venerdì 30 ottobre 2015

Film 1022 - Le regole del caos

Un film che desideravo molto vedere e che non ero riuscito a guardare al cinema. Meno male che esiste lo streaming!

Film 1022: "Le regole del caos" (2014) di Alan Rickman
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Pur disponendo di un cast di ottimo livello, una storia intrigante, una location mozzafiato e dei costumi splendidi, il secondo sforzo registico del famoso e potteriano Rickman non centra l'obiettivo. Non perché sia mal realizzato, semplicemente manca di originalità.
Tutto sommato "A Little Chaos" si merita una sufficienza, pur con l'evidente mancanza di peculiarità nel piglio, qualcosa che renda questo film diverso dalle altre produzioni in costume viste fino ad oggi. Da questo punto di vista ritengo l'operazione di fatto un spreco di talenti, ma davvero nel complesso non si può dire che la storia non sia godibile o piacevole.
Francamente l'aspetto che più mi ha intrigato è al contempo quello che mi ha lasciato più deluso: progettare giardini per vivere è già difficile oggi, figuriamoci quanto lo potessere essere nel '600 francese per una donna non sposata... Dunque perché non approfondire questo aspetto in aggiunta ad una panoramica del talento della protagonista Sabine de Barra? Il progetto paesaggistico non diventa mai davvero il fulcro della storia e, anzi, nella seconda parte della trama viene completamente abbandonato in favore di un percorso d'amore scontato e non partciolarmente interessante. Fosse stato lasciato in secondo piano in favore di una maggiore cura degli aspetti lavorativi, innovativi e creativi della donna, secondo me si sarebbe potuto raccontare qualcosa di diverso, riuscendo nel non facile compito di distinguersi dal solito già visto.
In definitiva, "Le regole del caos" è una pellicola d'intrattenimento leggermente fuori dai canoni attuali per ambientazione, realizzazione e cast (che, Winslet a parte, non esercita un gran richiamo per il pubblico) che racconta una storia parzialmente vera dal potenziale fascino senza tempo, pur preferendo ricadere nel classico tema dell'amore vero che sboccia inaspettatamente e va curato con onestà e purezza del sentimento.
Cast: Kate Winslet, Matthias Schoenaerts, Alan Rickman, Stanley Tucci, Helen McCrory, Jennifer Ehle.
Box Office: $4,103,211
Consigli: Se piacciono le storie d'amore ambientate nel passato, i film in costume o semplicemente le interpretazioni di Kate Winslet (che pure ultimamente sceglie produzioni un pochino a casaccio), sicuramente "Le regole del caos" è una scelta obbligata. Per tutti gli altri potrebbe essere un po' una noia, ma se lo si sceglie perché alla ricerca di una pellicola ben recitata, pacata nei modi e serena nella narrazione, potrebbe anche essere una piacevole sorpresa.
Parola chiave: Versailles.

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Bengi

martedì 27 ottobre 2015

Film 1021 - The Green Inferno

Andrea propone, io non mi tiro indietro.

Film 1021: "The Green Inferno" (2015) di Eli Roth
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Andrea
Pensieri: Recitato in maniera imbarazzante, crudo tanto da far rabbrividire, violentissimo e socialmente raccapricciante, eppure "The Green Inferno" nel suo essere becero e puramente spettacolo funziona.
Cannibali e diritti umani, deforestazione, attivismo e perfino un accenno di nudo maschile, un mix strano di elementi che regge il gioco ad una storia che viene raccontata solo per il piacere di un certo tipo di pubblico che gradisce senza distogliere lo sguardo lo sbudellamento in diretta. Non è per tutti - molti in sala se ne sono andati - e non ha alcun senso al di fuori del contesto 'gore', ma se si sta al gioco davvero questa pellicola può funzionare e perfino piacere.
Francamente io l'ho trovata tremenda sotto tutti i punti di vista, eppure uscendo dalla sala non ero insoddisfatto o irritato, ma divertito dall'insieme grottesco e surreale sia in pellicola che intorno a me (la gente in sala non si è risparmiata durante la proiezione); questo non vuol dire che rivedrei daccapo il film: semplicemente, per essere un horror fa paura, per essere splatter c'è tutto il sangue che volete e per essere un prodotto di nicchia a basso budget e perfino di ispirazione/omaggio a un tipo di cinema italiano (il filone Cannibal Movie italiano degli anni settanta). Dunque "The Green Inferno" fa schifo, ma quello schifo che può persino piacere.
Cast: Lorenza Izzo, Ariel Levy, Daryl Sabara, Kirby Bliss Blanton, Sky Ferreira, Magda Apanowicz, Nicolás Martinez, Aaron Burns, Ignacia Allamand, Ramón Llao, Richard Burgi.
Box Office: $8.3 milioni
Consigli: Decisamente un titolo non per tutti, considerato l'argomento cannibalismo, il realismo delle scene, numerose scene di nudo e la recitazione imbarazzante. Nonostante il budget ridotto ai minimi termini la realizzazione finale funziona, gli effetti speciali sono credibili e il film riesce davvero a spaventare lo spettatore, indeciso se indugiare su occhi strappati, gambe mozzate o interiora varie oppure se chiudere gli occhi e aspettare che tutto passi. La brutta notizia è che praticamente il "tutto" non passa poi così in fretta; la buona è che sapete fin da ora che se non vi piace il genere, potete lasciar perdere a cuore leggero.
Parola chiave: Ripresa con il cellulare.

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Bengi

giovedì 22 ottobre 2015

Film 1020 - L'amore bugiardo - Gone Girl

Erano mesi che aspettavo di trovare il dvd di questa pellicola ad un prezzo ragionevole... Arrivata l'occasione, non ho perso tempo: comprato e guardato la stessa sera!

Film 1020: "L'amore bugiardo - Gone Girl" (2014) di David Fincher
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Pur sapendo, pur ricordando, l'ho trovato nuovamente stupendo.
Un thriller dalla fotografia nitida e una storia mozzafiato, un film bello da vedere e rivedere, specialmente grazie ad un'indomabile Amy Dunne che qui è interpretata da una fantastica - e ingiustamente snobbata dall'Oscar - Rosamund Pike. E' sua la maggior parte del merito, va detto, perché porta in scena un personaggio complesso e difficile, odioso ma che non puoi fare a meno di ammirare per la dedizione, qualcuno di magnetico e letale. A lei i complimenti subito.
L'altro grandissimo merito va alla sceneggiatura, della stessa autrice del libro da cui questo film è tratto, ovvero Gillian Flynn. Niente nomination all'Oscar per lei che eppure meritava tanto. Tutti i ribaltamenti da colpi di scena, i salti temporali da flashback, la descrizione delle varie anime di Amy e di quel poveretto di suo marito, l'idea geniale che sta alla base di tutta la storia, la per niente velata critica ai media e alla loro doppiezza... Ce n'è per tutti i gusti e non solo il mix finale funziona, ma lascia veramente soddisfatti.
Infine non si può non citare David Fincher, un regista che riesce sempre a lasciare il suo segno su ciò che realizza, personalizzando in maniera delicata ma riconoscibile. A mio avviso uno dei migliori registi americani in circolazione ultimamente.
Citazioni di merito fatte, non si può non parlare del povero strapazzatissimo Ben Affleck, che qui fa non solo il suo dovere, ma anche la sua porca figura. Ormai ritenuto più un bravo regista che un bravo attore - quest'ultima casistica non è mai stata particolarmente rilevata da nessuno -, qui non sfigura e, anzi, in "Gone Girl" appare piuttosto in forma e in parte.
In generale, quindi, non posso che ribadire con piacere quanto questo film mi sia piaciuto, una vera sopresa tra i vari titoli USA più o meno commerciali usciti nella stagione scorsa che è divenuto già un mio personale cult.
Film 853 - L'amore bugiardo - Gone Girl
Cast: Ben Affleck, Rosamund Pike, Neil Patrick Harris, Tyler Perry, Carrie Coon, Kim Dickens, Patrick Fugit, Missi Pyle, Emily Ratajkowski, Sela Ward.
Box Office: $368.1 milioni
Consigli: Lo consiglio vivamente, è un bel film. Molto appassionante, ben scritto e regitato, vive di una trama sempre sorprendente e mai scontata, seguendo la vicenda matrimoniale di due coniugi alla deriva, nel tentativo di comprendere se davvero lui abbia ucciso lei... Insomma, un thriller emozionante, ricco di colpi di scena e davvero ben realizzato. Da non perdere.
Parola chiave: Diario.

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martedì 20 ottobre 2015

Film 1019 - Dove eravamo rimasti

Curiosi, molto curiosi!

Film 1019: "Dove eravamo rimasti" (2015) di Jonathan Demme
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Lu, Erika
Pensieri: Francamente le scelte del cast non mi hanno fatto impazzire, ricalcando quello strano mix forzatamente eterogeneo che già Demme aveva proposto in "Rachel sta per sposarsi", comunque il risultato finale non è male, anzi meglio di quanto mi aspettassi.
Si sa, con Meryl non si sbaglia mai, per cui si può già dire senza timori che lei da sola valga la pellicola; in ogni caso "Ricki and the Flash" - ultima fatica di penna della mia ex amatissima Diablo Cody - è stato una sorpresa in positivo. Dopo deludenti sceneggiature poco incisive, la Cody non si imbarca certo in una svolta, ma il personaggio di Ricky è sufficientemente sfaccettato e approfondito, anche grazie alla performance della Streep, capace per l'ennesima volta di trasformarsi in qualcosa di totalmente estraneo a tutto ciò che le era capitato di interpretare fino ad ora.
I personaggi di contorno sono meno interessanti e fin troppo scontati, ma il vortice Ricky riesce nella non semplice impresa di mantenere per tutta la storia quella sensazione di 'chissà cosa si inventerà adesso per risultare ancora più imbarazzante' che fa bene ad una storia convenzionale e già vista come abbiamo qui. E se alla fine "Dove eravamo rimasti" lascia un ricordo positivo è solo grazie a questo.
Kevin Kline c'è, ma fa tappezzeria; alla vera figlia di Meryl, Mamie Gummer, fanno fare la pazza andata giù di testa dopo un matrimonio finito: l'unica cosa che ricordiamo bene di lei è quanto non si lavi i capelli per un bel po' e quanto, mi spiace dirlo, il destino le sia stato avverso (e non parlo del suo personaggio). L'idea del rapporto madre-figlia sullo schermo che si rispecchia anche nella realtà delle attrici che lo interpretano non è certamente nuovo - Laura Dern e Diane Ladd sono un esempio - anche se sono sicuro che qui un pizzico di originalità ci sia grazie al personaggio protagonista, rock dentro con misto follia annesso.
Nel complesso, pur non cavalcando più la magica onda dei tempi di "Juno", la storia funziona e fa il suo dovere intrattenendo uno spettatore che - grazie a Dio! - non è tediato da brutte canzoni e, anzi, si gode uno spettacolo ad ondate più o meno rock che piace ed ammalia grazie allo charme, al magnetismo e alle uniche, meravigliose doti della grande Meryl Streep. Importa meno del solito che il contorno sia praticamente una minestra riscaldata, perché quando c'è lei è raro che il risultato finale non lasci sufficientemente soddisfatti.
Ps. Il momento musicale finale mi ha un po' snervato, ma capisco che sia per un mio (dis)gusto personale.
Cast: Meryl Streep, Kevin Kline, Mamie Gummer, Audra McDonald, Sebastian Stan, Ben Platt, Rick Springfield, Nick Westrate, Hailey Gates.
Box Office: $38.5 milioni
Consigli: La filmografia della Streep andrebbe approfondita e aggiornata di continuo, seguendo passo passo ogni suo nuovo lavoro e andando a riscoprire i vecchi titoli. Quest'ultimo è un po' dramma e un po' commedia, un po' introspezione su se stessi, un po' a livello familiare, il tutto condito a tempo di rock, pantaloni in pelle ed improbabili acconciature. "Dove eravamo rimasti" è un film che si può vedere, non tedia e non lascia insoddisfatti, pur non essendo un capolavoro. Forse Meryl otterrà l'ennesima nomination ai Golden Globes (agli Oscar mi sembra eccessivo, ma pensavo lo stesso di "Into the Woods" e alla fine l'ha avuta...) e lei rimane l'unico vero motivo per seguire questa storia, ma sono sicuro che anche approcciandosi senza intenzioni venerativo-reverenziali nei confronti dell'attrice, si possa godere di questa pellicola abbastanza da non pentirsi di aver scelto di vederla.
Parola chiave: Matrimoino.

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Bengi

sabato 17 ottobre 2015

Film 1018 - Fantastic 4 - I fantastici quattro

Moltissima attesa, altissime aspettative, pessime critiche d'oltreoceano e incassi imbarazzanti. Era il caso di farmi al più presto un'opinione!

Film 1018: "Fantastic 4 - I fantastici quattro" (2015) di Josh Trank
Visto: dal computer di Luigi
Lingua: italiano
Compagnia: Lu
Pensieri: Quando ci piacciono sti reboot? La risposta ce la diamo tra un po'.
Dopo una serie di fenomenali successi al botteghino, dopo essere riusciti a riunire in un solo franchise tutti gli Avengers, dopo aver perfino utilizzato sapientemente la carta "Ant-Man"... ebbene sì, anche la Marvel pare aver fallito.
A 2015 più che inoltrato, abituati da anni a buoni blockbuster e, quest'anno in particolare, dopo una serie di titoli pro super eroi, la nuova scommessa della casa di produzione di Stan Lee riesuma dal cilindro nientemeno che i Fantastici 4, già portati due volte sul grande schermo negli ultimi 10 anni. Ce n'era bisogno? Sicuramente no, ma questo non vuol dire che non valesse la pena tentare di dare nuovo lustro ad una saga che certo non aveva trovato giustizia nei precedenti lavori.
Sulla carta tutto sembrava perfetto: un gigantesco budget, un cast completamente rinnovato e svecchiato che punta su nuovi talenti emergenti di Hollywood (Miles Teller, Kate Mara, Michael B. Jordan, Jamie Bell), la Torcia Umana che diventa di colore, un tam tam mediatico di prim'ordine (tanto che si dice siano stati spesi 100 milioni di dollari solo di pubblicità). Insomma, blockbuster era e doveva essere e, neanche a dirlo, lo stesso doveva dirsi in termini di successo commerciale. Così, lo sappiamo, non è stato. E ora la domanda iniziale: ci piace, questo reboot? Francamente no, ma non è nemmeno così terribile come lo hanno dipinto. E' vero, manca totalmente di dinamismo e azione, oltre che di un certo ritmo interno. E' tutto molto statico, molto serio, il che alla lunga tedia. Non è colpa dei quattro giovani attori, la loro scelta mi pare sufficientemente adeguata - pure trovo uno spreco avere Bell nel cast e trasformarlo nella Cosa, ma tant'è -, il fatto è che la storia forse si prende troppo sul serio. Senza stare ad analizzare ogni eroe marvel passato al cinema, credo sia indubbio affermare che ironia e divertimento siano sempre stati alla base dei protagonisti dei fumetti/film della casa. Qui questa caratteristica manca totalmente e viene rimpiazzata da sottesa tensione mai espressa, mai lasciata scatenare davvero. Anche le scena d'azione - che pure sono pochissime - non soddisfano in pieno e lasciano lo spettatore leggermente frustrato: se nemmeno i blockbuster tutti supereroi e missioni da portare a termine hanno scene d'azione... di cosa si sta parlando? Bella domanda.
Nell'insieme "Fantastic Four" è davvero meno pessimo di come l'abbiano dipinto, eppure non basta. Gli effetti speciali relativi al personaggio del Dr. Doom sono bruttini, la storia fatica ad ingranare e, alla fine, non si esce soddisfatti da questa nuova avventura che manca sia di personalità che di un progetto sensato. Mi spiego meglio: il primo capitolo della precedente saga con Jessica Alba & co. era essenzialmente identico, cambiando solo per realismo degli effetti speciali e flashback del passato. Era dunque necessario fotocopiare il precedente e leggermente fallimentare tentativo, riproponendolo a 10 anni di distanza o si poteva tentare qualcosa di nuovo? Seppure poteva servire una contestualizzazione per creare le basi del franchise, non era meglio limitarsi a un prologo e proseguire verso nuove avventure già da questo titolo?
Davvero molte domande per un unico e certamente dimenticabile film. "Fantastic 4 - I fantastici quattro" poteva essere un nuovo fiore all'occhiello della casa cinematografica, ma la direzione finale di questa pellicola ha convinto pochi. Il sequel già annunciato è in forse e a meno che non decidano di ricostruire daccapo questa nuova visione dei quattro supereroi, dubito l'operazione potrebbe in ogni caso funzionare. Fino ad allora, Jessica Alba & co. possono stare tranquilli: contro ogni pronostico i loro 4 sono ancora i più fantastici.
Ps. Mi ha fatto sorridere e rincuorato leggere che anche nelle recensioni ufficiali al film, non sono stato il solo a notare una certa mancanza di cura dei dettagli, necessariamente sfociata in errori. Da Wikipedia: «[...] also criticized the blatant continuity errors, such as Mara's changing hair style and color and Teller's disappearing facial hair, brought on by the film's reshoots.»
Film 757 - I Fantastici 4
Film 760 - I Fantastici 4 e Silver Surfer
Cast: Miles Teller, Kate Mara, Michael B. Jordan, Jamie Bell, Toby Kebbell, Reg E. Cathey, Tim Blake Nelson, Dan Castellaneta.
Box Office: $166.6 milioni
Consigli: Può valere una visione se si è fan dei 4, dei fumetti marvel o delle pellicole sui supereroi. E' un peccato perché il risultato finale è meno entusiasmante del previsto e di certo questo reboot non fa rimpiangere il precedente franchise. Ognuno è libero di farsi un'opinione visionando questo titolo: a mio avviso non assolutamente pessimo, eppure certamente mi aspettavo molto di più. La sufficienza non c'è, ma i quattro attori protagonisti sono una bella squadra glamour e giovane e può valere la pena anche solo per loro dare una chance al film.
Parola chiave: Pianeta Zero.

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venerdì 16 ottobre 2015

Film 1017 - Child 44 - Il bambino n. 44

Proprinato a Luigi a tradimento una domenica mattina, forse non è stata la scelta più adatta da accompagnare al brunch...

Film 1017: "Sinister" (2015) di Daniel Espinosa
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Un po' uno spreco di cast, trama e budget (50 milioni di dollari) questo "Child 44" finisce per essere un interminabile lungaggine che carbura solo nel finale.
Credo il grande errore qui sia di voler essere forzatamente thriller, drammone di denuncia, film storico e adattamento cinematografico di un romanzo (di Tom Rob Smith) di successo. Il mix di buoni propositi e false speranze porta questa pellicola ad un nulla di fatto mortale per una storia di 137 minuti non stop su Unione Sovietica, comunismo, omicidi di bambini, Stato-padrone, violenza e soprusi di massa e chi più ne ha più ne metta. I toni drammatici sono pesantissimi e per la maggior parte della trama pare che la violenza gratuita, lo sconforto morale, l'annientamento del singolo siano gli unici elementi presenti e che, invece, i 44 ragazzini del titolo, i cui omicidi sono così ampiamente pubblicizzati nel trailer, non trovino spazio nella narrazione. Il che è un peccato, perché la contestualizzazione storica - necessaria e dovuta - è un conto, ma l'accanimento eccessivo non giova a nessuno, men che meno allo spettatore. Si arriva, dunque, al finale tanto agognato e ci si chiede se metà delle vicende raccontate non potessero essere sforbiciate e lasciate per un'eventuale versione estesa da home video. Un po' dispiace, perché i presupposti per un prodotto di qualità c'erano, non fosse altro che per il cast: Tom Hardy, Gary Oldman, Noomi Rapace Vincent Cassel per citare i più conosciuti. Il risultato finale è piatto, incapace di suscitare in chi guarda quelle emozioni che una trama del genere sembrerebbe portare necessariamente con sé e il tutto si conclude in un prodotto angosciante, ma non ispirato, che richiede fatica e uno sforzo di fede in vista di un finale che, invece, non ripaga le aspettative. Un'occasione buttata.
Cast: Tom Hardy, Gary Oldman, Noomi Rapace, Joel Kinnaman, Jason Clarke, Vincent Cassel, Paddy Considine, Charles Dance.
Box Office: $3.3 milioni
Consigli: Francamente non è un titolo che si possa decidere di vedere a cuor leggere. Il tema storico già di per sé appesantisce, senza contare che qui il tutto è gravato da una cupa atmosfera oppressiva e dispotica, un regime della paura che quando sgarri ti mette in fila contro un muro e spara. Di base "Child 44 - Il bambino n. 44" non è un film da buttare, semplicemente non è il film che poteva essere e questo è una perdita di tempo, oltre che uno spreco. Se si è fan di uno degli attori - grande Hardy - o del romanzo da cui è tratto, può aver senso tentare la visione. Gli altri che non abbiano un valdo motivo non ci provino neanche.
Parola chiave: Ferrovia.

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giovedì 15 ottobre 2015

Film 1016 - Sinister

Ultima scelta della seratona trash, in realtà questo doveva essere il primo film visto. Con i piani guastati dallo streaming, dovendo puntare su altri lidi, sono tornato a questo titolo una volta rimasto da solo (dato che Luigi si è addormentato subito)...

Film 1016: "Sinister" (2012) di Anthony C. Ferrante
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Mai visto, mai sentito nominare. Insomma, mai pervenuto. Eppure "Sinister" non è un horror malvagio e, anzi, propone scene francamente molto inquietanti e disturbanti.
Anche se va detto che la mia suscettibilità alle immagini era amplificata dalla solitudine notturna molto buia e silenziosa, credo comunque che questa pellicola sia davvero in grado di colpire il suo spettatore presentando una storia anche cruenta (i video in super 8), meno scontata del solito e soprattutto con un finale piacevolmente inaspettato. Insomma, io ho gradito.
Protagonisti di questa storia sono gli Oswalt, capitanati dal padre Ellison (Ethan Hawke), scrittore di storie vere di cronaca nera che costringe moglie e figli a trasferirsi a loro insaputa nella casa in cui l'anno precedente si era verificato lo sterminio della famiglia che vi abitava e la sparizione del figlio minore. Le indagini porteranno l'uomo a trovare una serie di video che riprendono gli omicidi di numerose famiglie, tra cui i precedenti proprietari, tutte sorprendentemente legate dal fatto di aver vissuto una nella casa dell'altra. Inutile dire che il colpevole sarà individuato in un essere sovrannaturale, un'entità pagana risalente all'epoca babilonese dal nome Bughuul, «il mangiatore di bambini».
A prescindere da ciò che la sceneggiatura può tratare di già visto o comunque poco innovativo, merito della produzione è quello di saper valorizzare la sua storia, rendendola cupa e progressivamente sempre più inquietante. Man mano che il protagonista visiona i video non si può fare a meno di provare una sensazione di orrore tanto sembrano reali e, mi ripeto, il finale è stato degno delle buone premesse, riuscendo a sorprendermi là dove già mi aspettavo la conclusione scontata.
Per cui bene, la scelta di questo titolo è stata più fortunata del previsto. Dovrei decidermi a vedere il secondo appena uscito, ma ammetto di dover trovare... il momento giusto.
Cast: Ethan Hawke, Juliet Rylance, Fred Dalton Thompson, James Ransone, Clare Foley, Michael Hall D'Addario, Vincent D'Onofrio.
Box Office: $77.7 milioni
Consigli: Budget basso (3 milioni di $), cast praticamente sconosciuto, risultato finale buono. Un horror soprannaturale ben realizzato, con una storia capace di intrigare lo spettatore e al tempo stesso di regalare numerosi momenti di paura. Ottimo risultato e, di conseguenza, una buona scelta se si sta cercando un titolo di paura ben fatto e coerente fino all'ultimo. "Sinister 2" garantirà lo stesso standard?
Parola chiave: Mr. Boogie.

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mercoledì 14 ottobre 2015

Film 1015 - Sharknado

Proseguendo la serata alla ricerca di robaccia da vedere...

Film 1015: "Sharknado" (2013) di Anthony C. Ferrante
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Lu, Erika
Pensieri: Brutto come pochi altri, eppure successo di pubblico e critica al grido di 'so bad it's good'. Sul bad sono d'accordo.
In realtà da "Sharknado" mi aspettavo molto di più, tanto che alla fine non mi ha davvero soddisfatto. Sì, siamo ai limiti della resistenza trash, siamo oltre la mancanza di budget, storia, plausibilità, spirito goliardico, ecc ecc. Questo film per la tv è terribile su tutti i fronti, non si salva niente (se non l'idea degli squali che piovono in città per il tornado, che è spunto tremendamente divertente). La recitazione non va, gli effetti speciali fanno schifo, per non parlare dei fondali: dentro la macchina i finestrini lasciano intravedere solamente uno sfondo monocromatico, mentre le scene in elicottero sono pure peggio, considerato che il veivolo ha a malapena i comandi e la cabina di pilotaggio...
Vabbé, ma che pretendi, direte voi. Nulla, per carità, che "Sharknado" sarebbe stato qualcosa di pessimo si sapeva, semplicemente non pensavo così tanto! Io nei prodotti scadenti ci sguazzo, ma ammetto che dopo aver visto il primo film mi è passata la voglia di vedere i due sequel...
Cast: Ian Ziering, Tara Reid, John Heard, Cassie Scerbo, Jaason Simmons.
Box Office: /
Consigli: Bisogna partire preparati, sapendo che si tratta di un film per la tv a basso budget ed alto contenuto di boiate. Preso atto anche del fatto che si tratta di una delle più brutte realizzazioni di sempre, con effetti speciali da far accapponare la pelle, "Sharknado" può comunque lasciare il segno nello spettatore consapevole, giocando sulla simpatia di un franchise sgangherato che procede molto oltre le proprie possibilità, pur provando a farcela. Chiunque non apprezzi il genere, gli attori, le boiate e compagnia bella lasci perdere, sarebbe solo una perdita di tempo.
Parola chiave: Tempesta.

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Film 1014 - Piranha 3DD

Seratina casalinga trash.

Film 1014: "Piranha 3DD" (2012) di John Gulager
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Lu, Erika
Pensieri: Già il primo "Piranha 3D" era terribile sia per quanto riguarda la trama che la realizzazione... In questo sequel si sono proprio superati! Sinceramente pensavo di non aver mai visto niente di più trash e assurdo in vita mia (poi, subito dopo, ho visto "Sharknado" e ho cambiato idea).
La trama accessoria di "Piranha 3DD" è riassumibile così: tornano i piranha e più o meno tutti vengono morsi/muoiono. Che avvenga al parco acquatico, nel lago o da un'altra parte non cambia il fatto che l'unico motivo per cui questo film ha visto la luce era proporre al pubblico uno spettacolo tra lo splatter e il comico, dove i momenti di paura non esistono e sono sostituiti dal semplice disgusto. Come doveva essere, diciamocelo.
Infatti entrambi i "Piranha" più che horror sono pellicole strambe dove il misto di paura e battute comiche, situazioni improbabili e mostri palesemente finti crea un risultato finale brutto, ma divertente e - preso per quello che è - di intrattenimento. Qui la "magia" non è del tutto riuscita come era per il precedente, anche se lo spirito è rimasto invariato. Il vero problema sta nella trama inesistente e francamente priva di qualsivoglia appeal. Tutto sommato, comunque, un B movie bruttissimo e divertente allo stesso tempo.
Film 233 - Piranha
Cast: Danielle Panabaker, Matt Bush, David Koechner, Chris Zylka, Katrina Bowden, Ving Rhames, Jean-Luc Bilodeau, Gary Busey, Christopher Lloyd, David Hasselhoff.
Box Office: $8.4 milioni
Consigli: Chiaramente parliamo di un B movie assolutamente risparmiabile a chiunque non apprezzi il genere nonsense condito con morti assurde, mostri assurdi, trame assurde. Una sorta di commedia horror, secondo le banche dati del cinema, ma più che di paura qui si tratta brutto: brutti effetti speciali (parliamo pur sempre di una produzione a basso budget), brutte morti dei protagonisti, brutti attori (da leggere in riferimento alle incapacità recitative generali). Inoltre si tratta di una di quelle produzioni che vive di cameo di redivivi di cinema o tv: qui abbiamo nientemeno che David Hasselhoff/Mitch Buchannon nei panni di se stesso che fa il bagnino e, come nella precedente pellicola, Christopher Lloyd ("Ritorno al futuro"). Insomma, affezionati del genere, nostalgici o semplicemente curiosi, "Piranha 3DD" può fare per voi. Gli altri, invece, ne stiano alla larga.
Parola chiave: Parco acquatico.

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martedì 13 ottobre 2015

Film 1013 - Kristy

L'estate è per l'horror la stagione migliore. Ecco uno dei titoli estivi che avevo perso al cinema e recuperato a casa.

Film 1013: "Kristy" (2014) di Oliver Blackburn
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Lu
Pensieri: Un po' incerto nell'inizio, alla fine anche questo titolo del genere 'da spavento' trova una sorta di coerenza e riesce a portare a termine una storia non certo innovativa, ma quantomeno in grado di creare suspense.
I bui e interminabili corridoi solitari del college in cui alloggia la poverella Justine (Haley Bennett) si tingeranno di sangue quando un branco di pazzi di una specie di setta tenterà di uccidere il suo personale sacrificio, per l'occasione ribattezzato Kristy. Per non farsi mancare nulla gireranno ovviamente anche un bel video, così da poterlo caricare sullo stesso portale che raccoglie le testimonianze video di altri pazzi come loro che si sono imbarcati nella stessa impresa sacrificale. Come dicevo, questo inizio non è particolarmente originale, né sufficientemente definito. La follia del sacrificio umano non è approfondita, ma piattamente utilizzata quale scusa per l'aggressione, mancando totalmente di un minimo background capace di contestualizzare anche solo vagamente la trama. Inoltre per buona parte del primo tempo è inevitabile pensare che si tratti dell'ennesima pellicola riguardo a snuff movie, quando la realtà sarà diversa. Una volta capito di essere braccata da pazzi maniaci e pure mitomani, infatti, Justine finirà per passare al contrattacco. L'evento scatenante sarà l'uccisione sotto i suoi occhi del fidanzatino biondo (Lucas Till), il che la scuoterà tanto da spingerla a vendicarsi e, soprattutto, salvare la propria vita. Da vittima a carnefice.
Anche questa seconda parte non è certo originale, ma almeno all'interno dell'operazione "Kristy" ha più senso. Lo snuff movie è una scusa per rendere ancora più 'spaventosi' i predatori; la setta che richiede il sacrificio umano solo il pretesto iniziale. Questi due aspetti insieme non sono sufficienti a giustificare la storia, troppo deboli per renderla interessante. Il film, invece, si riaccende proprio quando la protagonista reagisce e, diciamocelo, finalmente succede qualcosa.
Dunque questa pellicola non è niente di che. Sa creare una buona atmosfera e regala qualche momento carico di suspense, ma ci fermiamo qui.
Cast: Haley Bennett, Ashley Greene, Lucas Till, Erica Ash, James Ransone.
Box Office: € 157.324 (solo Italia)
Consigli: Cast giovane, horror così così, tipico titolo estivo. Può funzionare solo in quella che è la stagione più tranquilla per quanto riguarda il mondo del cinema e lì, infatti, l'hanno collocata. Non c'è molto da dire, se non che si tratta di un horror che non ha nulla di nuovo da raccontare, ma può funzionare. Al buio nella vostra camera, da soli, quando tutto fuori tace, "Kristy" può essere una compagina per la serata quantomeno disturbante. C'è poca trama, per cui non si fatica particolarmente: basta spegnere il cervello e lasciarsi guidare attraversi corridoi senza fine...
Parola chiave: Thanksgiving.

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lunedì 12 ottobre 2015

Bond, James Bond

James Bond's next movie "Spectre" is coming this November. Maybe you need a recap of all his adventures...
In Italia il prossimo film di James Bond, "Spectre", uscirà il 5 novembre. Se siete interessati ad un ripasso delle sue avventure e a qualche curiosità sul personaggio, godetevi l'immagine qui sotto...












































































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venerdì 9 ottobre 2015

Film 1012 - Mission: Impossible - Rogue Nation

Nella mia lista dei film da vedere, uno degli action più attesi di quest'anno!

Film 1012: "Mission: Impossible - Rogue Nation" (2015) di Christopher McQuarrie
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: padre
Pensieri: Molta, moltissima azione, talmente tanta che ne sono rimasto un po' sopraffatto.
L'energia esplosiva che sprigiona questo film è innegabile e comincia fin dai primi minuti di pellicola, con un Ethan Hunt/Tom Cruise deciso a prendere un volo a tutti i costi, tanto da aggrapparsi a mani nude al portellone esterno dell'aereo... Seguono scazzottate, sparatorie, esplosioni, inseguimenti in macchina e in modo, lezioni di apnea olimpionica e Dio solo sa cos'altro sto dimenticando. Diciamo che c'è veramente molta carne al fuoco.
La cosa di per sé non è un male e, anzi, non può che galvanizzare lo spettatore amante della saga o di questo genere molto macho e dinamico (per non dire chiassoso). Personalmente ho apprezzato e mi sono goduto con piacere questa nuova avventura, anche se mi rendo conto che il costante correre sul filo del rasoio alla lunga possa stancare chi, invece, in questo quinto "Mission: Impossible" veda semplicemente l'ennesimo blockbuster tutto azione.
In generale "Rogue Nation" è un capitolo 5 molto forte che non fa rimpiangere il passato (soprattutto il secondo brutto film), pur discostandosi enormemente dalla prima apparizione cinematografica di Hunt che, in confronto, era una passeggiata al parco coi bambini. Qui si parla di sgominare il Sindacato - una sorta di anti IMF -, riqualificare Hunt e la sua reputazione e fare in modo che l'Impossible Mission Force venga ristabilita dopo essere stata eliminata e riassorbita nella CIA. Hunt fa tutto quello che deve essere fatto per catturare il cattivone di questa nuova avventura e Cruise fa ancora più di quanto fa di solito per rendere non solo credibile il suo personaggio, ma anche di grande intrattenimento tutta la storia. Come al solito non si risparmia una scena che sia una, il che aiuta a dare credibilità a tutta l'operazione. Se devo essere sincero ho trovato i combattimenti, soprattutto quelli in coppia con l'intrigante Rebecca Ferguson, un pelo troppo costruiti, millimetricamente precisi e coordinati neanche fosse un balletto. Io non so immaginare come possa essere combattere con tanta violenza dopo anni di training, semplicemente mi aspetterei un po' più di imprecisione in un momento in cui, tra la vita e la morte, qualcuno anche addestrassimo si trovi a dover avere a che fare con chi ha le sue stesse capacità distruttive. Probabilmente anche in questi casi l'occhio vuole la sua parte, per cui anche i combattimenti necessitano di quell'aggiustatina "glam" che rende tutto pulito e ben confezionato. A ben vedere tutta l'operazione lo è, per quanto le classiche botte da orbi non manchino: finisce tutto come deve finire, Hunt sopravvive ad ogni possibile attacco mortale (questa volta resuscita dopo un annegamento) e per quanto tutto possa andare storto, il messaggio che passa è che essere spia è maledettamente cool e sexy. Ma ci sta, è anche il suo bello.
Dunque "Mission: Impossible - Rogue Nation" riporta la saga a un ottimo livello di intrattenimento, ribadendo la potenza del franchise e l'innegabile ritorno di Cruise ai fasti di un tempo. Archiviati i salti sul divano che gli avevano incrinato la carriera, l'attore è riuscito nella non facile impresa di imporsi per la seconda volta quale attore di serie A, non solo rinfrescando un personaggio interpretato per la prima volta 19 anni fa, ma anche convincendo il pubblico che ha ancora qualcosa da dire. Ora, la vera conferma arriverà quando non sarà un sequel a decretarne lo status di 'redivivo' (i suoi prossimi film in programma sono "Top Gun 2", "Mission: Impossible 6", "Jack Reacher 2"...), ma personalmente sono fiducioso.
Tornando a noi, per quanto riguarda "Mission: Impossible 5" possiamo dire che la missione è certamente compiuta.
Film 1005 - Mission: Impossible
Film 1027 - Mission: Impossible II
Film 1049 - Mission: Impossible III
Film 409 - Mission: Impossible - Protocollo Fantasma
Film 1058 - Mission: Impossible - Protocollo fantasma
Film 1206 - Mission: Impossible - Rogue Nation
Cast: Tom Cruise, Jeremy Renner, Simon Pegg, Rebecca Ferguson, Ving Rhames, Sean Harris, Alec Baldwin, Tom Hollander.
Box Office: $679.2 milioni
Consigli: Buon film d'azione, ottimo sequel, blockbuster estivo di successo, "Rogue Nation" è un titolo d'intrattenimento valido sia per chi ama la saga su Hunt sia per chi è alla ricerca di puro disimpegno tutto azione ed esplosioni. I colpi di scena ci sono al pari degli intrighi, delle imprese mirabolanti e di tutti quei complotti che servono a rendere un film sulle spie un bel thriller. Dopo tentativi meno riusciti che avevano fatto mal pensare, qui siamo nuovamente in carreggiata e il risultato finale è un film d'azione contemporaneo dinamico e ben confezionato che si fa vedere molto volentieri e riporta Ethan Hunt tra gli agenti segreti più amati del cinema.
Parola chiave: Penna USB.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 8 ottobre 2015

Film 1011 - Minions

Qualche sabato fa dovevamo andare a vedere "Mission Impossible 5" e siamo finiti a vedere questo...

Film 1011: "Minions" (2015) di Kyle Balda, Pierre Coffin
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Per essere un film senza trama ha avuto un bel po' di successo.
Non sono mai stato fan sfegatato di "Cattivissimo me" e derivati, anche se è innegabile che si tratti di un prodotto carino e simpatico, sufficientemente fuori dai canoni per spiccare in un universo cartoon sempre più affollato. Anche "Minions" vive degli stessi principi e sublima l'incapacità comunicativa dei suoi personaggi attraverso una serie di gag continue che lasciano lo spettatore praticamente sopraffatto, ma in fin dei conti divertito.
Di nuovo, non posso dire di essere rimasto particolarmente colpito da questa operazione commerciale e pur trovando simpatici i suoi protagonisti, non provo nessuno slancio particolare nei confronti dei minions. Sono gialli, pazzi, in cerca di un padrone cattivo, combinano casini e mangiano banane e - gridiamolo - il tutto finisce qui. Non c'è una trama, ma solo un filo narrativo necessario per portare nuovamente al cinema una saga che con 3 film è riuscita a raccimolare qualcosa come $2,594,246,450 (spendendone $219 milioni!). Capisco che provare il colpaccio con "Minions" fosse praticamente necessario per la Illumination Entertainment e la Universal ed evidentemente avevano ragione, però a livello di contenuti siamo all'osso. E' molto carina l'idea di introdurre la storia attraverso la voce fuori campo modello documentario (e affidare il doppiaggio italiano ad Alberto Angela è una genialata) e l'impronta evoluzionistica contestualizza a dovere l'origine dei minions; per il resto niente è particolarmente rilevante, semplicemente una sequela di vicissitudini assurde e certamente comiche che portano all'inevitabile finale. Diciamo che speravo un po' meglio, ma alla fine il tutto è conforme alle mie aspettative.
Quindi no, "Minions" non mi ha fatto innamorare, anche se vederlo è stato piacevole e il risultato finale è un film d'animazione per bambini innoquo e piacevole, un'avventura nonsense veloce e frenetica di totale intrattenimento.
Film 187 - Cattivissimo me
Film 609 - Cattivissimo me 2
Cast: Sandra Bullock, Jon Hamm, Michael Keaton, Allison Janney, Steve Coogan, Jennifer Saunders, Pierre Coffin, Steve Carell, Geoffrey Rush, Hiroyuki Sanada, (versione italiana) Luciana Littizzetto, Fabio Fazio, Selvaggia Lucarelli, Max Giusti, Alberto Angela.
Box Office: $1.146 miliardi
Consigli: Classico titolo per tutta al famiglia, vero campione d'incassi e ormai fenomeno culturale. I "Minions" si appropriano del grande schermo da protagonisti e lo fanno senza sbalordire particolarmente, pur rimanendo gialli e folli come piace al grande pubblico. Uno spin-off più di successo dei due originali, uno dei titoli più attesi dell'anno: va visto e lo si può fare a cuor leggero. La trama non c'è, il divertimento non manca e tutto sommato il risultato finale è ok.
Parola chiave: Expo-Cattivi.

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#HollywoodCiak
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mercoledì 7 ottobre 2015

Film 1010 - Obiettivo Annie Leibovitz - Life Through a Lens

Da anni attendevo di vederlo e Sky Go mi ha accontentato.

Film 1010: "Obiettivo Annie Leibovitz - Life Through a Lens" (2008) di Barbara Leibovitz
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Un bel documentario, francamente uno dei migliori che ho visto di recente.
Meno interessato ad ispezionare l'aspetto glamour - che pure c'è -, "Annie Leibovitz: Life Through a Lens" ha il grande pregio di domandarsi costantemente cosa c'è dietro l'artista e dove tragga la sua ispirazione. Non so se il fatto che sia la sorella ad averlo girato abbia influito positivamente, comunque la popolare fotografa Annie Leibovitz è qui esaminata al microscopio, ponendo le domande che vanno poste e tentendo di dare sempre una risposta. A prescindere dal giudizio personale sul lavoro artistico, credo che l'intento di onestà sia apprezzabile e costituisca il valore aggiunto di un prodotto altrimenti possibile fotocopia di tanti altri.
E così si pare con gli inizi di carriera presso Rolling Stone, tra scatti storici ed eccessi da vera rock star, per poi passare a vita privata, evoluzione estetica e presa di coscienza di sé e del proprio lavoro. Ho trovato tutto molto naturale e narrativamente ben organizzato, in grado di cogliere gli aspetti salienti di una vita assolutamente non convenzionale, oltre che di presentare al grande pubblico un personaggio di cui si conosce la fima e poco altro.
Dunque un buon risultato finale per un documentario che presenta Annie Leibovitz attraverso la sua opera, il suo percorso e la sua umanità, evitando l'inganno del pretesto commerciale attorno al quale costruire la storia e proponendo uno sguardo privilegiato sulla persona dietro la macchina fotografica.
Cast: Annie Leibovitz, (camei) Susan Sontag, Yoko Ono, Keith Richards, Bette Midler, Julia Roberts, Demi Moore, Chris Rock, Robert Wilson, Anna Wintour, Gloria Steinem, Arnold Schwarzenegger, Robert Downey Jr., Kirsten Dunst, Hillary Clinton, George Clooney, Mikhail Baryshnikov, Whoopi Goldberg, Mick Jagger, Keira Knightley, Paula Abdul, John Lennon.
Box Office: /
Consigli: Il lavoro, le idee, il privato, l'amore, la droga, la riabilitazione, l'ispirazione, la semplicità di certi scatti e l'esagerazione di altri, tutto in un mix ben equilibrato che va a comporre questo documentario in maniera efficace e interessante. Per chi ama la fotografa, per chi non conosce l'artista, per chi è semplicemente interessato al confronto con altri mondi, stili di vita, personalità, "Life Through a Lens" è un buon titolo oltre che una finestra su un mondo altrimenti inaccessibile.
Parola chiave: Fotografia.

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Bengi

martedì 6 ottobre 2015

Film 1009 - Jack Reacher - La prova decisiva

Non lo avevo mai visto, ma ero rimasto con la curiosità di recuperarlo. Anche perché continuavo a confonderlo con "Innocenti bugie"...

Film 1009: "Jack Reacher - La prova decisiva" (2012) di Christopher McQuarrie
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Tom Cruise rifà il suo solito personaggio in cento milioni di declinazioni differenti, ma sembre dell'uomo tutto azione e addominali parliamo. E non se ne esce.
Non che il film in questione sia malvagio a dire il vero, però non si può non sottolineare la costante tutta-d-un-pezzo riproposta anche in questa pellicola che, più che un all action, è uno strano connubio tra pellicola d'azione e thriller che divide la sua narrazione tra sparatorie e linguaggio giuridico. La premessa è questa: un cecchino spara a caso sulla folla uccidendo una serie di persone, poi si da alla fuga. Trovato tramite una serie di indizi, l'uomo viene interrogato, ma l'unica cosa farà sarà scrivere il nome di Jack Reacher che, neanche a dirlo, di lì a poco si presenterà spontaneamente e finirà perfino per diventare consulente della difesa del presunto cecchino. Un po' come gli esperti che si vedono apparire come funghi nei crime drama - vedi "The Good Wife", "CSI", i vari "Law & Order", ecc -, anche Jack si metterà a verificare la tesi dell'accusa relativamente a ciò che è accaduto durante la sparatoria, andando ad esaminare ogni dettaglio per confutare la tesi princiaple: il cecchino non è chi è stato preso. Per farlo, chiaramente, Jack e la nuova fiamma Helen (Rosamund Pike) si metteranno in un mare di guai.
Devo dire che anche se parliamo di una variante sul tema, alla fine "Jack Reacher - La prova decisiva" è un buon esempio nel suo genere e sorvolando sul machismo spinto all'assurdo, tutto sommato il risultato è buono.
Ps. Tratto dal romanzo "One Shot" di Lee Child, questa pellicola avrà a breve un sequel: "Jack Reacher 2" uscirà in America il 1° ottobre 2016, questa volta basato sul romanzo "Never Go Back" dello stesso autore.
Cast: Tom Cruise, Rosamund Pike, Richard Jenkins, Werner Herzog, David Oyelowo, Jai Courtney, Joseph Sikora, Robert Duvall.
Box Office: $218.3 milioni
Consigli: I film d'azione di Cruise sono in fin dei conti un po' tutti uguali, ma con il pregio costante di una qualità sufficiente a rendere ogni progetto più che guardabile. Questo, in particolare, presenta una serie di aspetti positivi (l'indagine, il processo, lo studio della dinamica della sparatoria, la verifica delle tesi) che aiutano la pellicola a caratterizzarsi sufficientemente. Il personaggio di Reacher, invece, non è niente di nuovo, ma se è stato scelto Cruise è perché ci sa fare e risulta credibile come vendicatore della notte nonostante i suoi 50 anni (all'epoca). Insomma, una pellicola di intrattenimento, con tanta violenza, una leggera critica al mondo delle armi e una storia intricata ma che lascia soddisfatti. Si può vedere.
Parola chiave: Parchimetro.

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Film 1008 - Pitch Perfect 2

Ammetto che non smaniavo per rivederlo, ma Claudia e Carla avevano amato il primo e non potevano certo perdersi il sequel!

Film 1008: "Pitch Perfect 2" (2015) di Elizabeth Banks
Visto: dal computer di Luigi
Lingua: italiano
Compagnia: Lu, Carla, Claudia
Pensieri: E' inutile ribadirlo? Forse, ma non importa: il primo film è meglio, questo sembra un sequel obbligato più che per il cinema direttamente girato per l'home video. Poi gli incassi smentiscono la sensazione ed ovvio che il pubblico - me incluso - si tuffa volentierissimo nel mondo di "Pitch Perfect" quale che sia il suo numero, ma rimane il fatto che questo sequel sia nettamente inferiore di qualità rispetto all'originale.
Bloccato in una sorta di limbo - dove si capisce bene che gli autori fossero combattuti tra il dover ricreare le atmosfere e situazioni di cui i fan si erano innamorati e la necessità di portare avanti la storia -, di fatto "Pitch Perfect 2" evoca un effetto nostalgia senza riuscire veramente ad evolversi in qualcos'altro che rimanga fedele nello spirito all'originale, pur procedendo verso nuovi lidi. Ed è così che le Barden Bellas sono nuovamente loro, le stesse di sempre con un solo +1 nemmeno troppo incisivo nella teoricamente chiave figura di Emily (Hailee Steinfeld). Il risultato finale è dunque copia conforme di ciò che è stato mostrato un anno fa, con la sola differenza che si ride meno e le canzoni non sono niente di che (francamente non ne ho canticchiata nemmeno una). La delusione c'è, è inutile girarci intorno: i presupposti erano buoni, le speranze concrete e la ciliegina sulla torta della regia affidata ad Elizabeth Banks una piacevole sorpresa. Quest'ultima non sbaglia, ma la sceneggiatura che ha per le mani non brilla come ci si sarebbe aspettato. Salvano tutto il buon cast - Rebel Wilson fa da sola tutto il lavoro sporco e si conferma attrice comica da tenere d'occhio -, il necessario dinamismo da videoclip e sì, il duo di commentatori fuori di testa (John Michael Higgins e la stessa Banks).
Ps. Carina la scena finale con il provino di The Voice di quel pazzo di Bumper (Adam DeVine).
Film 527 - Pitch Perfect
Film 947 - Pitch Perfect 2
Film 948 - Pitch Perfect
Cast: Anna Kendrick, Rebel Wilson, Hailee Steinfeld, Brittany Snow, Skylar Astin, Adam DeVine, Katey Sagal, Anna Camp, John Michael Higgins, Elizabeth Banks, Ben Platt, Birgitte Hjort Sørensen, Flula Borg, Snoop Dogg, David Cross, Keegan-Michael Key.
Box Office: $285.2 milioni
Consigli: Tutto sommato carino, ma non incisivo e divertente come il primo. La storia è così così, come le canzoni scelte, ma Anna Kendrick continua ad essere una buona scelta come protagonista e le spalle non le mancano (Wilson in primis). Quindi, chi ha amato il primo non faticherà ad innamorarsi anche di questo, pur consapevole che si poteva fare di più. In ogni caso, un buon passatempo colorato e frizzante, con qualche battuta e molte, molte situazioni bizzarre.
Parola chiave: Muffgate.

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lunedì 5 ottobre 2015

Film 1007 - L'A.S.S.O. nella manica

Ero già curioso di vederlo quando era uscito negli USA, per cui ho aspettato fino a che non è uscito anche da noi.

Film 1007: "L'A.S.S.O. nella manica" (2015) di Ari Sandel
Visto: dal computer di Luigi
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Commediola carina che fa molto spesso il verso a "Mean Girls", questo "The DUFF" beneficia di un'intrigante idea di partenza e della buona performance di Mae Whitman nei panni della simpatica Bianca.
Come vuole la regola del piacersi, quando la prima caratteristica ad essere riportata è la simpatia vuol dire che c'è qualche mancanza sul piano estetico. Ora, anche se la Whitman non è certo una top model, non si può proprio dire che non sia carina, nonostante qui cerchino di imbruttirla leggermente, soprattutto con il vestiario. Niente in confronto alla Cristiana Capotondi di "Come tu mi vuoi", per capirci. Quindi prendiamo atto che lei nel film sarebbe l'A.S.S.O. - ovvero l'amica sfigata strategicamente oscena - anche se in concreto non è davvero così.
A parte questa differenza tra forma e sostanza, l'acronimo da già l'idea di dove porti la storia: ogni gruppo di amiche avrebbe quella che fa da jolly, ovvero sfigura facendo risaltare le altre e, non abbastanza, fa da filtro tra loro e il resto della comunità (specialmente maschile). Pur mancando un approfondimento sociologico che sarebbe stato anche interessante, rimane piacevole la fruizione dei 101 minuti di pellicola principalmente per i toni abbastanza spensierati che mixano, appunto, "Mean Girls" e ricordano vagamente "Easy A". Il mix non è esplosivo come per le altre due commedie a tema teen, ma "L'A.S.S.O. nella manica" si ritaglia il suo spazio tra i titoli senza pretese dell'estate e regala anche qualche risata.
Ps. La sceneggiatura si basa sul romanzo omonimo in inglese scritto da Kody Keplinger.
Cast: Mae Whitman, Bella Thorne, Robbie Amell, Skyler Samuels, Ken Jeong, Allison Janney, Nick Eversman.
Box Office: $43,528,634
Consigli: Piacevole e senza pretese, una commedia piuttosto contemporanea che parla ancora di popolarità liceale ed accettazione nella variante pseudo sociale attraverso la figura in acronimo (in inglese è "Designated Ugly Fat Friend"). E' una pellicola carina che si lascia ben guardare e pur non riuscendo a spiccare come altre che l'hanno preceduta, riesce comunque a lasciare soddisfatti e sufficientemente intrattenuti. Per cui una buona scelta per un momento che richiede assoluto disimpegno.
Parola chiave: Video.

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domenica 4 ottobre 2015

Film 1006 - Intrigo internazionale

Internet aveva smesso di andare, così ho abbandonato lo streaming e optato per il dvd di un film che volevo rivedere da molto tempo...

Film 1006: "Intrigo internazionale" (1959) di Alfred Hitchcock
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Non c'è molto da dire se non che stiamo parlando di uno dei più bei film non solo di Hitchcok, ma della storia del cinema.
Cult per antonomasia, "North by Northwest" è una pellicola di classe dal grande fascino, un thriller su spie e spioni, una vera e propria avventura d'altri tempi dove i protagonisti Cary Grant e Eva Marie Saint sono un affascinante duo che finirà per innamorarsi. Ma per davvero o per finta?
Hitchcock dirige magnificamente tutta l'operazione e anche dove sappiamo che il fondale è finto poco importa, perché il risultato finale non ne esce sminuito. La storia è intrigante e intricata, fino all'ultimo sa regalare non poche emozioni, anche se è la scena dell'aeroplano che insegue il povero Roger O. Thornhill la vera sequenza indimenticabile: va guardata con attenzione, seguita inquadratura per inquadratura e - scusate il sentimentalismo - amata.
Insomma, è davvero inutile esagerare con il numero di parole: "Intrigo internazionale" è un film stupendo, un vero capolavoro intramontabile e un'opera che bisognerebbe vedere almeno una volta nella vita.
Cast: Cary Grant, Eva Marie Saint, James Mason, Martin Landau, Jessie Royce Landis, Leo G. Carroll.
Box Office: $9.8 milioni
Consigli: Capolavoro cinemtaografico, classico del cinema, uno dei migliori Hitchcok. Serve davvero altro?
Parola chiave: George Kaplan.

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venerdì 2 ottobre 2015

Film 1005 - Mission: Impossible

Ad agosto a Rimini ho comprato il cofanetto con i primi 4 titol di questa saga, così da farmi trovare preparato per l'uscita nelle sale italiane del nuovissimo quinto episodio!

Film 1005: "Mission: Impossible" (1996) di Brian De Palma
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Lu
Pensieri: Credo sia inutile dire quanto questo primo "Mission: Impossible" sia maledettamente ben fatto. Oltre ad aver generato qualcosa come quattro sequel più o meno interconnessi (di cui l'ultimo a distanza di 19 anni dall'originale) ed aver miticizzato il personaggio di Ethan Hunt fondendolo con la marmorea stoicità di Cruise, non si può non considerare l'aspetto cult, sia per quanto riguarda una serie di scene mozzafiato (quella con Ethan appeso a una corda che si infiltra al quartier generale della CIA è la più riconoscibile) sia per quanto riguarda la colonna sonora, diventata simbolo oltre che riferimento diretto e indiscusso di film d'azione e spionaggio. Ma c'è di più: la sequenza iniziale, la prima maledetta missione a Praga, è qualcosa di stupendo, una scena che prescinde dal genere classico del film d'azione e catapulta "Mission: Impossible" direttamente nel thriller. Qualche mese prima che Wes Craven sacrificasse sullo schermo la sua unica attrice conosciuta (Drew Barrymore) nella prima, emozionante scena di "Scream", De Palma faceva molto peggio decimando tutta la sua squadra di attori a neanche 15 minuti dall'inizio della storia. Ed è così, con non poca sorpresa, che diciamo subito addio a Jon Voight, Kristin Scott Thomas e a una serie di altri agenti che cadranno come mosche. E il pubblico rimane spiazzato.
Trovo questo incipit una scelta geniale, che mette subito le carte in tavola: la storia è seria e non si scherza in questa saga. E' vero, ma solo in parte. I successivi titoli non avranno lo stesso intrigante coraggio o le stesse trovate di sceneggiatura. "Mission: Impossible", però, è un piccolo gioiellino riuscito, evidentemente all'avanguardia per l'epoca e quasi tenero da rivedere al giorno d'oggi, se si pensa a cosa si è spinto a fare Cruise nei panni dell'agente segreto (l'ultima è decollare attaccato a un portellone dell'aereo. All'esterno di esso...). Anche qui non si tira certo indietro, viene sballottato da una parte all'altra, tra esplosioni, attentati e piani segreti che nascondono un finale prevedibile, sì, ma comunque d'effetto.
Il cast è internazionale (c'è molta Francia) come del resto le location, come il genere richiede. Tanta azione e tanto scompiglio vanno ben distribuiti in tutto il pianeta, così da coinvolgere le situazioni più esotiche e impensabili, oltre che i pericoli più assurdi. Bene dunque, seguire Hunt in questa missione impossibile non solo è di grande intrattenimento, ma lascia assolutamente soddisfatti, tanto da desiderare di scoprire al più presto cosa ne sarà di lui...
Film 1027 - Mission: Impossible II
Film 1049 - Mission: Impossible III
Film 409 - Mission: Impossible - Protocollo Fantasma
Film 1058 - Mission: Impossible - Protocollo fantasma
Film 1012 - Mission: Impossible - Rogue Nation
Film 1206 - Mission: Impossible - Rogue Nation
Cast: Tom Cruise, Jon Voight, Henry Czerny, Emmanuelle Béart, Jean Reno, Ving Rhames, Kristin Scott Thomas, Vanessa Redgrave, Emilio Estevez.
Box Office: $457.7 milioni
Consigli: Incasso stellare per il primo adattamento cinematografico dell'omonima serie tv creata da Bruce Geller, successo di pubblico e critica, ha dato il via a una delle saghe più remunerative e prolifiche degli ultimi anni (5 film, 650 milioni di dollari per produrli e $2.770 miliardi di incasso). Al di là dell'insieme di film, questo è davvero un buon inizio: c'è tensione, mistero e sequenze d'azione e un sufficiente numero di gadget da spia per rendere il tutto dinamico e stuzzicante. Tom Cruise è l'uomo perfetto per il ruolo di Hunt e non a casa nessuno ha mai pensato a rimpiazzarlo dato che ieri come oggi è perfettamente in grado di essere credibile nei panni dell'agente segreto tutto scazzottate e trovate geniali. Sempre sul filo del rasoio del plausibile, eppure maledettamente divertente da guardare, un ottimo esempio di intrattenimento ben allestito e con una trama che funziona.
Parola chiave: Lista.

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Film 1004 - Ant-Man

Molto atteso, finalmente recuperato al cinema!

Film 1004: "Ant-Man" (2015) di Peyton Reed
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Lu
Pensieri: Diciamo che, tra i blockbuster riusciti di casa Marvel, questo è il più debole. Niente di grave, "Ant-Man" funziona.
Mancando di una serie di potenzialità legate al supereroe tradizionale per quanto riguarda la visibilità, gli atti di eroismo, quel potenziale frammassone e spaccatutto, questo film deve inventare ex novo un metodo funzionale a raccontare una storia in miniatura che, sulla carta, sembra tutto tranne che maledettamente intrigante. La missione è compiuta, la storia è di intrattenimento, Paul Rudd è un grande protagonista e la trama presenta un buon grado di ironia capace di elevare questo titolo al di sopra di certi altri prodotti della stessa "specie" (il primo Capitan America, per esempio).
Anche se non posso dire di essere rimasto folgorato da "Ant-Man" - come fu per esempio con "The Avengers" -, il risultato finale è inaspettatamente piacevole e, per essere il primo capitolo di quella che sospetto essere una nuova saga Marvel, direi che la direzione intrapresa è quella giusta. Necessitando di una tuta speciale, la sceneggiatura approfondisce necessariamente il training del personaggio, un allenamento preparatorio che mette il pubblico in condizione di venire a conoscenza delle possibilità ludiche legate al nuovo eroe microscopico, ma non per questo invisibile.
Inoltre, e questo è certamente uno dei punti di forza, il macro che diventa micro, l'esplorazione del quotidiano come campo di battaglia (un tappeto, un trenino giocattolo, una vasca da bagno, ecc) è un aspetto accattivante che gli effetti speciali riescono a ricreare magnificamente. Dall'altra parte, il fatto che utilizzi gli insetti come alleati e personale esercito non mi ha esaltato.
In definitiva, comunque, "Ant-Man" è una scommessa vinta, un film sul quale non avrei puntato granché che, invece, ha saputo sorprendermi facendo leva sui giusti punti e snodi, guadagnandosi il suo spazio nella ormai straparlante filmografia legata ai supereroi.
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
Film 1156 - Captain America: Civil War
Film 1395 - Captain America: Civil War
Film 268 - Thor
Film 1191 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 543 - Iron Man 2
Film 676 - Iron Man 3
Film 1195 - Ant-Man
Cast: Paul Rudd, Michael Douglas, Evangeline Lilly, Corey Stoll, Bobby Cannavale, Michael Peña, Tip "T.I." Harris, Anthony Mackie, Wood Harris, Judy Greer, David Dastmalchian.
Box Office: $406.8 milioni
Consigli: Al di là del piacere di seguire un film divertente e dinamico legato al mondo dei fumetti Marvel, questo titolo è sicuramente uno tra quelli più non convenzionali proposti dalla casa. Il risultato finale riuscito non era per nulla scontato: "Ant-Man" è una pellicola carina e di buon intrattenimento, oltre che sorprendente per quanto riguarda il micromondo ricreato grazie agli effetti speciali. Insomma, che si sia fan dei supererei, della Marvel, di Paul Rudd o che si stia semplicemente cercando una distrazione piacevole, questa è una storia che fa al caso vostro.
Parola chiave: Regno quantico subatomico.

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