martedì 22 agosto 2017

Film 1401 - Alien: Covenant

Perdermelo al cinema mi era un po' dispiaciuto, così quando ho scoperto che il The Space lo avrebbe dato nuovamente per una sera speciale, sono corso a recuperarlo!

Film 1401: "Alien: Covenant" (2017) di Ridley Scott
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: I film ambientati nello spazio ultimamente sembrano partire tutti dagli stessi presupposti: la colonizzazione di nuovi mondi con navicelle-arca che, durante il trasporto di passeggeri ed equipaggio, finiscono per svegliarne una parte a causa di qualche malfunzionamento. Questo nuovo "Alien" non si esime dalla premessa standard.
A parte ciò, il sequel del "Prometheus" datato 2012 non è male, ma nemmeno niente di che. A mio avviso Scott si è concentrato (giustamente!) più sulla parte horror, andando a rispolverare l'anima dark e splatter del progetto che, con questi prequel/reboot, si era un po' persa. La verità è che niente e nessuno mi toglierà mai la convinzione che i primi capitoli della saga siano e resteranno per sempre i migliori, un po' perché 
Ripley come filo conduttore crea continuità e unità all'interno della storia, un po' perché il carisma di Sigourney Weaver è difficile da replicare; insomma, bene l'avanzamento tecnologico, le nuove leve attoriali, l'accontentare i fan con altri episodi di un franchise sempre più ricco, ma il risultato finale rimane sempre inferiore ai primi, imbattibili titoli. Almeno per ora.
In questa pellicola la minaccia aliena sbuca nuovamente da dove l'avevamo lasciata, figlia di una contaminazione del precedente equipaggio, ormai in toto deceduto. Gli è sopravvissuto solamente l'androide David (Michael Fassbender) - che, caso vuole, si troverà a confronto con la versione più evoluta di se stesso -, ormai eremita solitario di un pianeta disabitato a causa di quel liquido nero già campione di stragi. Anche in questo caso non mancheranno contagio e morti a ripetizione, il tutto a vantaggio, neanche a dirlo, di quell'alien vorace e implacabile di cui chiunque conosce fattezze e fatalità. Da questo punto di vista, dunque, niente di nuovo sotto il sole, tanto che la parte di paura è ampiamente prevedibile, per quanto godibile; più ricercata e arzigogolata (fa rima con boiata) la vicenda dei 2 Fassbender, bloccati in un confronto sul chi ce l'abbia più grosso che francamente tocca livelli "onirici" troppo spesso derisibili: io capisco la superiorità d'intelligenza sotto tutti i punti di vista dell'androide, ma non di rado il tête-à-tête al singolare si protrae su argomenti francamente troppo distanti dal resto del contesto; non poche volte mi è sembrata una forzatura. Sensazione che mi ha accompagnato spesso durante la visione dei recenti due titoli della saga, a mio avviso un po' troppo concentrata a legittimizzare il proprio prodotto tentando di ampliarne lo spettro tematico, quasi a voler fugare una sorta di inadeguatezza del genere cui "Alien" appartiene. Se, invece, si pensasse meno a filosofeggiare e più ad imbastire scenari horror che funzionino, le storie ne gioverebbero quanto i film.
In ogni caso "Covenant" non fa una figuraccia e prosegue un percorso narrativo che a tratti presenta snodi interessanti. In tutto questo si inserisce la micidiale creatura cult che attende impaziente la prossima strage, con un "Alien: Awakening" pronto a essere girato già nel 2018. Vedremo se si riusciranno a ricreare le terrificanti e perfette atmosfere dei primi titoli, per ora inarrivabili cult che nemmeno questo sequel è riuscito a far dimenticare.
Film 454 - Prometheus
Cast: Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo, Jussie Smollett, Callie Hernandez, Guy Pearce, James Franco, Noomi Rapace.
Box Office: $232.7 milioni
Consigli: Gli appassionati del franchise apprezzeranno sicuramente il ritorno alla carneficina con caccia all'uomo forse troppo lasciata da parte nel precedente episodio. Qui mi è parso di intravedere in maniera più nitida il rimando agli originali, nonostante la storia si dedichi ampiamente a spiegare l'origine del "fenomeno" alien, nonostante il mistero di ritrovarselo a bordo e doverlo affrontare a costo della propria vita rimanesse uno stimolo già sufficiente a farci andare a genio la saga. Il continuo spolpamento delle storie così da poterne prolungare la vita fa parte del business cinematografico e ne abbiamo preso atto tantissimi anni fa; ogni tanto farebbe piacere conservare il bel ricordo e andare oltre. In questo caso specifico il film non manca di intrattenere, ha un cast interessante (c'è persino un cameo di James Franco) e gioca con effetti speciali d'impatto, pur restando inferiore agli originali. Tutto sommato si lascia guardare, meglio se con la consapevolezza delle altre storie alle spalle.
Parola chiave: "Entrata degli dei nel Valhalla".

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Bengi