mercoledì 21 settembre 2016

Film 1214 - Paradise Beach: Dentro l'incubo

Non vedevo l'ora di vederlo!!!

Film 1214: "Paradise Beach: Dentro l'incubo" (2016) di Jaume Collet-Serra
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe, Erika, Jessica, Carlo
Pensieri: Ho ricevuto considerazioni discordi relativamente a questa pellicola, un mix di "mi è piaciuto perché..." e di "non succede niente per tutto il film" che di fatto ha sdoppiato il mio punto di vista. Che, lo dico subito, è ampiamente positivo.
Il fatto è questo: "The Shallows" solletica la mia personale fobia per il mare aperto e, ancora di più, degli squali, motivo per cui ho trovato il film particolarmente efficace quando si tratta di mettere ansia e non poca paura. D'altro canto, non si può non rilevare una certa monotonia alla "Cast Away" con, addirittura!, un baratto del celebre pallone Wilson per un acciaccato gabbiano scampato alle fauci della belva. Le due nature pro-e-contro la storia convivono, anche se devo dire che su di me l'ansia per un possibile attacco a sopresa ha di gran lunga sorpassato un possibile tedio da sovraesposizione di Blake Lively. Quindi sì, c'è sempre lei e c'è sempre e solo il mare, ma secondo me non si può dire che la pellicola non riesca ad imbastire un ritmo in grado di smorzare la monotonia. In aggiunta, la buona dose di suspense e non mostrato è sfruttata a dovere dalla storia e aiuta a sopperire ad una mancanza degli effetti speciali, non sufficientemente convincenti (del resto il budget è di "appena" 17 milioni di $). Per carità, lo sforzo è apprezzabilissimo, ma non c'è una chance che lo squalo passi per vero.
Al di là di questo, comunque, "Paradise Beach: Dentro l'incubo" è un buon thriller estivo, perfettamente in grado di tenere alta la tensione per tutta la sua durata. Certo, bisogna abbandonare una buona dose di plausibilità e far finta che sia possibile che una balena morta in mezzo al mare richiami un unico gigantesco squalo bianco affamatissimo che, oltre a sfamarsi della carcassa, decide scentemente di attaccare qualsiasi forma vivente in acqua nonostante la plausibile sazietà; per non parlare della vera e propria caccia all'uomo ingaggiata dalla bestia quando basterebbe cibarsi della solitaria balena; seza contare - e qui chiudo - che dopo tanto spargimento di sangue sarebbe stato credibile immaginare l'arrivo di almeno un altro squalo...
In ogni caso, abbandonando appunto certe perplessità, il film regala una buona dose di emozioni forti. Le disavventure della protagonista sono un pugno nello stomaco, una vera e propria montagna russa anche per chi guarda e, in definitiva, si torna a casa esattamente con ciò che ci si aspettava di trovare: molta ansia, molto spavento e una radiografia completa della bella Blake.
Cast: Blake Lively, Óscar Jaenada, Brett Cullen, Sedona Legge, Angelo José, José Manuel Trujillo Salas, Pablo Calva, Diego Espejel, Janelle Bailey.
Box Office: $116.1 milioni
Consigli: Non efficace quanto "Lo squalo" - la locandina italiana scelta mi pare omaggiarlo -, ma sufficientemente riuscito da lasciare soddisfatti, "The Shallows" vive sulle spalle della protagonista Blake Lively che si dimostra in grado di produrre una performance credibile e, soprattutto, in solitaria. Il misto di glam, bellezza, remake spirituale e thriller dalle venature horror che possiede questo prodotto è capace di solleticare numerosi palati, così da materializzare in sala spettatori un po' di ogni genere, che forse un po' è stata la forza di tutta questa operazione. Un film non per tutti, ovviamente, ma per chi apprezza direi che si tratta di un titolo valido.
Parola chiave: Boa.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi