sabato 25 settembre 2010

Film 140 - Paranormal Activity

Partita l'estate della leggerezza, cosa meglio di un film in tarda serata? Anzi, cosa meglio di un horror?


Film 140: "Paranormal Activity" (2007) di Oren Peli
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Manuel
Pensieri: Paura? Zero. Tensione? Poca. Azione? Non pervenuta. Noia? Fino al penultimo minuto. Insomma, non è che ci siamo...
Lo so che i mezzi non erano certo quelli da grande produzione, ma io non sono più capace, dopo tanti anni di orrori (adesso fanno più impressione i Tg), a vivere una paura da 'immaginare'. Non aveva funzionato la tensione di "Open Water", film a bassissimo budget basato sullo stesso principio del non-ti-faccio-vedere-ma-tu-nella-tua-testa-sai cosa-sta-accadendo, figuriamoci se una casa vuota dove la carta prende fuoco da sola poteva rendere una strizza di qualche tipo...
Il signor Peli è stato furbo a vendere la sua opera, con la mano ancora più furba di Steven Spielberg che lo ha spinto come capolavoro di suspance, al pubblico impaziente di ritrovarsi soggiogato dall'oscurità di un dopo "The Blair Witch Project" di cui, dal '99 ad oggi, non si aveva più avuto un successore. Eccoci accontentati, "Paranormal Activity" ricalca perfettamente il genere di finto-vero e non delude chi si aspettava un paranormale poco hollywoodiano e più subdolo. Sai che c'è, ma non si manifesta fino alla fine. Perchè, diciamocelo, non è che sollevare una coperta si possa considerare una maestria horror o un giochetto crea-suspance.
E' innegabile che il passaparola sia stato fondamentale per decretarne il successo, è strano che la gente abbia ritenuto spaventoso un prodotto come questo, tanto da giustificarne un secondo capitolo prestissimo nelle sale (c'è già il trailer che gira).
Consigli: Evitate di vederlo in gruppo, la risata facile parte in fretta e si perde l'atmosfera del film. Magari, da soli, rende un pochino meglio... Provate e riferite!
Parola chiave: Tavola Ouija



Ric