Poe aveva comprato il dvd senza averlo mai visto, fidandosi della mia parola. Poi non ha avuto occasione di vederlo fino a quando, qualche tempo fa, abbiamo deciso di recuperarlo.
Film 1226: "American Hustle - L'apparenza inganna" (2013) di David O. Russell
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Per me rimane sempre un grandissimo film. Parte piano, presenta i suoi personaggi (e il grandissimo cast), procede verso complicazioni e intrighi sempre più indistricabili... e li scioglie in maniera impeccabile! Inoltre non posso non pensare tutte le volte che la scena del bacio nella lavanderia sia una delle più romantiche scene di sempre.
La storia - che si ispira alla vera operazione Abscam, creata dall'F.B.I. tra gli anni '70 e '80 per indagare sulla corruzione dilagante nel Congresso degli Stati Uniti d'America e in altre organizzazioni governative - è davvero ben scritta; regia, scenografie e costumi sono impeccabili e, come dicevo, il cast è fantastico, merito soprattutto delle due grandissime Adams e Lawrence che regalano due performance davvero indimenticabili. Insomma, "American Hustle" è quella bella sorpresa che non ti aspetti, un prodotto cui forse si fatica a dare una chance ma che, una volta concessa, non ti fa pentire della scelta. Anzi, non vedi l'ora di rivederlo.
Ps. 10 candidature agli Oscar 2014 tra cui Miglior film, 3 Golden Globe (Miglior film e attrici Adams e Lawrence) e BAFTA (sceneggiatura, Lawrence e trucco) vinti.
Film 651 - American Hustle - L'apparenza inganna
Film 702 - American Hustle - L'apparenza inganna
Cast: Christian Bale, Bradley Cooper, Amy Adams, