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giovedì 6 giugno 2024

Film 2281 - Civil War

Intro: Il trailer mi aveva incuriosito sia per il cast che per la regia di Alex Garland.

Film 2281: "Civil War" (2024) di Alex Garland
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: David
In sintesi: film bello, ma non facile.
Estremamente ben realizzato e credibile, "Civil War" è un pugno nello stomaco difficile da dimenticare. Intenso e e sempre molto teso, questo film mi ha un po' provato, nel senso che è talmente realistico che è difficile non immedesimarsi nei personaggi e non essere coinvolti dalla storia. Mi ha fatto molta impressione, poi, vedere quando il lavoro di un reporter di guerra abbia implicazioni morali così forti: la gente ti muore davanti agli occhi e non solo non puoi farci nulla, ma hai il dovere di riportare quello che sta succedendo, mettendo in pericolo la tua stessa vita. Un tema difficile che questa pellicola affronta senza fronzoli e mai tirandosi indietro. Kirsten Dunst dà nuovamente prova di essere una grande protagonista in questo ruolo.
Ribadisco, titolo non facile, ma una visione che stimola una riflessione.
Cast: Kirsten Dunst, Wagner Moura, Cailee Spaeny, Stephen McKinley Henderson, Sonoya Mizuno, Jefferson White, Jesse Plemons, Nick Offerman.
Box Office: $114.2 milioni
Vale o non vale: Non per tutti, ma sicuramente un ottimo prodotto. Intenso, estremamente violento e realistico, "Civil War" non dà tregua allo spettatore, costantemente al centro dell'azione. Anche i momenti più "tranquilli" hanno un'atmosfera alquanto tesa. Tema difficile e, seppure collocato in un'ambientazione fittizia, non si può fare a meno di notare i parallelismi con la realtà che ci circonda. Per certi versi mi ha ricordato "The Last of Us".
Premi: /
Parola chiave: Intervista.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 21 maggio 2024

Film 2276 - Scoop

Intro: Ho visto il trailer su Netflix e mi è subito venuta voglia di vedere questo film.

Film 2276: "Scoop" (2024) di Philip Martin
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: sulla carta "Scoop" sembra avere tutte le carte in regola per essere un prodotto interessante: si tratta di una storia vera (l'intervista dal Principe Andrea rilasciata alla BBC dove parlò della sua amicizia con Jeffrey Epstein), è un caso di giornalismo d'inchiesta, c'è Gillian Anderson. Nei fatti, però, il film manca di mordente o, quantomeno, mi ha appassionato meno di quanto mi aspettassi.
Non che la storia non funzioni, semplicemente è meno di impatto di altri prodotti simili visti in passato (penso a "Frost/Nixon" o "Spotlight", per esempio) e, per quanto il tutto sia ben realizzato, mi è mancata quella tensione e quel crescendo emotivo che mi sarei aspettato da una storia come questa che, dello scandalo che ritrae, ne fa il suo elemento centrale. Forse il ritmo è troppo sostenuto, mancano momenti più raccolti in cui lo spettatore riesce a mettere insieme i pezzi della vicenda e, fino al momento dell'intervista, la narrazione è costantemente "in azione". Anche dopo l'intervista, una volta che finalmente si è ottenuta quell'ammissione che si stava cercando, la sceneggiatura non sembra avere la capacità di soppesare quanto appena avvenuto, lasciando ai dialoghi il compito di enunicare a chi guarda quello che, di fatto, si sarebbe dovuto percepire nei fatti.
Ribadisco, "Scoop" non è un brutto film, semplicemente manca di grandeur narrativo.
Cast: Gillian Anderson, Keeley Hawes, Billie Piper, Romola Garai, Connor Swindells, Amanda Redman, Rufus Sewell.
Box Office: /
Vale o non vale: Si lascia guardare, ma il tutto è un po' frettoloso. Gillian Anderson e Billie Piper sono due ottime protagoniste e la storia (vera) intrigante, ma il risultato finale è riuscito solo in parte.
Premi: Candidato all'Emmy per Outstanding Television Movie.
Parola chiave: Intervista.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 27 aprile 2012

Film 397 - Frost/Nixon - Il duello

Un film che mi era molto piaciuto e avevo voglia di rivedere.


Film 397: "Frost/Nixon - Il duello" (2008) di Ron Howard
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Non sono particolarmente fan di Ron Howard, ma credo che questa pellicola sia un suo buon prodotto capace di raccontare in maniera attenta e puntuale la vicenda che sta dietro l'intervista avvenuta veramente all'ex presidente americano Nixon (Frank Langella) da parte del presentatore britannico David Frost (Michael Sheen). Intervista che, sulla carta, pareva sicuramente un campo minato e, in effetti, si rivelerà quasi controproducente all'inizio. Quasi.
In un crescendo di patos, grazie all'efficace incalzare di Frost - che, all'inizio, rimane soggiogato dalla figura presidenziale - si riuscirà finalmente ad ottenere da Nixon quell'ammissione di intenti che fino ad allora era riuscito a fuggire.
Meticolosa la ricostruzione dei fatti, ma non mi aspettavo niente di diverso essendo la sceneggiatura del Sig. Peter Morgan, già sceneggiatore della pellicola "La regina" (alias "The Queen"), qui alla sua seconda nomination all'Oscar. Vengono descritti particolarmente bene, a mio avviso, tutte quelle manie e fobie che caratterizzano l'ex presidente, da quelle fisiche come il sudore che gioca brutti scherzi davanti alle telecamere, a quegli ambigui comportamenti che all'inizio sembrano mettere in ginocchio anche Frost. E' appassionante, poi, vedere come ha ben costruito il suo personaggio Langella (qui alla sua prima nomination per l'Academy Award), davvero un ottimo lavoro.
Mi è meno comprensibile l'episodio della chiamata nottura che Nixon fa a Frost, ma, prendendo per buono che sia avvenuta anche nella realtà, immagino che possa essere una specie di apertura da parte del presidente nei confronti del suo interlocutore, quasi un flusso inconsapevole della sua coscienza (Nixon il giorno dopo dice di non ricordare nulla, nemmeno di aver chiamato il presentatore, ma che fosse un po' brillo si capisce già durante il dialogo tra i due) che sfonda quel muro eretto ai tempi del Watergate e che solo con l'ultimo episodio dell'intervista si riuscirà finalmente ad abbattere. Parafrasando: se lo fa il presidente, allora non è illegale perchè lui è al di sopra del giusto o dello sbagliato.
Shoccante, chiaramente, sarà quest'ammissione e spazzerà via in un solo colpo tutto il lavoro fino a quel momento fatto dall'ex presidente per tentare una riabilitazione del suo nome.
Ho davvero apprezzato questo 'duello', per riprendere il titolo, tra due personaggi che, paradossalmente, non hanno alcunché in comune. Interessante, anche, il lavoro di preparazione all'intervista con i tre aiutanti di Frost James Reston, Jr. (Sam Rockwell), Bob Zelnick (Oliver Platt) e John Birt (Matthew Macfadyen).
Tra gli altri attori che compaiono ci sono Rebecca Hall ("Vicky Cristina Barcelona", "The Town") e Kevin Bacon ("X-Men: L' inizio", "Footloose").
Ps. In totale 5 nomination all'Oscar (tra cui film e regia), ma solo $27,426,335 di incasso mondiale (25milioni solo per produrlo).
Consigli: Bel film dalla trama interessante. Esiste anche il dramma teatrale (che porta lo stesso titolo) scritto dallo stesso Morgan che qui cura la sceneggiatura. E' ottimo, per chi fosse interessato, a completare il quadro della vicenda Watergate.
Parola chiave: Scuse.

Trailer

Ric