venerdì 7 luglio 2017

Film 1382 - Un mercoledì da leoni

Pellicola scelta per l'arrivederci di stagione del Cinema Galliera, l'evento si è svolto secondo il dicktat dell'apericinema, ovvero prima un abbondante aperitivo e a seguire la visione del film. Una bellissima serata in cui, udite udite, mi sono perfino cimentato nella preparazione dei cocktail (leggi spritz).

Film 1382: "Un mercoledì da leoni" (1978) di John Milius
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Patty, Danilo, Francesca, Claudia, Giulia
Pensieri: Avevo già visto questo film tantissimi anni fa in vhs (gasp!) a casa della mia amica Claudia e no, non mi ricordavo una mazza. O meglio, la sensazione che mi ero portato dietro in questi anni era di un prodotto che non mi si confacesse troppo.
Anni e anni (e anni) dopo, rivedere "Un mercoledì da leoni" è stata una piacevole riscoperta. A essere onesti la prima parte del film è un po' lenta e funziona peggio del secondo tempo, ma credo che in parte la cosa sia dovuta alla distanza temporale che separa questo prodotto dai nostri giorni; il che rende più faticoso all'inizio adattarsi a dinamiche, dialoghi e in generale le caratteristiche della storia, ma una volta che se ne comprendono i meccanismi, tutto funziona.
Come dicevo, il secondo tempo riesce a tenere alto l'interesse degli spettatori, catturato dalle scene mozzafiato in mare, tra altissime onde ed acrobazie sulla tavola davvero impressionanti. La regia, da questo punto di vista, è particolarmente funzionale quando si tratta delle scene in acqua. Tenendo presente che si tratta di un prodotto degli anni '70 che non usa effetti speciali né può contare sulle migliorie tecnologiche oggi disponibili, stupisce e colpisce la capacità di rendere in maniera così poetica e reale, concreta la passione per il surf. Della serie: ci si appassiona anche se non si è fan dello sport.



Cast: Jan-Michael Vincent, William Katt, Gary Busey, Lee Purcell, Darrell Fetty.
Box Office: $4.5 milioni
Consigli: E' una dichiarazione d'amore al surf. Non si tratta, quindi, di un titolo per chiunque, anche solo per la fatica che si deve fare all'inizio per decifrare il "linguaggio" fatto di altre tempistiche, battute, modi di proporre le storie. Detto questo, la recitazione non è sempre all'altezza, ma la colonna sonora è pazzesca e le scene in acqua strepitose. In mezzo la vita dei tre protagonisti (l'unio oggi ancora famoso è Busey), il Vietnam, la disillusione, la ricerca di se stessi. Non è un film perfetto, ma una sua poetica apprezzabile.
Parola chiave: Surf.

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Trailer
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Bengi