giovedì 23 agosto 2012

Film 442 - Guardia del corpo

20 anni fa. Avevo 5 anni...


Film 442: "Guardia del corpo" (1992) di Mick Jackson
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: In un'atmosfera glam-pop più da anni '80 che da nuovissimi anni '90, "The Bodyguard" è una delle pellicole romantiche più famose della storia cinematografica.
Nonostante il copione fosse originariamente destinato alla coppia Steve McQueen e Diana Ross, per una serie di complicazioni i due protagonisti principali ingaggiati sono stati Kevin Costner e l'allora esordiente nel mondo del cinema Whitney Houston, scelta che oggi possiamo ritenere davvero azzeccata. Perchè se, allora, all'uscita del film la cantante fu ampiamente criticata - come il film - oggi non credo non si possa dire che "Guardia del corpo" sia una delle pellicole cult nel suo genere.
Gli elementi che lo hanno reso possibile sono tanti, a partire dalla colonna sonora (che, con le sue 45 milioni di copie, è la più venduta della storia) e da una della canzoni più magiche ed azzeccate a far da tema portante ad un film: "I Will Always Love You". Che poi le due candidate all'Oscar fossero "I Have Nothing" e "Run to You" è un'altra storia.
Con un mix di thriller, romanticismo e un tocco autobiografico (la Ross era già stata candidata all'Oscar per "La signora del blues" e la Houston, se non per la categoria attoriale, poteva aspirare ad una candidatura almeno per le canzoni), la trama regge abbastanza bene le 2ore di durata con una serie di colpi di scena a tener sempre desta l'attenzione di chi sta guardando. Bella (e, se vogliamo, anche interessante) la ricostruzione della serata degli Academy Awards dove, inutile dirlo, il personaggio della Houston vince tra la sorpresa di pochi. Lì si scatenerà il momento di massima tensione.
A parte i toni entusiasti di questa mia prima parte, dovuti certamente alla riscoperta di un prodotto legato ad una seria di ricordi d'infanzia, comunque bisogna dire che si deve trattare questo film per quello che è. Non certo un capolavoro, ma se lo si guarda con attenzione si possono riconoscere tantissimi tentativi successivi di emulazione, probabilmente legati ad una speranza di successo eguagliabile (il film incassò $410,945,720). Basti pensare alla varie cantanti sbarcate al cinema con pellicole legate al mondo della musica, come "Glitter" con Mariah Carey ($5,271,666 di incasso mondiale...), "Crossroads" con Britney Spears ($61,141,030) fino al più recente "Burlesque" con l'Aguilera e Cher ($89,657,398).
Non credo, tra l'altro, che le 7 nomination ai Razzie Awards del 1993 siano meritate e, con il senno di poi, si può certamente convenire che è stato prodotto ben di peggio e la recitazione dei due protagonisti non è così condannabile se consideriamo certi prodotti abominevoli prodotti ultimamente.
Ora, non è certo mia intenzione cominciare una crociata pro "Guardia del corpo"; dico solo che, con i suoi pregi e difetti, è riuscito in ogni caso a distinguersi come uno dei film più famosi legati al mondo della musica e, dopo tanto tempo, è ancora un prodotto di notevole fama. La recente scomparsa improvvisa della Houston, poi, ha contribuito ad avvicinare nuovamente la gente ai suoi successi passati e, inevitabilmente, a ridestare interesse attorno a questa pellicola e le sue indimenticabili canzoni.
Consigli: Romantico e cantato, è un film che va preso per quello che è. Se piace, piacerà tantissimo, altrimenti sarà la prima ed unica visione. Però è bello ricordare Whitney in uno dei passaggi più famosi della sua grandissima carriera.
Parola chiave: "I Will Always Love You".

Trailer

BB

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