lunedì 11 giugno 2018

Film 1498 - The Exorcist

Intro: Ricordo ancora quando mia madre mi raccontò la prima volta che lo vide al cinema da ragazza. Da allora il mito de “L’esorcista” mi è sempre rimasto addosso, pur avendo visto il film una sola volta da adolescente. Mi sembrava giunto il momento di rivederlo, quindi, soprattutto perché non mi ricordavo nulla della storia...
Film 1498: "The Exorcist" (1973) di William Friedkin
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: per una serie di motivi legati alla situazione in cui ho visto la pellicola devo dire che me la sono proprio goduta. Giornata off dal lavoro, pomeriggio di pioggia e noi, sul letto, rinchiusi dentro una casa totalmente buia a guardare uno degli horror più famosi della storia del cinema. In questo contesto di relax e predisposizione totale, ho apprezzato la scelta di recuperare questo classico e penso di legarlo tutt’oggi ad uno dei ricordi più forti e positivi che ho di qui. In questo senso mi sono davvero divertito;
d’altro canto spaventarsi nel 2018 per questo titolo è qualcosa di francamente impensabile se non si ha l’età di un bambino. Per l’epoca, effettivamente, effetti speciali, linguaggio e temi della storia erano una novità assoluta, una piacevole digressione demoniaca che sperimentava assieme al pubblico la possibilità di offrire un’esperienza cinematografica totalmente diversa, aggressiva e feroce e allo stesso tempo impossibile da non guardare. Oggi si onora il classico godendo di un prodotto fuori dal nostro tempo, sì, ma non per questo non più efficace: magari non ci si prende uno spavento, ma di sicuro si rimane colpiti dalle scurrilità pronunciate dalla povera bambina posseduta!;
titoli di apertura e chiusura particolarmente d’effetto, con una musica che fa accapponare la pelle. Mi è parso di vederne non poco omaggio in quelli di “Insidious” e certamente altri che ora mi sfuggono.
Cast: Ellen Burstyn, Max von Sydow, Lee J. Cobb, Kitty Winn, Jack MacGowran, Jason Miller, Linda Blair.
Box Office: $441.3 milioni
Vale o non vale: imperdibile, assolutamente. Da vedere almeno una volta nella vita per ricordarsi che prima di tutti gli horror che ci servono senza troppo pensare le case di produzione oggi, c’è stato un titolo che ha saputo spaventare praticamente metà della popolazione mondiale attraverso la bravura di una bambina, una storia ben pensata e le giuste atmosfere.
Premi: Vincitore di 2 premi Oscar per la sceneggiatura e il sonoro su 10 candidature totali, tra cui Miglior film - primo caso nella storia in cui un horror ha ricevuto la nomination – sceneggiatura, attrice protagonista e non protagonista, attore non protagonista, regia, fotografia, scenografia e montaggio. 4 Golden Globes vinti (film, regia, sceneggiatura e attrice non protagonista) su 7 nomination totali.
Parola chiave: Scalinata.

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Bengi