giovedì 15 settembre 2016

Film 1211 - Lights Out: Terrore nel buio

Molte aspettative e tanta voglia di non perdermi questo film al cinema, alla fine sono riuscito a recuperarlo con Erika.

Film 1211: "Lights Out: Terrore nel buio" (2016) di David F. Sandberg
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Erika
Pensieri: Premessa intrigante, realizzazione buona, ma risultato finale sotto le aspettative. Non che "Lights Out" sia brutto, per carità, semplicemente visto l'enorme successo di pubblico mi aspettavo qualcosa di più incisivo e originale, mentre di fatto siamo di fronte all'ennesimo prodotto dell'orrore che gioca tutte le sue carte quando si tratta di spaventare con l'effetto improvviso, mancando di contestualizzare e creare la giusta storia per una trama, così, piuttosto vuota.
Tutto gira intorno al personaggio della quasi vampiresca Teresa Palmer che, reduce da un'infanzia turbolenta e un distacco netto dalla famiglia, si ritrova ad aver di nuovo a che fare con madre e fratellastro quando il ragazzino di fatto si rivolge a lei per chiedere aiuto: la mamma sembra comportarsi in modo alquanto strano e non passerà molto che si scoprirà a cosa è dovuto l'evidente squilibrio. Oltre che la mancanza di sonno generale...
Niente di originale, eppure l'idea del demonio che appare solo a luce spenta rimane un espediente in grado di solleticare, oltre che evocare non pochi ricordi suppongo nella mente di tutti. Chi non aveva paura del buio da bambino? Chi non temeva la presenza di qualcuno nascosto sotto al letto? E' proprio su questi elementi che "Lights Out" si concentra maggiormente quando si tratta di spaventare, dimenticosi però di creare tutto il resto. Chi è la misteriosa presenza notturna? Cosa vuole? Perché la luce la fa sparire? Come è possibile la sua esistenza?
Per quanto la pellicola risponda ad alcune di queste domande, il risultato finale presenta comunque una mancanza di approfondimento e spessore della storia che non può non essere deludente per lo spettatore. Si esce dalla sala con la sensazione di un pezzo mancante, un tratto che la sceneggiatura non affronta efficacemente, abbozzando solo superficialmente un flashback che ribadisce solo questo: una bambina indemoniata che diventa un ricordo indemoniato. Sì, ok, ma come, esattamente? No perché non basta essere gemelli del demonio per essere necessariamente dei buoni "cattivi da grande schermo".
Ecco perché, nel complesso, "Lights Out: Terrore nel buio" non mi ha impressionato. Certo, qualche momento spaventoso c'è stato (anche se tutto giocato sui forti rumori e apparizioni improvvise) e da questo punto di vista il film è stato conforme alle mie aspettative, ma in generale il risultato finale mi ha lasciato più deluso che spaventato. A luci spente o meno.
Cast: Teresa Palmer, Gabriel Bateman, Billy Burke, Maria Bello, Alexander DiPersia, Alicia Vela-Bailey, Andi Osho.
Box Office: $141.9 milioni
Consigli: Nella carente stagione estiva 2016 si inserisce questa sorpresa d'incassi e ci ricorda che, ogni tanto, anche un piccolo budget (4.9 milioni di dollari) può regalare grandi soddsfazioni laddove colossali produzioni hanno fallito. Questo il grande merito di una produzione che cavalca ampiamente l'estiva voglia di niente e regala al pubblico proprio questo: nulla. "Lights Out" è una storiella facile che approfitta di tutta una serie di cliché per ricamare sopra alla solita formula horror cui siamo abituati da decenni. Poco male, l'estate è anche questo e a noi non ci importa. Ci fosse stata anche una trama sarebbe stato meglio, ma in ogni caso si tratta di un film che si lascia guardare.
Parola chiave: Lampada UV.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi