giovedì 21 luglio 2016

Film 1178 - Now You See Me 2

Finalmente uscito al cinema, non vedevo l'ora di vederlo!

Film 1178: "Now You See Me 2" (2016) di Jon M. Chu
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Cast bomba, magie ancora più strabilianti ed effetti speciali a tutto spiano per un sequel che, però, è più meccanico del precedente, oliatissimo "Now You See Me".
Stiamo parlando di un buonissimo secondo capitolo, per carità, e la sostituzione della rossa Isla Fisher è ben gestita e rimpiazzata con un'ottima e molto simpatica Lizzy Caplan, ma nonostante le novità e i trucchetti, la grande macchina "Now You See Me 2" è talmente carica di "cose", che la sensazione è che sia un gigante che fatica a muoversi agilmente. Un po' come quando ci si ritrova con tutti gli elementi che servono per rendere perfetto qualcosa sulla carta, ma nel momento in cui lo si assembla ci si rende conto che qualcosa di strano c'è, pur non riuscendo a riconoscere perfettamente cosa sia.
Qui forse, tra le varie sorprese visive e magiche, si rimane un po' storditi e incuriositi, smaniosi di scoprire i trucchi e venire a conoscenza del come-è-stato-fatto, ma quanto tutto finisce e le luci in sala si accendono, rimane quella fastidiosa domanda celata sotto tutta la meraviglia che la tecnica ha permesso: quindi qual è il punto?
Forse il punto era semplicemente riproporre le atmosfere, i personaggi, la simpatia e le dinamiche folli e veloci del primo fortunato film e, sebbene ci siano praticamente riusciti, qui manca un po' il senso di fondo del riportare a galla questa operazione. La prima pellicola è stato un clamoroso successo anche perché la storia che raccontava, pur non particolarmente originale, rimaneva un'interessante esperimento oltre che un titolo di grande intrattenimento, fatto di inesauribili sorprese, colpi di scena e veri e propri trucchi magici.
Qui abbiamo di nuovo i Cavalieri, abbiamo di nuovo la missione segreta che si prolunga per tutte le due ore di film, ma manca la parte di genuino coinvolgimento che vi era nella precedente storia. Dove prima eravamo anche noi un Cavaliere, alla ricerca della carta per accedere all'esclusivo club, ora siamo semplici spettatori che seguono una vicenda di cui è impossibile tenere le fila, mancando praticamente tutti gli elementi del comprensibile fino alla fine della storia. Insomma, siamo passati dall'essere dentro la partita, a guardarla attraverso lo schermo. E questo è un passo indietro.
Per il resto "Now You See Me 2" non sbaglia: richiama quasi tutti i suoi protagonisti e ne ingaggia di nuovi e molto cool - volete mettere avere il vero Harry Potter a fare di nuovo qualche magia? -, prosegue la storia parzialmente raccontata nel primo capitolo e si produce in spettacolari magie (del resto David Copperfield è co-produttore della pellicola) che non mancano di incantare chi guarda. Manca, sì, quel senso di unità che conferirebbe una storia con qualcosa di più concreto da raccontare, ma non si può dire che il risultato finale sia un sequel di brutta fattura. Al contrario, è un trucco di magia ben architettato.
Film 584 - Now You See Me - I maghi del crimine
Film 1120 - Now You See Me - I maghi del crimine
Cast: Jesse Eisenberg, Mark Ruffalo, Woody Harrelson, Dave Franco, Daniel Radcliffe, Lizzy Caplan, Jay Chou, Sanaa Lathan, Michael Caine, Morgan Freeman.
Box Office: $267.8 milioni
Consigli: Chi è fan del primo non potrà fare a meno di vedere questo secondo episodio. Le atmosfere e le avventure sono le stesse, le illusioni, gli effetti speciali e per certi versi il risultato nel suo complesso sono diversi. Non è un male necessariamente, semplicemente la compattezza del primo titolo è meno evidente qui, tra tutte le vicissitudini che si susseguono a raffica. Non male, anche se molto dipendente dal precedente. Veloce, caotico, simpatico.
Parola chiave: Aereo.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 20 luglio 2016

Film 1177 - Avengers: Age of Ultron

Non avevo particolarmente voglia di rivedere questa pellicola, ma Poe ha scoperto da poco il magico mondo dei supereroi marvel al cinema e questo titolo era il successivo sulla sua lista dei film da recuperare.

Film 1177: "Avengers: Age of Ultron" (2015) di Joss Whedon
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Alla fine è sempre un film simpatico e carico di azione, oltre che di effetti speciali ad alto tasso di spettacolarità. Il gruppo foltissimo di star che compare nei ruoli primari, secondari e cameo è assolutamente impressionante e non bastasse il cast a fare la differenza, sicuramente il mix di supereroi, super poteri, avventure, azione, mondi paralleli e tecnologia all'avanguardia fa la differenza.
Insomma, si tratta di un film colossale, un blockbuster pompato sì, di stereodi, ma certamente approfondito a sufficienza e con la giusta dose di umanità che, ultimamente, pare riuscire a trovare spazio anche in prodotti come questo.
Dunque Iron Man, Thor, Hulk, Black Widow, Hawkeye e Capitan America sono un folto gruppo di simpatici distruggi tutto che funzionano in solitaria quanto in gruppo e questo secondo film sugli Avengers lo dimostra pienamente. Forse è meglio il primo "The Avengers", ma sicuramente "Avengers: Age of Ultron" non sbaglia a centrare l'obiettivo.
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
Film 1156 - Captain America: Civil War
Film 268 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 543 - Iron Man 2
Film 676 - Iron Man 3
Cast: Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Don Cheadle, Aaron Taylor-Johnson, Elizabeth Olsen, Paul Bettany, Cobie Smulders, Anthony Mackie, Hayley Atwell, Idris Elba, Stellan Skarsgård, James Spader, Samuel L. Jackson, Thomas Kretschmann, Linda Cardellini, Claudia Kim, Julie Delpy.
Box Office: $1.405 miliardi
Consigli: Di grande intrattenimento, assolutamente dinamico, visivamente molto curato e con qualche battuta simpatica, questo secondo Avengers funziona e riesce a riconfezionare le atmosfere del primo film, pur portando avanti la storia. Si può vedere sia da solo che facendogli precedere "The Avengers". Carini entrambi.
Parola chiave: .

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#HollywoodCiak
Bengi

Film 1176 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 1

Non lo avevo più voluto rivedere dopo la delusione della prima volta che l'ho visto. Però ho pensato che una seconda possibilità gliela potevo anche concedere...

Film 1176: "The Hunger Games: Mockingjay - Part 1" (2014) di Francis Lawrence
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Dai, lo ammetto: un po' l'ho rivalutato. Poco.
Dopo la traumatica priva visione al cinema di 2 anni, dopo aver constatato che sì, anche un ottimo franchise può commettere un passo falso, alla fine ho ceduto e sono tornato "sulla scena del crimine". Rivedere "The Hunger Games: Mockingjay - Part 1" si inserisce in un connubio di due fattori. Il primo è puramente materiale, ovvero ho acquistato il dvd qualche tempo fa; il secondo, invece, riguarda la voglia di riscoprire la saga conseguente all'acquisto del film. Dopo aver rivisto qualche giorno prima il secondo capitolo, mi sono riproposto di dare una chance anche a questo terzo e parzialmente conclusivo episodio.
Nonostante l'evidente rottura del ritmo e una mancanza di base di pathos, certamente rimane evidente il buonissimo lavoro tecnico fatto e l'interessante approfondimento socio-politico, abbstanza inusuale per un prodotto commericale e destinato a un target giovane. I limiti di una mossa del genere - motivo per cui probabilmente si tende ad evitare di fornire al tema tanto spazio come qui - sono stto gli occhi di tutti, in quanto "Hunger Games 3" ha un consistente problema di carenza di contenuti. Il buon intento di contestualizzazione (e più che altro la promessa di ottimi incassi) ha prevaricato la mission finale di una storia che doveva giocare tutte le sue carte con un titolo conclusivo da cardiopalma che, invece, è stato rovinato da una suddivisione commerciale in due capitoli di cui il primo finisce per risultare il più insignificante e stiracchiato.
In ogni caso, messa da parte la cocente delusione, demonizzare non ha particolare senso. La delusione c'è ed è stata non solo percepita, ma anche concretamente riscontrata (il quarto capitolo ha incassato meno di tutti i capitoli precedenti!), ma come si diceva qualcosina di buono c'è. La Lawrence è una grande leader sia della storia che del grande schermo. Dà prova di essere credibile nonostante la mancanza di trama e di riuscire a portare sulle sue spalle il prodotto di cui è diventata il volto a prescindere dalla qualità di quest'ultimo. Insomma, senza di lei questo terzo titolo non solo non avrebbe senso, ma nemmeno esisterebbe.
Per quanto riguarda il resto, "Mockingjay - Part 1" funziona come i precedenti due capitoli, posizionandosi ad un alto standard tecnico-qualitativo e riuscendo a portare al cinema le immagini create dalla Collins con una certa efficacia (fotografia, costumi e scenografie hanno vividamente creato l'idea di Capitol City e dei distretti di Panem). Insomma, realizzato in maniera ineccepibile, ma un po' carente di contenuti, "Hunger Games 3" non ha particolare ragione di esistere come episodio a sé, ma dovendovici confrontare, ad una seconda visione migliora leggermente.
Ps. Candidato ai Golden Globes 2015 per la Miglior canzone originale ("Yellow Flicker Beat" di Lorde).
Film 412 - Hunger Games
Film 461 - Hunger Games
Film 541 - Hunger Games
Film 634 e 635 - Hunger Games: la ragazza di fuoco
Film 699 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 1171 - The Hunger Games: Catching Fire
Film 836 - Hunger Games: il canto della rivolta - Parte I
Film 1056 - Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 2
Cast: Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Julianne Moore, Philip Seymour Hoffman, Jeffrey Wright, Stanley Tucci, Donald Sutherland, Willow Shields, Sam Claflin, Jena Malone, Mahershala Ali, Natalie Dormer, Wes Chatham, Elden Henson, Patina Miller, Evan Ross.
Box Office: $755.4 milioni
Consigli: Direi che il riassunto più efficace relativamente a questo film lo fornisce il commento critico di Todd McCarthy di The Hollywood Reporter, che lo definisce "disappointingly bland and unnecessarily protracted."
A voler cercare il lato positivo, si tratta di un capitolo-ponte di una saga piuttosto ben riuscita che, dopo questo scivolone, saprà ampiamente riprendersi e regalare una giusta conclusione a Katniss Everdeen e compagni. Dunque il viaggio attraverso questo terzo capitolo si può affrontare: non è bello come i precedenti, ma ci traghetta verso l'epico finale.
Parola chiave: Peeta.

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Bengi

lunedì 18 luglio 2016

Film 1175 - Alla ricerca di Nemo

In vista dello spin-off, ci siamo messi a recuperare l'originale!

Film 1175: "Alla ricerca di Nemo" (2003) di Andrew Stanton
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Ripassino pre "Alla ricerca di Dory" in modo da non farci trovare impreparati (comunque impossibile), nonché un'ottima occasione per rivedere un bellissimo film d'animazione.
Ormai lo si può definire un cult, vero e proprio evergreen che non accenna a dare segni di invecchiamento, questo "Alla ricerca di Nemo" è un vero e proprio gioiello dell'animazione, ma anche del cinema moderno molto prima che lo status della Pixar assorbisse le connotazioni di qualità e successo assicurato oggi date per scontate.
Nemo, insomma, è un ottimo esempio di come i prodotti solitamente catalogati come "per ragazzi" possano essere, in realtà, titoli validi universalmente e capaci di veicolare una qualità anche inusuale per ciò che siamo abituati a vedere, in media, in sala. E, ricordiamocelo, parliamo di un film uscito 13 anni fa e che, nonostante il tempo passato, è riuscito ad imporre sul mercato di oggi un titolo collaterale in grado, in appena un mese, di collezionare qualcosa come 721.7 milioni di dollari di incasso. Insomma, più che solamente un franchise, un successo colossale e inarrestabile che è anche un piacevolissimo film da vedere e rivedere.
Ps. 4 candidature all'Oscar e una vittoria come Miglior film d'animazione.
Film 295 - Alla ricerca di Nemo
Cast: Albert Brooks, Ellen DeGeneres, Alexander Gould, Willem Dafoe, Andrew Stanton, Barry Humphries, Geoffrey Rush, Brad Garrett, Allison Janney, Vicki Lewis, John Ratzenberger, Bob Peterson, Eric Bana, Elizabeth Perkins, Vanessa Marano.
Box Office: $936.7 milioni
Consigli: Inutile girarci attorno, questo è un bellissimo film per tutta la famiglia. Simpatico, divertente, ben scritto e realizzato in maniera meravigliosa. Insomma, da vedere e rivedere.
Parola chiave: Dory.

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Bengi

Film 1174 - Notte folle a Manhattan

Alla ricerca di un film senza pretese e divertente...

Film 1174: "Notte folle a Manhattan" (2010) di Shawn Levy
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Siamo arrivati a questa scelta in quanto cercavamo qualcosa di divertente, facile, spensierato e veloce. Inoltre poe non lo aveva mai visto, per cui "Notte folle a Manhattan" ci è sembrato il candidato ideale.
A lui è piaciuto, a me ha fatto ridere anche questa volta. Non serve aggiungere molto altro. Simpatico!
Film 111 - Notte folle a Manhattan
Film 338 - Notte folle a Manhattan
Film 711 - Notte folle a Manhattan
Cast: Steve Carell, Tina Fey, Mark Wahlberg, Taraji P. Henson, William Fichtner, Ray Liotta, James Franco, Mila Kunis, Mark Ruffalo, Kristen Wiig, Common, Jimmi Simpson, Bill Burr, Leighton Meester, Gal Gadot, Olivia Munn, will.i.am.
Box Office: $152.3 milioni
Consigli: Sicuramente è un film per tutti e da visione di gruppo. Ci si diverte ed è perfetto per una serata in compagnia senza pretese. Cast ricco.
Parola chiave: Prenotazione.

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Bengi

giovedì 14 luglio 2016

Emmy Awards 2016: nomination e vincitori

E ci siamo! Finalmente anche quest'anno l'annuncio delle nomination agli Emmy Awards sono arrivate! Qui di seguito le candidature nelle principali categorie.
And the nominees are...
2016 Emmys Nominees
Drama Series
The Americans
Better Call Saul
Downton Abbey
Game of Thrones
Homeland
House of Cards
Mr. Robot

Comedy Series
Black-ish
Master of None
Modern Family
Silicon Valley
Veep
Transparent
Unbreakable Kimmy Schmidt

Limited Series
American Crime
Fargo
The Night Manager
The People v O.J. Simpson: American Crime Story
Roots


Lead Actor in a Drama Series
Kyle Chandler, Bloodline
Rami Malek, Mr. Robot
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Matthew Rhys, The Americans
Liev Schreiber, Ray Donovan
Kevin Spacey, House of Cards

Lead Actress in a Drama Series
Claire Danes, Homeland
Viola Davis, How to Get Away With Murder
Taraji P Henson, Empire
Tatiana Maslany, Orphan Black
Keri Russell, The Americans
Robin Wright, House of Cards

Lead Actor in a Limited Series or Movie
Bryan Cranston, All the Way
Benedict Cumberbatch, Sherlock
Idris Elba, Luther
Cuba Gooding Jr., The People v O.J. Simpson: American Crime Story
Tom Hiddleston, The Night Manager
Courtney B. Vance, The People v O.J. Simpson: American Crime Story


Lead Actress in a Limited Series or Movie
Kirsten Dunst, Fargo
Felicity Huffman, American Crime
Audra McDonald, Lady Day at Emerson's Bar and Grill
Sarah Paulson, The People v O.J. Simpson: American Crime Story
Lili Taylor, American Crime
Kerry Washington, Confirmation

Lead Actor in a Comedy Series
Anthony Anderson, Black-ish
Aziz Ansari, Master of None
Will Forte, Last Man on Earth
William H. Macy, Shameless
Thomas Middleditch, Silicon Valley
Jeffrey Tambor, Transparent
Lead Actress in a Comedy Series
Ellie Kemper, Unbreakable Kimmy Schmidt
Julia Louis-Dreyfus, Veep
Laurie Metcalf, Getting On
Tracee Ellis Ross, Blackish
Amy Schumer, Inside Amy Schumer
Lily Tomlin, Grace and Frankie


Supporting Actor in a Comedy
Louie Anderson, Baskets
Keegan-Michael Key, Key & Peele
Andre Braugher, Brooklyn Nine-Nine
Ty Burrell, Modern Family
Tituss Burgess, Unbreakable Kimmy Schmidt
Matt Walsh, Veep
Tony Hale, Veep

Supporting Actress in a Comedy
Niecy Nash, Getting On
Allison Janney, Mom
Kate McKinnon, Saturday Night Live
Judith Light, Transparent
Gaby Hoffmann, Transparent
Anna Chlumsky, Veep
Supporting Actor in a Drama Series
Jonathan Banks, Better Call Saul
Ben Mendelsohn, Bloodline
Peter Dinklage, Game of Thrones
Kit Harington, Game of Thrones
Michael Kelly, House of Cards
Jon Voight, Ray Donovan


Supporting Actress in a Drama Series
Maggie Smith, Downton Abbey
Lena Headey, Game of Thrones
Emilia Clarke, Game of Thrones
Maisie Williams, Game of Thrones
Maura Tierney, The Affair
Constance Zimmer, UnREAL

Supporting Actor in a Limited Series or Movie
Jesse Plemons, Fargo
Bokeem Woodbine, Fargo
Hugh Laurie, The Night Manager
Sterling K. Brown, People v. O.J. Simpson: American Crime Story
David Schwimmer, People v. O.J. Simpson: American Crime Story
John Travolta, People v. O.J. Simpson: American Crime Story

Supporting Actress in a Limited Series or Movie
Melissa Leo, All the Way
Regina King, American Crime
Sarah Paulson, American Horror Story: Hotel
Kathy Bates, American Horror Story: Hotel
Jean Smart, Fargo
Olivia Colman, The Night Manager


Outstanding TV Movie
A Very Murray Christmas
All the Way
Luther
Sherlock

Variety Talk Series
Comedians in Cars Getting Coffee
Jimmy Kimmel Live
Last Week Tonight With John Oliver
The Late Late Show With James Cordon
Real Time With Bill Maher
Tonight Show With Jimmy Fallon

Variety Sketch Series
Documentary Now
Drunk History
Inside Amy Schumer
Key & Peele
Portlandia
Saturday Night Live


Reality-Competition Program
The Amazing Race
American Ninja Warrior
Dancing With the Stars
Project Runway
Top Chef
The Voice
Host for a Reality or Reality-Competition
Ryan Seacrest, American Idol
Tom Bergeron, Dancing With the Stars
Jane Lynch, Hollywood Game Night
Steve Harvey, Little Big Shots
Heidi Klum and Tim Gunn, Project Runway
RuPaul Charles, RuPaul's Drag Race

Outstanding Directing for a Comedy Series
Master of None (Episode: "Parents"), Directed by Aziz Ansari (Netflix)
Silicon Valley (Episode: "Daily Active Users"), Directed by Alec Berg (HBO)
Silicon Valley (Episode: "Founder Friendly"), Directed by Mike Judge (HBO)
Transparent (Episode: "Man on the Land"), Directed by Jill Soloway (Amazon)
Veep (Episode: "Kissing Your Sister"), Directed by David Mandel (HBO)
Veep (Episode: "Morning After"), Directed by Chris Addison (HBO)
Veep (Episode: "Mother"), Directed by Dave Stern (HBO)

Outstanding Directing for a Drama Series
Downton Abbey (Episode: "Episode 9"), Directed by Michael Engler (PBS)
Game of Thrones (Episode: "Battle of the Bastards"), Directed by Miguel Sapochnik (HBO)
Game of Thrones (Episode: "The Door"), Directed by Jack Bender (HBO)
Homeland (Episode: "The Tradition of Hospitality"), Directed by Lesli Linka Glatter (Showtime)
The Knick (Episode: "This Is All We Are"), Directed by Steven Soderbergh (Cinemax)
Ray Donovan (Episode: "Exsuscito"), Directed by David Hollander (Showtime)

Outstanding Directing for a Variety Series
Inside Amy Schumer (Episode: "Madonna/Whore"), Directed by Ryan McFaul (Comedy Central)
Last Week Tonight with John Oliver (Episode: "Episode 303"), Directed by Paul Pennolino (HBO)
The Late Late Show with James Corden (Episode: "Post-Super Bowl Episode"), Directed by Tim Mancinelli (CBS)
Saturday Night Live (Episode: "Hosts: Tina Fey and Amy Poehler"), Directed by Don Roy King (NBC)
The Tonight Show Starring Jimmy Fallon (Episode: "Episode 325"), Directed by Dave Diomedi (NBC)

Outstanding Directing for a Limited Series, Movie, or Dramatic Special
All the Way, Directed by Jay Roach (HBO)
Fargo (Episode: "Before the Law"), Directed by Noah Hawley (FX)
The Night Manager, Directed by Susanne Bier (AMC)
The People v. O. J. Simpson: American Crime Story (Episode: "From the Ashes of Tragedy"), Directed by Ryan Murphy (FX)
The People v. O. J. Simpson: American Crime Story (Episode: "Manna from Heaven"), Directed by Anthony Hemingway (FX)
The People v. O. J. Simpson: American Crime Story (Episode: "The Race Card"), Directed by John Singleton (FX)

Outstanding Writing for a Comedy Series
Catastrophe (Episode: "Episode 1"), Written by Rob Delaney and Sharon Horgan (Amazon)
Master of None (Episode: "Parents"), Written by Aziz Ansari and Alan Yang (Netflix)
Silicon Valley (Episode: "Founder Friendly"), Written by Dan O'Keefe (HBO)
Silicon Valley (Episode: "The Uptick"), Written by Alec Berg (HBO)
Veep (Episode: "Morning After"), Written by David Mandel (HBO)
Veep (Episode: "Mother"), Written by Alex Gregory and Peter Huyck (HBO)

Outstanding Writing for a Drama Series
The Americans (Episode: "Persona Non Grata"), Written by Joel Fields and Joe Weisberg (FX)
Downton Abbey (Episode: "Episode 8"), Written by Julian Fellowes (PBS)
Game of Thrones (Episode: "Battle of the Bastards"), Written by David Benioff and D. B. Weiss (HBO)
The Good Wife (Episode: "End"), Written by Robert King and Michelle King (CBS)
Mr. Robot (Episode: "eps1.0_hellofriend.mov"), Written by Sam Esmail (USA Network)
UnREAL (Episode: "Return"), Written by Marti Noxon and Sarah Gertrude Shapiro (Lifetime)

Outstanding Writing for a Variety Series
Full Frontal with Samantha Bee (TBS)
Inside Amy Schumer (Comedy Central)
Key & Peele (Comedy Central)
Last Week Tonight with John Oliver (HBO)
Portlandia (IFC)
Saturday Night Live (NBC)

Outstanding Writing for a Limited Series, Movie, or Dramatic Special
Fargo (Episode: "Loplop"), Written by Bob DeLaurentis (FX)
Fargo (Episode: "Palindrome"), Written by Noah Hawley (FX)
The Night Manager, Written by David Farr (AMC)
The People v. O. J. Simpson: American Crime Story (Episode: "From the Ashes of Tragedy"), Written by Scott Alexander and Larry Karaszewski (FX)
The People v. O. J. Simpson: American Crime Story (Episode: "Marcia, Marcia, Marcia"), Written by D. V. DeVincentis (FX)
The People v. O. J. Simpson: American Crime Story (Episode: "The Race Card"), Written by Joe Robert Cole (FX)

Outstanding Guest Actress in a Comedy Series
The Big Bang Theory: Christine Baranski
Saturday Night Live: Tina Fey, Amy Poehler
Saturday Night Live: Melissa McCarthy
Saturday Night Live: Amy Schumer
Transparent: Melora Hardin
The Big Bang Theory: Laurie Metcalf

Outstanding Guest Actor in a Comedy Series
Saturday Night Live: Larry David
Saturday Night Live: Tracy Morgan
The Big Bang Theory: Bob Newhart
Transparent: Bradley Whitford
Veep: Martin Mull
Veep: Peter MacNicol

Outstanding Guest Actress in a Drama Series
The Americans: Margo Martindale
Masters of Sex: Allison Janney
Horace and Pete: Laurie Metcalf
House of Cards: Ellen Burstyn
House of Cards: Molly Parker
The Good Wife: Carrie Preston

Outstanding Guest Actor in a Drama Series
House of Cards - Gli intrighi del potere: Reg E. Cathey
The Good Wife: Michael J. Fox
Ray Donovan: Hank Azaria
Il trono di spade: Max von Sydow
House of Cards: Mahershala Ali
House of Cards: Paul Sparks

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Bengi

Emmy 2016: Live telecast

Anthony Anderson and Lauren Graham will present the nominations for the 68th Emmy Awards from the Wolf Theatre at the Academy's newly-opened Saban Media Center on Thursday, July 14 at 11:30 a.m. ET/8:30 a.m. PT. Join us for the live announcement here!


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Bengi

Film 1173 - Warcraft: L'inizio

A Rimini per qualche giorno di relax a giugno, ovviamente il tempo non poteva minimamente risultare clemente. Motivo per cui la sera ci siamo recati al cinema alla ricerca di un po' di sciocco svago vacanziero...saga

Film 1173: "Warcraft: L'inizio" (2016) di Duncan Jones
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Il caso "Warcraft" è particolare non tanto per il prodotto in sé, derivato dal videogioco omonimo, quanto per le modalità che hanno caratterizzato il suo impatto al box-office internazionale.
Curiosamente, infatti, nonostante il pochissimo successo in patria e in generale nei mercati occidentali, questa pellicola ha avuto una clamorosa performance al botteghino cinese, che è stato capace di generare qualcosa come 156 milioni di dollari in 5 giorni a fronte di un'apertura americana imbarazzantemente ferma a $24.2 milioni di incasso d'esordio. Di conseguenza non in pochi si sono interrogati sul valore dei differenti mercati cinematografici mondiali - ridiscutendo il primato americano - oltre che sulle diverse potenzialità che ogni contesto locale è in grado di offrire per uno stesso prodotto.
"Warcraft: L'inizio" è il classico prodotto USA da esportazione, ricolmo di effetti speciali, dalla trama ricca di mitologia da saga - e quindi adatta alla proliferazione di sequel -, con un cast più o meno riconoscibile e una regia che comincia a farsi conoscere (Duncan Jones è il figlio di David Bowie, nonché regista di titoli di discreto successo quali "Moon" e "Source Code"). Dunque gli elementi da colossale blockbuster c'erano tutti ed erano perfettamente allineati. Cosa ha generato il problema?
Diciamoci subito la verità: "Warcraft" è un film tremendo. La grafica e gli effetti speciali fanno schifo, trucco e parrucco neanche sufficienti per una scadente serie tv, la trama è scioccamente prevedibile. Non bastano, quindi, i presupposti teorici a creare quello che si può considerare un caso cinematografico di successo. Va notato, tra l'altro, che ultimamente le trasposizioni dal video game al grande schermo non hanno ottenuto particolare fortuna per quanto riguarda gli incassi: "Max Payne" (2008) ha incassato $85.8 milioni, "Doom" (2005) $56 milioni, "Tomb Raider 2" (2003) $156.5 milioni, "Silent Hill 2" (2012) $52.3 milioni, "Alone in the Dark" (2005) $10.4 milioni, "Prince of Persia - Le sabbie del tempo" (2010) $336.4 milioni su un budget che aggirava intorno ai $200 milioni. Insomma, il connubio ludico-intrattenitivo non sembra riuscire a spiccare il volo.
In questo quadro si inserisce a metà strada "Warcraft: L'inizio" che, pur presentando una perdita rispetto al budget stanziato per la produzione e promozione, si differenzia l'anomalia del mercato cinese.
Al di là dell'aspetto economico, in ogni caso rimane l'evidente mancanza di fantasia dei moleplici piani che riguardano il film e si sganciano dai punti fermi già delineati dal videogioco. Oltre all'universo creato dal prodotto originale, infatti, "Warcraft: L'inizio" non presenta alcun elemento in grado di colpire lo spettatore in modo così incisivo o peculiare ed realizzato in una maniera troppo "economica" per riuscire a rivestire il ruolo della saga cinematografica di qualità.
In definitiva, quindi, si rimane un po' con l'amaro in bocca perché invece di una bella avventura fantasy, si assiste ad uno spettacolo mediocre e nemmeno particolarmente interessante. Peccato.
Cast: Travis Fimmel, Paula Patton, Ben Foster, Dominic Cooper, Toby Kebbell, Ben Schnetzer, Robert Kazinsky, Daniel Wu.
Box Office: $430.2 milioni
Consigli: Solitamente ritengo che le scelte di casting che coinvolgono Paula Patton siano indice di scarsa qualità del prodotto e anche in questo caso il mio essere naturalmente prevenuto nei suoi confronti si è rivelato un modo di vedere le cose vicente.
Scemenze a parte, "Warcraft" è un prodotto bruttino e mal riuscito, versione di seconda categoria delle saghe fantasy che negli ultimi anni hanno tanto preso piede. Nonostante la collocazione estiva, gli effetti speciali e la promozione monster, il film non è riuscito nel suo intento di portare in sala non solo i fan del video gioco, ma anche chi in un prodotto del genere ricerca semplice svago e divertimento. Si può vedere e di fatto si tratta di una pellicola innoqua, ma il risultato finale non è sufficiente.
Parola chiave: Vil.

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Bengi

mercoledì 13 luglio 2016

Film 1172 - The Nice Guys

Molto, molto curioso di vedere questo film!

Film 1172: "The Nice Guys" (2016) di Shane Black
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Tipico caso nel quale il trailer è più divertente dell'intero film, questo "The Nice Guys" in realtà è un buon titolo, non conforme, però, alle aspettative.
Per capirci, dal trailer sembrava che si trattasse di un prodotto particolarmente dinamico e avventuroso, ricolmo di momenti spettacolari e divertenti; la realtà, che pur mantiene una comicità spiccata e di valore, manca di quella dimensione action che invece pareva essere elemento distintivo. Insomma, quasi due ore di pellicola, parzialmente sforbiciabile.
In generale, comunque, grazie al buon cast e alla chimica tra i due protagonisti Russell Crowe e Ryan Gosling, strana coppia particolarmente riuscita, il risultato finale è buono per davvero, e pure simpatico, ma si sente la mancanza di ritmi più sostenuti. Le atmosfere seventies sono davvero ben ricostruite, la trama ben articolata e con un caso centrale da risolvere che non mancherà di avere un colpo di scena finale. Insomma, "The Nice Guys" è a tutti gli effetti un prodotto estivo efficace ed efficente - se si pensa all'unica missione intrattenitivo-spettacolare -, anche se certamente qualche miglioria poteva essere apportata. In ogni caso un buon, simpatico film.
Cast: Russell Crowe, Ryan Gosling, Angourie Rice, Matt Bomer, Margaret Qualley, Keith David, Kim Basinger, Yaya DaCosta, Ty Simpkins.
Box Office: $56.9 milioni
Consigli: Sulla carta apparentemente un'operazione vincente, nella realtà il film di Shane Black non ha suscitato particolari clamori al botteghino (il budget ammonta a 50 milioni di dollari). Il che è francamente un po' strano, visto l'appeal di uno come Gosling e l'(ormai un po' datato) appeal dell'ex gladiatore Crowe, il quale fatica a risollevare le sorti di una carriera che dalla fine degli anni '00 stenta a trovare una rotta definita. "The Nice Guys" sembrava destinato a ravvivare non solo la nostra estate, ma proprio il nome dell'attore australiano. Il risultato, invece, non è stato roseo, anche se davvero non mi riesco a spiegare il perché dato che si tratta di un prodotto simpatico e ben confezionato. Forse un po' meno "veloce" di quanto non parrebbe promettere la promozione, ma pur sempre un titolo riuscito. Io una chance gliela darei.
Parola chiave: Ti piace la mia macchina, bambolone?.

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Bengi

martedì 12 luglio 2016

Film 1171 - The Hunger Games: Catching Fire

Mi era venuta voglia di ritornare a Capitol City...

Film 1171: "The Hunger Games: Catching Fire" (2016) di Francis Lawrence
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Questa volta, per cambiare un po', l'ho visto in inglese. La storia, in lingua originale, è sufficientemente comprensibile lo stesso anche per chi non conosce a memoria la storia come me.
Il film è sempre bello, ricco di svolte interessanti, vera e propria avventura che non si risparmia sorprese e colpi di scena davvero spettacolari. Gli effetti speciali aiutano, la trama è ben costruita e il cast fa il resto: Jennifer Lawrence è una grande leader e il vasto ed eterogeneo gruppo di comprimari fa il resto. Davvero un ottimo secondo capitolo.
Ps. Candidato ai Golden Globe e ai Grammy per la Miglior canzone originale derivata da una pellicola ("Atlas" dei Coldplay).
Film 412 - Hunger Games
Film 461 - Hunger Games
Film 541 - Hunger Games
Film 634 e 635 - Hunger Games: la ragazza di fuoco
Film 699 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 836 - Hunger Games: il canto della rivolta - Parte I
Film 1176 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 1
Film 1056 - Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 2
Cast: Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Lenny Kravitz, Philip Seymour Hoffman, Jeffrey Wright, Stanley Tucci, Donald Sutherland.
Box Office: $865 milioni
Consigli: La ripetizione è alla base dei prodotti di fiction e mai come in questo caso si può dire che l'operazione sia riuscita: di fatto "The Hunger Games: Catching Fire" ripropone la stessa identica formula del primo "The Hunger Games", pur riuscendo a variare quel che basta per rendere questo secondo capitolo forse persino megliore del primo. Da vedere.
Parola chiave: Quarter Quell.

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venerdì 1 luglio 2016

Film 1170 - 10 Cloverfield Lane

Perso al cinema, ma recuperato a casa ero davvero curioso di scoprire questo film!

Film 1170: "10 Cloverfield Lane" (2016) di Dan Trachtenberg
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Sequel "spirituale" del precedente e altrettanto di successo "Cloverfield" (che personalmente non mi era piaciuto), questo film gioca tutto sulla tensione e la claustrofobia, oltre che l'ansia da attacco nemico non identificato.
In un mondo in cui un misterioso avvenimento catastrofico costringe i sopravvissuti a rifugiarsi sottoterra, la nostra protagonista - in fuga da una relazione amorosa che ha la voce di Bradley Cooper - si ritrova imprigionata nel bunker di uno stranissimo uomo che giura di averla salvata da morte certa. L'aria all'esterno, infatti, sarebbe ora irrespirabile ed uscire comporterebbe morire. C'è da credergli? Diciamo che diventa difficile nel momento in cui la ragazza capisce di essere, di fatto, in trappolata.
Assolutamente impossibilitata a muoversi liberamente, inizialmente Michelle (Mary Elizabeth Winstead) pensa a un rapimento e cerca di scappare, ma l'aspetta l'evidenza di un contagio esterno che l'indurrà a rimanere. Assieme a lei e all'inquietante Howard (John Goodman), il giovane Emmett (John Gallagher Jr.) con cui la ragazza finirà per legare e ancor di più confabulare contro il più anziano del gruppo. Da qui alla degenerazione totale delle cose ovviamente non passa molto.
Nonostante i pochi elementi presenti (3 personaggi, un unico luogo ed evidentemente non un'infinità di scenari possibili) "10 Cloverfield Lane" è un thriller psicologico ben calibrato che riesce, di conseguenza, a condizionare non poco lo spettatore. La suspense, la tensione e l'ansia per tutte le situazioni che la trama porterà alla luce sono in grado di condizionare non poco chi guarda, rendendo l'esperienza certamente emozionante. Ovviamente si tratta di un prodotto che vive dei suoi elementi spettacolari e dunque ricade nel puro intrattenimento, in ogni caso si tratta di un film in grado di rispettare egregiamente le aspettative che genera oltre che rappresentare un evidente miglioramento rispetto alla pellicola che lo ha preceduto.
Cast: John Goodman, Mary Elizabeth Winstead, John Gallagher Jr., Bradley Cooper, Suzanne Cryer.
Box Office: $108.3 milioni
Consigli: Avendo perso il passaggio al cinema, ho recuperato la versione in lingua originale, che mi ha molto soddisfatto. Il cast è ottimo e Goodman è un protagonista magnificamente inquietante, sempre all'altezza delle aspettative. Consiglio la visione di "10 Cloverfield Lane", un titolo perfetto per l'estate che finalmente ci ha raggiunto. Carico di suspense e sufficientemente soffocante per rendere la visione degna di essere affrontata.
Parola chiave: Acido.

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Bengi

mercoledì 29 giugno 2016

Film 1169 - Calendar Girls

Sull'onda della scoperta e riscoperta di certi titoli più o meno famosi, ma che avevo sempre voluto riprendere, dopo "California Suite" non ho perso tempo e mi sono buttato su questa commedia. Santa domenica!

Film 1169: "Calendar Girls" (2003) di Nigel Cole
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Prima che il calendario sexy andasse di moda, delle signore inglesi di una certà hanno sfruttato un'idea irriverente quanto innovativa per raccogliere un po' di soldi per una semplice e nobile causa: comprare un divano per la sala d'aspetto dell'ospedale locale, dove i parenti di pazienti con la leucemia rimangono in attesa dei propri cari. Il pretesto è chiaro, la strada per raggiungere lo scopo inusuale.
Le signore in questione - che esistono davvero, sia chiaro! - fanno tutte parte di un'associazione ultra conservatrice, la Women's Institutes, che farà non poche bizze, nonostante l'adesione in massa delle donne, spinte da molteplici motivazioni personali: la voglia di aiutare tanto quanto quella di ribellarsi, una sorta di cameratismo al femminile, la ricerca di riscatto. Inutile dire che il successo sarà immediato.
"Calendar Girls" quindi mescola gli spunti della cronaca con i piaceri di un voyerismo tanto soft quanto gustoso, preparando il pubblico al momento degli scatti in déshabillé con una costruzione narrativa molto ben architettata che fa seguire, al piacere della confessione dell'intento scabroso, la simpatica gratifica di un nudo casalingo che è tanto improbabile sulla carta quanto riuscito nei fatti. Ma - e qui sta il bello del film -, la storia non si arrende dopo aver mostrato il "fattaccio", continuando l'avventura delle simpatiche signore addirittura oltreoceano. Insomma, una storia che non si risparmia e, anzi, non manca di affrontare scenari solitamente estranei alla classica confezione british della commedia più o meno contemporanea (vedi "L'erba di Grace", "Bara con vista", "Funeral Party" o "La famiglia omicidi").
Dunque "Calendar Girls" non sbaglia e - soprattutto grazie a un grande cast (capitanato da Helen Mirren e Julie Walters) - porta a casa un risultato finale simpatico, ben bilanciato da momenti più seri, divertente grazie all'allegria delle protagoniste e, non è poco, in grado di lasciare ampiamente il segno nella mente dello spettatore.
Ps. Candidato al Golden Globe per la Miglior attrice - Commedia o musical (Helen Mirren).
Cast: Helen Mirren, Julie Walters, Linda Bassett, Annette Crosbie, Celia Imrie, Penelope Wilton, Geraldine James, Philip Glenister, Ciarán Hinds, John Alderton, Patton Oswalt.
Box Office: $96.5 milioni
Consigli: Simpatica pellicola che da risalto ad una storia vera degna di essere raccontata, sia per la sua peculiarità, sia per l'intento assolutamente nobile. Diversamente da quanto l'età media delle protagoniste potrebbe far pensare, una storia dinamica con non pochi colpi di scena. Chiaramente di stampo buonista, ma visto il risultato si può chiudere un'occhio. Perfetto disimpegno.
Parola chiave: Nudità.

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Bengi

martedì 28 giugno 2016

Film 1168 - California Suite

Cast di superstar, ma soprattutto secondo Oscar per la mia adorata Maggie Smith, finalmente ho trovato tempo e streaming di questa pellicola!

Film 1168: "California Suite" (1978) di Herbert Ross
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Sorta di antesignano del "Four Rooms" di Allison Anders, Alexandre Rockwell, Robert Rodriguez e Quentin Tarantino, "California Suite" rivive delle stesse atmosfere spezzettate, ma sicuramente presenta una scrittura e un'idea d'insieme molto più compatte. Anche se, in tutta onestà, non ho particolarmente amato nessuna delle due pellicole.
Al di là del fantastico cast e dell'espediente della notte degli Oscar, che qui è parte integrante della storia (e sicuramente ha attirato la mia curiosità), il film scritto da Neil Simon non mi ha convinto nel suo insieme. Inizialmente pareva una commedia brillante basata su equivoci, gag e una cascata verbale conferita ad ogni personaggio, ma alla lunga l'illusione di freschezza e simpatia si perde nel dilagare delle situazioni collaterali, teoricamente tenute insieme dalla location presso il Beverly Hills Hotel, e nel mare ingestibile di una verbalità alla lunga fastidiosa (che potrebbe anche essere resa più insopportabile dal doppiaggio italino, chissà).
Il risultato finale, quindi, finisce per essere non solo molto frazionato, ma anche maledettamente fuori dal tempo (contemporaneo), estraneo all'estetica e alla forma cinematografica di oggi. E' richiesto necessariamente un adeguamento temporale allo spettatore - subito sancito da scenografie, costumi e make-up - e, nel caso questo non voglia adeguarsi al passo, faticherà ad arrivare alla fine di una storia spesso lenta e caotica, capace di creare un vortice inglobante che assorbe tutte le energie di chi guarda.
In questo gruppo di segmenti narrativi, ne escono vincenti e magnifici britannici Smith e Cane che giocano affettuosamente a farsi a pezzi mentre perde su tutti i fronti la coppia di coppie di colore (capitanata da un giovane Bill Cosby) delle quali ogni componente è maledettamente antipatico; nel mezzo Walter Matthau, ma soprattutto una bellissima Jane Fonda, per la quale il tempo oggi come allora pare non essere una variabile rilevante.
In definitiva, quindi, a parte il piacere dell'esercizio di mestiere, la storia non mi ha particolarmente colpito. Bella la ricostruzione del pre e della cerimonia degli Oscar - sarà stata girata durante un'edizione reale dello show? - e piacevole è curiosare in una situazione tanto esclusiva quanto stressante grazie al personaggio Diana Barrie, candidata come Miglior attrice per la sua prima volta; il resto della trama è francamente accessorio e non così determinante. Il dilagare della parola (del resto si tratta di un testo teatrale) la fa da padrone per quanto riguarda la forma, la pletora di star per l'estetica.
Ps. Maggie Smith ha di fatto vinto l'Oscar per la sua interpretazione della candidata all'Oscar, anche se a differenza del personaggio del film, nella realtà ha trionfato come Miglior attrice non protagonista. Per il film altre due nomination: Miglior sceneggiatura e scenografia.
Cast: Maggie Smith, Alan Alda, Jane Fonda, Walter Matthau, Bill Cosby, Richard Pryor, Elaine May, Michael Caine, Herb Edelman, Denise Galik, Sheila Frazier, Dana Plato.
Box Office: $42,913,571
Consigli: Commedia ricolma di personaggi e parole, puzzle di situazioni misto sentimentale-comico, risultato finale così così. Si può vedere tranquillamente e certo risulta imperdibile per i fans della Smith, che qui gioca a perdere un'Oscar che vincerà poi nella realtà. Una casualità simpatica che aggiunge colore a questo "California Suite".
Parola chiave: Hotel.

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Bengi

lunedì 27 giugno 2016

Film 1167 - Spectre

E dopo aver recuperato l'episodio precedente, la conseguenza naturale era tornare a questo titolo già iniziato e poi interrotto. E James Bond sia!

Film 1167: "Spectre" (2015) di Sam Mendes
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: "Spectre" non è "Skyfall", ma ammetto che questa seconda visione mi ha fatto rivalutare in positivo la seconda pellicola di Mendes legata all'universo dell'agente segreto più famoso del mondo.
Non che ne avessi un cattivo ricordo, ma sicuramente il confronto con il riuscitissimo predecessore offuscava leggermente questo seguito, pur riuscito, meno carico di sconvolgenti rivelazioni e colpi di scena veramente ben architettati. Ce ne sono anche qui, ovviamente, ma la morte di M (Judi Dench) non si batte.
In questa nuova ottica riveduta, comunque, "Spectre" è un ottimo film d'azione, con una fotografia pazzesca, emozionanti scene adrenaliniche e una dose di Bond girls riveduta e aggiustata rispetto ai due precedenti episodi, che non hanno visto grandi fortune per le donne dei film di 007 dopo la terra bruciata fatta nel cuore dell'agente da Vesper Lynd (Eva Green). La Bellucci - che in italiano si doppia uno schifo, ma ammetto che in inglese non risulta così impostata nella modalità soap opera - si fa salvare da James e tra un amplesso e l'altro gli da pure qualche consiglio, mentre la Seydoux pare proprio andare a colmare quel vuoto lasciato nel suo cuore dal precedente amore, quindi da quel fronte tutto abbastanza bene. Per quanto riguarda i cattivi, qui abbondanti, l'inquietante Waltz fa il suo ingresso nella saga pubblicizzato quale antagonista, ma non mancheranno sorprese anche da quel punto di vista.
Tutto sommato, quindi, "Spectre" mantiene la promessa di un degno successore al difficilmente eguagliabile capitolo precedente e, come quest'ultimo, riesce addirittura nell'impresa di bissare l'Oscar per la Miglior canzone originale ("Writing's On The Wall" di Sam Smith). L'incasso nuovamente astronomico, la solida performance di Craig, il ricchissimo cast internazionale, le svolte della trama che - in questa rinnovata saga - ci regalano un percorso narrativo seriale aperto e l'ottima realizzazione tecnica raggiunta assicurano un risultato finale particolarmente felice a questo "Bond 24", sufficiente a farci sperare che la saga prosegua l'ottima rotta intrapresa.
Film 468 - Casino Royale
Film 471 - Quantum of Solace
Film 483 - Skyfall
Film 618 - Skyfall
Film 1044 - Spectre
Film 1044 - Spectre
Cast: Daniel Craig, Christoph Waltz, Léa Seydoux, Ben Whishaw, Naomie Harris, Dave Bautista, Andrew Scott, Monica Bellucci, Ralph Fiennes, Rory Kinnear, Jesper Christensen.
Box Office: $880.7 milioni
Consigli: Collegato ai precedenti, ma perfettamente fruibile anche in solitaria, "Spectre" è un ottimo titolo adrenalinico oltre che un buon episodio dell'imperitura saga legata all'agente 007. Inferiore al precedente, ma perfettamente godibile, interessante, ben girato, con certi elementi glam e qualche battuta simpatica. Godibilissimo.
Parola chiave: Marco Sciarra.

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Bengi

giovedì 23 giugno 2016

Film 1166 - X-Men: Apocalisse

Mesi e mesi di attesa. Trailer su trailer. Pubblicità a valanga e promozione come se non ci fosse un domani. E, finalmente, il momento di vederlo al cinema!

Film 1166: "X-Men: Apocalisse" (2016) di Bryan Singer
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Gli egizi? Sul serio?
"X-Men: Apocalisse" mi ha messo in seria difficoltà. Io amo gli X-Men e li ho sempre amati dal primo film del primo franchise, ho tutti i dvd, ho visto e rivisto ogni pellicola... per cui ritengo di potermi definire discretamente un fan. L'interesse per l'ultimo titolo in questione era piuttosto elevato e alla visione di altre pellicole che avevo lasciato indietro ho preferito quella del film di Singer senza esitazioni sia perché ero fortemente motivato, sia perché mi aspettavo davvero grandi cose. Con il restyling dato alla nuova saga - più giovane, dinamica e con effetti speciali da vero blockbuster contemporaneo - la produzione ha notevolmente alzato il tiro, non solo a livello di immagine ed estetica, ma anche relativamente alle trame, storicamente collocate e cariche di spiegazioni rispetto a fatti dati per scontati nei precedenti 3 film (solo per citare i più evidenti: perché Xavier è calvo e in sedia a rotelle?). Con l'attuale Apocalisse, invece, mi pare si sia fatto un passo indietro. E non solo a livello temporale.
Innanzitutto trovo la premessa storico-mistico-religiosa una boiata ampiamente risparmiabile. Non vorrei dire, ma anche film sciocchissimi come "Mannequin" (1987) tirano in ballo gli egiziani, la loco cultura e le loro divinità per cui mi sembra un pochino troppo facile propinare allo spettatore contemporaneo ancora questa broda. Ma il mio stupore non si è limitato a questo. Infatti, in generale, a livello di effetti speciali e idea di insieme, il film mi è sembrato particolarmente carico, quasi saturo, ultracolorato e imbottito di una computer grafica la cui presenza è deducibile per l'inverosimiglianza del risultato finale e l'incongruenza con gli elementi reali presenti sullo schermo. Insomma, dopo un buon bilanciamento di dimensione ludica e narrazione di qualità, mi bare che ora si sia proteso più che altro per il mero intrattenimento, per di più fortemente slegato ai due precedenti titoli (almeno questa è stata la mia sensazione generale).
Non basta, quindi, richiamare metà del cast e inserire "nuovi" vecchi personaggi (tornano Jean Grey, Ciclope, Tempesta) perché il traino rispetto al precedente "X-Men - Giorni di un futuro passato" e gli echi degli altri film siano garantiti. E questo lo sento ancora di più nel momento in cui penso alla trilogia nel suo complesso, compatta nei primi due episodi, fuori rotta con questo terzo. A tratti pretenzioso, sovraffollato di protagonisti, con premesse da fine del mondo affidate ad antagonisti poco credibili e, peggio ancora, con il cattivo principale mortificato da trucco e costume fortemente penalizzanti che - al massimo della negatività, per quanto mi riguarda -, ricordano la pesantissima tuta dell'ultimo Batman, "X-Men: Apocalypse" fatica a consegnare al pubblico generico un prodotto credibile e conforme rispetto ai precedenti, innovativo rispetto alla produzione cinematografica contemporanea, interessante oltre che geneticamente modificato al computer.
Il vero peccato è che si vede che le intenzioni buone c'erano (la scelta di Sophie Turner nei panni di Jean Grey mi è apparsa felice), ma una serie di incongruenze (per esempio Tempesta, ora orfana kenyota che vive al Cairo, parla con un fortissimo accento che mai le era stato conferito precedentemente) e la riduzione di tutta l'operazione a 'qualcosa di ancora di più' inteso solo in termini di più personaggi, più caos, più scene d'azione o effetti speciali, riduce il risultato finale al classico blockbuster americano infarcito di steroidi, ma carente di approfondimento e sfumature. Insomma, un autogol.
Film 622 - X-Men - Conflitto finale
Film 275 - X-Men le origini - Wolverine
Film 276 - X-Men: L' inizio
Film 582 - X-Men - L'inizio
Film 583 - Wolverine - L'immortale
Film 728 - X-Men - Giorni di un futuro passato
Film 1092 - X-Men - Giorni di un futuro passato
Film 1100 - Deadpool
Cast: James McAvoy, Michael Fassbender, Jennifer Lawrence, Oscar Isaac, Nicholas Hoult, Rose Byrne, Tye Sheridan, Sophie Turner, Olivia Munn, Lucas Till, Kodi Smit-McPhee, Alexandra Shipp, Ben Hardy, Željko Ivanek, Hugh Jackman.
Box Office: $513.3 milioni
Consigli: Fino ad ora il più debole della rinnovata trilogia e, forse, in generale di tutto il franchise. Ogni tanto anche la Marvel fa un passo falso, anche se si tratta di un film assolutamente migliore dello sconnesso "Fantastic 4 - I Fantastici Quattro" dell'anno scorso.
Sorta di versione "Power Rangers" degli X-Men, la pellicola può essere tranquillamente seguita senza necessariamente avere percorso in lungo e in largo la genealogia cienamtografica d'origine, pur mantenendo le connessioni formali con le altre storie fino ad ora raccontate. Certamente d'intrattenimento e spettacolare, buono per una serata di disimpegno, ma per null'altro.
Parola chiave: Cerebro.

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