martedì 22 luglio 2014

Film 746 - Battleship

Tra una partita alla Play Station 3 e l'altra ci abbiamo inserito anche questo film(accio)!


Film 746: "Battleship" (2012) di Peter Berg
Visto: dalla tv di Andrea
Lingua: italiano
Compagnia: Andrea, Luigi
Pensieri: Il blue-ray lo avevamo regalato ad Andrea per il suo compleanno e io un blue-ray su una tv a schermo piatto gigante non lo avevo mai visto, ergo era la situazione perfetta per rispolverare quel gigantesco flop che è stato "Battleship" e dargli la sua seconda caotica occasione.
In effetti la nuova chance ha sortito effetti positivi e devo ammettere che mi sono goduto questa rispolverata, tra effetti speciali ben fatti, un mare che più blu non si può e una Rihanna cazzuta che ce l'ha con gli alieni come Batman con il Joker. Tolte le aspettative di cui ero carico la volta che ho visto al cinema questa pellicola - e ricollocandola nella giusta prospettiva di superboiata pazzesca -, posso candidamente ammettere di aver seguito con tranquillizante spensieratezza le avventure navali di Taylor Kitsch e compagni, con buona pace per le sceneggiature di qualità (o con anche solo un briciolo di trama). Inutile, infatti, ricercare un minimo di impegno narrativo in questo prodotto commerciale ispirato al gioco della Battaglia Navale, perché è talmente superficiale, banale e privo di idee originali che, se ci pensi con coscienza, è imbarazzante. Meglio, quindi, prenderlo per il verso giusto e utilizzarlo per l'unico scopo cui è buono: intrattenimento puro. In questa prospettiva è anche godibile...
Film 408 - Battleship
Box Office: $303,025,485
Consigli: Scritto male, recitato senza troppa spinta (Rihanna vince il Razzie come Peggior attrice non protagonista, ma la vera incapace è l'insipida Brooklyn Decker) e sinceramente troppo lungo. Alcuni passaggi sono perfino noiosi. Valgono certamente gli effetti speciali, ma una pellicola - anche se solo commerciale - non può davvero basarsi solo su quello. Approcciandosi a questo film, quindi, meglio esserne consci fin da subito: è solo uno spettacolo per gli occhi. La Battaglia Navale sarebbe meglio restasse un gioco da tavolo.
Parola chiave: Alieni.

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lunedì 21 luglio 2014

Film 745 - Harry Potter e la camera dei segreti

Continuando per Hogwarts...

Film 745: "Harry Potter e la camera dei segreti" (2002) di Chris Columbus
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Lo avevo sempre considerato tra i meno 'potenti' degli episodi potteriani, ma col senno di poi mi accorgo di averlo ampiamente rivalutato. Capace di mantenere intatta l'atmosfera magica (da favola) del suo predecessore, questo "Harry Potter and the Chamber of Secrets" sorprende nuovamente per effetti speciali, scenografie e bellissime atmosfere, oltre che, naturalmente, una storia ricchissima di fantasiose trovate ed interessanti spunti.
Oltre ai personaggi già visti entrano in scena Gilderoy Allock, Dobby, Mirtilla Malcontenta, Lucius Malfoy e, di fatto, Ginny, tutti in prospettiva di una trama che coinvolgerà i nuovi personaggi in questo episodio e preparerà lo spettatore a rivederne alcuni nei successivi. Nonostante l'atmosfera ancora molto infantile la faccia anche qui da padrone, cominceranno ad intravedersi i primi elementi dark della saga, oltre che si cominceranno a trovare - sapendo dove cercare - i primi indizi relativi ai segreti di Voldemort e come sconfiggerlo. La Rowling è stata molto attenta e molto furba nel riuscire a rendere ognuno dei 7 episodi di Potter (8 i film) indipendenti dagli altri, ma inestricabilmente connessi. Questo, personalmente, è uno degli aspetti che più mi entusiasma della saga.
Quindi, nonostante i toni ancora fiabeschi e zuccherosi, ho rivisto molto volentieri questo secondo Harry Potter, felice di ripercorrere gli appuntamenti cinematografici di Harry & Co. dall'inizio e riportare alla memoria un sacco di ricordi!
Film 348 - Harry Potter e la camera dei segreti
Film 171 - Harry Potter e la camera dei segreti
Box Office: $878,979,634
Consigli: Potter è di nuovo in pericolo e di nuovo ad Hogwarts. Tra misteriose camere introvabili, serpenti che uccidono con uno sguardo e pietrificati compagni di scuola, nuove avventure ancora 'innocenti' per il trio Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Emma Watson. Carino, divertente e piacevolissimo da seguire, perfettamente in linea con il capitolo precedente "Harry Potter e la pietra filosofale".
Parola chiave: Tubature.

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Bengi

venerdì 18 luglio 2014

Film 744 - Harry Potter e la pietra filosofale

Ogni tanto ritornano...

Film 744: "Harry Potter e la pietra filosofale" (2001) di Chris Columbus
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Ebbene ci sono ricascato, la nostalgia di Hogwards ha preso il sopravvento. Mi mancavano le atmosfere, le magie, i primi anni a scuola carichi di novità e affascinanti in ogni momento... Mi mancava perfino Harry e la malarecitazione di Daniel Radcliffe.
Quindi ho ricominciato con la saga Potteriana, di cui ogni tanto sento nostalgia, e devo dire che non me ne sono per nulla pentito. La prima avventura della nemesi di Voldemort è all'acqua di rose se si pensa a tutto ciò che dovrà venire, ma il suo punto di forza è l'atmosfera delicata e soffusa, il piacere delle prime magie, la simpatia dei piccoli protagonisti. Insomma, il trucchetto magico qui è quello di sapere per davvero come far tornare ragazzi gli spettatori. Sempre e comunque.
Una pellicola piacevolissima, musiche ormai mitiche, Emma Watson che si distingue già per una certa espressività e una storia - unica tra tutti e 8 gli episodi - che da importanza alla Coppa delle Case. Grifondoro vince e Harry, Ron ed Hermione insieme a lui.
Ps. Candidato a 3 premi Oscar: Miglior scenografia, costumi e musiche (di John Williams).
Box Office: $974,755,371
Consigli: Beh, il primo è sempre il primo, ha un valore affettivo che gli altri non hanno. Se si vuole ripercorrere la saga di Harry Potter chiaramente questo episodio è indispensabile, nonostante si debba ammettere che rispetto alla piega presa dalla terza pellicola in poi, questo primo "Harry Potter and the Philosopher's Stone" è tutta un'altra cosa, narrato come se fosse una favola. Però, a mio avviso, ha sempre il suo fascino, perfetto per farsi coccolare un po' da una storia sempre bella e intererssante, facile da seguire e - nonostante i 13 anni sulle spalle - realizzata benissimo. Ormai un classico.
Parola chiave: Scacchi.

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Bengi

giovedì 17 luglio 2014

Film 743 - The Best Man Holiday

Una pellicola facile facile per distrarsi un po'.

Film 743: "The Best Man Holiday" (2013) di Malcolm D. Lee
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Il tempismo della programmazione italiana è qualcosa che va oltre l'uomanamente comprensibile, ovvero come piazzare un film di Natale in piena estate.
Fosse solo questo, poi, sarebbe solo una questione di nonsense, ma se consideriamo che la cinematografia all-black non è esattamente cult nel nostro Paese e tenendo presente che per i cinema i mesi estivi sono notoriamente quelli meno affollati... non posso non chiedermi: perché? Non è poi un caso se l'incasso al primo weekend di uscita è in ventesima posizione con un "bottino" di 11.383€. Imbarazzante.
Premessa fatta - poi non lamentiamoci che in Italia la gente non va al cinema - devo dire che ho trovato questo "The Best Man Holiday" conforme alle aspettative e, anche se non avevo visto il primo film di cui questo è sequel (e l'ho scoperto solo a visione iniziata), piuttosto comprensibile, facile da seguire e prevedibile. Cavoli quanto piace ai neri parlare di Gesù.
La morale cristiana qui è sguinzagliata senza freni e le occasioni di buonismo guastano il piacere della meschineria superficiale, unica alleata di battute che facciano sorridere. Insomma, il film procede dritto per il binario della prevedibilità, tra qualche battuta e molto, molto, molto spirito natalizio. Il che, come ci tengo a ribadire, è davvero fuori tempo massimo.
Quindi, niente di che.
Box Office: $71,625,195
Consigli: Sulla scia di pellicole come "Amore e altri guai" e "L'amore in valigia", una tragicommedia romantica natalizia all black che da noi esce a luglio e che, probabilmente, sarebbe meglio vedere durante le feste. Troppo sdolcinata per questa calura estiva.
Parola chiave: Autobiografia.

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Bengi

mercoledì 16 luglio 2014

Film 742 - Tutte contro lui

Commedia commedia commedia!!!

Film 742: "Tutte contro lui" (2014) di Nick Cassavetes
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Erika, Luigi, Carla, Claudia, Scianny, Francesco
Pensieri: Attendevo dalla giterella Pasquale a New York di vederlo (usciva il 25 aprile lì), perché una commedia con Cameron Diaz, di solito riesce sempre a strappare qualche risata... E infatti ho riso un sacco!
Volgare, scurrile, sciocco e con lieto fine annesso, eppure in grado di divertire e far ridere quasi alle lacrime gli spettatori, principalmente grazie ad un alano e la sua padrona pazza in fase di emancipazione Leslie Mann. Quest'ultima è la vera mattatrice, protagonista morale di tutta la pellicola e potente magnete catalizzatore per tutta la durata del film. Di solito non la sopporto - lavora troppo spesso con il marito Judd Apatow - ma qui è stata una vera rivelazione che ho amato dall'inizio alla fine. La Diaz ci prova a stare al passo, ma un po' per colpa del suo personaggio, un po' perché la Mann è davvero travolgente, è impossibile anche solo tentare il paragone. Presente anche la modella Kate Upton nei panni di quella stupidina del trio, ma tanto buona e tanto bella. Se devo essere sincero, però, riguardo all'ultimo punto non sono poi così d'accordo. In ogni caso il trio di nuove amiche si formerà per combattere l'uomo che tutte e tre amano e che le ha prese e sta prendendo in giro contemporaneamente: Nikolaj Coster-Waldau. Esatto, proprio lo sterminatore di re di "Game of Thrones" finisce, qui, per essere messo spalle al muro da tre delle sue donne più ferite.
Al di là del pretesto della trama che non è certo tra i più originali, "The Other Woman" è comunque un prodotto che riesce nell'intento di far divertire ben oltre la media solita di pellicole del genere. Il trio di amicizia & follia funziona, le torture inflitte al fedifrago sono davvero divertenti e l'emancipazione del personaggio della Mann vale da sola la visione. Ho onestamente apprezzato.
Box Office: $191,502,400
Consigli: Tra il cast, oltre ai già citati, compaiono anche Don Johnson, la rapper Nicki Minaj e il fidanzato di Lady Gaga Taylor Kinney, riprova del fatto che l'intento commerciale di questa commedia è stato ampiamente perseguito, cercando di andare a parare un po' in ogni ambito. Risultato riuscito e, comunque, prodotto commerciale cui vale la pena di dare una chance in queste (più o meno) calde serate estive! Divertente, irriverente, pazzo.
Parola chiave: Tradimento.

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Bengi

martedì 15 luglio 2014

Film 741 - Il diavolo veste Prada

Ormai un classico.

Film 741: "Il diavolo veste Prada" (2006) di David Frankel
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Ammetto che il finale mi lascia sempre un po' deluso rispetto all'inizio scoppiettante, fresco e irriverente, ma rimane il fatto che "The Devil Wears Prada" sia tra i più iconici film moderni sul mondo della moda. Ormai cult, grazie alla performance di Meryl Streep nei panni della str***a Miranda Priestly, guru della moda e responsabile della bibbia del fashion Runway, incapace di palesare sentimenti che non siano di costante disappunto. Inutile dire che la visione della pellicola valga anche solo per lei.
Spalle - perché di spalle si tratta - della divina Meryl sono gli occhi da cerbiatto di Anne Hathaway e la fantastica Emily Blunt che di questo ruolo fa il migliore di tutta la sua carriera. Il trio tutto al femminile funziona che è una bellezza e la storia fila liscia e senza intoppi fino a quasi la fine del secondo tempo dove, però, la trama si discosta dal libro e, francamente, fallisce in un girone di buonismo comprensibile, ma un po' bollito.
In ogni caso "Il diavolo veste Prada" è sempre un piacere per gli occhi e la performance della Streep merita una standing ovattino. E' tutto.
Film 204 - Il diavolo veste Prada
Box Office: $326,551,094
Consigli: Meryl fa Miranda che in realtà sarebbe Anna (Wintour) che poco gradisce e si fa immortalare in un documentario su di lei ed il suo numero di settembre, il più importante dell'anno. Confrontare i due modi di proporre la vera 'comandante in capo' di Vogue America potrebbe essere uno spunto per gli appassionati di moda. In ogni caso entrambe le pellicole, questa tratta dal best-seller di Aline Brosh McKenna e il docu "The September Issue", sono per motivi differenti molto interessanti. Qui due nomination all'Oscar, un Golden Globe vinto e un titolo oggi ancora famosissimo.
Parola chiave: James Holt.

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Bengi

domenica 13 luglio 2014

Film 740 - Edge of Tomorrow - Senza domani

Ero rimasto incuriosito da questa pellicola, ma se non ero riuscito ad andarla a vedere al cinema. Naturalmente ho recuperato!

Film 740: "Edge of Tomorrow - Senza domani" (2014) di Doug Liman
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Preparato, com'ero, a vedere un brutto, brutto film, non mi aspettavo davvero nulla di buono da questo nuovo titolo in compagnia di Tom Cruise e, invece, alla fine me lo sono piacevolmente goduto. Non è male e, innegabile, Cruise ha ritrovato in parte il suo carisma di un tempo (per quanto mi riguarda già da "Oblivion" in poi).
La pellicola, che in quanto a salti temporali ricorda moltissimo "Source Code", è potentissima per quanto riguarda gli effetti speciali e tutto ciò che riguarda la costruzione di un mondo fantasy plausibile e anche affascinante. Le sequenze di guerra non hanno nulla da invidiare a quello spaventoso scenario che delinea "Salvate il soldato Ryan" e riescono, nel grande caos che la battaglia necessariamente è, a rimanere chiare e comprensibili, oltre che accattivanti. Cruise gioca bene le sue carte e il percorso di formazione a cui è forzatamente sottoposto è ben reso sullo schermo dall'attore, davvero perfetto per questa parte. Era da un bel po' che non lo vedevo così in forma.
Di Emily Blunt rimango sempre un fan, nonostante sia un po' che non la trovo in una pellicola di cui rimango davvero soddisfatto. Qui fa bene il suo dovere e, nella scena in cui inarca la schiena per rialzarsi che nemmeno in un film hard, fa anche la sua discreta figura. Il suo personaggio qui è duro e 'cazzuto' e, inaspettatamente, lei è nel ruolo, credibile e giusta per la parte.
Attori a parte, comunque, il vero fascino di questa pellicola rimane la sua storia, tra alieni, viaggi nel tempo e, inevitabilmente, l'aspetto legato alla morte come trucchetto per far ricominciare un giorno daccapo. L'idea è interessante e, finale un po' così così a parte, funziona abbastanza bene per tutto il tempo del film, riuscendo nella non facile impresa - in cui non riusciva "Source Code" - di non risultare ripetitivamente noioso. Sarà che tutti quei bombardamenti tengono ben svegli...
Insomma, alla fine "Edge of Tomorrow" è stata una buona scelta e mi ha lasciato più soddisfatto di quanto avrei pensato.
Box Office: $341,825,000
Consigli: Un po' sci-fi, un po' action, un po' guerra, questo film è perfetto per un pomeriggio relax al sapore di effetti speciali, un nemico alieno da sconfiggere è un sempiterno Tom Cruise che, ancora una volta, colpisce nel segno, piaccia o non piaccia. Il risultato finale è carino, l'espediente narrativo intrigante e, in definitiva, "Edge of Tomorrow" godibile.
Parola chiave: Louvre.

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Bengi

giovedì 10 luglio 2014

Emmys 2014: nomination

In un mondo di produzioni tv sempre più vicine a quelle cinematografiche per tematiche, realizzazioni, produzioni e cast, anche quest'anno il meglio del meglio della Tv USA non ha niente da invidiare a quello del cinema, in un tripudio di candidature che - non a caso - vanno perfettamente a braccetto con gli Oscar, di quest'anno e precedenti.
Non sorprende, infatti, di trovare non pochi nomi candidati agli Academy Awards e, perfino, il vincitore Matthew McConaughey insieme Chiwetel Ejiofor e Julia Roberts. Tra gli altri nomi candidati nelle edizioni precedenti nomi del calibro di Kathy Bates, Maggie Smith, Jon Voight, Kristen Wiig, Helena Bonham Carter, Melissa McCarthy, Mark Ruffalo, Woody Harrelson, Kevin Spacey si sfideranno il 25 Agosto nelle innumerevoli categorie attoriali che caratterizzano gli Emmy Awards.
Le nomination, annunciate oggi da Mindy Kaling e Carson Daly, hanno visto trionfare moltissimi titoli tra i più seguiti in patria e all'estero tra cui 19 candidature per "Game Of Thrones", 18 per "Fargo", 17 ad "American Horror Story: Coven", 16 per l'ultima stagione di "Breaking Bad" e "The Normal Heart", 13 per "House Of Cards". Perfino gli Oscar e i Golden Globe Awards 2014 sono candidati con rispettivamente 8 e 2 nominations! Ma ecco tutte le candidature nelle categorie principali!

66th annual Primetime Emmy Awards
Outstanding Comedy Series
The Big Bang Theory
Louie
Modern Family
Orange is the New Black
Silicon Valley
Veep

Outstanding Drama Series
Breaking Bad
Downton Abbey
Game of Thrones
House of Cards
Mad Men
True Detective

Lead Actor in a Drama
Bryan Cranston, Breaking Bad
Jeff Daniels, The Newsroom
Jon Hamm, Mad Men
Woody Harrelson, True Detective
Matthew McConaughey, True Detective
Kevin Spacey, House of Cards

Lead Actress in a Drama
Lizzy Caplan, Masters of Sex
Claire Danes, Homeland
Michelle Dockery, Downton Abbey
Julianna Marguiles, The Good Wife
Kerry Washington, Scandal
Robin Wright, House of Cards

Supporting Actor in a Drama
Aaron Paul, Breaking Bad
Jim Carter, Downton Abbey
Peter Dinklage, Game of Thrones
Jon Voight, Ray Donovan
Mandy Patinkin, Homeland
Josh Charles, The Good Wife

Supporting Actress in a Drama
Anna Gunn, Breaking Bad
Maggie Smith, Downton Abbey
Joanne Froggatt, Downton Abbey
Lena Headey, Game of Thrones
Christine Baranski, The Good Wife
Christina Hendricks, Mad Men

Guest Actor in a Drama
Paul Giamatti, Downton Abbey
Dylan Baker, The Good Wife
Reg E. Cathey, House of Cards
Robert Morse, Mad Men
Beau Bridges, Masters of Sex
Joe Morton, Scandal

Guest Actress in a Drama
Margo Martindale, The Americans
Diana Rigg, Game of Thrones
Kate Mara, House of Cards
Allison Janney, Masters of Sex
Jane Fonda, The Newsroom
Kate Burton, Scandal

Lead Actor in a Comedy
Louis C.K. Louie
Don Cheadle, House of Lies
Ricky Gervais, Derek
Matt Leblanc, Episodes
William H. Macy, Shameless
Jim Parsons, The Big Bang Theory

Lead Actress in a Comedy
Lena Dunham, Girls
Edie Falco, Nurse Jackie
Julia Louis-Dreyfus, Veep
Melissa McCarthy, Mike & Molly
Amy Poehler, Parks & Recreation
Taylor Schilling, Orange is the New Black

Supporting Actor in a Comedy
Andre Braugher, Brooklyn Nine Nine
Adam Driver, Girls
Jesse Tyler Ferguson, Modern Family
Ty Burrell, Modern Family
Fred Armisen, Portlandia
Tony Hale, Veep

Supporting Actress in a Comedy
Mayim Bialik, The Big Bang Theory
Julie Bowen, Modern Family
Allison Janney, Mom
Kate Mulgrew, Orange is the New Black
Kate McKinnon, Saturday Night Live
Anna Chlumsky, Veep

Guest Actor in a Comedy
Bob Newhart, The Big Bang Theory
Nathan Lane, Modern Family
Steve Buscemi, Portlandia
Jimmy Fallon, Saturday Night Live
Louis C.K., Saturday Night Live
Gary Cole, Veep

Guest Actress in a Comedy
Natasha Lyonne, Orange is the New Black
Uzo Aduba, Orange is the New Black
Laverne Cox, Orange is the New Black
Tina Fey, Saturday Night Live
Melissa McCarthy, Saturday Night Live
Joan Cusack, Shameless

Lead Actor in a Miniseries or Movie
Benedict Cumberbatch, Sherlock: His Last Vow
Chiwetel Ejiofor, Dancing on the Edge
Idris Elba, Luther
Martin Freeman, Fargo
Mark Ruffalo, The Normal Heart
Billy Bob Thornton, Fargo

Lead Actress, Miniseries or Movie
Helena Bonham Carter, Burton & Taylor
Minnie Driver, Return to Zero
Jessica Lange, American Horror Story: Coven
Sarah Paulson, American Horror Story: Coven
Cicely Tyson, The Trip to Bountiful
Kristen Wiig, The Spoils of Babylon

Supporting Actor in a Miniseries or Movie
Colin Hanks, Fargo
Jim Parsons, The Normal Heart
Joe Mantello, The Normal Heart
Matt Bomer, The Normal Heart
Alfred Molina, The Normal Heart
Martin Freeman, Sherlock: His Last Vow

Supporting Actress in a Miniseries or Movie
Angela Bassett, American Horror Story: Coven
Kathy Bates, American Horror Story: Coven
Ellen Burstyn, Flowers in the Attic
Frances Conroy, American Horror Story: Coven
Julia Roberts, The Normal Heart
Allison Tolman, Fargo

Outstanding Variety Series
The Colbert Report
The Daily Show
Jimmy Kimmel Live
Real Time with Bill Maher
Saturday Night Live
The Tonight Show Starring Jimmy Fallon

Outstanding Reality Competition Program
The Amazing Race
Dancing with the Stars
Project Runway
So You Think You Can Dance
Top Chef
The Voice

Outstanding Miniseries
American Horror Story: Coven
Bonnie & Clyde
Fargo
Luther
Treme
The White Queen

Outstanding TV Movie
Killing Kennedy
Muhammad Ali’s Greatest Fight
The Normal Heart
Sherlock: His Last Vow
The Trip to Bountiful

Writing For A Drama Series
Moira Walley-Beckett, Breaking Bad
Vince Gilligan, Breaking Bad
David Benioff, Game of Thrones
D.B. Weiss, Game of Thrones
Beau Willimon, House of Cards
Nic Pizzolatto, True Detective

Directing For A Drama Series
Tim Van Patten, Boardwalk Empire
Vince Gilligan, Breaking Bad
David Evans, Downton Abbey
Neil Marshall, Game of Thrones
Carl Franklin, House of Cards
Cary Joji Fukunaga, True Detective

Writing For A Comedy Series
David Crane & Jeffrey Klarik, Episodes
Louis C.K., Louie
Alec Berg, Silicon Valley
Liz Friedman & Jenji Kohan, Orange is the New Black
Simon Blackwell, Tony Roche & Armando Iannucci, Veep

Directing For A Comedy Series
Iain B. MacDonald, Episodes
Louis C.K., Louie
Gail Mancuso, Modern Family
Jodie Foster, Orange is the New Black
Mike Judge, Silicon Valley

Writing For A Miniseries, Movie Or A Dramatic Special
Brad Falchuk, American Horror Story: Coven
Neil Cross, Luther
Noah Hawley, Fargo Larry Kramer, The Normal Heart
Steven Moffat, Sherlock: HIs Last Vow
David Simon & Eric Overmyer, Treme

Directing For A Miniseries, Movie Or A Dramatic Special
Alfonso Gomez-Rejon, American Horror Story: Coven
Adam Bernstein, Fargo
Colin Bucksey, Fargo
Stephen Frears, Muhammad Ali’s Greatest Fight
Ryan Murphy, The Normal Heart
Nick Hurran, Sherlock: His Last Vow

Outstanding Variety Special
AFI Life Achievement Award: A Tribute To Mel Brooks
The Beatles: The Night That Changed America
Best Of Late Night With Jimmy Fallon Primetime Special
Billy Crystal: 700 Sundays
The Kennedy Center Honors
Sarah Silverman: We Are Miracles

Writing For A Variety Series The Colbert Report
The Daily Show
Inside Amy Schumer
Key & Peele
Portlandia
The Tonight Show

Host For A Reality Or Reality-Competition Program Betty White, Betty White's Off Their Rockers
Tom Bergeron, Dancing With The Stars
Jane Lynch, Hollywood Game Night
Heidi Klum and Tim Gunn, Project Runway
Cat Deeley, So You Think You Can Dance
Anthony Bourdain, The Taste

Outstanding Narrator
Jeremy Irons, Game Of Lions
Daniel Craig, One Life
Jane Lynch, Penguins: Waddle All The Way
Henry Strozier, Too Cute!
Whoopi Goldberg, Whoopi Goldberg Presents Moms Mabley

Bengi

Emmy Awards 2014: le nomination live






 The 66th annual Primetime Emmy Awards nominations are...
Bengi

martedì 8 luglio 2014

Film 739 - Walk of Shame

Curioso di vedere questo film, soprattutto per la sua protagonista!

Film 739: "Walk of Shame" (2014) di Steven Brill
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Luigi
Pensieri: Quando ho visto il film il titolo italiano non era ancora uscito e per fortuna: oltre ad essere la solita scelta imbarazzante e priva di contestualizzazione, "Una notte in giallo" fa riferimento solamente al vestito che indossa la protagonista e non c'entra nulla con il genere giallo, in quanto questa pellicola è una commedia e demenziale e degli equvoci. Era meglio lasciare il titolo originale che rende perfettamente l'idea...
Premessa fatta, per quanto questa pellicola non sia esattamente un capolavoro - per dire: è meno divertente e pazzo di "Notte folle a Manhattan" -, ammetto di essermelo goduto. Le situazioni assurde ci sono, Elizabeth Banks (una tra le attrici attualmente pi sottovalutate) è perfetta e, tutto sommato, il risultato finale è conforme alle aspettative di prodotto commerciale che fa leva su divertimento facile, equivoci imbarazzanti e una superficialità distensiva. Ovvero: piacevole e senza pretese.
Considerato quello che ci propinano oggigiorno spacciandolo per buon cinema (o tentando) e quanto spesso anche la medicrità sia premiata con ottimi incassi, mi ha stupido scoprire il deludente risultato al box-office, anche se il quasi inesistente incasso americano è dovuto al fatto che il film ha ricevuto solamente una distribuzione limitata e una direttissima realizzazione in DVD, mentre fuori dall'America la distribuzione è stata normale, ma necessariamente gli incassi sono inferiori. In ogni caso, con un budget da 15 milioni di dollari, il buco nell'acqua è evidente. Certamente il cambio di casa di distrubuzione ha generato intoppi.
In ogni caso "Walk of Shame" è assurdo quanto basta per far passare piacevolmente i 95 minuti della sua durata, anche se non porta assolutamente nulla di nuovo sullo schermo e vale soprattutto per la presenza della sua brava protagonista, in grado da sola di trascinare l'intera "baracca" e uscirne assolutamente fantastica!
Box Office: $5,565,259
Consigli: Nottata folle, colma di imprevisti e situazioni estreme per la povera Meghan che sogna di diventare volto telvisivo delle news nazionali. Dovrà passare attraverso il suo personalissimo inferno per arrivare al colloquio della carriera e dovrà riuscirci senza macchina, senza portafogli, senza documenti e, soprattutto, post sbronza (con rimorchio) e vestita troppo sexy per non sembrare una prostituta. Premesse carine - anche se già viste -, realizzazione accettabile e Elizabeth Banks sempre sul pezzo per una pellicola tutto sommato carina e ottima per una serata spensierata. Se cercate qualcosa per spegnere il cervello questo è il titolo che fa per voi. In Italia dal 24 luglio.
Parola chiave: Lavoro.

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Bengi

lunedì 7 luglio 2014

Film 738 - Smetto quando voglio

Me lo avevano caldamente consigliato e, dopo i David di Donatello, ero rimasto con la voglia di recuperarlo.

Film 738: "Smetto quando voglio" (2014) di Sydney Sibilia
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: "È la storia di un gruppo di brillanti ricercatori universitari che tentano di uscire dall'impasse lavorativa ed esistenziale della precarietà cronica, producendo e spacciando smart drugs" (Wiki). Detta così sembra folle, ma è un'idea geniale per una commedia cinematografica!
Cinema italiano in gran forma, commedia scoppiettante, tagliente, divertente, disillusa e sopra le righe, un viaggio dall'alto della cultura al basso della disperazione, specchio ironico dei nostri tempi: "Smetto quando voglio" è davvero un bel film.
Cast praticamente tutto al maschile (e perfetto) con unica presenza femminile rilevante Valeria Solarino (non all'altezza), storia ben scritta e intelligente - anche se certamente surreale -, realizzazione veramente ottima. De Rienzo sempre credibilissimo, stupisce Sermonti in questo inedito, calvo ruolo, Fresi veramente simpatico e Leo in grado di reggere perfettamente il ruolo da protagonista, capace e credibile.
Nonostante la pellicola sia una commedia, comunque, non può non rimanere l'amaro in bocca per la desolazione della situazione che descrive, esasperata certamente, ma pur sempre veritiera: laureati, dottorati e titolati vari che faticano ad arrivare a fine mese, precari, sempre in attesa di una conferma, una speranza o, addirittura, una spinta 'politica' che, finalmente, ne riconosca il valore. Ci siamo dentro tutti e siamo tutti consci di questa realtà che caratterizza il nostro Paese e il fatto che se ne continui a parlare - o addirittura a scherzarci sopra - è sempre un bene poiché grazie alla satira si riescono a toccare tasti altrimenti proibiti. Anche da questo punto di vista, forse, i David di Donatello 2014 avrebbero potuto pensare di riconoscere qualcosa a questo buon esempio di cinema nostrano (ma il tema mafioso vince sempre) invece di lasciare semplicemente tali le 12 nomination guadagnate dal film.
In ogni caso "Smetto quando voglio" è sicuramente tra le migliori pellicole italiane della stagione cinematografica scorsa: da vedere!
Box Office: 3.633.658 €
Consigli: Fresco, divertente, pazzo, ben scritto e capace di soffermarsi su punti dolenti del nostro quotidiano con ironia tagliente e non banale. Storia che funziona, cast sorprendente, variegato e capace, ottima realizzazione. Certo non esportabile quanto "La grande bellezza", ma godibilissimo!
Parola chiave: Er Murena.

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Bengi

venerdì 4 luglio 2014

Film 737 - La mummia - Il ritorno

Rispolvero e metto ordine tra la mia collezione di DVD e ritrovo una 50ina di vecchi titoli che non ricordavo nemmeno di avere. Il primo che rivedo è questo! Tanto entusiasmo!

Film 737: "La mummia - Il ritorno" (2001) di Stephen Sommers
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Superclassicone dei blockbuster di inizio nuovo millennio, questo sequel del primo "La mummia" è un tripudio di effetti speciali con atmosfere egizie in salsa kitsch: io lo trovo fantastico!
Divertente, spensierato, con una buona dose di avventura e humor, una Rachel Weisz magnetica e una Londra anni '30 veramente poco credibile, "The Mummy Returns" è il classico esempio di cinema pompatissimo americano che stravolge tutto, mixa generi e stile, ma alla fine il risultato funziona sempre alla grande.
Erano anni, infatti, che non rivedevo questa pellicola, eppure me la sono davvero goduta. Un'ottima avventura in giro per il mondo, tra piramidi egizie (e non), deserto, il British Museum, insenature di roccia e voli in dirigibile, in un susseguirsi di tappe che porteranno la famiglia O'Connell di nuovo allo scontro col redivivo Imhotep e niente meno che un Re Scorpione che avrà le sembianze dell'ex wrestler The Rock (ora Dwayne Johnson) che poi avrà addirittura un film tutto suo sull'argomento. Insomma, mummie prolifiche ad alto budget ed altissimi profitti che, all'epoca, erano diventate vero fenomeno.
Oggi "La mummia - Il ritorno" ha certamente per me un valore affettivo (ricordo il cinema -adesso chiuso - dove andai a vederlo e con chi), e rivederlo è stato davvero piacevole e divertente, anche perché non ricordavo sinceramente tutte le parti della trama, ergo è stato un po' come rivederlo per la prima volta. Carino e spensierato, lo si vede volentieri.
Box Office: $433,013,274
Consigli: Mummie, antichi reali a forma di scorpione, inondazioni tra le piramidi, il British Museum scenario di riti egizi e autobus a due piani che - molto prima di Harry Potter - viaggiano alla velocità della luce. Assolutamente godibile, ancora piacevolissimo, con effetti speciali di 13 anni fa che lasciano assolutamente soddisfatti. Gli americani che rifanno l'Egitto e lo rimescolano al blockbuster può sembrare una forzatura, eppure se piace il genere e, soprattutto, ci si limita a guardare e spegnere il cervello, il risultato più che soddisfacente!
Parola chiave: Anck-su-namun.

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Bengi

giovedì 3 luglio 2014

Film 736 - Grand Budapest Hotel

Orso d'argento all'ultima Berlinale, Miglior film straniero ai David di Donatello e Nastro d'argento ai Migliori costumi: insomma, anche solo per queste premesse non potevo assolutamente perdermi questo film!

Film 736: "Grand Budapest Hotel" (2014) di Wes Anderson
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Tipicamente in stile Wes Anderson, ma questa volta meglio di "Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore": più ritmato, divertente, intrigante e stravagante.
Il fascino decadente del Grand Budapest Hotel, il cast stellare, la trama così ben scritta, la solita cura maniacale per i dettagli, le inquadrature, la realizzazione che è una continua ricerca di stile. Veramente un bel film, che vive di tutti questi aspetti e finisce per essere un vero gioiellino.
Non riesco a fare a meno di chiedermi tutte le volte che vedo un film di Anderson come riesca a ricreare queste atmosfere pastello, a pensare a così tanti dettagli dando ad ognuno lo spazio che richiede, ad inventarsi storie da collocare in contesti così particolari, a caratterizzare così tanti personaggi. E' innegabile che, piacciano o meno i suoi film, sia un artista che persegue un suo progetto d'insieme.
Insomma, trovo che "The Grand Budapest Hotel" meriti davvero il successo ottenuto in quanto esempio di cinema ben fatto e con uno scopo, in grado di sopravvivere alla prima ondata di euforia da weekend d'uscita in sala, di crescere e guadagnare consensi e spettatori in quanto opera realizzata con stile, classe e spiccata 'personalità'. Oltre agli aspetti tecnici, naturalmente, buona parte dell'ottimo risultato finale è da accreditare anche agli ottimi attori coinvolti: Ralph Fiennes, F. Murray Abraham, Edward Norton, Mathieu Amalric, Saoirse Ronan, Adrien Brody, Willem Dafoe, Léa Seydoux, Jeff Goldblum, Jason Schwartzman, Jude Law, Tilda Swinton, Harvey Keitel, Tom Wilkinson, Bill Murray, Owen Wilson, Tony Revolori.
Insomma, davvero una bella pellicola, originale, visivamente intrigante e ben scritta. Da non perdere!
Box Office: $164,742,585
Consigli: Ogni pellicola di Anderson è un'immersione totale nel suo mondo particolarissimo, a tratti ingenuo a tratti crudissimo. Bello, ben recitato, decadente e per certi aspetti molto cool, raffinato e dall'ottimo ritmo. Ci si fa trascinare ben volentieri nella storia del Gran Budapest e del suo proprietario Zero Moustafa, finendo per vivere una bella avventura tra qualche mistero, scenari 'plastici', una colonna sonora del sempre perfetto Desplat, costumi di Milena Canonero e un'atmosfera che solo le storie del regista americano riescono ad avere.
Parola chiave: .

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Bengi

martedì 1 luglio 2014

Film 735 - The Lego Movie

Non ero proprio entusiasta all'idea di vederlo, ma visto il successo mondiale non potevo ignorare questa pellicola

Film 735: "The Lego Movie" (2014) di Phil Lord, Christopher Miller
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: "The Lego Movie" ovvero la mia personalissima sorpresa di questo 2014.
Una pellicola spassosissima, fresca, ritmata e mai banale, camaleontica e fantasiosa, davvero ben fatta. Una storia divertente e ben architettata, capace di sorprendere con un finale non impensabile, ma certo inaspettato. una realizzazione che rende onore al famoso gioco e che è in grado di stupire non poco lo spettatore in un misto di stupore infantile ed eccitazione. Insomma, hanno fatto centro.
Tra l'altro - e non è poco - sono riusciti nel non scontato intento di presentare un prodotto strafamoso e quindi non certo nuovo come i Lego trasformandolo in qualcosa di nuovo e attualizzato grazie a questo film, qualcosa con cui ti viene subito voglia di giocare! Geniacci...
Milioni gli scenari grazie alle non poche situazioni che si alternano durante la storia - ma niente spoiler! - e, di conseguenza, milioni di personaggi sconosciuti ma anche famosissimi: Batman, Superman, Gandalf, Wonder Woman, Han Solo, C-3PO, Abramo Lincoln... Tutto in un mix di rapida follia giocosa e di ottimo intrattenimento, per un risultato finale che vale la pena di essere visto. Non il solito film d'animazione computerizzata, ben scritto e carinissimo!
Ps. Il sequel, "The Lego Movie 2" arriverà in America il 26 maggio 2017.
Box Office: $467,153,726
Consigli: Una sorprendente storia capace di spaziare tra generi e tematiche, sempre in un'allegra follia vorticosa che mantiene serrato il ritmo e lo spettatore attentissimo. Ottima la scelta di presentare i Lego dal punto di vista adulto e infantile, come gioco e come oggetto da collezione, mossa strategica che piacerà a grandi e non, per un risultato finale in grado di divertire, di fatto, un ampissimo range di pubblico. Tantissimi i richiami cult ad altre storie, altri film, altri mondi e, nonostante si potrebbe pensare a un gran pasticcio, in realtà quest'inedito mix va a creare un film carino, spensierato, divertente ed adattissimo ad essere visto in compagnia. Da non perdere, davvero.
Parola chiave: Kragle.

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Bengi

lunedì 30 giugno 2014

Film 734 - Maleficent

Un sacco di attese e promesse per questa pellicola. Ne è valsa la pena?

Film 734: "Maleficent" (2014) di Robert Stromberg
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi, Erika, Licia
Pensieri: La Dsiney deve ringraziare Angelina Jolie e il suo potere magnetico perché questi 180 milioni di dollari spesi per produrre questo film, davvero pochissimi sono stati destinati a scrivere una buona storia. O anche solo una storia.
Senza la Jolie, infatti, Malefica avrebbe forse avuto quell'aspetto intrigante, misterioso e leggermente spaventoso? No. Sarebbe, forse, riuscita a caratterizzarsi in maniera così spiccata, rendendosi iconica e già riconoscibilissimo personaggio che dal cartoon è diventato realtà? Di nuovo, no.
Ecco, allora sarebbe meglio davvero che alla Disney prendessero seriamente in considerazione di ringraziare Angie e i quasi 600 milioni di dollari d'incasso portati a casa grazie a lei e, veramente, pochissimo/i altro/i. Già, perché se lei funziona bene - senza neanche impegnarsi troppo nella recitazione, a dire il vero - tutto il resto è piuttosto carente: pochissima trama, altri personaggi davvero poco interessanti, stravolgimento di un classico.
Sinceramente non credo che la mia delusione risieda nel totale stravolgimento di una storia che per decenni ha funzionato benissimo ("La bella addormentata nel bosco"); semplicemente la storia che qui si racconta non è niente di straordinario o mai visto. Anzi, il racconto si sarebbe potuto esaurire in ben minor tempo. I canonici passaggi della fiaba ci sono tutti (con anche la redenzione del cattivo, chiaramente) e non ci risparmiamo nemmeno la caratterizzazione psicologica più banale della nostra protagonista, tradita in amore e dunque vendicativa nei confronti di colui che - vero cattivo della storia - le ha voltato le spalle e spezzato il cuore. Ci sta, per carità: l'intento non era certo di documentare la discesa agli inferi di uno dei cattivi più glam e intriganti della storia dei cartoni animati, però a mio avviso ci si poteva mettere più impegno o fantasia (premessa di partenza: angelica presenza dei boschi di natura fatata, candida e pura bambina, il suo nome qual è? Malefica. Non fa una piega).
Sono rimasto deluso, sì, perché mi aspettavo che anche la Disney avrebbe optato per uno svecchiamento o quantomeno cambio direzionale, diciamo verso una sorta di realismo che legittimasse la protagonista a più reale possibile e che, finalmente, si abbandonasse l'approccio 'fatato'. La realtà è che, nonostante i trailer facessero intuire uno sfondo dark inusuale per la casa di produzione, tra ombre, sussurri, creature magiche inquietanti, una Lana Del Rey al suo gotico massimo in "Once Upon a Dream" e mostri ricreati grazie alla computer grafica, la realtà è che, come al solito, la Disney ha optato per il terreno sicuro della favolata, senza arrischiarsi davvero per un percorso più inedito o maturo. L'happy ending c'è e anche il sospiro di sollievo finale da parte dello spettatore di 10 anni. Bene così, evidentemente i risultati ottenuti confermano che target e direzione presa erano giusti, però rimango del parere che questo "Maleficent", pompato, pubblicizzato, reso già cult dalla sua protagonista, sia un film certamente ben realizzato, ma privo di concretezza e originalità. Peccato.
Box Office: $585,571,000
Consigli: E' una favola Disney e rimane tale. Il mascheramento dark funziona solo per un po', ma il film finirà per rimangiarsi tutte le buone premesse iniziali (oltre che voltare le spalle al classico da cui ha trascinato fuori l'antagonista di Aurora). La conclusione con 'atto di amore' è imbarazzante al pari della banalità della conclusione, anche se non posso dire non sia una pellicola che si possa vedere con piacevole serenità. Priva di veri sbalzi narrativi in grado di colpire gli spettatori (se non forse il tradimento dell'amato), questa storia è perfetta per una serata all'insegna delle sinapsi spente e della pura celebrazione di Angelina Jolie in grado, da sola, di sostenere l'intera - troppo lunga per quello che accade - pellicola.
Parola chiave: Ali.

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Bengi