venerdì 2 settembre 2016

Film 1205 - La notte del giudizio - Election Year

Non ero troppo ansioso di vedere questa pellicola, più che altro perché fa parte di un genere che è in grado di lasciarmi sempre una certa dose di inquietudine addosso. Però avevo già visto i primi due film della serie e, inoltre, Poe era molto motivato a vederlo, quindi non potevamo lasciarcelo sfuggire.

Film 1205: "La notte del giudizio - Election Year" (2016) di James DeMonaco
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Dopo il precedente "Anarchia - La notte del giudizio", devo dire che questo film me lo aspettavo più ansiogeno. In realtà si tratta dell'azzardo più evidente di tutta la trilogia fino a qui realizzata, molto più concentrato sul fronte politico e impegnato a dare una contestualizzazione di fondo che agli altri capitoli mancava. Da questo punto di vista, quindi, il film si contraddistingue in positivo, riuscendo tra l'altro a mettere in discussione gli stessi presupposti su cui tutta questa storia si basa: lo Sfogo ha ancora motivo di esistere o è solo un violentissimo espediente per tenere a bada le masse?
Per estensione potremmo chiederci se "The Purge: Election Year" abbia sul serio qualcosa da dire o non sia semplicemente l'ennesimo modo per farci tirare fuori i soldi dal portafoglio. Da questo punto di vista direi che ci troviamo di fronte al più debole dei tre capitoli sul fronte della violenza e della carneficina, il che non è necessariamente un male anche se porta a un leggero fuori rotta per la serie.
A parte ciò, mi pare che un vero problema qui stia nella scelta di alcuni attori, oltre che l'intuile presenza di certi personaggi, il gruppo di ragazze prima di tutti; tra queste, Brittany Mirabile è la peggiore e mi ha lasciato brividi di imbarazzo ogni volta che ha mosso il sopracciglio come una "vera" bad girl metropolitana. Terribile.
E' proprio questo sovraffollamento di inutili comparse che fa perdere un po' di vista la strada da percorrere, a mio avviso. Una volta che si è deciso per lo scenario politico e la contestualizzazione pseudo impegnata, è superfluo farcire la storia di ragazzacce che vogliono uccidere il proprietario di un negozio solo per mangiarsi una merendina. Oltre che un estremamente banale sfoggio di una cieca violenza che sa davvero di già visto e non lascia scioccato nessuno.
Quando si tratta dei due protagonsti, invece, la storia funziona molto meglio e dà non pochi spunti su cui poter, a tempo perso, riflettere. L'estrema circostanza narrata dalla vicenda consente comunque una pur superficiale analisi di uno scenario sociale spaventoso, eppure non impossibile da immaginare. La casta che soffoca i più deboli attraverso falsi strumenti di gratificazione, il culto elitario del potere che vive attraverso pagani rituali, l'ascendente dei media e del messaggio che possono veicolare sono tutte tematiche qui, appunto, estremizzate anche se non così lontane da possibili eventualità.
In ogni caso questo "The Purge 3" non mi ha totalmente soddisfatto e forse tutta la saga, primo capitolo a parte, non mi vede troppo entusiasta. L'idea di partenza riesce sempre a stuzzicarmi e di volta in volta sono curioso di scoprire cosa andrà ad affrontare la sceneggiatura, ma l'anima prettamente commerciale del progetto non si spende particolarmente nell'approfondimento di un contesto che, invece, sarebbe particolarmente interessante sviluppare, primo fra tutti una richiesta di violenza così ampia da parte di una popolazione. Quindi sì, suspense e assenza di regole hanno il loro fascino, ma per realizzarci un'intera trilogia non si può vivere solo di quello.
Film 591 - La notte del giudizio
Film 758 - Anarchia - La notte del giudizio
Cast: Frank Grillo, Elizabeth Mitchell, Mykelti Williamson, Edwin Hodge, Kyle Secor, Betty Gabriel, Liza Colón-Zayas.
Box Office: $105.6 milioni
Consigli: I fan di questo ormai divenuto franchise non dovrebbero rimanere delusi, anche se va detto che la caratteristica di 'pura azione' presente nel precedente film, qui viene un po' a mancare. Tutto sommato, comunque, un titolo che si lascia vedere e gli amanti della suspense avranno di che nutrirsi. In generale, però, non credo sia il capitolo più riuscito dei tre.
Parola chiave: Elezioni presidenziali.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi