giovedì 12 aprile 2018

Film 1485 - Clash of the Titans

Intro: Da fan sfegatato di Maggie Smith mi sono sempre chiesto cosa diavolo ci facesse nell’originale che ha ispirato l’omonimo film con Sam Worthington. Tra miti greci e mostri in stop-motion davvero non riuscivo a figurarmi il ruolo che l’attrice 2 volte premio Oscar avrebbe potuto rivestire. Ecco perché dovevo assolutamente recuperarlo.
Film 1485: "Clash of the Titans" (1981) di Desmond Davis
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: “Clash of the Titans” è la pellicola tecnologicamente più retrò che abbia mai visto. L’artisticità dietro questo prodotto sta nella manualità di chi ha creato effetti speciali straordinari per l’epoca, riuscendo a dare vita a miti dell’antica Grecia raccontandone di protagonisti, duelli e mostruosità. Necessariamente, però, si tratta anche di un titolo assolutamente antiquato, vintage e non adatto a tutti. La necessità di adattare le scene alle esigenze degli effetti speciali – non proprio fluidamente inseriti – richiede al racconto un’interruzione narrativa continua, un rallentamento che spesso spegne l’azione. La meraviglia di vedere Medusa prendere vita si tramuta velocemente nell’impossibilità della tecnologia di stare al passo non solo col realismo, ma anche con la velocità che richiederebbe la scena. E’ uno scotto che paghiamo tutti noi spettatori moderni rispetto a un prodotto così temporalmente distante; .
mi ha incuriosito scoprire che gli americani del tempo abbiano scoperto la storia di Perseo tramite nientemeno che questa pellicola (lo dice Wikipedia). La Hollywood più commerciale ha avuto un inaspettato riscontro educativo, inesattezza più, inesattezza meno; .
alla fine Maggie Smith è la causa scatenante di tutto. Dopo Zeus - interpretato nientemeno che dal leggendario Laurence Olivier - è proprio lei la divinità con il ruolo più importante e rilevante. Diversamente, Ursula Andress (che non avevo mai visto recitare) ha un’unica battuta, ma un’infinità di sguardi penetranti. Dell’attore che interpreta Perseo non c’è molto da dire, se non che la recitazione non fosse tra le sue più evidente capacità.
Cast: Harry Hamlin, Laurence Olivier, Judi Bowker, Maggie Smith, Burgess Meredith, Ursula Andress, Claire Bloom, Jack Gwillim, Susan Fleetwood.
Box Office: $41 milioni (solo USA)
Vale o non vale: solo per gli amanti del vintage, per i nostalgici di un certo tipo di cinema. Anche se non credo che il più recente remake sia effettivamente meglio di questo kitsch ma più onesto titolo di inizio anni ’80.
Premi: /
Parola chiave: Thetis.

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Trailer
#HollywoodCiak
Bengi