mercoledì 12 luglio 2017

Film 1386 - Manifesto

Terzo appuntamento con il Biografilm Festival, questa volta in un bollente pomeriggio di inizio estate. Probabilmente l'attesa relativamente a questa pellicola era alta, dato che ho fatto fatica ad accedere alla sala, gremita di spettatori. Dalla mia posizione un po' parziale - una prima fila leggermente a sinistra -, ho dovuto lottare con l'assenza di parte dei sottotitoli, coperti per metà dal palco. Poco male, avrei visto questo film a qualunque costo e in qualunque condizione.

Film 1386: "Manifesto" (2015) di Julian Rosefeldt
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Un film complesso e non facile da digerire. Sicuramente un esperimento interessante, sarcastico e provocatorio, vincente nell'idea e nella realizzazione che, pur usufruendo di un'unica protagonista, è capace di spaziare tra contesti e ambienti differenti, sia sociali che culturali. In questo e nella camaleontica performance della Blanchett sta il successo della pellicola che, altrimenti, sarebbe potuta risultare noiosa, monotona e ostica da seguire.
Grazie agli escamotage di trucco e costumi (e scenografia), man mano che procede il racconto lo spettatore è sempre più curioso di scoprire il nuovo, successivo personaggio e quale sarà l'interpretazione che l'attrice saprà darne. Tra quelle che ho preferito, la vedova al funerale, la giornalista e la casalinga alto-borghese (in quest'ultima scena la Blanchett appare a tavola con la sua vera famiglia).
Riguardo alla protagonista, è inutile girarci intorno: è mostruosamente brava, una meraviglia da guardare e ascoltare. In pochi attori sarebbero stati in grado di sostenere una prova del genere e uscirne vincenti. Ma Cate può tutto, ormai lo sappiamo.
La pellicola in generale fluisce abbastanza bene. Ci sono parti più ostiche, ma nel complesso non si segue con troppa fatica. Certo, bisogna essere ben preparati e disposti nei confronti di un prodotto cinematografico che non ha veri e propri dialoghi, ma declamazioni di diversi manifesti della storia (da quello comunista a quello futurista, da quello situazionista al Dogma 95...). Se si è pronti a tutto, allora si rimarrà sorpresi da un titolo che sembra più un esercizio che un prodotto culturale. Funziona.
Cast: Cate Blanchett.
Box Office: /
Consigli: Quando dico che si tratta più di un esperimento che di un vero e proprio film, il motivo è che "Manifesto" è stato concepito come un'istallazione artistica, mostrata in anteprima all'Australian Centre for the Moving Image (ACMI) di Melbourne. Dunque non il classico esempio di prodotto per il cinema e sicuramente non una scelta per ogni occasione. Richiede tempo, una buona dose di concentrazione oltre che di vero interesse, altrimenti si rischia solo di rimanere delusi della scelta fatta. In ogni caso, gli interessati godranno di una grandissima prova d'attrice.
Parola chiave: Arte.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi