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giovedì 23 maggio 2013

Film 551 - La casa

Settimana del cinema a 3€. Indecisi su cosa vedere, alla fine abbiamo scelto per questo remake...


Film 551: "La casa" (2013) di Fede Alvarez
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: Dall'originale del 1981 ad oggi ne è passata di acqua sotto i ponti. Sam Raimi è passato dall'horror ai supereori prima, per approdare ai fiabeschi lidi de "Il grande e potente Oz" poi e questo rifacimento del suo film lo vede presente solo in veste di produttore. Il che fa ben sperare i fan dell'originale, ma, per quanto mi riguarda, non avendo visto il primo "La casa", non fa molta differenza. Ho letto comunque di un certo distanziamento rispetto alla pellicola da cui è tratto, più che altro per dare una nuova immagine a questa saga horror che nel suo futuro dovrebbe vedere nuove realizzazioni collaterali. Poco male, se questo sarà il risultato, perchè "La casa" versione 2013 funziona alla grande.
Se quello che si cerca è una pellicola horror e splatter condita di magia nera, qui si andrà a nozze. Violentissimo e crudo all'estremo, pauroso e a tratti disgustoso, il film di Alvarez è certamente un concentrato di emozioni fortissime che non dispiaceranno certo agli amanti del genere.
Sorvolando un po' sulla trama che non brilla di particolare originalità, la realizzazione è ben curata, il cast sconosciuto sufficientemente credibile nelle stereotipazioni dei personaggi che deve interpretare, montaggio e colonna sonora perfettamente sincronizzati per indurre brivi e spaventi. Funziona tutto, insomma.
Come ho detto prima, non posso fare alcun paragone con il prodotto originale, quindi mi limito a dire che il risultato finale a me è piaciuto nell'ottica delle mie aspettative. Di sicuro l'unico film horror che, da molto tempo a questa parte, è riuscito a farmi saltare sulla sedia e, soprattutto, è riuscito a soddisfare il mio bisogno di orrore puro, tralasciando cavolate mistiche o ombre sui muri dalle traballanti spiegazioni oniriche. Male puro che arriva e uccide. Nessun risvolto drammatico da entità traumatizzata o con qualcosa di irrisolto che la lega al passato. Solo il male che approda su 5 sfortunati personaggi che, loro malgrado, saranno di lì a poco morti e sepolti. E, sempre in quest'ottica, sono felice hce la trama si sia limitata ad una più che degna superficialità: senza bisogno di scavare troppo per raccontare storie collaterali a quella che dovrebbe destare il vero interesse (ovvero quella principale del film), il film riesce a concentrarsi su ciò che veramente vuole lo spettatore di una pellicola come "La casa": arti amputati, dolore, grida, smembramenti e tutte le più peggiori schifezze splatter del caso.
Insomma... che male sia!
Ps. Ad oggi il film ha incassato $81,634,756 di incasso al botteghino mondiale.
Film 551 - La casa
Film 2321 - Evil Dead Rise
Consigli: Scena finale con pioggia di sangue veramente suggestiva. Vale la pena di dare una chance a questa pellicola, ma solo se si è davvero interessati/intenzionati a vederla. E' molto realistica e visivamente cruda, non risparmia nulla allo spettatore, dagli arti mozzati ai chiodi sparati in faccia. Meglio essere preparati prima di avventurarsi in questa casa!
Parola chiave: Naturom Demonto.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 28 marzo 2013

Film 522 - Il grande e potente Oz 3D

"Almost Home" di Mariah Carey mi è entrata in testa da qualche settimana a questa parte. In più il film era sicuramente il più atteso di questo mese. Il 3D me lo sarei risparmiato come al solito, ma non c'erano altre possibilità...


Film 522: "Il grande e potente Oz" (2013) di Sam Raimi
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Ale, Leo, Leoo
Pensieri: L'ultimo film di Sam Raimi è una favola, non importa quanto "dark" abbia provato a renderla.
Per quanto sia effettivamente godibile tutto l'insieme, la prima cosa che, appunto, mi ha colpito è con quanta leggerezza sia raccontata questa storia, più paragonabile ad un racconto per bambini che ad una favola per adulti. L'intreccio narrativo è, tra l'altro, tirato un po' inutilmente per le lunghe. Alcuni momenti sarebbero potuti essere sforbiciati o velocizzati così da evitare un nonsense di 130minuti di pellicola che, detto tra noi, potevano essere anche 90" e filava tutto liscio uguale.
Dal punto di vista estetico, invece, "Oz the Great and Powerful" è molto molto simile all'"Alice in Wonderland" di Burton, anche se con colori addirittura più sgargianti. Il finto in evidenza mi urta, anche se mi rendo conto che più finto del mondo di Oz c'è poco e, quindi, si sia giocato sull'esasperazione di questo aspetto. Non mi piace, ma lo capisco.
Il cast, invece, è delle grandi occasioni è l'ho gradito. Amo Rachel Weisz e Michelle Williams e anche qui ho apprezzato la la loro presenza. Il ruolo di nessuno dei 4 protagonisti (gli altri sono James Franco e Mila Kunis), chiaramente, richiede una particolare attitudine recitativa, però il magnetismo che il quartetto è riuscito a rendere sullo schermo è un valore aggiunto a questa pellicola multimilionaria. Sono cool e patinati quanto lo è il film stesso e la cosa funziona.
Presi in considerazione questi macroaspetti, insomma, posso dire che "Il grande e potente Oz" mi è piaciuto nell'ottica dei limiti che lo contraddistinguono. Non mi aspettavo una trama complessa ed elaborata, né una ricerca realistica o un lavoro di caratterizzazione dei personaggi che superasse il minimo sindacale della bidimensionalità. In questo senso e, appunto, al di fuori di ogni aspettativa che non sia puramente estetica, Oz funziona e intrattiene a dovere il suo pubblico.
Ps. Ad oggi la pellicola, costata 215 milioni di dollari, ne ha incassati $360,847,930 in tutto il mondo. Un sequel è già stato previsto.
Consigli: La storia che precede il famosissimo classico "Il mago di Oz" raccontata senza che la Disney ne detenesse i diritti. I riferimenti si capiscono bene lo stesso (anche per me che non avevo visto l'originale del 1939 è stato piuttosto facile riconoscere alcune figure chiave), la parte iniziale in bianco e nero non in 16:9 è una furbata che incuriosisce gli spettatori fino all'arrivo nel coloratissimo 'pianeta Oz' che rende bene il contrasto tra due mondi così differenti e di fatto segna l'inzio del cambiamento nel protagonista Oz/Franco.
Carino e spensierato, favoletta per tutti senza pretese e spegni-cervello. Niente di più, ma preso ciò come assunto, "Il grande e potente Oz" è piuttosto godibile. Il 3D, come al solito, non serve a niente.
Parola chiave: Theodora.

Trailer

Ric