lunedì 20 marzo 2017

Film 1326 - L'ultima parola - La vera storia di Dalton Trumbo

Proposto da Sky Go - per quanto non volessi più farmi abbindolare dal loro servizio becero -, mi sono lasciato convincere.

Film 1326: "L'ultima parola - La vera storia di Dalton Trumbo" (2015) di Jay Roach
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Ero e al contempo non ero curioso di vederlo. Ammetto che la sovraesposizione di Bryan Cranston me lo ha reso un po' meno simpatico rispetto ai bei tempi di "Malcolm", in ogni caso la curiosità della sua prima nomination all'Oscar ha prevalso rispetto alla mia titubanza nei confronti di questo titolo.
La mia opinione nei confronti di "Trumbo" è duale esattamente come il mio atteggiamento prima di vedere il film. Devo dire che c'è una sorta di parte ludica che mi ha davvero appassionato, anche se il risultato finale non riesce ad andare oltre una ricostruzione quasi più televisiva che cinematografica. I toni, infatti, sembrano quasi più da piccolo schermo. Per quanto riguarda ciò che mi ha convinto, invece, devo dire che ho trovato i vari retroscena, dietro le quinte, curiosità sugli Oscar e pettegolezzi della vecchia Hollywood particolarmente intriganti e interessanti, legato ad un mondo oggi impensabile fatto di pionieri, attori leggendari, producers e starlette, per non parlare di una connotazione politica così netta da essere spaventosa. Puntare nuovamente i riflettori sull'episodio della lista nera di Hollywood, con i suoi 10 sfortunati protagonisti, è certamente un'operazione oggi ancora di valore, per cui ho apprezzato certamente l'argomento e il suo sviluppo, per quanto un approfondimento meno patinato e/o caricaturale sarebbe stato preferibile (mi chiedo ancora come si faccia ad affidare il ruolo di John Wayne a David James Elliott di "JAG - Avvocati in divisa"...).
Tutto sommato, comunque, ammetto che "Trumbo" non mi è dispiaciuto. Il cast è buono e particolarmente vario e Cranston è certamente in grado di lasciare il segno (ha certamente un ruolo che non fatica a rimanere impresso) e il film ha ampiamente superato le mie aspettative. non è un capolavoro, ma l'argomento è interessante e la due ore di pellicola passano in fretta.
Ps. Candidato agli Oscar 2016 per il Miglior attore protagonista.
Cast: Bryan Cranston, Diane Lane, Helen Mirren, Louis C.K., Elle Fanning, John Goodman, Michael Stuhlbarg, Alan Tudyk, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Dean O'Gorman, David James Elliott.
Box Office: $11
Consigli: Sicuramente meno epico di quanto cerchino di promuoverlo, è comunque un film discreto che ha il merito di trattare argomenti sempre attuali (libertà di pensiero, discriminazione, credo politico) qui mixati alle stravaganze della Hollywood classica. Se piace l'atmosfera, il cast o in generale le storie vere e sufficientemente impegnate, questo è un titolo da recuperare.
Parola chiave: Comunismo.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi