venerdì 15 dicembre 2017

SAG Awards 2018: nomination e vincitori

Olivia Munn and Niecy Nash revealed the nominees from the Pacific Design Center in West Hollywood. Presenters were joined by SAG-AFTRA president Gabrielle Carteris, SAG Awards committee chair JoBeth Williams, and SAG Awards committee member Elizabeth McLaughlin.
“Big Little Lies,” “Stranger Things,” and “GLOW” each scored four nods on the TV side, while “Three Billboards Outside Ebbing, Missouri” landed four nominations and “Lady Bird” received three for film.
Kristen Bell will host the SAG Awards on Jan. 21.

24th Screen Actors Guild Awards

Outstanding Performance by a Male Actor in a Leading Role:
Timothee Chalamet, “Call Me by Your Name”
James Franco, “The Disaster Artist”
Daniel Kaluuya, “Get Out
Gary Oldman, “Darkest Hour”
Denzel Washington, “Roman J. Israel, Esq.”

Outstanding Performance by a Female Actor in a Leading Role:
Judi Dench, “Victoria & Abdul”
Sally Hawkins, “The Shape of Water”
Frances McDormand, “Three Billboards Outside Ebbing, Missouri”
Margot Robbie, “I, Tonya”
Saoirse Ronan, “Lady Bird”

Outstanding Performance by a Male Actor in a Supporting Role:
Steve Carell, “Battle of the Sexes
Willem Dafoe, “The Florida Project”
Woody Harrelson,”Three Billboards Outside Ebbing, Missouri”
Richard Jenkins, “The Shape of Water”
Sam Rockwell, “Three Billboards Outside Ebbing, Missouri”

Outstanding Performance by a Female Actor in a Supporting Role:
Mary J. Blige, “Mudbound”
Hong Chau, “Downsizing”
Holly Hunter, “The Big Sick”
Allison Janney, “I, Tonya”
Laurie Metcalf, “Lady Bird”

Outstanding Performance by a Cast in a Motion Picture:
“The Big Sick”
“Get Out”
“Lady Bird”
“Mudbound”
“Three Billboards Outside Ebbing, Missouri”

Outstanding Performance by a Male Actor in a Television Movie or Miniseries:
Benedict Cumberbatch, “Sherlock”
Jeff Daniels, “Godless”
Robert De Niro, “The Wizard of Lies”
Geoffrey Rush, “Genius”
Alexander Skarsgard, “Big Little Lies”

Outstanding Performance by a Female Actor in a Television Movie or Miniseries:
Laura Dern, “Big Little Lies”
Nicole Kidman, “Big Little Lies”
Jessica Lange, “Feud: Bette & Joan”
Susan Sarandon, “Feud: Bette & Joan”
Reese Witherspoon, “Big Little Lies”

Outstanding Performance by a Male Actor in a Drama Series:
Jason Bateman, “Ozark”
Sterling K. Brown, “This Is Us”
Peter Dinklage, “Game of Thrones”
David Harbour, “Stranger Things”
Bob Odenkirk, “Better Call Saul”

Outstanding Performance by a Female Actor in a Drama Series:
Millie Bobby Brown, “Stranger Things”
Claire Foy, “The Crown”
Laura Linney, “Ozark”
Elisabeth Moss, “The Handmaid’s Tale”
Robin Wright, “House of Cards”

Outstanding Performance by a Male Actor in a Comedy Series:
Anthony Anderson, “Black-ish”
Aziz Ansari, “Master of None”
Larry David, “Curb Your Enthusiasm”
Sean Hayes, “Will & Grace”
William H. Macy, “Shameless”
Marc Maron, “GLOW”

Outstanding Performance by a Female Actor in a Comedy Series:
Uzo Aduba, “Orange Is the New Black”
Alison Brie, “GLOW”
Jane Fonda, “Grace and Frankie”
Julia Louis-Dreyfus, “Veep”
Lily Tomlin, “Grace and Frankie”

Outstanding Performance by an Ensemble in a Drama Series:
“The Crown”
“Game of Thrones”
“The Handmaid’s Tale”
“Stranger Things”
“This Is Us”

Outstanding Performance by an Ensemble in a Comedy Series:
“Black-ish”
“Curb Your Enthusiasm”
“GLOW”
“Orange is the New Black”
“Veep”

Outstanding Action Performance by a Stunt Ensemble in a Comedy or Drama Series:
“Game of Thrones”
“GLOW”
“Homeland”
“Stranger Things”
“The Walking Dead”

Outstanding Action Performance by a Stunt Ensemble in a Motion Picture:
Baby Driver
Dunkirk
“Logan”
“War For The Planet Of The Apes”
Wonder Woman

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Bengi

Star Wars: Gli ultimi Jedi - Tutto quello che c'è da sapere

Star Wars: The Last Jedi (also known as Star Wars: Episode VIII – The Last Jedi) is a 2017 American epic space opera film written and directed by Rian Johnson. It is the second film in the Star Wars sequel trilogy, following Star Wars: The Force Awakens (2015). The film is produced by Lucasfilm and distributed by Walt Disney Studios Motion Pictures. It stars Mark Hamill, Carrie Fisher, Adam Driver, Daisy Ridley, John Boyega, Oscar Isaac, Andy Serkis, Lupita Nyong'o, Domhnall Gleeson, Anthony Daniels, and Gwendoline Christie in returning roles, with Kelly Marie Tran, Laura Dern, and Benicio del Toro joining the cast. It also marks the final performance of Fisher, who died in December 2016, with the film being dedicated in her honor.
A sequel, provisionally titled Star Wars: Episode IX, is scheduled for December 20, 2019.


Star Wars: Gli ultimi Jedi (Star Wars: The Last Jedi), noto anche come Star Wars: Episodio VIII - Gli ultimi Jedi, è un film del 2017 scritto e diretto da Rian Johnson.
Prodotto dalla Lucasfilm e distribuito dalla Walt Disney Studios Motion Pictures, è l'ottava pellicola della saga di Guerre stellari e il secondo della cosiddetta Trilogia sequel dopo Star Wars: Il risveglio della Forza, ed è interpretato da Mark Hamill, Carrie Fisher, Adam Driver, Daisy Ridley, John Boyega, Oscar Isaac, Lupita Nyong'o, Domhnall Gleeson, Anthony Daniels, Gwendoline Christie, Andy Serkis, Benicio del Toro, Laura Dern e Kelly Marie Tran. Il film è ambientato immediatamente dopo gli eventi de Il risveglio della Forza.


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Film 15 - Star wars: Episodio I - La minaccia fantasma
Film 23 - Star wars: Episodio II - L'attacco dei cloni
Film 30 - Star wars: Episodio III - La vendetta dei sith
Film 37 - Guerre stellari: Episodio IV - Una nuova speranza
Film 41 - Star Wars: Episodio V - L'impero colpisce ancora
Film 50 - Star Wars: Episodio VI - Il ritorno dello Jedi
Film 1072 - Star Wars - Il risveglio della Forza 3D
Film 1080 - Star Wars - Il risveglio della Forza
Film 1290 - Rogue One
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Film 1458 - Tulip Fever

Qui in Australia le città erano tappezzate dei poster di questo film che, tra l'altro, presenta come protagonista la mia amata Alicia Vikander. Potevo forse astenermi dal vederlo?

Film 1458: "Tulip Fever" (2017) di Justin Chadwick
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Francy
Pensieri: Esteticamente molto curato, il film non riesce però ad andare oltre la rappresentazione da dipinto, rimanendo perfettamente bidimensionale nei confronti di una storia d’amore più sensazionale sulla carta che nella realtà. La colpa è di una trama spesso confusa che prova a riorientare le reminiscenze a “La ragazza con l’orecchino di perla” dovendone necessariamente distanziarsi quel tanto che basti a caratterizzare sufficientemente il prodotto in questione come qualcosa di più nuovo e diverso possibile. Nonostante la derivazione da romanzo di successo (di Deborah Moggach), questo non basta ad assicurare a “Tulip “Fever” gli elementi necessari ad una stoira intrigante, coinvolgente e romantica.
Le pene d’amore dei due giovani protagonisti - che a dirla tutta sembrano più due adolescenti – non riescono ad essere ben trasmesse allo spettatore, fallendo nell’agganciare quello che di fatto sarebbe il pubblico di riferimento di un prodotto come questo. Privato dell’aspetto amoroso (la tresca della servetta è più intrigante), ci si aspetterebbe almeno l’approfondimento dell’interessante titolo, ma di fatto non è così. Nonostante la rappresentazione della speculazione sui bulbi di tulipani nell’Amsterdam del 17esimo secolo, la questione resta troppo marginale per dirsi trattata a sufficienza, il che è un peccato. Fuorviati da un marketing che non ha mancato di spingere in tale direzione, in realtà la febbre da tulipano rimane un accenno, seppur molto urlato…
Alicia Vikander si conferma una protagonista capace in grado di sostenere il film sulle sue spalle. Non manca, scopriremo, di una certa vena comica (befferà il marito Christoph Waltz) anche se naturalmente il film è orientato principalmente su quella drammatica. Da questo punto di vista il personaggio di Sophia. Si rivelerà un po’ troppo confuso e a volte troppo difficile da decifrare, tanto da compromettere, appunto, il processo empatico con il pubblico.
Tutto sommato, quindi, la pellicola non riesce a proporre una storia d’amore passionalmente trascinante, né è capace di un approfondimento storico che vada oltre le quattro mura in cui la vendida dei tulipani venga effettuata. Inoltre la costruzione dei personaggi è poco elaborata e rimane bloccata a una serie di stereotipi comuni al genere di questa pellicola (c’è il marito vecchio e scemo,, la servetta a volte amica e a volte stronza, il pittore innamorato, la vecchia suora saggia e spiccia) In definitiva “Tulip Fever” è un prodotto piatto ed esteticamente molto bello, quasi più un esercizio di stile che un prodotto cinematografico che abbia in effetti qualcosa di nuovo da raccontare.
Cast: Alicia Vikander, Dane DeHaan, Zach Galifianakis, Judi Dench, Christoph Waltz, Cara Delevingne, Tom Hollander, Matthew Morrison, Kevin McKidd, Douglas Hodge.
Box Office: $7.9 milioni
Consigli: Gli amanti del genere romantico ambientato in epoche storiche più o meno lontane gradiranno un prodotto esteticamente molto curato e bello da guardare. Manca di generare vero interesse quando si tratta dei due protagonisti innamorati – il che è un problema -, ma rimane un titolo guardabile ed essenzialmente innocuo. Non granché, ma pur sempre buono per una serata priva di pretese..
Parola chiave: Ripensamento.

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Film 1457 - Girls Trip

Molto curioso di vedere questa pellicola, mi hanno gentilmente fornito il link e non ho perso tempo!

Film 1457: "Girls Trip" (2017) di Malcolm D. Lee
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: “Girls Trip” è spassoso, anche se mi aspettavo qualcosa di più. Sarà che è indirizzato ad un pubblico che capisce lo slang e i riferimenti – e devo dire che inizialmente ho fatto fatica a settarmi sulla lingua senza avere a disposizione alcun sottotitolo – di fatto mi ero immaginato un prodotto più immediato (per me) il che mi ha guastato la festa; in aggiunta, la visione è stata particolarmente tribolata, interrotta un milione di volte da un wifi che non cariava e uno streaming che ho dovuto troppo spesso riavviare.
Al di là di questo, il film è stato in ogni caso godibile e, quando ce l’ho fatta a capire, spesso divertente. La presenza della sboccata e chiassosa Dina aggiunge ampiamente colore alla storia di queste quattro amiche del college che si ritrovano dopo 5 anni dall’ultima volta che si erano viste. Come tutti si aspettano la trama non manca di mettere in gioco equivoci e situazioni imbarazzanti, parolacce e persino un pene in bella vista, tra urinate sulla folla e uno sballo da assenzio che produrrà non pochi effetti indesiderati.
Ovviamente la forza di questa pellicola sta soprattutto nelle sue protagoniste Regina Hall, Queen Latifah (entrambe curiosamente in “Scary Movie 3”), Jada Pinkett-Smith e Tiffany Haddish, tutte e quattro meravigliosamente in parte e capaci di mettersi in gioco al 100%, il che in un prodotto come questo è assolutamente necessario.
Insomma, risultato finale non male anche se, probabilmente, dovrei rivederlo in condizioni a me più favorevoli.
Cast: Regina Hall, Tiffany Haddish, Larenz Tate, Mike Colter, Kate Walsh, Jada Pinkett Smith, Queen Latifah.
Box Office: $138.6 milioni
Consigli: Simpatico, anche se molto sboccato e volgare, questo film è certamente vietato ai minori per una serie di buone ragioni. Per chi volesse recuperarlo – non so se in Italia sia uscito – consiglio quantomeno una visione con sottotitoli se non si è particolarmente abituati allo slang. Per il resto, buono per una serata a cervello spento e qualche risata.
Parola chiave: Accordo.

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lunedì 11 dicembre 2017

Golden Globes 2018: nomination e vincitori

E si riparte: la stagione dei premi è di nuovo fra noi grazie ai 75esimi Golden Globes che prendono vita quest'oggi grazie all'annuncio delle candidature (film e tv) svelate nientemeno che da Sharon Stone, Alfre Woodard, Kristen Bell e Garrett Hedlund.
Come ogni anno non mancano le contraddizioni e le mancanze, le stranezze e le stramberie, il tutto per un calderone di pellicole e serie tv che l'HFPA tenta di far sottostare alle ormai obsolete macro categorie drama & musical or comedy, per un risultato troppo spesso dissonante. Ci teniamo, quindi, un horror nella categoria commedia ("Get Out") al pari del drammatico "I, Tonya", entrambi in gara per Miglior film ed altro ancora; ma ci facciamo anche andare bene le due candidature alla seconda stagione di "The Crown" di fatto uscita 2 giorni fa. Completamente rinnovata la categoria Best Performance by an Actress in a Television Series - Musical or Comedy che cestina tutte tranne una le nominate dell'edizione precedente, per poi andare a candidare Alison Brie per quell'insipido di "GLOW". Per la serie bei ricordi, tornati all'appello "Will & Grace" e il suo protagonista e nientemeno che Kyle MacLachlan di "Twin Peaks" che non vedeva una nomination dal 1991 e per la stessa serie. Sul fronte regia di pellicole come al solito ci si è dimenticati delle donne, Greta Gerwig in testa con il suo "Lady Bird" che sta facendo sfacelo tra pubblico e critica (pur candidato in 4 categorie); nella stessa categoria, per l'ennesima volta, non ce l'ha fatta nemmeno Luca Guadagnino... Una sola candidatura per "Baby Driver" (FURTO) grazie alla grandissima performance di Ansel Elgort, niente nemmeno per "Wind River" e "Blade Runner 49" e, ammetto la delusione, "Wonder Woman". Questi ultimi due sicuramente fra Oscars e BAFTA riusciranno a tirare su qualche candidatura tecnica.
Ma bando alle ciance: tra meno di un mese, il 7 gennaio per la precisione, si terrà la cerimonia dei Golden Globes 2018 e sarà presentata per la prima volta da Seth Meyers. E ora... le nomination!

75th Golden Globe Awards
Best Motion Picture – Drama
Call Me By Your Name
Dunkirk
The Post
The Shape of Water
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Best Motion Picture – Musical or Comedy
The Disaster Artist
Get Out
The Greatest Showman
I, Tonya
Lady Bird

Best Motion Picture – Animated
The Boss Baby
The Breadwinner
Coco
Ferdinand
Loving Vincent

Best Motion Picture – Foreign Language
A Fantastic Woman
First They Killed My Father
In the Fade
Loveless
The Square

Best Performance by an Actress in a Motion Picture – Drama
Jessica Chastain, Molly’s Game
Sally Hawkins, The Shape of Water
Frances McDormand, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Meryl Streep, The Post
Michelle Williams, All the Money in the World

Best Performance by an Actor in a Motion Picture – Drama
Timothée Chalamet, Call Me by Your Name
Daniel Day-Lewis, Phantom Thread
Tom Hanks, The Post
Gary Oldman, Darkest Hour
Denzel Washington, Roman J. Israel, Esq.

Best Performance by an Actress in a Motion Picture – Musical or Comedy
Judi Dench, Victoria & Abdul
Margot Robbie, I, Tonya
Saoirse Ronan, Lady Bird
Emma Stone, Battle of the Sexes
Helen Mirren, The Leisure Seeker

Best Performance by an Actor in a Motion Picture – Musical or Comedy
Steve Carell, Battle of the Sexes
Ansel Elgort, Baby Driver
James Franco, The Disaster Artist
Hugh Jackman, The Greatest Showman
Daniel Kaluuya, Get Out

Best Performance by an Actress in a Supporting Role in any Motion Picture
Mary J. Blige, Mudbound
Hong Chau, Downsizing
Allison Janney, I, Tonya
Laurie Metcalf, Lady Bird
Octavia Spencer, The Shape of Water

Best Performance by an Actor in a Supporting Role in any Motion Picture
Willem Dafoe, The Florida Project
Armie Hammer, Call Me by Your Name
Richard Jenkins, The Shape of Water
Christopher Plummer, All the Money in the World
Sam Rockwell, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Best Director – Motion Picture
Guillermo del Toro, The Shape of Water
Martin McDonagh, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Christopher Nolan, Dunkirk
Ridley Scott, All The Money in the World
Steven Spielberg, The Post

Best Screenplay – Motion Picture
Guillermo del Toro & Vanessa Taylor – The Shape of Water
Greta Gerwig – Lady Bird
Liz Hannah & Josh Singer – The Post
Martin McDonagh – Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Aaron Sorkin – Molly's Game

Best Original Score – Motion Picture
Carter Burwell – Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Alexandre Desplat – The Shape of Water
Jonny Greenwood – Phantom Thread
John Williams – The Post
Hans Zimmer – Dunkirk

Best Original Song – Motion Picture
"Home" – Nick Jonas, Justin Tranter, Nick Monson - Ferdinand
"Mighty River" – Raphael Saadiq, Mary J. Blige - Mudbound
"Remember Me" – Kristen Anderson-Lopez, Robert Lopez - Coco
"The Star" – Mariah Carey, Marc Shaiman - The Star
"This Is Me" – Benj Pasek, Justin Paul - The Greatest Showman

Best Television Series – Drama
The Crown
Game of Thrones
The Handmaid’s Tale
Stranger Things
This is Us

Best Television Series – Musical or Comedy
Blackish
The Marvelous Mrs. Maisel
Master of None
SMILF
Will & Grace

Best Television Limited Series or Motion Picture Made for Television
Big Little Lies
Fargo
Feud: Bette and Joan
The Sinner
Top of the Lake: China Girl

Best Performance by an Actress in a Limited Series or Motion Picture Made for Television
Jessica Biel, The Sinner
Nicole Kidman, Big Little Lies
Jessica Lange, Feud: Bette and Joan
Susan Sarandon, Feud: Bette and Joan
Reese Witherspoon, Big Little Lies

Best Performance by an Actor in a Limited Series or Motion Picture Made for Television
Robert De Niro, The Wizard of Lies
Jude Law, The Young Pope
Kyle MacLachlan, Twin Peaks
Ewan McGregor, Fargo
Geoffrey Rush, Genius

Best Performance by an Actress In A Television Series – Drama
Caitriona Balfe, Outlander
Claire Foy, The Crown
Maggie Gyllenhaal, The Deuce
Katherine Langford, 13 Reasons Why
Elisabeth Moss, The Handmaid’s Tale

Best Performance by an Actor In A Television Series – Drama
Sterling K. Brown, This is Us
Freddie Highmore, The Good Doctor
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Liev Schreiber, Ray Donovan
Jason Bateman, Ozark

Best Performance by an Actress in a Television Series – Musical or Comedy
Pamela Adlon, Better Things
Alison Brie, GLOW
Rachel Brosnahan, The Marvelous Mrs. Maisel
Issa Rae, Insecure
Frankie Shaw, SMILF

Best Performance by an Actor in a Television Series – Musical or Comedy
Anthony Anderson, Blackish
Aziz Anari, Master of None
Kevin Bacon, I Love Dick
William H. Macy, Shameless
Eric McCormack, Will & Grace

Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Series, Limited Series or Motion Picture Made for Television
Laura Dern, Big Little Lies
Ann Dowd, The Handmaid’s Tale
Chrissy Metz, This Is Us
Michelle Pfeiffer, The Wizard of Lies
Shailene Woodley, Big Little Lies

Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Series, Limited Series or Motion Picture Made for Television
David Harbour, Stranger Things
Alfred Molina, Feud: Bette and Joan
Christian Slater, Mr. Robot
Alexander Skarsgard, Big Little Lies
David Thewlis, Fargo

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Film 1456 - Fast & Furious 8

Non ero sicuro avrei completato la saga, sinceramente, ma quando ho trovato un link in streaming mi sono lasciato convincere a vederlo...

Film 1456: "Fast & Furious 8" (2017) di F. Gary Gray
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Ebbene sì, anche questo ottavo capitolo dopo il precedente settimo mi è piaciuto. Lo ammetto, sono diventati bravi a rendere questa storia più appetibile per tutti, sicuramente più commerciale. Del resto siamo passati dai quartieri del ghetto e le rapine delle prime storie ai pranzi sui grattacieli newyorkesi dopo aver aiutato i buoni ad incastrare pericolosi cyber criminali (o almeno provarci). In riferimento a quest'ultimo aspetto, devo dire che Charlize Theron in versione Licia Colò mi ha fatto particolarmente ridere e, soprattutto, ora sappiamo che i dreadlocks non le stanno per niente bene.
Continuando ad esaminare il cast, questo "The Fate of the Furious" richiama all'ovile praticamente tutti i personaggi visti negli altri 7 episodi, preoccupandosi persino di introdurne dei nuovi; mai, infatti, avrei pensato di vedere Vin Diesel e Helen Mirren recitare nella stessa scena.
I vecchi cattivi ora fanno parte del team di Toretto, anche se quest'ultimo è costretto a fare volta gabbana per proteggere una nuova parte della sua famiglia. Tutta la storia infatti si basa su questo e sul ricatto emotivo che Dom deve subire. In mezzo, comunque, non mancano le solite corse di macchine, sparatorie, acrobazie mirabolanti che è meglio non provare a riprodurre a casa. Il tutto stride un bel po' con la sviolinata cristiana finale che vede tutta la famiglia allargata recitare una preghiera prima dei pasti, ma del resto cosa vuoi che gliene freghi al pubblico se la squadra poco prima ha praticamente decimato la popolazione mondiale, l'importante è ricordarsi che i sani principi del nostro protagonista si saldano inconfutabilmente su quelli della Chiesa.
Divertenti paraodssi a parte, il risultato finaleè godibile per davvero e anche se si tratta della solita gran boiata, "Fast & Furious 8" riesce nel suo intento di consegnare al pubblico un prodotto di intrattenimento fondamentalmente riuscito.
Film 1210 - Fast and Furious
Film 1215 - 2 Fast 2 Furious
Film 1228 - The Fast and the Furious: Tokyo Drift
Film 1256 - Fast & Furious - Solo parti originali
Film 1350 - Fast & Furious 5
Film 1355 - Fast & Furious 6
Film 1365 - Fast & Furious 7
Cast: Vin Diesel, Dwayne Johnson, Jason Statham, Michelle Rodriguez, Tyrese Gibson, Chris "Ludacris" Bridges, Scott Eastwood, Nathalie Emmanuel, Elsa Pataky, Kurt Russell, Charlize Theron, Luke Evans, Kristofer HivjuTego Calderón, Helen Mirren.
Box Office: $1.236 miliardi
Consigli: I fan della saga ameranno e, ovviamente, non possono astenersi dal recuperare il più recente titolo del franchise. Per gli altri che siano senza troppe pretese, questo film può risultare piacevole preso per quello che è ovvero un testosteronico esempio di cosa sappiano fare gli americani con muscoli, macchine e la minaccia concreta per i propri cari.
Parola chiave: Hacker.

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Film 1455 - Léon

Me ne hanno sempre parlato tutti benissimo, ma non avevo mai trovato la scusa giusta per vederlo. L'ho trovata una sera a Melbourne, alla ricerca di un film da vedere per una serata casalinga.

Film 1455: "Léon" (1994) di Luc Besson
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Nonostante ci sarebbero tutti gli elementi per ritenere questa storia scabrosa e sbagliata, di fatto "Léon" risulta un meraviglioso, piccolo capolavoro, un misto fra un gangster movie anni '70 di Scorsese e un "Lolita" moderno, per un risultato finale coinvolgente e maledettamente intrigante.
Metà del lavoro lo fanno l'improbabile coppia Reno - Portman, un tuo talmente agli antipodi da risultare assolutamente perfetto; Reno è l'italiano (il che fa un po' ridere) immigrato e spietato assassino su commissione, Portman è la sua giovanissima vicina di casa a cui sterminano la famiglia. In questo universo parallelo di violenza e carneficina i due troveranno il modo di connettersi e parlarsi, di creare un proprio microcosmo surreale quanto paradossalmente divertente in cui una versione degenerata del rapporto padre-figlia (e qualche tinta da amante da parte della bambina) diventa l'unico universo umanamente sostenibile per due persone sole e dalla visione molto personale delle cose della vita. Così l'assassino si trasforma in mentore e figura paterna per una ragazzina che fuma sigarette, vorrebbe baciarlo ed è in cerca di vendetta su chi le ha fatto fuori gli unici parenti che aveva, soprattutto il fratellino di 4 anni. La combinazione di questi due esseri umani ai poli opposti è micidiale, fortemente provocatoria, eppure assolutamente riuscita. Il merito nel complesso va certamente a un Luc Besson qui davvero in formissima e ancora fuori da quella fantascienza che oggi sembra averlo risucchiato. Con "Léon" ha creato davvero un piccolo capolavoro lanciando, inoltre, la carriera di una giovanissima Natalie Portman già allora palesemente star.
Insomma, una pellicola davvero riuscita, da vedere almeno una volta nella vita.
Ps. Candidato a 7 César nel 1995 tra cui Miglior film, regia e attore protagonista.
Cast: Jean Reno, Gary Oldman, Natalie Portman, Danny Aiello, Michael Badalucco, Ellen Greene, Jean-Hugues Anglade.
Box Office: $46.1 milioni
Consigli: Una storia folgorante, un film bellissimo e per nulla convenzionale, un racconto assurdo eppure qui estremamente credibile di un'amicizia nata tra carneficine e sparatorie. Il sacrificio la fa da padrone quanto la vendetta e, nel mezzo, c'è il bellissimo rapporto tra Léon e Mathilda, un duo difficilmente dimenticabile. E imperdibile.
Parola chiave: Droga.

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domenica 10 dicembre 2017

Film 1454 - Harry Potter and the Prisoner of Azkaban

Procedo alla riscoperta della saga potteriana in inglese grazie a Netflix. Un piccolo peccato nostalgico qui in terra lontana.

Film 1454: "Harry Potter and the Prisoner of Azkaban" (2004) di Alfonso Cuarón
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Forse l'episodio della saga che ho bistrattato di più, eppure rivisto oggi il risultato finale è migliore di quanto in effetti ricordassi. La storia è come sempre molto intrigante e anche se buona parte della magia infantile qui è sparita - come lo sono stati certi aspetti rappresentati nelle storie precedenti, per lo più legati a luoghi e spazi - la nuova anima "nera" di Harry ha comunque il suo fascino.
Bandite le divise e i toni fiabeschi, Hogwards è stata tramutata in un luogo magico ma oscuro dove agli studenti non mancheranno le occasioni per cacciarsi in nuovi guai. Del resto tra dissennatori e assassini in circolazione, gli spunti sono alla portata di tutti.
Ps. Candidato a 2 premi Oscar per i Migliori effetti speciali e colonna sonora.
1. Film 166 - Harry Potter e la pietra filosofale
Film 346 - Harry Potter e la pietra filosofale
Film 744 - Harry Potter e la pietra filosofale
2. Film 171 - Harry Potter e la camera dei segreti
Film 348 - Harry Potter e la camera dei segreti
Film 745 - Harry Potter e la camera dei segreti
Film 1446 - Harry Potter and the Chamber of Secrets
3. Film 174 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Film 349 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Film 747 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Film 1454 - Harry Potter and the Prisoner of Azkaban
4. Film 88 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 181 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 357 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 748 - Harry Potter e il calice di fuoco
5. Film 366 - Harry Potter e l'ordine della Fenice
Film 749 - Harry Potter e l'Ordine della Fenice
6. Film 14 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 185 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 370 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 750 - Harry Potter e il principe mezzosangue
7. Film 186 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 189 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 297 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 420 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 752 - Harry Potter e i Doni della Morte - Parte I
8. Film 283 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 421 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 594 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 755 - Harry Potter e i Doni della Morte - Parte II
Cast: Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Emma Watson, Robbie Coltrane, Michael Gambon, Richard Griffiths, Gary Oldman, Alan Rickman, Fiona Shaw, Maggie Smith, Timothy Spall, David Thewlis, Emma Thompson, Julie Walters, Tom Felton, Robert Hardy, Julie Christie, Lee Ingleby, Pam Ferris, Harry Melling, Oliver Phelps, James Phelps, Bonnie Wright, Mark Williams, Warwick Davis, Devon Murray, Matthew Lewis, Alfred Enoch.
Box Office: $796.7 milioni
Consigli: Si cambiano regista (Alfonso Cuarón) e Silente (Michael Gambon), la fotografia e certe location, per un risultato finale all'epoca stridente con l'immagine del maghetto data fino a quel momento al cinema. 13 anni dopo, con la saga ampiamente terminata, questa pellicola ha trovato il suo posto tra le altre, avendo avuto il difficile compito di trasportare Potter dalla fiaba al racconto adulto. Effetti speciali magnifici, risultato finale godibile e di qualità.
Parola chiave: Gramo.

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Film 1453 - La Torre Nera

Ero molto curioso di vedere questo film sia per il due di protagonisti piuttosto interessante, sia perché potenzialmente si trattava di un blockbuster con tutte le carte in regola per sbancare il botteghino. Cosa che di fatto non gli è riuscita.

Film 1453: "La Torre Nera" (2017) di Nikolaj Arcel
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Prodotto deludente e noioso, questo più che un film per il grande schermo sembra la classica storia perfetta per la tv. E anche la realizzazione non particolarmente curata sembrerebbe suggerirlo.
Eppure "The Dark Tower" approda al cinema in grande stile (leggi budget da $60 milioni) e spreca i due protagonisti Idris Elba e Matthew McConaughey - anche se il resto del cast rasenta il dilettantesco, madre in primis - mettendoli a servizio di una trama senza brio che non si prende nemmeno troppo la briga di spiegare allo spettatore casuale cosa stia succedendo. Mancando di interessare chi guarda, il film finisce più per tediare che intrattenere, lasciando così insoddisfatto chi guarda (e sperava in una storia interessante, avvincente o emozionante). Un altro caso in cui poster e trailer producono aspettative fuorvianti. Peccato.
Cast: Idris Elba, Matthew McConaughey, Tom Taylor, Claudia Kim, Fran Kranz, Abbey Lee, Katheryn Winnick, Jackie Earle Haley.
Box Office: $111.8 milioni
Consigli: Stephen King ha vissuto un 2017 fortunato al cinema con ben 2 titoli dai suoi romanzi - questo e "It" - ad esordire sul podio del box-office americano. Diversamente dal secondo, però, "La Torre Nera" non è stato il successo che gli studios speravano, risultando anzi un evidente flop. La pellicola in sé non è granché sia nella realizzazione che nella recitazione, bloccata in una sorta di limbo da prodotto di serie B che tenta il colpaccio giocandosi qualche buon nome di grido e sperando nel richiamo dei fan del libro; scoperto il trucco, si capisce quanto il gioco non valga la candela. Apprezzate Elba e McConaughey in altri film.
Parola chiave: Visioni.

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Film 1452 - Atomic Blonde

Mi era stato detto essere una gran figata, una delle sorpresone presentate in anteprima alle Giornate estive di Cinema (Ciné) di Riccione, ma non ero riuscito a vederlo al cinema. Per cui, appena si è presentata l'occasione - e soprattutto la memoria mi ha ricordato della sua esistenza - l'ho recuperato.

Film 1452: "Atomic Blonde" (2017) di David Leitch
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Francy
Pensieri: Premesso che lo abbiamo visto senza sottotitoli, devo ammettere che non ci ho capito granché. Anzi, che non ho troppo capito tutti i dialoghi, la parte visiva è certamente molto esplicita e comprensibile.
Charlize è un'agente dell'MI6 - lo stesso di Bond, James Bond - infiltrata nella Berlino pre-caduta del muro alla ricerca di una lista di nomi di agenti sotto copertura in città che qualcuno ha rubato. In mezzo ci sono CIA e KGB, sparatorie e botte da orbi, atmosfere decadenti e neon anni '80, amori saffici e tante tette, il tutto per un caotico risultato finale che, nonostante un'esaltante fotografia e un make-up piuttosto ben fatto, fallisce nell'intento di rimanere fedele alle promesse cool e sexy di trailer e poster, consegnando al pubblico una pellicola violentissima eppure priva di un particolare brio o personalità.
In tutta onestà non credo che la presenza della Theron riesca a salvare "Atomic Blonde" dalla sua incapacità di proporre qualcosa di nuovo o originale. Le atmosfere sanno di già visto in un qualsiasi "Io vi troverò" o simile. Ed è un peccato perché le carte in regola c'erano tutte; penso si potesse fare di meglio.
Cast: Charlize Theron, James McAvoy, John Goodman, Til Schweiger, Eddie Marsan, Sofia Boutella, Toby Jones, Roland Møller, Jóhannes Jóhannesson, Daniel Bernhardt, James Faulkner, Bill Skarsgård.
Box Office: $96.6 milioni
Consigli: Se guardiamo questa pellicola dal solo punto di vista dell'azione, è innegabile che si tratti di un grande prodotto, perfettamente confezionato per gli amanti delle scazzottate che sembrino vere e che sappiano di doloroso anche solo guardandole dallo schermo. In un'ottica più ampia, però, il film non riesce andare oltre il suo essere cool solo a livello nominale, fallendo nell'ampliarne questo aspetto a 360°. Poi, per carità, si lascia guardare e ha perfino certi buoni momenti particolarmente godibili (la scena in cui Lorraine tenta di salvare Spyglass dagli uomini che intendono ucciderlo), ma tutto sommato l'esperienza "Atomic Blonde" non ha davvero nulla di speciale da regalare.
Parola chiave: Doppio gioco.

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giovedì 7 dicembre 2017

Film 1451 - Murder on the Orient Express

E, finalmente, uno dei film che attendevo di più di questo fine 2017!

Film 1451: "Murder on the Orient Express" (2017) di Kenneth Branagh
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Francy
Pensieri: Aspettative molto alte combinate a critiche non particolarmente esaltanti mi avevano reso titubante nei confronti di una delle pellicole che attendevo con più impazienza questa stagione. Branagh è un maestro e riesce sempre con successo e gran classe a portare a termine i suoi progetti e di regista e di attore, ragion per cui ero ancora di più interessato a recuperare questo titolo. Senza contare che si tratta dell’adattamento moderno dell’omonimo classico anni ’70, un film insieme ad “Assassinio sul Nilo” trovo semplicemente irresistibile. Come si sa è difficile bissare un cult – specialmente di un racconto tanto noto come quello di Agatha Christie qui – e la sfida di solito viene persa.
Nel caso specifico dell’”Orient Express” classe 2017, il risultato finale è molto buono, anche se la parte più attesa della storia, ovvero il finale con risoluzione del caso, è meno carica di suspense di quella del suo predecessore. In una sorta di ultima cena su rotaia, Poirot (lo stesso Branagh) espone la sua teoria come giuntoci sul momento, con rabbia, e lascia lo spettatore “esperto” con la brutta sensazione che Sidney Lumet nel suo film abbia trovato una maniera più efficace di raccontare l’inaspettata conclusione.
A parte questo aspetto, l’unico che personalmente mi ha lasciato dubbioso, ho trovato la pellicola particolarmente ben fatta, esteticamente curatissima e davvero bella, recitata con consapevolezza da un cast tanto variegato quanto maledettamente intrigante. Del resto parte del fascino di questo riadattamento sta proprio qui. Tra i tanti spiccano una Michelle Pfeifer in formissima e ancora tremendamente sexy, Johnny Depp finalmente in un ruolo sensato, la nuova pupilla di “Star Wars” Daisy Ridley che dimostra di saperci fare e, ovviamente, Branagh, qui mattatore per tutti i 114 minuti di durata, capace di andare oltre i baffoni strambamente lunghi e l’inflessione francese del suo protagonista (che però è Belga, sia chiaro), regalandogli quello spessore che lo porta oltre la macchietta bidimensionale e lo rende umano nonostante le apparenze robotiche.
Tecnicamente il film è fatto veramente bene: costumi e scenografie sono sontuosi e sfarzosi, in grado di compiacere l’occhio dello spettatore; la fotografia è stupenda, mentre la regia di Branagh è attenta a non farci soffrire di claustrofobia regalando spesso momenti di respiro con riprese del treno dall’esterno e non pochi avvenimenti chiave svolti all’aperto. Come la scena finale, appunto. Quest’ultimo aspetto aiuta certamente a regalare dinamismo al prodotto finale – qualità che manca al classico del ’74 – evitando che la sensazione sia quella di venire schiacciati tra una parete e l’altra delle varie carrozze viaggiatori.
“Murdere on the Orient Express” è, in definitiva, un buon prodotto dal fascino retrò capace di catalizzare l’interesse del pubblico moderno, il che già di per sé è un pregio; è un film realizzato con grazia e occhio per i dettagli, pur non riuscendo del tutto a scrollarsi di dosso la pesante eredità del suo predecessore. In ogni caso si tratta certamente di una scommessa vinta – non bastasse l’incasso a confermarlo, va segnalata la nuova avventura che aspetta al cinema l’ispettore nel prossimo futuro, nientemeno che la stessa che lo aspetta alla fine di questa storia – che conferma per l’ennesima volta la presenza di un pubblico interessato a questo tipo di prodotti che, quando sono ben fatti, non tarda a presentarsi al cinema.
Film 172 - Assassinio sull'Orient Express
Film 1213 - Assassinio sull'Orient Express
Cast: Kenneth Branagh, Penélope Cruz, Willem Dafoe, Judi Dench, Johnny Depp, Josh Gad, Derek Jacobi, Leslie Odom Jr., Michelle Pfeiffer, Daisy Ridley, Tom Bateman, Olivia Colman, Lucy Boynton, Sergei Polunin.
Box Office: $243.8 milioni
Consigli: Gli amanti della Christie e dei suoi romanzi, chi in precedenza aveva già apprezzato la storia e/o il titolo di Lumet dovrebbe andare a colpo sicuro con questo nuovo adattamento firmato Branagh, capace artista in grado di lanciarsi in progetti controcorrente e ogni volta diversi riuscendo a portare a casa risultati qualitativamente molto alti sia tecnicamente che qualitativamente. Il cast è ricchissimo e dei più glam, l’ambientazione affascinantissima, per non parlare del caso da risolvere, apparentemente doverosamente impossibile. Ci sarebbero aspetti migliorabili, in ogni caso un bel titolo.
Parola chiave: Pugnalate.

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mercoledì 6 dicembre 2017

Film 1450 - The Conjuring 2

Un horror ci voleva e noi sapevamo già quale guardare!

Film 1450: "The Conjuring 2" (2016) di James Wan
Visto: dall'iPad
Lingua: inglese
Compagnia: Francy
Pensieri: Anche se lo avevo già visto al cinema, anche se ero in compagnia, anche se lo schermo era microscopico e anche se parte dei momenti spaventosi potevo anticiparli, ho trovato “The Conjuring 2” nuovamente, piacevolmente terrificante.
Oscuro e disturbante, con l’inquietante figura della suora sempre in primo piano, il film è un secondo capitolo particolarmente efficace che, forse, è addirittura meglio del primo.
Talvolta ho fatto un po’ di confusione durante la visione perché ho involontariamente sovrapposto i ricordi di questa storia a quelli della saga di “Insidious”, per certi aspetti simile: c’è lo stesso protagonista (Patrick Wilson), poi non mancano elementi che rimandano l’uno all’altro (immersioni nell’altra dimensione, il demone anziano); a dirla tutta, poi, ho trovato connessioni ‘di sceneggiatura’ anche con altre pellicole come “Annabelle” 1 e 2 – e vabbé – e “Ouija 2”, ormai similmente orientati allo stesso audience e quindi spesso vicini nel raccontare storie di demoni, possessioni, tavolette magiche, bambini indifesi che devono fronteggiare forze estremamente più potenti di loro. La conseguenza diretta è una sorta di prodotto finale in serie, ma di per sé la cosa non è nemmeno così terribile dato che tutti questi film di fatto funzionano. Il risultato finale, infatti, è molto buono ed risulta sempre un piacere lasciarsi spaventare quando le cose sono fatte per bene. Come qui.
Film 578 - L'evocazione - The Conjuring
Film 1179 - L'evocazione - The Conjuring
Film 1190 - The Conjuring - Il caso Enfield
Film 804 - Annabelle
Film 1157 - Annabelle
Film 1405 - Annabelle: Creation
Cast: Patrick Wilson, Vera Farmiga, Frances O'Connor, Madison Wolfe, Simon McBurney, Franka Potente.
Box Office: $320.3 milioni
Consigli: Primo e secondo film della saga sono prodotti di qualità non solo narrativamente, ma anche esteticamente parlando. Entrambi presentano un proprio stile interno comune e un altro proprio legato alla vicenda singolare, quindi al caso presentato. La fotografia qui tendente al blu caratterizza la periferia inglese nebbiosa in cui la storia (vera) è ambientata, connotando inequivocabilmente questo prodotto andandolo a legare a tutta una serie di associazioni mentali (freddo, solitudine, paura). A questo si aggiunge la capacità della trama di avvantaggiarsi di quella serie di elementi tecnici favoriti da effetti speciali, sonoro, montaggio, colonna sonora che vanno a costruire perfettamente atmosfere e spaventi del prodotto finale. Che, lo ribadisco, vale davvero la pena di essere recuperato e guardato rigorosamente al buio.
Buona fortuna.
Parola chiave: Registrazioni.

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martedì 5 dicembre 2017

Film 1449 - Scary Movie 3

Serata all'insegna del divertimento assicurato!

Film 1449: "Scary Movie 3" (2003) di David Zucker
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Francy
Pensieri: Lo considero sempre il migliore di tutta la saga e anche questa volta, visto in inglese, devo dire che riconfermo il mio pensiero. Maledettamente perfetto nell’incastrare tutti i riferimenti alle pellicole prese in giro (da “The Ring” a “The Matrix”, da “Signs” a “8 Miles” e ancora tanti altri) e con un cast ricchissimo di attori e guest star, oltre che di battute davvero efficaci, il terzo capitolo del franchise riesce meglio dei precedenti ad incarnare lo spirito di un prodotto parodistico come questo.
Anna Faris è ancora un volta il filo conduttore di tutta la storia, dimostrando nuovamente di possedere una dote comica innegabile, oltre che la capacità di mettersi in gioco (visto che si tratta pur sempre di un titolo non certo di gran classe). Va detto, comunque, che a differenza della versione italiana che non perde occasione di fare battute a sfondo sessuale, quella originale è molto meno piena di questo tipo di riferimenti.
In ogni caso “Scary Movie 3” è sempre una certezza: si ride e ci si diverte alla grande.
Film 1038 - Scary Movie
Film 383 - Scary Movie 3
Film 550 - Scary Movie V
Cast: Anna Faris, Anthony Anderson, Leslie Nielsen, Camryn Manheim, Simon Rex, George Carlin, D.L. Hughley, Queen Latifah, Eddie Griffin, Denise Richards, Regina Hall, Charlie Sheen, Drew Mikuska, Kevin Hart, Pamela Anderson, Jenny McCarthy, Jeremy Piven, Darrell Hammond, Simon Cowell, Fat Joe, Ja Rule, Macy Gray, Redman, RZA.
Box Office: $220.7 milioni
Consigli: Trovo che “Scary Movie 2” sia un film piuttosto brutto e di conseguenza evitabile. A parte il personaggio principale di Cindy, poi, non ci sono particolari collegamenti tra un episodio e l’altro, quindi si può anche pensare di vedere questo terzo in solitaria, come di vederlo seguendo la giusta sequenza temporale. Saltando il numero 2.
Parola chiave: Alieni.

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sabato 2 dicembre 2017

Film 1448 - Bad Moms

Il progetto era quello di recuperare il primo capitolo e poi lanciarsi al cinema a vedere il secondo, ma al momento siamo ancora in alto mare...

Film 1448: "Bad Moms" (2016) di Jon Lucas, Scott Moore
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Francy
Pensieri: Devo dire che rivederlo in lingua originale mi ha fatto rivalutare leggermente il mio precedente giudizio, sicuramente più severo. Mi limiterò a dire che, nonostante io ritenga sia pazzesco che un prodotto basato su tre figure femminili, tre mamme, mirato ad elogiarne qualità, impegno, amore incondizionato, forza di volontà sia completamente gestito da uomini - c'è giusto una produttrice donna su due produttori e comunque alla regia e alla sceneggiatura ci sono due uomini -, il risultato finale è in ogni caso piuttosto godibile. Sarebbe stato più coerente, comunque, che almeno alla sceneggiatura ci fosse una rappresentante di categoria, altrimenti si perde un po' il senso della generale modalità "fuck the system".
"Bad Moms" ha il grande pregio di scegliere un cast azzeccatissimo capitanato dalle tre meravigliose Kunis, Bell, Hahn, un trio capace di funzionare insieme alla grande e, soprattutto, mettersi in gioco prestandosi alla trama decisamente politicamente scorretta e a tratti irriverente senza misura. Si parla di peni, si parla di sesso, di tette e sicuramente si dicono molte parolacce e certamente il la strategia funziona perché le risate non tardano ad arrivare. Certo, non è propriamente un film per tutti...
Film 1243 - Bad Moms: Mamme molto cattive
Cast: Mila Kunis, Kristen Bell, Kathryn Hahn, Jay Hernandez, Jada Pinkett Smith, Christina Applegate, Annie Mumolo, David Walton, Clark Duke, Oona Laurence, Emjay Anthony, Wanda Sykes, Martha Stewart.
Box Office: $183.9 milioni
Consigli: Sboccato, spesso volgare, decisamente molto diretto, "Bad Moms" è il titolo perfetto per una serata divertente e senza freni per un pubblico decisamente adulto. In vista del secondo capitolo appena uscito è sicuramente meglio ripassare!
Parola chiave: PTA president.

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giovedì 30 novembre 2017

Film 1447 - Thor: Ragnarok

Neanche il tempo di farla arrivare qui in Australia che subito ho portato mia cugina al cinema. Nel giorno degli sconti, ovviamente!

Film 1447: "Thor: Ragnarok" (2017) di Taika Waititi
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Francy
Pensieri: Il franchise del dio del tuono ha preso un'ottima piega, sfornando con il terzo capitolo della saga il migliore prodotto fino ad ora. Questo terzo episodio è simpatico e divertente, estremamente colorato e con la giusta attitudine da "bad ass" che finora ha portato decisamente fortuna alla Marvel. Ovviamente gran parte del merito va, oltre che alla sceneggiatura, ad un sempre più giocosamente in parte Hemsworth, che qui porta il suo personaggio su tonalità simili più a quelle di Tony Stark che a quelle del primo serissimo "Thor". Molto meglio così a dire il vero, il nuovo spirito divertito giova a tutto l'insieme e riesce nell'impresa di migliorare un prodotto fino ad oggi altrimenti un po' troppo vecchio stampo, anche se in generale assolutamente godibile.
Abbracciata quindi l'anima dark di Loki (Tom Hiddleston), salutati tutti i personaggi delle precedenti puntate compreso papà Odino (Anthony Hopkins), ora il nuovo Thor cerca il suo posto nel mondo all'interno della galassia (Marvel) riuscendo in definitiva a ritagliarsi il giusto spazio che si merita.
Insomma, "Ragnarok" è un prodotto che funziona e intrattiene alla grande, capace di raccontare una bella avventura e portare il suo protagonista verso il suo nuovo destino oltre Asgard. Gli effetti speciali sono come al solito spettacolari e, bisogna dirlo, gran parte del divertimento di questo capitolo consiste nel guardare la magnifica performance di Cate Blanchett, qui nei panni della perfida sorella antagonista Hela. Inutile dire che anche in questa occasione l'attrice sia in grado di costruire il suo personaggio in maniera superba; inoltre qui la Blanchett ritrova Karl Urban, suo compagno di set ne "Il Signore degli Anelli". Altri nuovi acquisti sono Jeff Goldblum - sempre bravo a fare lo strambo - e Tessa Thompson nel ruolo di una valchiria che ha perso la fiducia nel popolo asgardiano. Dalla casa madre Marvel hanno mandato anche Mark Ruffalo e Benedict Cumberbatch a riprendere i loro rispettivi ruoli di Hulk e Doctor Strange e, per non farci mancare proprio niente, tra i camei illustri troviamo quelli di Matt Damon, Sam Neill e Luke Hemsworth. Insomma, come al solito non manca il cast stellare tra protagonisti e comparsate di serie A.
La colonna sonora, poi, è particolarmente trascinante e, accostata ad un montaggio che fa spesso uso del slow-motion, crea un maggiore effetto epico che detto fra noi ci sta alla grande.
Nell'insieme il film funziona davvero bene e alza la posta in gioco per i futuri titoli che coinvolgeranno il dio nordico. Non ci resta che aspettare di ritrovarlo - a breve nuovamente con gli Avengers in "Infinity War" (25 aprile 2018) - e sperare per un nuovo, piacevolissimo intrattenimento cinematografico da supereroe.
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
Film 1156 - Captain America: Civil War
Film 1395 - Captain America: Civil War
Film 268 - Thor
Film 1191 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 1447 - Thor: Ragnarok
Film 543 - Iron Man 2
Film 676 - Iron Man 3
Film 1004 - Ant-Man
Film 1195 - Ant-Man
Film 1250 - Doctor Strange
Film 1433 - Doctor Strange
Film 1394 - Spider-Man: Homecoming
Cast: Chris Hemsworth, Tom Hiddleston, Cate Blanchett, Idris Elba, Jeff Goldblum, Tessa Thompson, Karl Urban, Mark Ruffalo, Anthony Hopkins, Benedict Cumberbatch, Rachel House, Tadanobu Asano, Ray Stevenson, Zachary Levi, Matt Damon, Sam Neill, Luke Hemsworth.
Box Office: $793.6 milioni (ad oggi)
Consigli: Spassoso e divertente, compiaciuto quel tanto che basta, ricolmo di tonalità anni '80, "Thor: Ragnarok" è uno di quei rari esempi che testimoniano come si possa continuare a migliorare un prodotto man mano che lo si porta avanti, facendolo evolvere. Thor era un personaggio a tratti borioso, molto statico e, con il tempo e l'aiuto degli Avengers, è riuscito a rendersi più accattivante e sfrontatamente simpatico, tanto che il Thor di questo terzo capitolo è certamente il migliore visto finora. E se si è fan, non ci si può davvero permettere il lusso di perderselo.
Parola chiave: Contest of Champions.

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Grammy Awards 2018: nomination e vincitori

The 60th Annual Grammy Awards ceremony will be held on January 28, 2018.
The CBS network will broadcast the show live from the Madison Square Garden in New York City. It will be the first time since 2003 that the ceremony is held outside Los Angeles (where the Staples Center had been the home of the Grammys since 2004).
James Corden will return as host.


60th Annual Grammy Awards

Best Compilation Soundtrack for Visual Media
Baby Driver (Various Artists)
Guardians Of The Galaxy Vol. 2: Awesome Mix Vol. 2 (Various Artists)
Hidden Figures: The Album (Various Artists)
La La Land (Various Artists)
Moana: The Songs (Various Artists)

Best Score Soundtrack for Visual Media
Arrival – Jóhann Jóhannsson
Dunkirk – Hans Zimmer
Game of Thrones: Season 7 – Ramin Djawadi
Hidden Figures – Benjamin Wallfisch, Pharrell Williams & Hans Zimmer
La La Land – Justin Hurwitz

Best Song Written for Visual Media
La La Land – Justin Hurwitz, Pasek & Paul for "City of Stars"
Moana – Lin-Manuel Miranda for "How Far I'll Go"
Fifty Shades Darker – Jack Antonoff, Sam Dew & Taylor Swift for "I Don't Wanna Live Forever"
Lion – Greg Kurstin & Sia for "Never Give Up"
Marshall – Common & Diane Warren for "Stand Up For Something"

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