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domenica 11 ottobre 2020

Film 1933 - Drop Dead Gorgeous

Intro: Anche se il titolo di questo film mi diceva qualcosa, ammetto che non avessi idea di cosa trattasse. Poi, per qualche motivo che non riesco a ricordare, prima di partire mi è capitato di trovare info su questa storia che mi hanno convinto a volerlo recuperare...
Film 1933: "Drop Dead Gorgeous" (1999) di Michael Patrick Jann
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: nonostante sia una gran boiata, ammetto che "Drop Dead Gorgeous" mi abbia divertito e sia stato un buon compagno di serata.
Il cast è pazzesco - di quelli che metà attori già li conosci, l'altra metà li hai già visti e comunque una buona parte ha poi trovato fortuna ad Hollywood negli anni (cito solo Allison Janney e Amy Adams, qui al suo debutto, per i casi più lampanti) - e la storia è un'evidente satira del mondo patinato e ultra competitivo dei concorsi di bellezza americani, il tutto cosparso di tonalità kitsch e surreali che, prese nel modo giusto, regalano una visione spassosa e senza pretese alla cui base c'è il politicamente scorretto a tutto spiano.
Tra esplosioni e numeri di tip-tap, il film mette alla berlina una serie di elementi classici del genere che vanno dall'esaltazione dell'apparenza all'attaccamento morboso a un meccanismo contorto che vede nell'elezione a più bella del paese l'unico scopo di vita di alcuni personaggi, passando per dattagli assurdi collocati all'interno della narrazione che rendono il risultato finale una sorta di circo rocambolesco che, alla fine, dimostrerà la sua anima effimerà in un finale tanto veloce quanto inaspettato.
Poi, ribadisco, "Drop Dead Gorgeous" è talmente esagerato da mortificare spesso la critica che intende rivolgere, eppure, in parte, questa storia riesce anche a fare centro.
Cast: Kirstie Alley, Ellen Barkin, Kirsten Dunst, Denise Richards, Allison Janney, Amy Adams, Mindy Sterling, Brittany Murphy, Sam McMurray, Matt Malloy, Will Sasso, Nora Dunn.
Box Office: $10.5 milioni
Vale o non vale: Per molti sarà solo una gran scemata che forse ci si poteva risparmiare di vedere; a mio avviso non è tutto tempo perso, tenedo sempre presente che siamo di fronte ad un prodotto facile facile che si basa su una satira talmente eccentrica da risultare spesso inappropriata. Eppure, a volte, sembra perfettamente in linea con le assurdità dei concorsi di bellezza che "Drop Dead Gorgeous" prende così esplosivamente di mira.
Premi: /
Parola chiave: Vittoria.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 7 novembre 2017

Film 1432 - Miss Congeniality

Continua il mio percorso di distrazione via Netflix con questo nuovo titolo del suo salvifico catalogo. E commedia sia.

Film 1432: "Miss Congeniality" (2000) di Donald Petrie
Visto: dall'iPad
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Non ho mai trovato particolarmente interessante Sandra Bullock fino a qualche tempo fa, devo ammettere. Sempre carina, sa fare bene la sua parte, tutto sommato piacevole, ma mi sono sempre chiesto come potesse riscuotere tanto successo. La mia "conversione" è avvenuta con "Gravity", un film che trovo ogni volta stupendo e carico di suspense. Da quella pellicola in poi devo dire che qualcosa in me sia cambiato, ho cominciato a rivalutare Sandra - e il suo Oscar effettivamente vinto - e, nel tempo, mi sono un po' inconsapevolmente messo a rivedere i suoi film. In questo lento percorso si inserisce "Miss Congeniality", un titolo leggero leggero, eppure simpatico. E, bisogna ammetterlo, l'idea dell'infiltrata agente FBI al concorso di bellezza ha il suo perché.
Nella veste della rozza e un po' burina Gracie Hart la Bullock se la cava facile dato che la produzione punta tutto più sul presentarla come maschiaccio che sul renderla effettivamente brutta, per cui dopo le ore di preparazione passate nell'hangar attrezzato di ogni sorta di accessorio pro bellezza, nessuno si stupisce di vederne uscire una nuova e bellissima Gracie, per quanto ancora tumultuosamente insicura sul tacco di rito.
Detto questo, la storia rimane comunque simpatica e sufficientemente divertente, soprattutto quando ancora il necessario passaggio di redenzione da happy ending non ha gettato tutto alle ortiche. Mi riferisco in particolare alle frecciatine al mondo dei concorsi di bellezza, tanto ben strutturati e tendenzialmente incentrati sull'educazione quanto facili da smascherare nel loro vero intento esibizionistico e competitivo. Non mancano dunque i riferimenti alla pace nel mondo, alla dieta forzata (o la sua versione "da toilet"), alle sciocche domande poste alle concorrenti e, ancora di più, alle risposte fuori controllo che queste riescono a dare. Poi, come dicevo, i sentimentalismi da commedia sbanca box-office finiscono per guastare un po' l'atmosfera goliardica - inutile negare che lo stesso spettatore vuole vedere le concorrenti in costume da bagno, Bullock in primis -, ma tutto sommato il risultato finale è meglio delle aspettative: c'è divertimento, la giusta dose di battue, azione e persino una trama. Non un capolavoro, ma comunque un prodotto piacevole.
Ps. Candidato a 2 Goldeng Globe: Miglior attrice protagonista - Musical o commedia (Bullock) e Miglior canzone originale ("One in a Million" del cantante svedese Bosson).
Film 1432 - Miss Congeniality
Film 2482 - Miss Congeniality
Cast: Sandra Bullock, Michael Caine, Benjamin Bratt, William Shatner, Ernie Hudson, Candice Bergen, Heather Burns, Melissa De Sousa, Deirdre Quinn.
Box Office: $212.8 milioni
Consigli: Titolo perfetto per una serata spensierata e sufficientemente divertente, buono più o meno per tutta la famiglia. La Bullock regge bene tutto il film sulle sue spalle anche se Michael Caine non fatica a rubarle la scena. Fanno un bella coppia, chi l'avrebbe mai detto?
Parola chiave: Tiara.

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Bengi