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giovedì 20 settembre 2012

Film 453 - Quella casa nel bosco

Lo streaming me lo proponeva e, tempo fa, mi era stato detto che era certamente un film originale... Potevo astenermi dal guardarlo?


Film 453: "Quella casa nel bosco" (2011) di Drew Goddard
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: "Quella casa nel bosco" è una pellicola certamente insolita, difficile da incasellare in un sistema rigido di generi filmici. Perfino Wikipedia inglese lo definisce in maniera interessante: '"The Cabin in the Woods" is a 2012 American comedy horror film'. Ora, parliamone: commedia e horror assieme? Non sono molto d'accordo...
Innanzitutto non ho riso molto durante la visione, quindi non capisco dove gli americani abbiano colto tanta ironia. Secondo, anche definirlo dell'orrore mi pare un attimo vago. Non tanto perchè non lo sia, ma perchè non lo è del tutto. E' più horror fantascientifico. Ma comunque mi risulta difficile da inquadrare.
Tanti generi mixati, una storia che credi procederà nel solito modo e, invece, non finisce mai di evolversi in qualcos'altro, un finale che ti lascia perplesso. Devo dire che, tutto sommato, ho apprezzato lo sforzo di non omologazione degli sceneggiatori Joss Whedon (responsabile del successone di "The Avengers") e Drew Goddard, ma nel complesso non posso dirmi totalmente favorevole riguardo a questo lavoro.
I presupposti non sarebbero sbagliati - un gran carnet di personaggi da paura che si predispongono alla battaglia epica del tutti contro tutti - ma nel finale mi pare si perda un po' di vista il progetto, con un caos regnante poco chiaro che tende ad una conclusione chiassosa e frettolosa.
Insomma, direi che qui il pregio più evidente è quello di essere un prodotto che, per una volta, non è esattamente conforme all'idea originale che parrebbero comunicarti locandina, trailer e la definizione del genere. Ma, nel complesso, non tutto funziona a dovere.
Nel cast la protagonista è la verginella Kristen Connolly (chi?), ma tra i volti noti c'è il Chris Hemsworth che impersona "Thor" (sì, anche "The Avengers"...), Jesse Williams (da "Grey's Anatomy"), Bradley Whitford ("Studio 60 on the Sunset Strip", "The West Wing" e "Scent of a Woman - Profumo di donna") e il candidato all'Oscar Richard Jenkins ("L'ospite inatteso", "Mangia Prega Ama").
Ps. Cameo a sopresa sul finale di una grandissima attrice! Inaspettato e molto gradito. Pps. $65,902,967 di incasso mondiale.
Consigli: I fan degli horror potrebbero tentare di sorprendersi con la trama di questo film. Non è niente di che, ma si lascia comunqeu guardare. Provare per credere.
Parola chiave: Antichi.

Trailer

BB

mercoledì 8 settembre 2010

Film 133 - Revolutionary Road

Tornato alla mia più tradizionale vocazione americana, scelgo un film che volevo vedere da un po' per una serie di motivi. Primo fra tutti? Kate Winslet.


Film 133: "Revolutionary Road" (2008) di Sam Mendes
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Non sempre l'amore basta a salvare la vita di coppia dalle insidie della vita quotidiana. Banale, direte voi.
Un po', ma è il fulcro e la ragion d'essere del film del Sig. Mendes, ex Mr. Winslet (sono separati da poco), che riprende il racconto dallo stesso titolo dello scrittore Richard Yates e ne confeziona una pellicola molto curata e raffinata in cui la celeberrima coppia del "Titanic" tenta il bis maturo per dimostrare che la loro barca in effetti non è ancora affondata. Niente di più vero, tra l'altro, confermato anche da i due Golden Globes vinti dalla Winslet nell'edizione 2009 - quindi per la stagione cinematografica 2008 - di cui uno proprio per questo film (ma l'Oscar è arrivato per "The Reader") e dai recenti successi al botteghino di DiCaprio, prima con "Shutter Island" di Scorsere e adesso con "Inception" di Nolan.
Insieme i due belli (ma è la Winslet quella che la spunta in bellezza, questa volta) formano una coppia di attori degni di nota e spessore, capaci di rendere con estremo realismo la drammaticità che un racconto come questo richiede. Ottimo anche il contorno attoriale, con Kathy Bates (vi dice niente? Già, "Titanic" anche lei!) e il nominato all'Oscar, per questo ruolo, Michael Shannon qui in versione pazzoide.
Qual è, quindi, il deficit principale del film? E la causa del suo successo molto sotto le aspettative? Beh, come sempre accade, dopo 11 anni le cose non sono più le stesse, i fans hanno guardato oltre e chi urlava e scalpitava per il DiCaprio adolescente, ora forse è meno interssato a vederlo collocato in un sobborgo residenziale anni '50 che si deprime per il lavoro poco soddisfacente e la gabbia in cui si è auto rinchiuso. Insomma, il confronto con un colosso (per quanto discutibile) come il "Titanic" (11 Oscar e, fino a quest'anno, record assoluto di incassi di tutta la storia del cinema) risulta difficile perfino agli attori stessi che lo interpretarono nel lontano '97. Le storie sono imparagonabili, i temi e i toni pure. Ma, nonostante questo, si è puntato buona parte della campagna promozionale sulla 'reunion' dei due attori che, a suo tempo, furono capaci di creare una magia che ad oggi è difficile ricreare.
Valorizzare la pellicola per altri motivi sarebbe stato probabilmente mossa meno commerciale, ma più interessante. Meno gossip da red carpet e più prestigio a recitazione e storia avrebbe sicuramente giovato.
Il film è bello, difficile, toccante in certi punti. Non è IL capolavoro di Mendes (pare che sia ''American Beauty''), ma dimostra di saper dirigere bene i suoi attori, cosa non da poco. Sottovalutarlo per la scelta di averlo pubblicizzato come dopo-Titanic sarebbe un errore. Ps. Bellissimi fotografia e costumi. 3 nominations agli Oscar 2009: attore non protagonista, costumi e scenografia.
Consigli: Una bella sfida, non sempre totalmente riuscita, ma avvincente e interessante. Drammatico e non semplicissimo da digerire, soprattutto ai nostri giorni in cui siamo abituati ad un certo livello di emancipazione oltre che ad assecondare i nostri desideri costi quel che costi.
Parola chiave: Aborto.


Ric