet on The Good Place (NBC)
Betty Gilpin as Debbie Eagan on GLOW (Netflix)
Marin Hinkle as Rose Weissman on The Marvelous Mrs. Maisel (Prime Video)
Kate McKinnon as Various Characters on Saturday Night Live (NBC)
Annie Murphy as Alexis Rose on Schitt's Creek (Pop TV)
Yvonne Orji as Molly Carter on Insecure (HBO)
Cecily Strong as Various Characters on Saturday Night Live (NBC)

Outstanding Directing for a Comedy Series
The Great (Hulu): "The Great" -- Directed by Matt Shakman
The Marvelous Mrs. Maisel (Prime Video):
"It's Comedy or Cabbage" -- Directed by Amy Sherman-Palladino
"Marvelous Radio" -- Directed by Daniel Palladino
Modern Family (ABC): "Finale, Part 2" -- Directed by Gail Mancuso
Ramy (Hulu): "Miakhalifa.mov" -- Directed by Ramy Youssef
Schitt's Creek (Pop TV): "Happy Ending" -- Directed by Andrew Cividino and Dan Levy
Will & Grace (NBC): "We Love Lucy" -- Directed by James Burrows

Outstanding Writing for a Comedy Series
The Good Place (NBC): "Whenever You're Ready" -- Written by Michael Schur
The Great (Hulu): "The Great" -- Written by Tony McNamara
Schitt's Creek (Pop TV):
"Happy Ending" -- Written by Dan Levy
"The Presidential Suite" -- Written by David West Read
What We Do in the Shadows (FX):
"Collaboration" -- Written by Sam Johnson and Chris Marcil
"Ghosts" -- Written by Paul Simms
"On the Run" -- Written by Stefani Robinson

Outstanding Drama Series
Better Call Saul (AMC)
The Crown (Netflix)
The Handmaid's Tale (Hulu)
Killing Eve (BBC America)
The Mandalorian (Disney+)
Ozark (Netflix)
Stranger Things (Netflix)
Succession (HBO)

Outstanding Lead Actor in a Drama Series
Jason Bateman as Martin "Marty" Byrde on Ozark (Netflix)
Sterling K. Brown as Randall Pearson on This Is Us (NBC)
Steve Carell as Mitch Kessler on The Morning Show (Apple TV+)
Brian Cox as Logan Roy on Succession (HBO)
Billy Porter as Pray Tell on Pose (FX)
Jeremy Strong as Kendall Roy on Succession (Episode: "This Is Not for Tears") (HBO)

Outstanding Lead Actress in a Drama Series
Jennifer Aniston as Alex Levy on The Morning Show (Apple TV+)
Olivia Colman as Elizabeth II on The Crown (Netflix)
Jodie Comer as Oksana Astankova / Villanelle on Killing Eve (BBC America)
Laura Linney as Wendy Byrde on Ozark (Netflix)
Sandra Oh as Eve Polastri on Killing Eve (BBC America)
Zendaya as Rue Bennett on Euphoria (HBO)

Outstanding Supporting Actor in a Drama Series
Nicholas Braun as Greg Hirsch on Succession (HBO)
Billy Crudup as Cory Ellison on The Morning Show (Apple TV+)
Kieran Culkin as Roman Roy on Succession (HBO)
Mark Duplass as Charlie "Chip" Black on The Morning Show (Apple TV+)
Giancarlo Esposito as Gus Fring on Better Call Saul (AMC)
Matthew Macfadyen as Tom Wambsgans on Succession (HBO)
Bradley Whitford as Commander Joseph Lawrence on The Handmaid's Tale (Hulu)
Jeffrey Wright as Bernard Lowe on Westworld (Episode: "Crisis Theory") (HBO)

Outstanding Supporting Actress in a Drama Series
Helena Bonham Carter as Princess Margaret on The Crown (Netflix)
Laura Dern as Renata Klein on Big Little Lies (HBO)
Julia Garner as Ruth Langmore on Ozark (Netflix)
Thandie Newton as Maeve Millay on Westworld (HBO)
Fiona Shaw as Carolyn Martens on Killing Eve (BBC America)
Sarah Snook as Siobhan "Shiv" Roy on Succession (HBO)
Meryl Streep as Mary Louise Wright on Big Little Lies (HBO)
Samira Wiley as Moira Strand on The Handmaid's Tale (Hulu)

Outstanding Directing for a Drama Series
The Crown (Netflix):
"Aberfan" -- Directed by Benjamin Caron
"Cri de Coeur" -- Directed by Jessica Hobbs
Homeland (Showtime): "Prisoners of War" -- Directed by Lesli Linka Glatter
The Morning Show (Apple TV+): "The Interview" -- Directed by Mimi Leder
Ozark (Netflix):
"Fire Pink" -- Directed by Alik Sakharov
"Su Casa Es Mi Casa" -- Directed by Ben Semanoff
Succession (HBO):
"Hunting" -- Directed by Andrij Parekh
"This Is Not for Tears" -- Directed by Mark Mylod

Outstanding Writing for a Drama Series
Better Call Saul (AMC):
"Bad Choice Road" -- Written by Thomas Schnauz
"Bagman" -- Written by Gordon Smith
The Crown (Netflix): "Aberfan" -- Written by Peter Morgan
Ozark (Netflix):
"All In" -- Written by Chris Mundy
"Boss Fight" -- Written by John Shiban
"Fire Pink" -- Written by Miki Johnson
Succession (HBO): "This Is Not for Tears" -- Written by Jesse Armstrong

Outstanding Limited Series
Little Fires Everywhere (Hulu)
Mrs. America (FX)
Unbelievable (Netflix)
Unorthodox (Netflix)
Watchmen (HBO)

Outstanding Television Movie
American Son (Netflix)
Bad Education (HBO)
Dolly Parton's Heartstrings: "These Old Bones" (Netflix)
El Camino: A Breaking Bad Movie (Netflix)
Unbreakable Kimmy Schmidt: Kimmy vs. The Reverend (Netflix)

Outstanding Lead Actor in a Limited Series or Movie
Jeremy Irons as Adrian Veidt on Watchmen (HBO)
Hugh Jackman as Dr. Frank Tassone on Bad Education (HBO)
Paul Mescal as Connell Waldron on Normal People (Hulu)
Jeremy Pope as Archie Coleman on Hollywood (Netflix)
Mark Ruffalo as Dominick and Thomas Birdsey on I Know This Much Is True (HBO)

Outstanding Lead Actress in a Limited Series or Movie
Cate Blanchett as Phyllis Schlafly on Mrs. America (FX)
Shira Haas as Esther "Esty" Shapiro on Unorthodox (Netflix)
Regina King as Angela Abar / Sister Night on Watchmen (HBO)
Octavia Spencer as Madam C. J. Walker on Self Made (Netflix)
Kerry Washington as Mia Warren on Little Fires Everywhere (Hulu)

Outstanding Supporting Actor in a Limited Series or Movie
Yahya Abdul-Mateen II as Calvin "Cal" Abar / Doctor Manhattan on Watchmen (HBO)
Jovan Adepo as Young Will Reeves on Watchmen (Episode: “This Extraordinary Being”) (HBO)
Tituss Burgess as Titus Andromedon on Unbreakable Kimmy Schmidt: Kimmy vs. The Reverend (Netflix)
Louis Gossett Jr. as Will Reeves on Watchmen (HBO)
Dylan McDermott as Ernest "Ernie" West on Hollywood (Netflix)
Jim Parsons as Henry Willson on Hollywood (Netflix)

Outstanding Supporting Actress in a Limited Series or Movie
Uzo Aduba as Shirley Chisholm on Mrs. America (Episode: “Shirley”) (FX)
Toni Collette as Det. Grace Rasmussen on Unbelievable (Netflix)
Margo Martindale as Bella Abzug on Mrs. America (FX)
Jean Smart as Laurie Blake on Watchmen (HBO)
Holland Taylor as Ellen Kincaid on Hollywood (Netflix)
Tracey Ullman as Betty Friedan on Mrs. America (FX)

Outstanding Directing for a Limited Series, Movie, or Dramatic Special
Little Fires Everywhere (Hulu): "Find a Way" -- Directed by Lynn Shelton
Normal People (Hulu): "Episode 5" -- Directed by Lenny Abrahamson
Unorthodox (Netflix) -- Directed by Maria Schrader
Watchmen (HBO):
"It's Summer and We're Running Out of Ice" -- Directed by Nicole Kassell
"Little Fear of Lightning" -- Directed by Steph Green
"This Extraordinary Being" -- Directed by Stephen Williams

Outstanding Writing for a Limited Series, Movie, or Dramatic Special
Mrs. America (FX): "Shirley" -- Written by Tanya Barfield
Normal People (Hulu): "Episode 3" -- Written by Sally Rooney and Alice Birch
Unbelievable (Netflix): "Episode 1" -- Written by Susannah Grant, Michael Chabon and Ayelet Waldman
Unorthodox (Netflix): "Part 1" -- Written by Anna Winger
Watchmen (HBO): "This Extraordinary Being" -- Written by Damon Lindelof and Cord Jefferson

Outstanding Competition Program
The Masked Singer (Fox)
Nailed It! (Netflix)
RuPaul's Drag Race (VH1)
Top Chef (Bravo)
The Voice (NBC)

Outstanding Variety Talk Series
The Daily Show with Trevor Noah (Comedy Central)
Full Frontal with Samantha Bee (TBS)
Jimmy Kimmel Live! (ABC)
Last Week Tonight with John Oliver (HBO)
The Late Show with Stephen Colbert (CBS)

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giovedì 16 luglio 2020

Film 1749 - Escape Room

Intro: Un nuovo horror incentrato sull'esperienza delle escape room... Non potevo astenermi!
Film 1749: "Escape Room" (2019) di Adam Robitel
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: diciamoci la verità, non ricordavo di aver visto questo film. A Pasqua, per puro caso, ho visto una pellicola con il titolo identico ("Escape Room" del 2017) pensando fosse questa e, pur vedendola e accorgendomi che non si trattasse del film di Adam Robitel, non ho collegato né ricordato. Il che a mio avviso la dice lunga.
Rivedendo il trailer ho cominciato a rimettere insieme i pezzi e pur non ricordando in toto l'esperienza, posso dire che questo "Escape Room" in generale fa il suo dovere (a differenza di quello del 2017): sufficientemente cruento, con una buona dose di puzzle mentali alla "Saw" e momenti di suspense che mantengono desta l'attenzione dello spettatore. Poi, come si evince, è facile da dimenticare... ma forse quello sono più io (nel frattempo ho visto qualcosa come altri 200 titoli e chissà quante serie tv).
Cast: Taylor Russell, Logan Miller, Deborah Ann Woll, Jay Ellis, Tyler Labine, Nik Dodani, Yorick van Wageningen.
Box Office: $155.7 milioni
Vale o non vale: Gli amanti dell'horror, dei thriller o comunque delle pellicole di tensione e suspense dovrebbero apprezzare il risultato finale che, pur non essendo eccelso, riesce comunque nell'intento di intrattenere causando anche qualche spavento. Sicuramente un buon titolo per queste giornate estive di niente assoluto.
Premi: /
Parola chiave: Sopravvissuti.

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mercoledì 15 luglio 2020

Film 1748 - Pride & Prejudice

Intro: Avevo bisogno di un po' di romanticismo ai tempi di Jane Austen.
Film 1748: "Pride & Prejudice" (2005) di Joe Wright
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: probabilmente ci sono trasposizioni più riuscite o più fedeli, in ogni caso a me "Pride & Prejudice" di Joe Wright lascia sempre molto soddisfatto. E adoro il dialogo tra Keira Knightley e Matthew Macfadyen sotto la pioggia, trovo la vulnerabilità di Elizabeth rincuorante e riesco, ogni volta, ad identificarmici. Go Jane Austen, go!
Film 282 - Orgoglio e pregiudizio
Film 428 - Orgoglio e pregiudizio
Film 1748 - Pride & Prejudice
Cast: Keira Knightley, Matthew Macfadyen, Brenda Blethyn, Donald Sutherland, Tom Hollander, Rosamund Pike, Jena Malone, Carey Mulligan, Judi Dench, Kelly Reilly, Rupert Friend, Penelope Wilton.
Box Office: $121.6 milioni
Vale o non vale: Esteticamente bellissimo, musicato alla perfezione e romantico al punto giusto, "Pride & Prejudice" cattura l'essenza del romanzo riuscendo con successo a riproporlo in chiave più attuale. Non un capolavoro, ma mi pare renda giustizia all'opera - meravigliosa - da cui è tratto.
Premi: Candidato a 4 Oscar per Migliore attrice protagonista (Knightley), costumi, colonna sonora e scenografie; 2 nomination ai Golden Globe per Miglior film commedia o musical (?) e attrice protagonista; nominato a 5 BAFTA per attrice non protagonista (Blethyn), sceneggiatura non originale, costumi, trucco e film britannico dell'anno. Joe Wright ha vinto il BAFTA per Most Promising Newcomer.
Parola chiave: Sentimenti.

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Film 1747 - Mission: Impossible - Fallout

Intro: Non conoscevo la storia, ma di questo film mi ha colpito più che altro il cast e che alla regia ci fosse nientemeno Ava DuVernay, una che ultimamente non sbaglia un colpo.
Film 1747: "Mission: Impossible - Fallout" (2018) di Christopher McQuarrie
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: un ottimo esempio di come ridare vita a un franchise, "Mission: Impossible - Fallout" - sesto film della serie - riesce nell'intento di mantenere alto l'interesse rispetto ai suoi personaggi e una storia che, pur andando avanti dal 1996, riesce a mantenersi rilevante e accattivante. Puro, perfetto intrattenimento.
Film 1005 - Mission: Impossible
Film 1027 - Mission: Impossible II
Film 1049 - Mission: Impossible III
Film 409 - Mission: Impossible - Protocollo Fantasma
Film 1058 - Mission: Impossible - Protocollo fantasma
Film 1012 - Mission: Impossible - Rogue Nation
Film 1206 - Mission: Impossible - Rogue Nation
Film 1672 - Mission: Impossible - Fallout
Film 1747 - Mission: Impossible - Fallout
Cast: Tom Cruise, Henry Cavill, Ving Rhames, Simon Pegg, Rebecca Ferguson, Sean Harris, Angela Bassett, Michelle Monaghan, Alec Baldwin.
Box Office: $791.1 milioni
Vale o non vale: Gli amanti della saga non saranno delusi e, bisogna ammetterlo, anche chi fosse alla semplice ricerca di un buon film d'azione non mancherà di apprezzare il buon lavoro fatto con questo "Mission: Impossible" numero 6.
Premi: Candidato al BAFTA per il Miglior sonoro.
Parola chiave: iPhone.

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Film 1746 - A Wrinkle in Time

Intro: Non conoscevo la storia, ma di questo film mi ha colpito più che altro il cast e che alla regia ci fosse nientemeno Ava DuVernay, una che ultimamente non sbaglia un colpo.
Film 1746: "A Wrinkle in Time" (2018) di Ava DuVernay
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: esattamente come per "Tomorrowland", la Disney investe un sacco di soldi, sceglie accuratamente un cast di grido e ci rovescia addosso l'ennesimo esperimento cinematografico tratto da un libro e mascherato da parco di divertimenti. Funziona? No, per niente: la storia non aggiunge niente al genere a cui appartiene e pur non avendo letto l'opera di Madeleine L'Engle non so quanto "A Wrinkle in Time" le faccia giustizia.
Cast: Oprah Winfrey, Reese Witherspoon, Mindy Kaling, Levi Miller, Storm Reid, Gugu Mbatha-Raw, Michael Peña, Zach Galifianakis, Chris Pine, André Holland, David Oyelowo, Rowan Blanchard, Bellamy Young.
Box Office: $133.4 milioni
Vale o non vale: Perdibilissimo. E' evidente che il budget a disposizione era alto, quindi gli aspetti tecnici sono piuttosto ben curati, però nell'insieme il film non tiene e la storia risulta noiosamente secondaria alla "meraviglia" visiva.
Premi: /
Parola chiave: Universo.

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mercoledì 8 luglio 2020

Film 1745 - Casino Royale

Intro: Non ricordo bene per quale motivo ho rivisto prima "Skyfall" che questo film, in ogni caso mi era sicuramente tornata voglia delle avventure di 007.
Film 1745: "Casino Royale" (2006) di Martin Campbell
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: ingresso trionfale di Daniel Craig come James Bond, anche se va detto che qui siamo ancora in una fase un po' tamarra del personaggio, avendo appena ottenuto il testimone da Pierce Brosnan che di sicuro ha incarnato una versione molto high tech/ludica della famosa spia con licenza di uccidere.
"Casino Royale" è un grande rilancio per 007 che, da questo titolo in poi, non solo si rifarà il look, ma procederà per un percorso narrativo più maturo e interessante da seguire che, tra l'altro, gioca benissimo la carta Vesper Lynd (Eva Green).
Film 468 - Casino Royale
Film 1745 - Casino Royale
Film 471 - Quantum of Solace
Film 483 - Skyfall
Film 618 - Skyfall
Film 1165 - Skyfall
Film 1738 - Skyfall
Film 1044 - Spectre
Film 1167 - Spectre
Cast: Daniel Craig, Eva Green, Mads Mikkelsen, Jeffrey Wright, Judi Dench, Giancarlo Giannini, Caterina Murino, Tobias Menzies, Claudio Santamaria.
Box Office: $616.1 milioni
Vale o non vale: Primo titolo di 5 James Bond con al timone Daniel Craig che, grazie a questo franchise, acquista fama internazionale e grande popolarità. "Casino Royale" funziona, ha ritmo e grandi scene d'azione, per un risultato finale di grande intrattenimento.
Premi: Candidato a 9 BAFTA (tra cui Miglior attore protagonista (Craig), sceneggiatura non originale e film britannico dell'anno) ha vinto quello per il Miglior sonoro. La canzone "You Know My Name" cantata da Chris Cornell nei titoli di testa è stata candidata al Grammy per Best Song Written for Motion Picture, Television or Other Visual Media.
Parola chiave: Poker.

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lunedì 6 luglio 2020

Film 1744 - Anastasia

Intro: L'avevo sempre voluto rivedere, soprattutto in originale e senza il doppiaggio di Fiorello.
Film 1744: "Anastasia" (1997) di Don Bluth, Gary Goldman
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: "Anastasia" non è mai stato uno di quei cartoni animati che hanno fatto parte del mio bagaglio culturale di ragazzino, probabilmente anche perché non pompato dalla mostruosa macchina promotrice della Disney (anche se ora il film è effettivamente loro); all'epoca dell'uscita, questa pellicola era la prima prodotta dalla 20th Century Fox Animation.
Questa seconda visione mi ha sicuramente rinfrescato la memoria su un prodotto di cui effettivamente ricordavo pochissimo e anche se non mi sono innamorato del risultato finale, devo ammettere che i disegni sono particolarmente eleganti e grandiosi e, chiaramente, la storia in sé della famiglia Romanov risulta sempre particolarmente intrigante, seppure qui edulcorata. Tutto sommato ho rivisto questo film volentieri e penso che, nonostante una certa nota agrodolce di fondo, "Anastasia" sia un buon prodotto per famiglie.
Cast: Meg Ryan, John Cusack, Kelsey Grammer, Christopher Lloyd, Hank Azaria, Bernadette Peters, Kirsten Dunst, Angela Lansbury.
Box Office: $140 milioni
Vale o non vale: In opposizione a una certa idea di cartone animato veicolata dalla Disney, "Anastasia" della 20th Century Fox cerca di dettare i suoi propri canoni estetici dovendo giocoforza piegarsi ai diktat già imposti da altri prodotti d'animazione precedenti. C'è l'animaletto-spalla, c'è il cattivone brutto, ci sono le canzoni e, ovviamente, c'è la principessa. La storia, però, è abbastanza cupa - se ci si va un attimo a documentare sul destino della dinastia dei Romanov - e il risultato finale, anche se ingentilito per compiacere l'audience, rimane comunque impregnato di un forte senso di decadimento. "Anastasia" funziona, ma c'è meno spensieratezza di quanto ci si aspetterebbe, nonostante tutto.
Premi: Candidato a 2 Oscar per la Miglior colonna sonora e la Miglior canzone originale ("Journey To The Past"); candidato a 2 Golden Globe per la Miglior canzone originale ("Journey To The Past" e "Once Upon a December").
Parola chiave: Music box.

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sabato 4 luglio 2020

Film 1743 - Pet Sematary

Intro: Ero abbastanza incuriosito da questa pellicola e non volevo perdermi l'occasione di vederla al cinema. Ovviamente ho dovuto aspettare per la giornata degli sconti (e meglio così visto quanto mi è piaciuta...).
Film 1743: "Pet Sematary" (2019) di Kevin Kölsch, Dennis Widmyer
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Hugh
In sintesi: mah. Come spesso accade con i film tratti dai libri di Stephen King, tante aspettative per nulla.
Onestamente avevo letto buone cose rispetto a questa pellicola, senza contare che il successo al botteghino mi aveva portato a pensare che potesse esserci una certa dose di qualità; dunque mi aspettavo un prodotto horror sufficientemente di spavento, intrigante e con qualcosa da dire vista anche la premessa originale.
Nello specifico, appunto, il film parte anche bene: nuova famiglia si trasferisce in piccola città, il gatto di famiglia muore, il padre scopre tramite un compaesano "particolare" che c'è un cimitero degli animali dove questi resuscitano e, quando la figlia muore, il padre disperato pensa bene di andarla a seppellire nel luogo miracoloso per poter avere nuovamente la bambina con sé. Inutile dire che andrà tutto in malora.
Al di là della prevedibilità di tutta una serie di elementi, ero comunque interessato a capire come la trama sarebbe evoluta, dove sarebbe andata a parare per evitare quelle ovvietà che, anche senza essere Stephen King, ci si sarebbe potuti aspettare accadessero. Di fatto, però, "Pet Sematary" fallisce nel consegnare allo spettatore una storia originale che vada oltre l'idea centrale di tutta l'operazione, ovvero il cimitero soprannaturale. Mi pare che ci sia stata tutta una buona operazione di marketing attorno a questo prodotto, sfruttando sapientemente il recente successo di "It", spingendo una certa immagine cool di questo film attraverso poster e fan art e riuscendo a veicolare l'idea che questo fosse l'ennesimo imperdibile prodotto di paura firmato dal grande autore horror. Ora non voglio dire che "Pet Sematary" sia terribile, questo no, però sicuramente manca di qualcosa da raccontare che non sappia di prevedibile o già visto. Ed è un po' un peccato.
Cast: Jason Clarke, Amy Seimetz, John Lithgow, Jeté Laurence.
Box Office: $113.1 milioni
Vale o non vale: E' il secondo adattamento tratto dal libro omonimo di Stephen King e, non avendolo visto né avendo letto il libro, fatico a contestualizzare il background da cui proviene questo prodotto. Rispetto a quello che ho visto, osso dire che "Pet Sematary" non mi ha entusiasmato, anche se rimane un'alternativa che si può tenere in considerazione se si apprezza l'opera di King e ciò che cinema e televisione ne traggono da essa o se si è alla ricerca di qualcosa sufficientemente horror e di totale disimpegno.
Premi: /
Parola chiave: Festa di compleanno.

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Bengi

Film 1742 - Oculus

Intro: Non è facile trovare un buon horror che valga la pena di essere visto, per cui mi capita spesso di voler rivedere film di paura che ho già visto e che so essermi piaciuti. Questo titolo ricade nella categoria.
Film 1742: "Oculus" (2013) di Mike Flanagan
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: ora, forse me lo ricordavo un filino migliore di quanto questo "Oculus" non fosse in realtà, in ogni caso non posso dire di non essermi goduto la nuova visione. Karen Gillan è una brava protagonista e funziona dall'inizio alla fine, la storia è intrigante e sicuramente riesce a veicolare una certa atmosfera cupa e inquietante che costruisce bene la suspense fino al culminare finale del colpo di scena, il tutto per un risultato finale che funziona, intrattiene e spaventa. Poi, per carità, non si tratta di un capolavoro, ma per me la storia è originale quanto basta e il tutto realizzato con grande immaginazione nonostante gli evidenti mezzi non esattamente da grande studio (il budget è di 5 milioni). "Oculus" promosso.
Film 700 - Oculus - Il riflesso del male
Film 1742 - Oculus
Cast: Karen Gillan, Brenton Thwaites, Katee Sackhoff, Rory Cochrane, Annalise Basso, Garrett Ryan Ewald.
Box Office: $44 milioni
Vale o non vale: Nell'ottica della ricerca di un titolo facile e spaventoso quanto basta per distrarre la mente dalla calura estiva, "Oculus" è decisamente da tenere in considerazione. Non banale e ben pensato, sorprende anche per un finale forte ed inaspettato che dà alla storia una degna conclusione.
Premi: /
Parola chiave: Promessa.

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Bengi

venerdì 3 luglio 2020

Film 1741 - Dumbo

Intro: Una volta a settimana, nel giorno dello sconto, mi recavo al multisala vicino casa per tenermi al passo con le nuove uscite.
Film 1741: "Dumbo" (2019) di Tim Burton
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Karen
In sintesi: ormai una domanda diventata abituale in casi simili a questo: c'era davvero bisogno del remake in live-action di "Dumbo"? Assolutamente no.
Premesso che il materiale originale viene ereditato dal 1941, fa un po' strano pensare che fosse davvero necessario realizzare una versione contemporanea e computerizzata di una storia raccontata così tanto tempo fa, non fosse altro per il fatto che il cartone animato di "Dumbo" è già un cult in sé e non ha bisogno di essere svecchiato; senza contare - e questo pare non passare mai per la mente dei dirigenti degli studios - che pare non fossero in molti a domandare a gran voce l'ennesimo rifacimento Disney di un classico tratto dal loro catalogo.
Inutile fare la lista di tutti i film recentemente passati di nuovo al cinema (o direttamente in streaming) con attori in carne ed ossa. Mi limiterò ad elencare solo quelli usciti nel 2019: "Aladdin", "The Lion King", "Lady and the Tramp" e, naturalmente, "Dumbo". Di questi, i primi due sono stati clamorosi successi, mentre il "Lilli e il vagabondo" andato ad inaugurare Disney+ ha ricevuto pessime critiche e questa pellicola è stata un flop al botteghino. Parliamone.
La Disney richiama Tim Burton - dopo le varie collaborazioni precedenti - il quale contatta metà del cast del suo "Batman" (Michael Keaton e Danny DeVito) e la ormai sua nuova pupilla Eva Green (insieme hanno girato già "Miss Peregrine's Home for Peculiar Children" e "Dark Shadows"); Alan Arkin aveva già collaborato con lui in "Edward Scissorhands". Il film è un remake degli anni '40 - tra l'altro una delle storie più tristi della filmografia della casa di Topolino - e la produzione sceglie di ricalcare il percorso già tracciato dall'originale, aggiungendo come unico elemento di interesse la creazione in computer grafica dell'elefantino dalle orecchie giganti, dolcissimo, ma non la storia non può vivere solo di quello. E, invece, "Dumbo" fatica eccome a prendere il volo.
Onestamente mi sembra che Tim Burton ultimamente soffra della necessità di mostrare a tutti i costi un estro creativo che, temo, difficilmente verrà sprigionato in prodotti come questi. E' vero che la Disney ha ampiamente inglobato altri come lui considerati quantomeno originali (Kenneth Branagh, Niki Caro, Guy Ritchie, Lasse Hallström), il punto è che non vedo in questi progetti la necessità di raccontare una storia, quanto solo di replicare o amplificare un successo precedente. La copia carbone di un prodotto già ampiamente digerito e sicuramente parte di una cultura popolare non aggiunge niente alla filmografia di nessuno ed è un peccato, francamente, vedere sprecato il talento dei tanti artisti presenti qui. Poi, come sempre, una considerazione più specifica sul film stesso: "Dumbo" non è un prodotto terribile e in generale si lascia guardare; manca, però, di un senso specifico e di una ragione plausibile che giustifichi la sua presenza nel già affollatissimo mondo dei remake.
Cast: Colin Farrell, Michael Keaton, Danny DeVito, Eva Green, Alan Arkin, Nico Parker.
Box Office: $353.3 milioni
Vale o non vale: Non sono mai stato fan del cartoon originale e sicuramente questo film non ha aiutato a risvegliare in me la voglia di recuperare il classico sull'elefantino volante: la trovo una storia triste e, francamente, i toni cupi di questo riadattamento non mi hanno entusiasmato. Il risultato finale, comunque, non è terribile e, per carità, si lascia guardare, anche se non siamo di fronte a nulla di memorabile.
Premi: /
Parola chiave: Piuma.

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Bengi

giovedì 2 luglio 2020

Film 1739 - Gone Girl

Intro: Riuniti a casa nostra per il party di saluto di parte del nostro gruppetto di amici alla volta dell'Italia, con quelli rimasti abbiamo pensato bene di distrarci regalandoci un film per distrarci.
Film 1739: "Gone Girl" (2014) di David Fincher
Visto: dalla tv di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Karen, Martina, Toby
In sintesi: inutile dire che amo questo film, lo trovo geniale e sorprendente, non importa quante volte lo riveda. Rosamund Pike è la ciliegina sulla torta e sono ancora sconvolto dal fatto che non si sia portata a casa l'Oscar.
Film 853 - L'amore bugiardo - Gone Girl
Film 1020 - L'amore bugiardo - Gone Girl
Film 1544 - L'amore bugiardo - Gone Girl
Film 1739 - Gone Girl
Cast: Ben Affleck, Rosamund Pike, Neil Patrick Harris, Tyler Perry, Carrie Coon, Kim Dickens, Patrick Fugit, Missi Pyle, Emily Ratajkowski, Sela Ward.
Box Office: $369.3 milioni
Vale o non vale: Ho già spiegato ampiamente il perché io adori questo film, quindi mi limiterò a sottolineare - per la millesima volta - che "Gone Girl" va visto. Punto.
Premi: Candidato all'Oscar per la Miglior attrice protagonista (Pike), a 4 Golden Globes (film, attrice, sceneggiatura non originale e colonna sonora) e 2 BAFTA (attrice e sceneggiatura). Candidato al Grammy per Best Score Soundtrack for Visual Media.
Parola chiave: Matrimonio.

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Bengi

Film 1738 - Skyfall

Intro: Cambiamo un po' genere (e soprattutto attore protagonista) per lanciarci nelle magnifiche avventure della spia più famosa e glam della storia del cinema.
Film 1738: "Skyfall" (2012) di Sam Mendes
Visto: dalla tv di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Karen, Lucas
In sintesi: per me ad oggi il miglior Bond tra tutti quelli che ho visto. Daniel Craig è perfetto, la storia funziona perfettamente e non ne sbaglia una, la messa in scena è meravigliosa e si rimane col fiato sospeso per la maggior parte del film. Ma che volete di più? Scoprire qualche segreto sul passato di 007? Eccovi serviti! «Let the sky fall...»
Film 468 - Casino Royale
Film 1745 - Casino Royale
Film 471 - Quantum of Solace
Film 483 - Skyfall
Film 618 - Skyfall
Film 1165 - Skyfall
Film 1738 - Skyfall
Film 1044 - Spectre
Film 1167 - Spectre
Cast: Daniel Craig, Javier Bardem, Ralph Fiennes, Naomie Harris, Ben Whishaw, Bérénice Lim Marlohe, Albert Finney, Judi Dench.
Box Office: $1.109 miliardi
Vale o non vale: Se siete fan del personaggio creato da Ian Fleming, questo "Skyfall" vi piacerà sicuramente, ma onestamente penso che il film vi piacerà che siate fan della saga o meno.
Premi: Candidato a 5 premi Oscar, ne ha vinti 2 per la Miglior canzone originale di Adele e il montaggio sonoro (ex aequo con "Zero Dark Thirty). Adele ha vinto anche il Golden Globe e il Grammy per Best Song Written for Visual Media, mentre Thomas Newman ha vinto quello per Best Score Soundtrack for Visual Media. Il film ha vinto 2 BAFTA su 8 nomination per la Miglior colonna sonora e per il Miglior film britannico dell'anno.
Parola chiave: Grandborough.

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