lunedì 6 novembre 2017

Film 1431 - Gosford Park

Ho provato a vederlo in lingua con i sottotitoli in inglese, ma era una missione impossibile. Così ho optato per quelli in italiano, felice di poter guardare uno dei miei film preferiti in versione originale!

Film 1431: "Gosford Park" (2001) di Robert Altman
Visto: dall'iPad
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Piccolo grande cult che si può praticamente considerare precursore di una delle serie tv più di successo degli ultimi anni, "Downton Abbey", questo film è sorprendentemente ricco, da molteplici punti di vista. Il più evidente, ovvero il cast, annovera così tanti volti noti, così tanti grandi attori tutti presenti alla corte di re Altman, qui in una delle sue ultime regie. Il grande regista è uno dei motori della pellicola, quell'innegabile valore aggiunto che, insieme al comparto attoriale e alla storia, fa decisamente la differenza. Sono questi tre elementi insieme che, in definitiva, fanno di "Gosford Park" un titolo meraviglioso, oltre che un prodotto senza tempo. Quest'ultimo aspetto è in parte garantito dall'affascinante ambientazione di inizio '900, in parte conferito dall'abile penna di Julian Fellowes, uno che magari sceglie di replicare gli stessi elementi e caratteristiche ma che, di sicuro, sa quello che fa.
La sceneggiatura è brillante e piena di colpi di scena, in grado di evidenziare le differenze e le similarità tra due classi sociali agli opposti - letteralmente: la servitù al piano di sotto, la nobiltà ben arroccata nelle sue proprietà - e di metterne intelligentemente alla berlina certi aspetti.
Insomma, questo film è un tuffo nel passato che comporta un'immersione completa e particolarmente realistica, oltre che molto più cinica del televisivo "Dowtnon". Tra i due prodotti, che pure sono molto simili, esiste comunque una certa distanza sottolineata da un resoconto più tagliente del prodotto cinematografico che spinge in maniera più insistente sulla vena ironica e snob di certi protagonisti e non manca di evidenziare le crudeltà e le difficoltà che la vita a servizio comporta.
La coralità della storia è il centro di tutto. Anche se certi personaggi spiccano su altri, rimane comunque un film di gruppo senza il quale il risultato finale non sarebbe stato minimamente lo stesso. Maggie Smith è il vero filo conduttore tra questo film e la serie televisiva - insieme alla "mano invisibile" di Fellows - tra l'altro curiosamente incapsulata nello stesso personaggio o quasi. Omicidio a parte, poi, il resto degli elementi rimane tendenzialmente invariato, soprattutto per quanto riguarda la struttura della trama e dei suoi protagonisti. E così abbiamo il patriarca dai poteri "regali" e la sua nobile consorte ai quali è capitata una progenie solamente femminile (come ai Crawley), abbiamo l'anziana snob e un po' inacidita (Smith), a capo della servitù un maggiordomo e la sua versione al femminile ad occuparsi di tutte le faccende domestiche; poi, tra valletti e cuoche e sguattere è davvero difficile astenersi dal paragone tra prodotto cinematografico e televisivo.
In definitiva, comunque, "Gosford Park" si è rivelato nuovamente una bellissima sorpresa, ancora ricco di un'ironica visione del mondo che fu, ancora capace di intrattenere con grande classe e maestria derivata dalla superba mano di un vero maestro (bastano poche veloci inquadrature all'inizio per rendersene conto). Vero e proprio cult, titolo già intramontabile che ai posteri lascia la testimonianza di un grandissimo artista oltre che tracciare una netta linea che divide il vero cinema di qualità dal mainstream spesso anche dignitoso, ma comunque neanche lontanamente paragonabile.
Ps. 7 candidature agli Oscar, tra cui Miglior film e regia, e un premio alla Miglior sceneggiatura originale, 5 nomination ai Golden Globes e un premio ad Altman per la regia, 9 candidature ai BAFTA e 2 vittorie, Miglior film britannico e Migliori costumi.
Film 493 - Gosford Park
Cast: Eileen Atkins, Bob Balaban, Alan Bates, Charles Dance, Stephen Fry, Michael Gambon, Richard E. Grant, Derek Jacobi, Kelly Macdonald, Helen Mirren, Jeremy Northam, Clive Owen, Ryan Phillippe, Maggie Smith, Kristin Scott Thomas, Emily Watson, Tom Hollander.
Box Office: $87.8 milioni
Consigli: Bellissimo e intramontabile, uno dei film più belli degli ultimi anni. Intrigante, tagliente, ironico e al contempo spiazzante, con un cast pazzesco e la regia di un mito del cinema, il tutto per un paio d'ore
very british che non mancheranno di affascinare. Imperdibile.
Parola chiave: Fotografia.

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Bengi