giovedì 30 marzo 2017

Film 1332 - La bella e la bestia

Beh, beh, beh, mica si poteva perdere, no? Peccato l'infelice scelta della prima domenica sera d'uscita del film, tra una sala piena, una folla di bambini irrequieti e un manipolo di genitori incapaci di gestirli. Probabilmente in un contesto più neutro mi sarei goduto maggiormente la visione.

Film 1332: "La bella e la bestia" (2017) di Bill Condon
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe, Erika, Chiara, Giulia
Pensieri: Francamente pensavo molto peggio, ma il cartone animato è imbattibile.
Emma Watson sembra nata per interpretare il ruolo di Belle per fisionimia, finezza, espressività e una certa "aura sociale" che ha conseguito nel tempo (impegnata, studiosa, intelligente e propositiva) e sicuramente lei non delude le aspettative. E' perfetta per la parte e lo sa, il che non guasta. Dan Stevens l'ho visto un po' spaesato. Da "Downton Abbey" al giga carrozzone Disney il passo non è scontato. La sua bestia non entusiasma quando ritorna nuovamente umana e certamente non fa furore nelle prime scene pre-trasformazione; in ogni caso non mi sembra nemmeno che abbia troppo il physique du rôle per interpretare il principe e anche se, è vero, l'aspetto fisico non è l'unico parametro, sicuramente in un prodotto-fotocopia come questo l'essere didascalici ha un valore. Il discorso, in particolare, acquista una maggior validità quando si parla delle canzoni. Per quanto mi riguarda è questa la vera nota dolente.
"Beauty and the Beast" ha alcune delle musiche più belle tra i vari titoli disneiani, forse le migliori in assoluto, per cui mi riesce davvero difficile accettare le modifiche che la distribuzione italiana ha deciso di effettuare ai testi di capolavori come "Stia con noi", "La canzone di Gaston", "La bella e la bestia", riadattandoli al nuovo contesto live-action. Premesso che non so se il discorso valga anche per la versione anglosassone, rimane il fatto che certe cose dovrebbero essere e restare intoccabili. Il qual concetto ultimamente pare risultare estraneo alla Disney che, per far cassa - non che ne abbiano bisogno - riesuma i vari successi cartoon per ri-portarli sul grande schermo con gli attori in carne ed ossa. Nulla di male, del resto il pubblico del primo "La bella e la bestia" oggi è ampiamente in età da figli, il che non solo lo riavvicina alla storia, ma lo spinge a trascinarsi dietro anche i vari ed eventuali pargoli, ampliando ulteriormente il bacino d'utenza Disney, già di per sé sconfinato. Il business è business, è inutile stupirsi.
Volendo tralasciare, quindi, l'aspetto commerciale per ritornare al film, ribadisco che "La bella e la bestia" 2017 funziona nonostante tutto. Sicuramente il "Cenerentola" di un paio di anni fa è più riuscito, ma la nostalgia canaglia, la parte tecnica e l'atmosfera che la produzione riesce ad evocare sono tutti elementi capaci di regalare a questa pellicola un risultato finale sufficiente. Ecco, non mi spingerei oltre. Nel senso che, nel complesso, la tecnica supera una sostanza altrimenti un po' povera ed interviene a colmare delle lacune altrimenti decisamente evidenti. La storia (che già conosciamo) è leggermente rielaborata e non si capisce perché - già funzionava, non c'era bisogno di cambiare certe scelte narrative - e in ogni caso non tratta nulla che non si sia già ampiamente visto al cinema. Qui è l'estetica a fare la differenza. Effetti speciali, fotografia, costumi e scenografie sono quegli elementi spettacolari che lanciano "La bella e la bestia" direttamente nell'olimpo dei blockbuster (l'incasso lo attesa ulteriormente), per un riscontro finale che è davvero mozzafiato. Qui sì che il lavoro di riadattamento rispetto al film d'animazione è sensato e perfettamente riuscito!
Dunque, per tirare un po' le somme, si può dire che sicuramente l'operazione commerciale della Disney è riuscita. "Beauty and the Beast" è il caso cinematografico di questo primo trimestre del 2017, un fenome che secondo me non faticherà a toccare quota 1 miliardo di dollari di incasso (ha incassato 500 milioni in 9 giorni...) e revitalizzare ulteriormente due tipi di fenomeni: quello legato a questa storia specifica e, più esteso, quello che vede i live-action di vecchi cartoni animati come l'affare del momento. Che poi la pellicola sia di fatto un così così salvato in corner dalla perfezione tecnica rispetto ad un racconto un po' floscio di una storia più che nota, è un'altra storia. Ah, e non dimentichiamoci il cast: non ho mai visto una locandina così fitta di nomi importanti. Il che certamente conferisce ulteriore prestigio a tutta la produzione, andando ancora di più a veicolare il messaggio del doppio fenomeno di cui sopra.
Insomma, siamo davvero di fronte ad un'arma invincibile, lanciata sul mercato per fare strage. Ci riesce eccome, anche se da spettatore (quasi) originale del primo "La bella e la bestia" posso dire che questa versione 2.0 non vale nemmeno la metà del suo intramontabile ed innarrivabile predecessore.
Film 231 - La bella e la bestia
Cast: Emma Watson, Dan Stevens, Luke Evans, Kevin Kline, Josh Gad, Ewan McGregor, Stanley Tucci, Audra McDonald, Gugu Mbatha-Raw, Ian McKellen, Emma Thompson.
Box Office: $720.2 milioni (ad oggi)
Consigli: Chiunque ami la favole Disney, abbia amato il cartone animato e le sue canzoni, gradisca i musical è il benvenuto. Un tripudio di effetti speciali, un gran lavoro sull'estetica e una protagonista femminile indipendente quanto basta per risultare modern(in)a per una storia che si sa già come finisce, ma è pur sempre piacevole da seguire. Niente mi convincerà mai che sia all'altezza dell'originale, in ogni caso regala un paio d'ore di perfetto stile fiabesco. Se piace, è imperdibile.
Parola chiave: Rosa.

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