mercoledì 7 giugno 2017

Film 1370 - Eva contro Eva

Dopo aver guardato, anzi divorato, tutta la prima stagione di "Feud" sulla rivalità tra Bette Davis e Joan Crawford, mi è tornata una gran voglia di recuperare qualche titolo delle indimenticabili attrici. Quello più a portata di mano era il dvd del film in questione.

Film 1370: "Eva contro Eva" (1950) di Joseph L. Mankiewicz
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Film cult di un'indimenticata Hollywood classica capace di sfornare un capolavoro indiscusso e celebrarlo nei secoli dei secoli amen. Del resto cos'è "Eva contro Eva" se non una delle pellicole più famose di tutti i tempi? E tra le più belle...
Questo dramma cinematografico si consuma nel mondo del teatro e vede fronteggiarsi due attrici magistrali il lizza per lo stesso ruolo di prima donna: Margo Channing (Davis) è la quarantenne diva la cui carriera è arrivata a quel punto in cui i ruoli da ingénue cominciano a starle stretti; Eva Harrington (Baxter) è il classico nuovo che avanza, una determinata giovane in grado di celare arrivismo e uno spietato piano dietro ad un viso angelico e una predisposizione alla recitazione. Tra loro sarà in poco tempo guerra aperta, una battaglia amara in cui la vincitrice sentirà di non esserlo fino in fondo e la sconfitta capirà che nella vita c'è altro oltre il plauso di pubblico e pari.
"All About Eve" è una storia su attori e ambiente dello show business e anche se evita il contesto cinematografico non è difficile immaginarsi questa storia ambientata tra set e cineprese, tanto che la cerimonia di premiazione con cui comincia il film ricorda tantissimo quelle degli Academy Awards anni '30 e le rivalità tra attori valgono sul palco come su un set. Non è impensabile, quindi, ritenere che la sceneggiatura di Mankiewicz volesse colpire quella Hollywood stessa che prende a battesimo la sua opera e la osanna, in un raffinato quanto efficace gioco al massacro che mette alla berlina i meccanismi contorti che producono fama e ricchezza, oltre che luci ed ombre di un mondo all'epoca tanto distante e apparentemente irraggiungibile: quello delle star.
Visto con gli occhi smaliziati del presente "Eva contro Eva" è un sorprendente precursore in grado di immaginare le ripercussioni sull'individuo dell'essere famosi, oltre che le difficoltà di uscire dallo stereotipo incarnato giocoforza, per non parlare dell'impossibilità per le attrici di trovare un ruolo credibile e degno di nota oltre una certa età. O meglio, più che immaginare direi mettere nero su bianco e darne una rappresentazione non artificiosa e credibile.
Insomma, una bellissima pellicola apprezzabile su numerosi livelli di cui, forse, quello attoriale rimane il più affascinante. Davis, Baxter, Holm e Ritter sono quattro magnifiche attrici che abbracciano il proprio ruolo in maniera impeccabile, un cast talentuoso e ispirato che regala una performance - singola e di gruppo - davvero indimenticabile. Sfido chiunque a non innamorarsi, dopo averla detestata all'inizio, di Margo e della sua fragilità, della sua fiera testardaggine, della sua conturbante femminilità.
"Eva contro Eva" è un classico perché sa ancora parlare ai propri spettatori, è un capolavoro perché è un prodotto intelligente e consapevole del proprio tempo, è stupendo perché... beh, per capirlo basta guardarlo. Ps. 14 candidature agli Oscar del 1951 e 6 premi vinti: Miglior film, regia, sceneggiatura non originale, attore non protagonista (George Sanders), costumi bianco e nero e missaggio sonoro.
Cast: Bette Davis, Anne Baxter, George Sanders, Celeste Holm, Gary Merrill, Hugh Marlowe, Thelma Ritter, Gregory Ratoff, Marilyn Monroe.
Box Office: $8.4 milioni
Consigli: Non c'è molto da dire, è un film stupendo che va visto almeno una volta nella vita. Chi non lo avesse ancora fatto lo recuperi, perché di pellicole così belle e intramontabili ce ne sono veramente poche.
Parola chiave: Sostituta.

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Bengi