mercoledì 27 agosto 2014

Film 763 - Le colline hanno gli occhi

Una serata all'insegna dell'horror ha sempre il suo perché!

Film 763: "Le colline hanno gli occhi" (2006) di Alexandre Aja
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Le colline, qui, avranno pure gli occhi, ma quelli dello spettatore rischiano spessisimo di chiudersi durante la visione. Già, perché a parte qualche spavento causato da una comparsa improvvisa o qualche urlo dopo un protratto silenzio, di fatto la trama non mostra molto altro che vada oltre un'ostentazione voyeristica della malformazione fisica e della violenza. Non credo sia un caso che la chiave di accesso a tutti i "misteri" di questo film sia già ampiamente decodificabile dai titoli di testa nuclear-friendly che mostrano un'analisi per immagini inquietante quanto enfatizzata delle conseguenze dell'atomica.
L'apertura alla facilissima decodifica dei temi chiave di questo pseudo-horror a tinte splatter sarà da individuare in un intento più che altro remunerativo piuttosto che innovativo, ma rimane il fatto che la mancanza di idee e la realizzazione un po' sciatta alla lunga non fanno che tediare chi guarda.
Ho trovato sorprendentemente strano che mi avessero dipinto "The Hills Have Eyes" come un horror abbastanza spaventoso e probabilmente anche questo ha contribuito ad innalzare considerevolmente le mie aspettative rispetto a un prodotto che supponevo mi avrebbe spaventato o inquietato. Il risultato finale di questa pellicola, invece, è piuttosto mediocre, indeciso tra una connotazione 'spaventosa' e una più brutalmente violenta (leggi splatter) che di fatto vanifica ogni sforzo di caratterizzazione più personale. Insomma, assolutamente nulla di che.
Box Office: $69,623,713
Consigli: Remake dell'originale di Wes Craven, con qualche viso noto - Emilie de Ravin da "Lost", Vinessa Shaw ora in tv con "Ray Donovan" e la candidata all'Oscar per "Apollo 13" Kathleen Quinlan -, la scena che si svolge nella classica zona isolata, una mostruosa comunità violenta e deforme che preda le persone e non molto altro, questo "Le colline hanno gli occhi" è più che altro caratterizzato dalla noia. Pochissimi colpi di scena, un affidamento troppo facile a banalità e stereotipi o già visti o poco interessanti e, nonostante questo, c'è perfino un sequel (di minor successo): "Le colline hanno gli occhi 2". Se è simile a al primo episodio, direi che è un franchise evitabile.
Parola chiave: Test nucleari.

Trailer

Bengi

lunedì 25 agosto 2014

Film 762 - Dragon Trainer

Il seuqel al cinema dal 16 agosto, non potevamo non ripassare!

Film 762: "Dragon Trainer" (2010) di Dean DeBlois, Chris Sanders
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: In preparazione del secondo, non poco atteso, capitolo abbiamo rivisto "How to Train Your Dragon" che è veramente un cartoon ben fatto.
Ben scritto, con una bella storia di amicizia e formazione, che striza l'occhio alla disabilità e lancia la doppia morale: non giudicare un libro dalla copertina, non disprezzare/maltrattare qualcosa/qualcuno solo perché ci spaventa. Salvati i draghi dalla schiavitù, infatti, Hiccup/Jay Baruchel diventa non solo l'eroe del suo popolo (e di suo padre), ma anche personale eroe di se stesso, grazie all'accettazione della sua natura, tanto diversa da quella vichinga da cui discende.
Inevitabile una certa implicazione edificante, considerato il target del film, comunque nell'ottica del tutto non infastidisce e, anzi, è ben confezionata. Il film, infatti, è divertente, ricco per quanto riguarda la trama, estremamente colorato e dinamico e veramente piacevole da seguire. Non stupisce il successo ottenuto al box-office, quindi. Inoltre, da non sottovalutare, il potere magnetico dei draghi - adorabili e stravaganti, ognuno maledettamente conforme al suo futuro padroncino - utilizzati come strumento per esplicitare le differenze di ogni ragazzo, quasi l'autocoscienza di sé appena appresa sia metaforicamente cavalcata dai personaggi una volta compreso che le creature non sono affatto nemiche.
Insomma, una seconda visione - che quivale quasi a una prima, dato che non ricordavo praticamente nulla - piacevolissima che fa da antipasto a "Dragon Trainer 2".
Film 109 - Dragon Trainer
Box Office: $494,878,759
Consigli: Storia piacevole e divertente, scacciapensieri ma di buon intrattenimento. Un cartoon ben realizzato che, nell'anno d'uscita, ha sicuramente sofferto la compresenza dell'attesissimo "Toy Story 3", al quale l'Academy ha conferito uno dei 2 Oscar cui anche "Dragon Trainer" era candidato, ovvero Miglior film d'animazione. Peccato, anche questa pellicola era veramente meritevole.
Parola chiave: Morte Rossa.

Trailer

Bengi

venerdì 22 agosto 2014

Film 761 - Chef - La ricetta perfetta

Visto il cast ero estremamente curioso di vedere questo film!

Film 761: "Chef - La ricetta perfetta" (2014) di Jon Favreau
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Jon Favreau, dopo aver portato al successo il franchise di "Iron Man", torna al cinema in panni attoriali, ma anche quale sceneggiatore e regista di questo adorabile "Chef", piacevolissimo film gustoso e dal sapore indipendente.
Il cast è ragguardevole: Favreau è in compagnia di Sofía Vergara, John Leguizamo, Scarlett Johansson, Oliver Platt, Bobby Cannavale, il bravissimo ragazzino Xavier Ramirez, ma anche Dustin Hoffman e Robert Downey, Jr. in un cameo rapido e in perfetto stile Holmes. Insomma, il lavoro di casting è stato certamente fruttifero. Va detto che la pellicola vale davvero la pena di essere vista, quindi immagino che legarsi a questo progetto sia stato piacevole per tutti.
Favreau, infatti, è bravo a bilanciare bene tutti i ruoli che riveste qui e si vede che ci sa fare. Il suo Carl Casper, chef professionista e super creativo, è un magnifico bambinone che ama preparare buon cibo e (si vede) mangiarlo. Soffre tantissimo quando il critico gastronomico parla male delle sue portate, reagendo in maniera eccessiva ed infantile quando, paradossalmente, suo figlio è molto più maturo di lui. Con quest'ultimo, non a caso, il rapporto è inizialmente complicato, rinvigorito però dalla passione per la cucina e il viaggio on the road che metà della storia descrive. L'idea del chiosco di panini cubani sarà, neanche a dirlo, un successone, tanto da portare Carl, figlio e compagni a una notorietà inaspettata, regalando un business che saprà finalmente dare al nostro ragazzone protagonista la soddisfazione che cercava e meritava.
Devo proprio dire che ero incuriosito da questa pellicola e certamente ben disposto, comunque il risultato finale è buono. Divertente, invitante e con un ironia che bilancia bene i momenti più espliciti e 'colorati' con quelli più sottili. "Chef - La ricetta perfetta" è il perfetto film per l'estate.
Box Office: $39,300,907
Consigli: Ben scritto, buon cast, piacevole e pieno di piatti super invitanti! Questo "Chef" non è certo un film per chi è a dieta, ma è comunque in grado di conquistare lo spettatore grazie ad un mix di positività e ironia - oltre che divertimento (e non solo culinario) - che, splamate per tutta la storia, rendono il risultato finale estremamente soddisfacente. Lo consiglio caldamente.
Parola chiave: Food truck.

Trailer

Bengi

giovedì 21 agosto 2014

Film 760 - I Fantastici 4 e Silver Surfer

Completiamo anche questa saga della Marvel.

Film 760: "I Fantastici 4 e Silver Surfer" (2007) di Tim Story
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Un sequel, si sa, è sempre d'obbligo. Così, dopo il primo "I Fantastici 4" si passa alla narrazione della loro seconda storia che non solo riprende tutti i personaggi del precedente film, ma aggiunge anche Silver Surfer. Abbiamo, quindi, un nuovo alieno con annessa minaccia della distruzione della Terra, ma anche il ritorno di Victor, risvegliato dal passaggio di Surfer. Un sacco di roba, per la squadra dei 4.
Leggero quanto il primo e nemmeno troppo migliorato a livello di tecniche di realizzazione degli effetti speciali, questo "Fantastic Four: Rise of the Silver Surfer" è ancora un classico esempio di blockbuster di "vecchia generazione", inteso a portare sullo schermo gli eroi dei fumetti basandosi su una rappresentazione stereotipata e bidimensionale dei personaggi e giocando moltissima parte della trama in avvenimenti catastrofico-distruttivi che richiedono non solo l'intervento salvifico dei supereroi, ma anche l'utilizzo massiccio di effetti speciali pompati di testosterone. Per farla breve: puro intrattenimento.
Divertente, spensierato e con buone spalle a regalare momenti comici - ma Ioan Gruffudd è di un insipido... -, però di fatto nulla di più. Lo spettatore probabilmente già cercava altro, ormai ben abituato a prodotti di più alto livello. Stupisce, infatti, che "Batman Begins" sia di due anni precedente a questo lavoro e "Il cavaliere oscuro" di solo un anno successivo: queste pellicole in contrnto ai "4" non sembrano nemmeno appartenere alla stessa decade.
Box Office: $289,047,763
Consigli: Senza pretese e di puro intrattenimento. L'albinismo della Alba continua imperterrito e sempre più sfrontato, ma del resto un manichino d'argento cavalca una tavola da surfo in giro per lo spazio, quindi non ci si piò proprio stupire di nula (se non del calo spaventoso degli incassi rispetto al primo film). La formula è esattamente uguale a quella della pellicola precendete, anche se ora i 4 sono famosi supereroi, ergo una squadra più o meno coesa che ha accettato il proprio destino. Si può vedere serenamente anche non conoscendo il primo capitolo, ma chiaramente la visione d'insieme è consigliata. Sempre perché, l'anno prossimo, ci tocca il reboot ("The Fantastic Four").
Parola chiave: Galactus.

Trailer

Bengi

mercoledì 20 agosto 2014

Film 759 - Apollo 13

Erano anni che volevo rivederlo, manca sempre l'occasione giusta. Ora ho rimediato.

Film 759: "Apollo 13" (1995) di Ron Howard
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Un film che è certamente entrato nell'immaginario collettivo, una pellicola fortissima che ancora oggi funziona alla grande. Effetti speciali super, una storia coinvolgente e ricca di pathos, un tema mitico - la conquista della luna - e un cast stellare (Tom Hanks, Bill Paxton, Kevin Bacon, Gary Sinise, Ed Harris, Kathleen Quinlan). Insomma, "Apollo 13" mi era mancato.
Inutile dire che il paragone con "Gravity" sia inevitabile, che lo si voglia o no. Manca la luna come punto centrale della trama, ma per il resto molti degli snodi principali si somigliano: spazio, missione spaziale, catastrofe, necessità di sopravvivere, missione disperata di rientro. Da questo punto di vista credo si possa dire che "Apollo 13" abbia fatto scuola.
Certo, la differenza tra 20 anni fa e oggi c'è. Ne è esempio lampante la quasi totalità di scene in interno, a differenza della pellicola con Sandra Bullock, quasi in toto girata nello spazio. Anche se qui ciò che viene mostrato grazie alla computer grafica sembra ancora a tratti un videogioco, non si può comunque non riconoscergli il merito di rendere vero e 'finto' ben coesi nella resa finale e di riuscire ad utilizzare gli effetti speciali a totale vantaggio della creazione di meraviglia, suspense e ammirazione che tanto rendono magnetica questa pellicola.
Insomma, penso si possa dire serenamente che questo film sia ormai indiscutibilmente parte dell'immaginario collettivo per quanto riguarda i film sulle missioni spaziali, senza considerare il fatto che si deve a questa pellicola una delle frasi più celebri della storia del cinema: "Houston, abbiamo un problema". Mica roba da niente...
Ps. 9 candidature ai premi Oscar del 1996 e 2 vittorie, nessuna delle quali nella categoria degli effetti speciali. Quell'anno, infatti, a vincere nella categoria fu "Babe - Maialino coraggioso". E non è uno scherzo.
Box Office: $355,237,933
Consigli: Storia non felice degli astronauti Jim Lovell, Fred Haise e Jack Swigert, desiderosi di camminare sulla luna, ma beffati dal destino. Rischieranno tutto per poterla toccare, ma il loro sogno rimane, di fatto, tale. Ron Howard confeziona un blockbuster potentissimo, ricco di avvenimenti, mai noioso e tecnicamente all'avanguardia, riuscendo nel compito di tenere lo spettatore incollato alla sedia per tutta la durata dei 140 minuti di pellicola. E' un film che racconta una storia realmente accaduta, che parla di eroismo e - inevitabilmente - di valori e che strizza l'occhio anche ai più tecnologici portando chi guarda non solo nello spazio, ma anche nel cuore di una vera e propria avventura. Un classico.
Parola chiave: Ossigeno.

Trailer

Bengi

lunedì 18 agosto 2014

Film 758 - Anarchia - La notte del giudizio

Sponsorizzati dalla 3, ci accingiamo alla purificazione.

Film 758: "Anarchia - La notte del giudizio" (2014) di James DeMonaco
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi, Erika, Richard
Pensieri: L'idea non solo è sempre originale, ma intrigante e stuzzicante, oltre che maledettamente spaventosa (ho evitato inquietante per non fare proprio tutto in rima). E, gli va riconosciuto, il tentativo di migliorarsi rispetto al primo "La notte del giudizio" c'è e si vede, anche se l'intento commerciale è sempre il più spiccatamente evidente.
Il contesto è lo stesso del primo film e anche le premesse. Cambiano i protagonisti - praticamente tutti sconosciuti ai più - e il punto di vista: prima interno, legato fisicamente alle mura della famiglia Sandin, ora esterno, in giro per le strade di Los Angeles.
L'incipit presenterà tutti i personaggi principali descrivendome un minimo di background e contribuendo a creare un'atmosfera di simpatia e antipatia per alcuni di loro, nell'attesa che la legalizzazione di quasi ogni crimine per 12 ore sconvolga le vite e gli equilibri di tutti e ne influenzi le scelte. E, nonostante ognuno pensi di avere libero arbitrio, si scoprirà che una mano più potente si intromette nell'influenzare la sorte dei giochi. Scelgo non a caso questa parola perché, di fatto, ad un certo punto la piega presa dal film sarà proprio quella del videogioco di violenza urbana - cui non in pochi sono abituati - ma non solo. Una scena in particolare, infatti, calca le orme del famosissimo "Hunger Games" di Suzanne Collins, e anche se qui uccidere i poveri e i malcapitati per strada diventa sport di lusso per l'aristocrazia annoiata e in cerca di una purificazione spirituale attraverso il massacro, è comunque evidente la somiglianza tra questo particolare snodo narrativo e il film con protagonista Katniss Everdeen, dove caccia all'uomo nell'arena e voyerismo della classe dominante sono scelte di trama assolutamente identiche.
Somiglianze "ispirate" a parte, devo comunque ammettere che questa pellicola non mi è dispiaciuta. Avrei immaginato un seguito scialbo e privo di qualsivoglia appeal e, invece, ho trovato "The Purge: Anarchy" migliore del previsto. Non un capolavoro e, certo, fallimentare nel tentativo di portare questo franchise su un più alto livello fatto di implicazioni politiche e sociali, dinamiche umane e approfondimenti psicologici oltre lo stereotipo. Eppure le idee di base non sono malvagie e, per quanto grossolano, il tentativo di espandere la visuale di "Anarchia" rispetto a "La notte del giudizio" è apprezzabile e con qualche buona idea. Mancava forse un budget adeguato (qui 9 milioni di dollari, per il precedente erano 3) o una narrazione più esperta. In ogni caso, come film estivo e sequel di un film a basso budget e dalle idee alquanto estreme, si può dire che questo "The Purge 2" faccia il suo dovere.
Box Office: $101,401,000
Consigli: Naturale seguito del primo esperimento legato al processo di 'purificazione sociale' che i nuovi Padri Fondatori d'America hanno regalato alla propria nazione, concedendole 12 ore ogni anno per fare letteralmente ciò che le pare. Anche uccidere. Ma, se nel primo episodio lo spettatore se ne stava in casa, in questo secondo è trascinato fuori a vivere il brivido della caccia all'uomo. Ansia, colpi di scena e tanta violenza, neanche a dirlo. Se si cerca una pellicola commerciale, se si ha apprezzato il capitolo originale o se si è interessati in storie di futuri distopici questo "Anarchia - La notte del giudizio" è sicuramente un buon titolo da scegliere. Meglio, chiaro, se si è prima visto "La notte del giudizio".
Parola chiave: Sfogo annuale.

