mercoledì 4 marzo 2015

Film 890 - Jupiter - Il destino dell'universo

Non sono fan della coppia di registi, ma visto il cast e le anticipazioni, un po' di curiosità c'era.

Film 890: "Jupiter - Il destino dell'universo" (2015) di Andy Wachowski, Lana Wachowski
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: "Jupiter Ascending" ha un titolo italiano che non ha senso, considerando che non parliamo di qualcosa di incomprensibile o impronunciabile da doverlo necessariamente sostituire con un sottotilo che, poi, è anche sbagliato: più che "dell'universo" è "nell'universo", considerando che Jupiter non diventa proprietaria dell'universo intero, ma solo della Terra e soprattutto che trova la vera sé stessa e l'amore al di fuori della galassia.
Precisazione fatta, parliamo di quest'ultimo titolo dei fratelli Wachowski. A me è piaciuto. Ne ho letto brutte critiche, ma al di là del prevedibile fatto che non sarebbe stato un capolavoro, rimane una pellicola piacevole da seguire, un'avventura fantascientifica che ricorda tante cose già viste ("Star Wars", "Star Trek" e tutte quelle saghe interspaziali, ma anche i paesaggi de "Il Signore degli Anelli"), ma ha il pregio di non limitarsi a riproporre la solita storia vista e rivista. E' vero, i presupposti parrebbero suggerirlo, eppure la storia è anche fin troppo complessa, tra sottotrame e intrighi di potere, e quantomeno tenta di creare tutto un nuovo mondo che si regga su presupposti interessanti.
La giovane Jupiter/Mila Kunis, infatti, scoprirà di essere di fatto la reincarnazione della madre dei 3 fratelli della potente famiglia aliena Abrasax (Eddie Redmayne, Douglas Booth, Tuppence Middleton), i quali tenteranno di ucciderla e raggirarla con lo scopo di evitare che la ragazza rivendichi la possibilità di ereditare parte delle immense fortune in loro possesso (tra cui la Terra intera), rovinando i loro piani, nonché i relativi profitti. Quello che c'è al difuori della nostra orbita, si scoprirà, è un'intera nuova realtà di cui gli umani sono semplicemente tassello di un puzzle che li vuole carne da macello in vista di una mietitura, di fatto sterminio totale della razza. Il genere umano è il prossimo e già altre forme di vita aliene, di altri pianeti, hanno subito lo stesso destino per mano delle Abrasax Industries con l'intento di raccoglirne il DNA al fine di creare un siero della giovinezza da rivendere sul mercato planetario.
Quindi, checché se ne dica, lo sforzo narrativo è apprezabile, secondo me. Poi tutto è migliorabile - per esempio non trovo che le calzature volanti di Caine/Channing Tatum siano funzionali alle tempistiche da grande schermo -, però mi è piaciuto ritrovarmi davanti a una gande avventura concepita in altrettanto grande stile. Evidente l'impegno degli effetti speciali nel ricreare mondi plausibili e realtà inimmaginabili, nel complesso più che riuscito, come del resto sono abbastanza affascinanti e stravanganti i costumi e le scenografie; per quanto riguarda invece la trama, come al solito i Wachowski si producono nella creazione di mondi narrativi alternativi ("Matrix", "V per Vendetta", "Cloud Atlas") colpendo lo spettatore per l'innegabile fantasia.
Tutto sommato, dunque, mi sono goduto la visione di "Jupiter - Il destino dell'universo", innocuo ritorno al cinema di coloro che hanno avuto il merito di creare "Matrix" e il demerito di rovinarlo coi sequel. Qui non siamo certo al cospetto di un capolavoro della settima arte, eppure per una serata all'insegna dell'avventura fantasy il gioco vale la candela.
Box Office: $124.4 milioni di dollari
Consigli: Premesso che non riesco a capire come a) il film abbia fatto a costare qualcosa come 176 milioni di dollari b) come abbia fatto a floppare così clamorosamente e c) come sia possibile che ancora consegnino budget così esorbitanti ai Wachowski che, puntualmente, sono catastrofici al botteghino mondiale, comunque rimane il fatto che "Jupiter Ascending" mi ha divertito e intrattenuto a dovere. Gli aspetti negativi sono che è certamente molto lungo (127 minuti di pellicola), Eddie Redmayne parla con una flemma che stordisce e che forse c'è davvero troppa carne al fuoco che fatica ad essere gestita dai due registi. La bella coppia Kunis-Tatum funziona bene, il cattivo è incazzato al punto giusto (ma i suoi due fratelli mosci potevamo risparmiarceli - a proposito, ma che fine fa la sorella?), l'avventura intrattiene a dovere. Quindi mi sembra un buon titolo da tenere in considerazione per una serata di dismpegno o se si apprezzano le storie che sconfinano i limiti dell'atmosfera terrestre.
Parola chiave: DNA.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi