domenica 9 gennaio 2011

Film 203 - La bella addormentata nel bosco

La Rai finalmente ha proposto qualcosa di sensato nella sua programmazione di fine anno. Non è facile né scontato che questo avvenga costantemente. 'Mamma Rai', come piace chiamarla ad alcuni, ha regalato ben 3 serate all'insegna di grandi classici della tradizione Disney (quelli veri), riportando indietro nel tempo alcuni di noi, iniziando alla vera tradizione altri. Primo dei tre fortunati è stato "Cenerentola", a seguire, questo (26 dicembre 2010).


Film 203: "La bella addormentata nel bosco" (1959) di Clyde Geronimi
Visto: dalla tv del Puffo
Lingua: italiano
Compagnia: Titti, Anita, Andrea, Andrea Puffo, Marco, Diego, Samuele, Enrico
Pensieri: Regalo natalizio più che gradito, questo cartone animato d'altri tempi regala vere emozioni. A coloro che ci si affacciavano per la prima volta, la scoperta del disegno a mano, delle belle storie, della magia che colpisce al cuore. A noi già più cresciutelli (chi più chi meno), un tuffo nel passato, nei ricordi, nel piacere di essere bambini. Il Natale, d'altronde, è anche questo.
Io, personalmente, devo ammettere non mi ricordassi perfettamente la storia e il suo svolgimento, quindi ho assistito con piacere a questa 'rinfrescata' di memoria su Aurora e le sue (dis)avventure. Personaggi chiave e cult le tre fatine (Flora, Fauna e Serenella), aiutanti sprovvedute e pasticcione della bella principessa, decise a crescerla senza l'aiuto della magia per evitare di attirare troppo l'attenzione a causa del maleficio che la strega Malefica le ha lanciato (a 16 anni si pungerà con un arcolaio e morirà - in realtà si addormenterà soltanto grazie all'intervento dell'ultimo dono di una delle tre fatine alla bambina appena nata).
Grandissima anche la cattivissima strega (un po' Gaga), esempio magistrale della rappresentazione classica del maligno per eccellenza. Non servono effetti speciali o chissà quali idee sensazionali per rendere credibile un cattivo. Bastano intelligenza e creatività, nonché un attimo di dimestichezza col genere (e la Disney in questo certo non difetta).
Un classico davvero sublime, una storia - inutile dirlo - davvero per tutti, forse un po' troppo sottovalutata. Schiacciata tra le principesse più chiassone dei nostri tempi (Tiara, Raperonzolo), la fragile Aurora meriterebbe di essere sempre ricordata tra le più grandi principesse che la Disney abbia mai prodotto.
Consigli: L'idea di tre principesse Disney nel periodo natalizio in prima serata era ottima (Biancaneve il 2 gennaio 2011), ma la Rai dovrebbe dimostrarsi più intraprendente ed osare qualche classico in più. Non chiameranno odience come le tette di qualche poveretta che si crede attrice, ma regalerebbero certamente qualche emozione in più. Provare per credere.
Parola chiave: Principe azzurro.




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