Trailer

Bengi

mercoledì 13 agosto 2014

Film 757 - I Fantastici 4

"Vecchi" supereroi per vecchi DVD ritrovati per caso.

Film 757: "I Fantastici 4" (2005) di Tim Story
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Più che un film un videogioco, più che una trama una favoletta. Ma, del resto, 10 anni fa le pellicole sui supereroi erano un'altra cosa: pompatissimi, rumorosissimi, fieri di esibire effetti speciali sempre più all'avanguardia, concentrati su un target meno 'raffinato'. Col senno di poi questo "Fantastic Four", che pur intrattiene a dovere, risulta comunque un esperimento un po' insipido, un po' inconcludente.
Se, infatti, c'è moltissimo spazio al momento contaminazione + palesarsi dei poteri/imparare a gestirli + formazione di una squadra coesa, alla fine però il vero motivo che da senso al progetto, ovvero parlare dei Fantastici 4, rimane confinato solo al finale. Forse si poteva aggiungere qualche avventura in più, qualche cattivo minore da sconfiggere, qualche pretesto in più per ammirare il team coordinato e al lavoro. Probabilmente il progetto del secondo film era già previsto, motivo per il quale ci si è potuti concentrare molto sulla formazione del gruppo, sui risvolti psicologici che caratterizzano i 4 protagonisti e gli effetti che i loro straordinari poteri hanno sulla gente (attraverso i media). Va detto che, nonostante il tentativo di concentrarsi su questi temi anche interessanti, il risultato è comunque mediocre e molto superficiale, oltre che estremamente prevedibile. Se posso permettermi, trovo che l'epifania che Ben Grimm/la Cosa ottiene grazie alla sua trasformazione - andare oltre le apparenze, scegliere l'amore sincero della cieca Alicia/Kerry Washington invece che quello basato sull'aspetto esteriore della precedente promessa sposa - sia oltre che un tantino banale e scontata, anche piuttosto sovrasfruttata.
In ogni caso, come dicevo, l'intento intrattenitivo è assolto e raggiunto soprattutto grazie al Johnny Storm (dell'ormai supereroe a 360° Chris Evans) e i 106 minuti di pellicola sono assolutamente funzionali ad una produzione commerciale il cui intento sta principalmente nell'incasso facile. Non a caso il successivo "I Fantastici 4 e Silver Surfer" procederà esattamente nella stessa direzione, tra moltissimi effetti speciali e un replica fedelissima del modello presentato con questa prima pellicola. La vera sfida, a mio avviso, sta nel rilancio del franchise con "The Fantastic Four" che presenta già un elemento di novità significativo - La Torcia Umana è nero - e un cast molto più interessante del precedente: Kate Mara, Miles Teller, Jamie Bell, Michael B. Jordan e Toby Kebbell sostituiscono i qui presenti Ioan Gruffudd, Jessica Alba, Chris Evans, Michael Chiklis e Julian McMahon. L'uscita è per il 19 giugno 2015, ma curiosità c'è già ora!
Box Office: $330,579,719
Consigli: Patinato e plasticoso (nel senso di finto, fittizio), "I Fantastici 4" è un esperimento cinematografico che riesce soprattutto nell'intento di intrattenere il pubblico con molta azione, qualche sorpresa da effetto speciale e veramente poco altro. Mancano una storia interessante e qualche approfondimento più realistico. Inoltre la scelta di Jessica Alba esteticamente non la capisco: se la scegli, ma poi le cambi in toto i connotati e non riesci a fare in modo ch la cosa non si noti... che senso ha? Comunque per una serata spensierata o anche semplicemente per confrontare - con 10 anni di distanza di mezzo - questo film e il suo futuro reboot, gli si può serenamente dare una chance.
Parola chiave: Nube.

Trailer

Bengi

martedì 12 agosto 2014

Goodbye, Robin Williams

Is the first time I use the blog to do this. But, hey, this place is set to free personal thoughts and celebrate movies and people who make movies come true.
So I think the blog is the right place to say goodbye to Robin Williams, a really talented actor, a wonderful comedian, a kind of modern Hollywood legend.
I'm really sorry about this loss, because he's a part of my childhood memories - I can still remember the day I went to the cinema to see "Jumanji" with my father, a day I was waiting avidly - and, above all, he played some of the most iconic roles of contemporary cinema.
I wanted to celebrate an actor and his work through the years. Of course this words are not enough, as the picture I've made. But I just wanted to say
goodbye, Robin.

(È la prima volta che uso il blog per fare una cosa del genere. Ma, ehi, questo posto è stato creato appositamente per custodire pensieri personali e celebrare i film e le persone che li rendono realtà.
Quindi penso che il blog sia il posto giusto per dire addio a Robin Williams, un attore di grande talento, comico meraviglioso, potremmo dire una moderna leggenda di Hollywood.
Sono davvero dispiaciuto per questa perdita, perché Robin fa parte dei miei ricordi d'infanzia - ricordo ancora il giorno che sono andato a vedere "Jumanji" con mio padre, un giorno che avevo aspettato con impazienza - e, soprattutto, ha interpretato alcuni dei ruoli più iconici della storia del cinema contemporaneo.
Volevo celebrare un attore e il suo lavoro nel corso degli anni. Naturalmente queste mie poche parole non sono sufficienti, come non lo è l'immagine che ho ho realizzato. Ma volevo solo dire
addio, Robin.) 

Bengi

venerdì 8 agosto 2014

Film 756 - La giuria

Ritrovo DVD nascosti, riscopro film dimenticati.

Film 756: "La giuria" (2003) di Gary Fleder
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: "La giuria" è una di quelle pellicole tratte da un libro (di John Grisham), ambientata in tribunale (a New Orleans) con un supercast (John Cusack, Rachel Weisz, Gene Hackman, Dustin Hoffman), ma che finisce per essere fondamentalmente snobbata. Visto il budget da 60 milioni di dollari e il pedigree dell'autore del romanzo, i produttori si aspettavano certamente qualcosina in più dell'incasso finale che, tra l'altro, non è riuscito nemmeno a sforare i 100 milioni di dollari. Strano.
Dico strano non tanto perché questo film sia un capolavoro e mi aspettassi il contrario, ma perché, per quanto prodotto commerciale per pubblico di massa, il risultato finale è dignitoso e la trama si segue molto volentieri. L'idea di base, infatti, è molto intrigante: ci compriamo la giuria per vincere il processo?
L'ambientazione giuridica sembra molto cara a Grisham, che pubblica il romanzo "The Runaway Jury" nel 1996, esattamente un anno dopo la pubblicazione dei quel "The Rainmaker" - in italiano "L'uomo della pioggia" - da cui Francis Ford Coppola trarrà l'omonimo film con Matt Damon. Quella pellicola è migliore di questa di Fleder, ma non posso dire di non essermi comunque goduto appieno la visione.
Il film, infatti, ha ritmo, sviluppa abbastanza bene la questione del ricatto e, soprattutto, il gioco 'di manovra' della giuria, tema portante di tutta la trama e che, nonostante qualche forzatura per far scena, convince e funziona. I giurati, da parte loro, saranno per la maggior parte ignari di essere mere pedine di uno scenario ben più grande di loro o del processo cui stanno prendendo parte.
Unica nota un po' negativa e deludente, la frettolosa conclusione, dopo tutte le premesse/promesse fatte allo spettatore. I misteriosi motivi che spingono la coppia Nicholas-Marlee a tentare il colpaccio erano anche intuibili e fine processo e verdetto arrivano con una rapidità che non concede riflessione o ragionamento. Si chiude in fretta nonostante per tutto il film si costruisca in maniera meticolosa lo scenario tra intrghi, caratterizzazione dei numerosi personaggi e risvolti politici.
Tutto sommato, cumunque, "Runaway Jury" è una pellicola che rivedo sempre volentieri. Non un capolavoro, ma funziona e incuriosisce per l'azzardo un po' provocatorio del tema che propone. Carino.
Box Office: $80,154,140
Consigli: Thriller a tratti adrenalinico che gioca sul tema non convenzionale di una battaglia navale fatta con i giurati, tra segreti da scoprire e intimidazioni per ricattare e pilotare il voto. Le due fazioni - classicamente di buoni e cattivi - si giocheranno il tutto per tutto per portarsi a casa un verdetto favorevole alla propria parte rappresentata. Nel mezzo i personaggi di John Cusack e Rachel Weisz che, inaspettatamente rispetto al quadro inizale, si immischieranno nella vicenda con uno scopo ben preciso. Rivelato solo nel finale. Insomma, chi ama le pellicole a sfondo giuridico con un po' di azione e perfino una morale non può davvero lasciarsi scappare "La giuria"!
Parola chiave: Gardner.

Trailer

Bengi

giovedì 7 agosto 2014

Film 755 - Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2

Finalmente... la fine!

Film 755: "Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2" (2011) di David Yates
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: E insomma ci siamo arrivati. La resa dei conti, lo scontro mortale, il tanto atteso mors tua vita mea potteriano, oltre che il capitolo più impegnativo di tutta la saga a causa di battaglie, caduti e feriti e, inevitabilmente, il definitivo saluto al mago con la cicatrice a forma di saetta sulla fronte. Un turbinio di emozioni.
A livello di realizzazione cinematografica, questo "Harry Potter and the Deathly Hallows: Part 2" è il più potente di tutti e 8 gli episodi, con uno sforzo ben visibile che disciplina sapientemente effetti speciali, azione&dramma, un numero spropositato di attori più o meno protagonisti e una trama che, seppure suddisvisa in due parti, vede questa seconda estremamente ricca di episodi salienti. Inevitabile, perché come dice la tagline: "It all ends", tutto finisce (qui).
Una volta che ci si è tarati un pelo di più sul risultato finale di queste due parti si riesce ad apprezzare meglio l'ottimo traguardo raggiunto, una crescita costante del franchise che migliora col tempo - e le produzioni - e matura in parallelo al personaggio protagonista. Bisogna, però, superare quell'attimo di panico da fan, andare oltre la febbricitante attesa della conclusione, oltre l'altissima aspettativa per un finale che è uno, ma ha milioni di differenti rappresentazioni personalissime nella mente di ogni lettore affezionato. Io, lo ammetto, al cinema sono rimasto molto deluso. Volevo di più, più spettacolarità, più azione. Ma ragionando meglio, avrei avuto altro, ovvero non Harry Potter, né il suo mondo. Bene così, allora, basta capirlo: questo epilogo 'made in Rowling' non è la solita epica battaglia cui siamo abituati. Cioè, di base lo è, ma di fatto è resa sullo schermo attraverso canoni cui siamo forse meno avvezzi. Per questo (anche) spiazza.
A ben vedere, però, la produzione gioca molto bene le sue carte, bilancia i momenti di suspense con sequenze di azione e riesce nell'intento di giocare tutto il meglio nel finale. Tantissimi colpi di scena tengono assolutamente incollati alla poltrona/al divano lo spettatore, per un finale che è, in definitiva, degno dei 10 anni di attesa. Potter e amici ormai sono grandi, Voldemort sconfitto, la verità su Piton e Silente rivelata, oltre che sbocciati gli amori che dovevano sbocciare. Si potrebbe dire: la saga è finita, andate in pace. E invece no, perché "Fantastic Beasts and Where to Find Them" è il nuovo prodotto della Rowling legato al suo magico mondo che è previsto in sala per il 18 novembre 2016. Siamo tutti avvisati: qui finisce, ma si continua.
Film 283 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 421 - Harry Potter e i doni della morte: Parte 2
Film 594 - Harry Potter e i doni della morte: Parte 2

Box Office: $1,341,511,219
Consigli: Bello, ricco di accadimenti e magnetico. Si segue con estrema attenzione, si guarda che un piacere e si affronta, per 130 minuti di pellicola, l'ultima avventura del maghetto creato da J.K. Rowling. Bello e, se si è amato libri o gli altri film, è assolutamente imperdibile. Certo, sarebbe meglio vederlo di sequito alla prima parte, ma rimane comunque comprensibile anche senza aver visto "Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1".
Parola chiave: Priscilla Corvonero.

Trailer

Bengi

mercoledì 6 agosto 2014

Film 754 - Sin City

Non lo rivedevo da tantissimo tempo. E con un seguito dietro l'angolo, dovevo rimediare!

Film 754: "Sin City" (2005) di Frank Miller, Robert Rodriguez, Quentin Tarantino
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Assolutamente particolare, ha creato un genere. Dopo "Sin City", per esempio, il passo verso "300" è stato brevissimo. Il genere fumetto riportato al cinema ha sbancato e, a distanza di tanti anni, entrambe le pellicole hanno addirittura un sequel ("300 - L'alba di un impero", mentre "Sin City - Una donna per cui uccidere" è in uscita a giorni negli USA), il che non è un caso.
Questo film - che vanta la collaborazione di ben 3 registi! - è un ottimo esempio di sperimentazione, con scelte ardite sia per quanto riguarda la violentissima (e pulp, come si dice) trama, sia per quanto riguarda la realizzazione, grazie ad uno spiccatissimo senso dello stile che dirompe direttamente dal fumetto di Frank Miller stesso. Piacciano o meno i suoi eccessi, non si può però fare a meno di notare l'incredibile lavoro che sta dietro questa produzione.
Mise-en-scène a parte, comunque, il film spicca anche per un cast che definire nutrito è un eufemismo tante sono le star che rivestono ruoli più o meno centrali: Jessica Alba, Benicio del Toro, Brittany Murphy, Clive Owen, Mickey Rourke, Bruce Willis, Elijah Wood, Alexis Bledel, Rosario Dawson, Carla Gugino, Rutger Hauer, Jaime King, Michael Madsen e Michael Clarke Duncan. Per citare i più importanti.
Insomma, per un motivo o per un altro, rivedere "Sin City" è stato affascinante quasi quanto la prima volta al cinema. Passati quasi 10 anni, infatti, non ricordavo molto della trama e questa nuova visione mi ha nuovamente soddisfatto. Mi rendo conto che non sia quello che è definibile come 'un film per tutti', però è certamente un buonissimo esempio di sperimentazione oserei dire quasi artistica. Le voci narranti fuori campo stabiliscono un contatto più diretto con ognuno dei personaggi; il bianco e nero spezzato da pochi, scelti dettagli è maledettamente intrigante; la storia di una città corrotta e letteralmente ribaltana per quanto riguarda decenza e principi morali affascinante. Insomma, questo primo "Sin City" funziona. Vedremo se "Sin City: A Dame to Kill For" avrà la stessa potenza espressiva e narrativa.
Box Office: $158,753,820
Consigli: Violento, spudorato, splatter e anche maschilista. Un mix potenzialmente detestabile che, preso per il verso giusto, invece funziona. La storia è ben architettata, i personaggi tanto vari che si sorvola più che volentieri su una certa dose di stereotipazione, il bianco e nero così glam, il risultato finale ottimo. Si segue che è un piacere ed è un noir perfetto per una serata casalinga, a vostra scelta, che sia umida e calda o piovosissima e solitaria.
Parola chiave: Goldie.

Trailer

Bengi

martedì 5 agosto 2014

Film 753 - Le origini del male

Cinemino con l'ingresso gratis della 3, Non volevamo vedere questo film, ma era l'unica proiezione comoda per tutti...

Film 753: "Le origini del male" (2014) di John Pogue
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi, Erika
Pensieri: Insomma, non esattamente un capolavoro. Nonostante qualche buon momento di tensione, il resto rimane la solita minestrina riscaldata e non si può dire che alcun elemento mostrato qui spicchi per un qualunque motivo. Gli effetti speciali non ci sono, tanto che le scene teoricamente migliori - bracccia mozzate, per esempio - non sono nemmeno mostrate e, considerando che buona parte di un horror lo fa il finale, qui proprio non ci siamo. Inoltre tutto l'approfondimento psicologico imbastito per assecondare il demone di Jane Harper alla lunga fanno anche un po' ridere. Insomma, non che mi aspettassi di uscire traumatizzato, però nemmeno provarci...
"The Quiet Ones" in definitiva è un prodotto che gioca la carta del 'successo davvero', nella bella cornice di Oxford, ma si spinge davvero al poco sacrificio in favore della causa: per dirla tutta, si capisce perfettamente che lo scopo della pellicola è ottenere un po' di successo al botteghino e niente di più. Le foto finali che mostrano i reali protagonisti della vicenda sono, effettivamente, anche somiglianti agli attori in costume, ma, naturalmente, non basta per creare un prodotto anche solo sufficiente. Inoltre le scelte di stile per Sam Claflin non sono particolarmente azzeccate perché l'attore, che in "Hunger Games: La ragazza di fuoco" è decisamente in forma, qui sembra un insaccato paffutello e pure un po' sfigato. Voluto o meno, il risultato è infelice.
Quindi, nonostante una teoricamente intrigante storiella su sette, strani riti, fuoco e una pazza che parla e strappa i capelli ad una bambola, il risultato finale di "Le origini del male" è piuttosto mediocre e giusto una programmazione estiva poteva digerirlo e lanciarlo sul mercato.
Box Office: $9,649,895
Consigli: Nella noia estiva si vede questo ed altro. I titoli scarseggiano e anche gli horror, a dire il vero, si trovano meno del previsto. Questo non è particolarmente originale né ben realizzato (mancano serie competenze nel campo degli effetti speciali), ma va riconosciuto alla produzione che, in assenza di un serio sforzo economico da mettere in gioco per questa storia, almeno sono stati in grado di produrre qualche buon momento di suspense. Sam Claflin bamboccione, Olivia Cooke ("Bates Motel") non convince del tutto.
Parola chiave: Evey.

Trailer

Bengi

lunedì 4 agosto 2014

Film 752 - Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1

Siamo quasi alla fine...!

Film 752: "Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1" (2010) di David Yates
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Più volte lo rivedo, più mi piace. All'inizio, al cinema, con l'attesa della seconda parte che incalzava, ho davvero faticato a digerire questa prima parte, figlia di un meccanismo degli incassi che per lo spettatore appassionato è qualcosa di frustrante. Eppure, come antipasto dell'episodio conclusivo, col senno di poi non si può non convenire che "Harry Potter and the Deathly Hallows: Part 1" sia un film davvero ben fatto. Un po' lento in alcuni punti, ma pur sempre di ottima qualità.
Fuori dalle rassicuranti mura di Hogwarts, costantemente in fuga e al contempo alla ricerca degli horcrux, Harry, Hermione e Ron si confronteranno con demoni reali e interiori, in dinamiche di gruppo sempre più approfondite e mature. Il risultato - a volte un po' forzato - è comunque buono e la storia è ben strutturata; inoltre si ferma nel punto giusto, in un momento di altissima tensione narrativa creata con non pochi colpi di scena. Tutto merito di un drago, di una "favoletta", di una signora muta, di una spada oltre che un ciondolo e, da non sottovalutare, una sempre più presente tensione che si concretizza nelle politiche intimidatorie del ministero e nella sempre meno celata cattiveria di Voldemort. Il risultato finale è certamente d'impatto, grazie ad un'ottima storia e una realizzazione molto curata nello stile: ottime fotografia e scenografia e, naturale, grandissimo merito agli effetti speciali. Se lo si combina subito alla visione della seconda parte è certamente una bellissima e degna conclusione per una saga di altissimo intrattenimento.
Film 186 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 189 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 297 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 420 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Box Office: $960,283,305
Consigli: Visivamente molto potente e curato (e scuro), questa penultima parte di Potter crea la necessaria attesa per una conclusione che si annuncia epica. Voldemort è sempre più vicino al suo obiettivo, mentre Harry e gli altri faticano nella ricerca ed eliminazione degli horcrux. Cominceranno a concretizzarsi le prime perdite per il ragazzo 'sopravvissuto' e, per quanto necessario e non inaspettato, si fatica comunque a digerirle. Ma con la seconda parte sarà peggio...
Parola chiave: Spada di Grifondoro.

Trailer

Bengi

venerdì 1 agosto 2014

Film 751 - Harry Potter: The Making of Diagon Alley

Ormai completamente coinvolto e "accerchiato" dalla saga potteriana, finisco per vedermi perfino uno pseudo documentario...

Film 751: "Harry Potter: The Making of Diagon Alley" (2014)
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Speciale della NBC in occasione dell'apertura della 'sezione' di Diagon Alley agli Universal Studios di Orlando dedicati al mondo di Potter, ovvero il parco Wizarding World of Harry Potter.
Lo speciale, quasi documentario, è un ghiotto ripasso delle magie meravigliose del mondo creato da J.K. Rowling, oltre che un dono ai nostalgici delle avventure nel mondo di Harry, Ron ed Hermione: moltissimi membri di cast e crew appaiono e si raccontano, tantissimi aneddoti vengono raccontati.
Chiaro che il lancio del parco è perfetto per destare nuovo interesse intorno alla saga, cinematograficamente terminata nel 2011. La Rowling continua a tenere acceso l'interesse dei fans attraverso numerose iniziative, cui i parchi - e di documentari sulla costruzione dei parchi - sono solo un esempio. Chi ama, gradirà moltissimo al pari di chi pensa di visitare le attrazioni dal vivo. Per gli altri, va detto, non vale la pena di guardare. Il link al documentario per intero qui sotto.

Box Office: /
Consigli: Carino e mirato ai fan di Harry Potter. Gli altri possono tranquillamente perderselo.
Parola chiave: Diagon Alley.

Trailer

Bengi

giovedì 31 luglio 2014

Film 750 - Harry Potter e il principe mezzosangue

Tra tutti, questo sicuramente è l'episodio che gradivo meno.
Ps. Buon compleanno J.K. Rowling!

Film 750: "Harry Potter e il principe mezzosangue" (2009) di David Yates
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Sarà che vederlo di seguito agli altri episodi ha sortito qualche effetto o che la nostalgia del franchise potteriano si fa sentire, di fatto anche questo "Principe mezzosangue" è riuscito a soddisfarmi ben oltre le mie collaudate aspettative. E' vero, rimango dell'idea che tra tutte le pellicole della serie sia quella che lasci maggiormente la sensazione di ponte, tramite tra una storia che fino ad ora ha avuto uno scopo puramente preparatorio, mentre con la prossima - divisa in due parti - si arriverà alla conclusione; eppure "Harry Potter and the Half-Blood Prince" è stato capace di rinnovare non poche sorprese.
Essendo il Potter a cui ho sempre dato meno attenzione, ammetto che ricordassi davvero, davvero poco di tutta la trama. Nello specifico: molto Malfoy, veramente poca azione. Di fatto, pur restando vere le precedenti affermazioni, molta carne viene comunque messa sul fuoco, anche se probabilmente la spasmodica voglia di arrivare al finale ne offusca un poco il risultato.
Entra in campo il Professor Lumacordno/Jim Broadbent, interessantissimi ricordi del passato di Voldemort, si parla apertamente di cosa sia un horcrux, si scopre il doppiogioco di Piton/Alan Rickman e, tra i momenti migliori della pellicola, finalmente Silente/Michael Gambon metterà Harry al corrente della sua ricerca degli oggetti che contengono l'amica dell'Oscuro Signore (anche se una parte di piano, la più importante, sarà rivelata solo nel finale). Di fatto, quindi, si intuisce subito dalla breve lista di eventi più eclatanti che, nonostante la sua funzione di vera e propria pellicola-ponte, "Harry Potter e il principe mezzosangue" rimane un'ottima storia e un bel film da seguire con interesse. Oltre al fatto che la fotografia è pazesca, gli effetti speciali molto realistici e, come sempre l'ambiente magico di Hogwarts e confini ricreato con estrema creatività.
Probabilmente a suo tempo avevo guardato a questo film con troppa attesa ed aspettativa in quanto fan di saga e libri. Ora che l'avventura di Potter è cinematograficamente parlando terminata (pare), penso di aver davvero rivalutato questo risultato avendolo inquadrato in un contesto di 7 pellicole tutte assolutamente belle da vedere.
Film 370 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 185 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 14 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Box Office: $934,416,487
Consigli: Appare Narcissa Malfoy/Helen McCrory e la famiglia di Drago gioca nuovi ruoli all'interno di una storia sempre più complessa, sempre più vicina all'epica conclusione. Potter vede e sente Lord Voldemort e cercherà di sconfiggerlo assieme ad un Silente malato e sulla via della fine della sua vita mortale. Gli horcrux entrano in scena, la caccia comincia in maniera metodica mentre le forze del male violano il castello grazie ad armadi magici che permettono il teletrasporto indisturbato. Come si dice, è solo l'inizio della fine. Ciò che fino a questo film era stato, ora prenderà una piega estremamente più seria: Piton uccide Silente, il castello è preso d'assalto e si scopre che Voldemort ha spezzato la sua anima in 7 parti rendendosi, di fatto, immortale. Ora Harry, Ron ed Hermione potranno solo tentare di ucciderlo distruggendo queste parti. Ce la faranno? La risposta è scontata, ma non vuol dire che non valga la pena di seguire questa ricca e soprendente storia!
Parola chiave: R.A.B.

Trailer

Bengi