venerdì 28 gennaio 2011

Corsa all’Oscar 2011: chi inciampa e chi taglierà il traguardo

Eccoci al periodo più eccitante dell’anno per chi ama il cinema (americano). Da dicembre a febbraio di ogni anno, puntuali, saltano fuori a valanga decine e decine tra nomination e premi. Il più ambito, si sa, è l’Oscar (quest’anno la cerimonia è il 27 febbraio), assegnato dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences. A ruota seguono (per importanza mondiale) Golden Globes (assegnati il 16 gennaio), BAFTA Awards (British Academy of Film and Television Arts, il 13 febbraio), Screen Actors Guild Awards (il premio degli attori agli attori, il 30 gennaio), Satellite Awards (premio dei giornalisti dell’International Press Academy, assegnati il 19 dicembre), Critics Choice Awards (assegnato da critici cinematografici statunitensi e canadesi, consegnati il 14 gennaio) e, solo per alcune categorie, Grammy Awards (premi conferiti alla musica, in questo caso per le colonne sonore e le canzoni legate a film e telefilm, sempre il 13 febbraio). Ce ne sarebbero altri, ma la cosa, poi, si fa piuttosto complessa.
Con l’annuncio fresco fresco del 25 gennaio delle nomination agli Oscar 2011 si ha, di fatto, un quadro generale completo di quello che è considerato il meglio del 2010 (ogni premio citato ha il link alle proprie nominations o già ai vincitori). Condivisibile o meno l’agglomerato di ‘meglio’ che viene selezionato, mi soffermerei comunque ad effettuare qualche considerazione partendo proprio dalle candidature agli Academy Awards.
La più evidente di tutte è la seguente: bene o male, i 5 titoli più gettonati di quest’anno sono "Black Swan", "The Social Network", "The Fighter", "Il discorso del re", "Inception". Tra tutti, però, mio malgrado devo dire che il più bistrattato sarà quasi certamente l’ultimo dei ‘fantastici 5′. Come già si è visto ai Golden Globes (GG), il film non è riuscito ad ottenere nulla se non le quattro nomination doverose (film, regia, sceneggiatura, colonna sonora) e, agli Oscar ha solamente otto candidature vedendo escluso, tra l’altro, Nolan dalla cinquina dei registi (clamoroso, no?). Ma c’è altro da dire. In breve: è corretto affermare che The Social Network sia un film migliore, se non il migliore dell’anno? E che abbia la miglior regia e la miglior sceneggiatura? I GG hanno decretato questo. Per quanto mi riguarda, il contentino che verrà dato ad Inception di qualche statuetta tecnica (quella per gli effetti speciali sembra inevitabile anche perchè, guardacaso, "TRON: Legacy", forse l’unico rivale concreto da questo punto di vista, non è stato nemmeno candidato) non servirà certo a sistemare le cose.
"Black Swan", invece, dovrebbe riuscire a conquistare almeno una statuetta importante, quella per la miglior attrice protagonista, Natalie Portman, che ha già visto riconoscersi svariati premi tra cui proprio il GG. La seguono a ruota nella corsa per il medesimo premio Annette Bening (anche lei un GG appena vinto per "I ragazzi stanno bene"), la più probabile dopo la Portman ad aggiudicarsi il premio, Nicole Kidman ("Rabbit Hole"), Michelle Williams ("Blue Valentine") e Jennifer Lawrence ("Winter’s Bone").
"Il discorso del re" è il ‘cigno nero’ al maschile. Probabilmente, infatti, sarà Colin Firth (GG vinto) ad aggiudicarsi il titolo di miglior attore dell’anno, con buona pace dei suoi diretti ‘rivali’ Javier Bardem (che un Oscar ce l’ha già), Jeff Bridges (che ha vinto proprio l’anno scorso e quindi difficilmente farà il bis), Jesse Eisenberg e James Franco (bravi, ma non ancora ‘pronti’ a vincere).
"The Fighter", con le sue 7 nomination e i due GG vinti per gli attori non protagonisti, dovrebbe vedere trionfare Christian Bale e forse una tra le due attrici non protagoniste che il film ha nella categoria, Melissa Leo (GG) o Amy Adams. In questa stessa categoria, però, pare molto ‘agguerrita’ anche la Helena Bonham Carter di "Il discorso del re", mentre per le restanti Hailee Steinfeld (14 anni appena compiuti) e Jacki Weaver (chi?) sembra difficile ipotizzare una vittoria.
Per quanto riguarda il già citato "The Social Network", con i suoi quattro GG vinti (film, regia, sceneggiatura, colonna sonora) pare essere il favorito anche agli Oscar. Nonostante io solitamente apprezzi il lavoro di Fincher ("Il curioso caso di Benjamin Button" in primis), non credo si possa dire che questa sia la sua opera migliore sotto ogni punto di vista. La mia unica speranza è che, come già qualche volta è capitato, il miglior film ai GG non corrisponda a quello degli Academy (esempi lampanti: "I segreti di Brokeback Mountain", "Dreamgirls", "Quando l’amore brucia l’anima").
Passiamo, ora, alle bizzarrie da premiazione folle. Innanzitutto i GG hanno candidato un sacco di film che agli Oscar nemmeno si sono visti – alcuni con giusta ragione… – come per esempio "Amore e altri rimedi" (a cui hanno cambiato il titolo italiano sostituento ‘droghe’ con ‘rimedi’), "Burlesque", "Red", "Casino Jack", "The Tourist", "Easy Girl", "Wall Street: il denaro non dorme mai" e "Le cronache di Narnia – Il viaggio del veliero". Sorvolando su alcuni di questi, c’è da dire però che "Burlesque" ha addirittura vinto un GG come miglior canzone originale (“You Haven’t Seen The Last of Me”) scritta da Diane Warren e non si è visto riconoscere nemmeno una candidatura! Quasi stesso destino per "La versione di Barney": Paul Giamatti vince il GG come miglior attore (musical o commedia) e il film agli Oscar riceve solamente una nomination per il trucco.
Continuando la lista delle assurdità, "Rapunzel – L’intreccio della torre", scartato dalla lista dei migliori film d’animazione (accidenti che smacco!), riceve una sola candidatura per la miglior canzone (un film Disney con canzoni così brutte non si era mai visto…) mentre "Toy story 3 – La grande fuga" (5 nomination e un GG vinto) è l’unico film d’animazione assieme ad "Up" e "La bella e la bestia" ad aver ricevuto la nomination anche come miglior film dell’anno; l’italiano "Io sono l’amore" riceve una sola nomination per i costumi di Antonella Cannarozzi; nomination singole – cito solo quelle fatte un po’ a casaccio – per i film "Salt" (mixaggio sonoro), "The Tempest" (costumi), "Unstoppable – Fuori controllo" (montaggio sonoro), "Hereafter" (effetti speciali. Qui una riflessione che riprende quanto già anticipato prima: "TRON: Legacy", film basato sull’effetto speciale digitale no, ma un film di Clint Eastwood sul paranormale sì? Non sarà che, per essere sicuri di assegnare il premio ad "Inception", altrimenti escluso dalla vincita di anche solo una statuetta, abbiano ‘involontariamente’ dimenticato il suo rivale più accanito?); la saga di Harry Potter, che quest’anno vede le due nomination per effetti speciali e scenografie di "Harry Potter e i doni della morte: Parte I", arriva a quota 9 candidature con 7 film prodotti e mai nessun premio Oscar vinto.
Ma la stramberia per eccellenza della stagione di premiazione 2010/11 è la seguente: con ben zero candidature ai GG e ben dieci (!) agli Oscar (tra cui miglior film, sceneggiatura e regia) "Il Grinta" passa direttamente da film esiliato ad addirittura probabile vincitore di qualche statuetta (tecnica)!
Ma concludiamo il tutto tra previsioni e delusioni. Come molti sapranno, alle premiazioni per ‘il meglio’, si affianca ogni anno anche quella per ‘il peggio’. Con sempre un giorno di anticipo sugli Academy Awards, i Razzies Awards (Golden Raspberry Award Foundation) propongono le loro candidature per il peggio della produzione filmica passata nell’anno precedente. Quest’anno i peggiori 5 sono "Il cacciatore di ex" (4 nomination), "L’ultimo dominatore dell’aria" (8), "Mordimi" (4), "Sex and the City 2" (7) ed "Eclipse" (9). I vincitori saranno decretati sabato 26 febbraio. Il giorno dopo, invece, potremmo veder trionfare (e queste sono solo le mie personali previsioni per gli Oscar) "The Social Network" (miglior film, regia, sceneggiatura non originale e, forse, colonna sonora), Colin Firth, Natalie Portman, Christian Bale e Melissa Leo/Helena Bonham Carter (miglior attori), Toy Story 3 (film d’animazione), "Inception" (effetti speciali e, forse, sceneggiatura originale e sonoro), "Wolfman" (trucco) e "The Fighter" (montaggio).
Staremo a vedere cosa accadrà tra un red carpet e l’altro. Fino ad allora non ci resta che scommettere!


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