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domenica 18 luglio 2021

Film 2032 - In the Heights

Intro: E dopo più di un anno, finalmente si torna al cinema!

Film 2032: "In the Heights" (2021) di Jon M. Chu
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Kate, Oisin, Rafael
In sintesi: l'emozione di tornare di fronte al grande schermo ha certamente influito positivamente rispetto all'impressione che mi ha lasciato questo film. In generale, infatti, "In the Heights" funziona bene, è carico di energia, coreografato in maniera spettacolare e, meglio di tutto, ha un cast azzeccato (anche se c'è troppo Lin-Manuel Miranda per i miei gusti, ma mi rendo conto che avendo scritto il musical di Broadway ed essendosi ritagliato il suo spazio ad Hollywood fosse impossibile non trovarselo infilato nel film in qualche modo).
Ciò detto, rimane comunque qualcosa di questa pellicola che non mi ha lasciato soddisfatto al 100% o almeno non quanto mi sarei aspettato. Sarà che nessuna canzone mi è rimasta particolarmente impressa, sarà che 143 minuti di durata sono un po' tantinti per una storia d'amore che bene o male ti aspetti già come andrà a finire o sarà anche che avevo letto critiche spettacolari, di fatto non sono rimasto estasiato.
Poi, ribadisco, "In the Heights" mi è piaciuto, ma non è un titolo che mi ha colpito per alcun motivo specifico e che sento di voler rivedere.
Ps. La scena del ballo sul palazzo è abbastanza poetica e ha un certo impatto visivo innegabile, anche se mi ha molto ricordato la scena di "La La Land" in cui Emma Stone e Ryan Gosling ballano al Griffith Observatory.
Cast: Anthony Ramos, Corey Hawkins, Leslie Grace, Melissa Barrera, Olga Merediz, Daphne Rubin-Vega, Gregory Diaz IV, Jimmy Smits, Lin-Manuel Miranda, Stephanie Beatriz, Dascha Polanco, Marc Anthony.
Box Office: $39,783,518 (ad oggi)
Vale o non vale: E' un musical con un evidente valore culturale e da un certo punto di vista pure sociale, con una produzione di alto livello e protagonisti veramente azzeccati. Se siete fan del genere non mancarete di uscire dalla sala soddisfatti. Per tutti gli altri le quasi 2 ore e mezza di durata potrebbero essere un tantino difficili da digerire...
Premi: /
Parola chiave: Lotteria.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 7 febbraio 2017

Film 1299 - Poveri ma Ricchi

Il trailer mi aveva davvero incuriosito, il che è insolito per un titolo italiano di questo genere. Così ho cercato di convincere Licia e Poe a vederlo assieme...

Film 1299: "Poveri ma Ricchi" (2016) di Fausto Brizzi
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe, Licia
Pensieri: Mi ha fatto un sacco ridere, lo devo ammettere. Una volta tanto anche la commedia italiana ce la può fare.
Che poi, specifichiamolo, ce la fa solo perché non si tratta di una sceneggiatura originale, ma di un riadattamento del francese "Les Tuche". Ah, ecco. Appunto.
Ma a noi ci frega davvero se si tratta di un altro scopiazzamento alla "Benvenuti al Sud"? No, ma un pochino sì. Uscendo un attimo da questo bipolarismo, il punto è che finalmente la commedia di casa nostra regala un titolo simpatico, ironico, capace di fare autocritica e certamente in linea con i tempi, ma pur sempre di qualcosa tratto da un'idea altrui si tratta. Quindi bene, molto bene che "Poveri ma Ricchi" abbia visto la luce, anche se ogni tanto qualche pensiero originale non guasterebbe.
In ogni caso, tornando alla famiglia Tucci - versione in carne ed ossa de "I Croods" - la storia è simpatica e le gag funzionano, anche se forse a livello narrativo mi sarei aspettato altre scelte. Di fatto la trama comincia e finisce nello stesso punto e anche se c'è qualche cambiamento, non ho gradito che ci si ritrovi alla situazione di partenza. Inoltre la famiglia non impara niente dai propri errori e passa il messaggio che se si è scemi, scemi si rimane; Valentina (Lodovica Comello), della quale scopriamo subito l'odio per i ricchi, nel finale dichiarerà di non disprezzare affatto i soldi, ma solo chi ne possiede troppi; e l'amministrazione controllata del figlio minore (unico dotato di raziocinio , oltre che di una voce doppiata molto antipatica), per quanto soluzione simpatica e giocosa di cui può avvalersi questo tipo di commedia, rimane comunque una grandissima boiata. In ogni caso, in generale non gradisco le soluzioni che tengono un piede in due staffe e qui c'era da delineare bene la questione: o ricchi, o poveri.
Per quanto riguarda il cast, invece, bisogna ammettere che sia davvero azzeccato e anche se ognuno fa il suo solito personaggio, è innegabile che De Sica + Ocone + Brignano + Mazzamauro siano state scelte ben ponderate. Tutti e quattro assieme funzionano alla grande e dimostrano un evidente affiatamento. Ottimi anche i cameo a sorpresa di Al Bano e Gabriel Garko che, pur ribadendo la loro natura trash, risultano in ogni caso geniali per come sono qui utilizzati. La vera nota dolente è la giovane e già citata Comello a cui non solo hanno appioppato un orrendo personaggio, ma lei stessa è altrettanto tremenda a recitarlo. Non so se il fatto che provenga da "Violetta" possa essere segnale d'allarme, in ogni caso la sua recitazione è impietosa, imbarazzante ed innaturale, tanto costruita da risultare evidentemente falsa. Rovina la visione ogni volta che è in scena. Della presenza in veste di attrice di Camila Raznovich, invece, non voglio nemmeno parlare (ste marchette made in Italy...).
Concludo dicendo che "Poveri ma Ricchi" è una pellicola davvero divertente e spassosa ed insolitamente riuscita per il panorama nostrano che, inoltre, riesce a compiere il miracolo di trasformare Milano in una città pulita e soleggiata. Vedere per credere.
Cast: Christian De Sica, Anna Mazzamauro, Enrico Brignano, Lucia Ocone, Giulio Bartolomei, Lodovica Comello, Federica Lucaferri, Ubaldo Pantani, Bebo Storti, Camila Raznovich, Giobbe Covatta, Al Bano, Gabriel Garko.
Box Office: € 6.833.000
Consigli: Spassoso e capace di non pochi momenti comici riusciti, "Poveri ma Ricchi" ha il grande pregio di riuscire a combinare ad arte il repertorio classico del quartetto principale di attori riuscendo a ricavarne qualcosa di nuovo che funziona. Pur rimanendo ancorato ai diktat della commedia buonista, il risultato complessivo è davvero simpatico e il film si presta davvero ad ogni occasione cui sia richiesto svago ed intrattenimento sinceramente spensierato.
Parola chiave: Supplì.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi