venerdì 27 ottobre 2017

Film 1427 - Kingsman: The Golden Circle

Non vedevo l'ora di correre al cinema a vedere questo film e, appena ne ho avuto l'occasione, mi ci sono fiondato!

Film 1427: "Kingsman: The Golden Circle" (2017) di Matthew Vaughn
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Due premesse: sono un fan del primo film e vedere questo sequel in inglese mi ha lasciato con una certa dose di incomprensione. Niente di preoccupante, ma di certo mi sono perso qualche battuta... Detto ciò, ho trovato "Kingsman: The Golden Circle" davvero godibile e per certi versi molto spettacolare, anche se i fasti del finale di "Secret Service" non si potevano superare.
Di fatto siamo davanti ad un buon secondo capitolo in linea con l'originale pur riuscendo a distaccarsene quanto basta; il che è ancora più ragguardevole se si pensa che buona parte degli elementi di questa pellicola rimandano direttamente o indirettamente alla storia precedente. La sovrapposizione non è forzata o spiacevole, per il cui il risultato è divertente e ben riuscito, il che non era per nulla scontato.
Ho trovato un po' drastico il gigantesco turnover di personaggi, forse un tantino eccessivo. E' vero che "Game of Thrones" ci insegna a non affezionarci mai a nessuno, ma in questo caso non credo fosse così indispensabile (spoiler) fare fuori quasi tutta la vecchia guardia. Poi è vero che una delle caratteristiche di "Kingsman" è la violenza all'ennesima potenza, in ogni caso sono rimasto un attimo spiazzato da questa drastica scelta di sceneggiatura. Superato lo shock, il nuovo apparato americano è sufficientemente godibile e yankee e supporta la nuova storia al pari della precedente e più sofisticata struttura inglese, con l'aggiunta di fucili, fruste, stivali da cowboy e cappelli da rodeo. In parte la scelta ha standardizzato lo scenario, andando a strizzare l'occhio al mercato USA, anche se la nuova ambientazione ha regalato ben 3 premi Oscar alla pellicola, arricchendola certamente di appeal anche dal punto di vista del patinato mondo di Hollywood, il che non guasta. In particolare devo dire che chi ha di più attirato la mia attenzione - a sorpresa! - è stata Halle Berry, un'attrice che considero sottotono da un bel po' e che qui, però, riesce a rubare la scena a tutti ogni volta che venga inquadrata.
In generale il film presenta una grande verve e vive di un giovane protagonista carismatico e perfettamente in parte, capace di risultare credibile sia in tuta sintetica e cappellino con visiera che in completo (pazzesco quello arancione!). L'alto tasso di adrenalina e scene acrobatiche rende il risultato finale godibile e certamente d'impatto, anche se devo dire che sono rimasto deluso dalla sconfitta del cattivo di turno e del relativo piano diabolico, questa volta troppo sottotono in modalità e rappresentazione. Avrei preferito qualcosa di più memorabile, diciamo.
Sicuramente molto provocatoria la scelta del punto di vista del presidente americano, estremo nel suo pensiero e messaggio politico quanto quello realmente attualmente in carica. Dubito la cosa sia casuale.
Comunque sono sicuro che rivedrò questo film, soprattutto per recuperare in italiano quelle battute che mi sono perso (maledetti accenti caratterizzanti!). In ogni caso "Kingsman 2" porta a casa un buon risultato che non fa rimpiangere l'originale e regala a chi lo aveva apprezzato una nuova avventura di grande intrattenimento e (incredibilmente violento e volgare) disimpegno. E ci piace così.
Film 958 - Kingsman: Secret Service
Film1396 - Kingsman: Secret Service
Cast: Colin Firth, Julianne Moore, Taron Egerton, Mark Strong, Halle Berry, Elton John, Channing Tatum, Jeff Bridges, Pedro Pascal, Hanna Alström, Emily Watson, Michael Gambon, Sophie Cookson, Edward Holcroft, Bruce Greenwood, Poppy Delevingne.
Box Office: $355.1 milioni
Consigli: Chi ha apprezzato il primo episodio non dovrebbe rimpiangerlo con questa seconda creatura del franchise (dovrebbe esserne in arrivo una terza). Va detto che, invece, chi non avesse apprezzato in origine, difficilmente troverà conforto o redenzione qui, considerato che toni e metodologie sono di fatto invariati. Non un prodotto per tutti, quindi, ma certamente un titolo divertente e spassoso per chi riesca ad andare oltre la natura sboccata, chiassosa e in definitiva un po' campy di questa ennesima saga.
Parola chiave: Antidoto.

Ti è piaciuto? ACQUISTALO QUI

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi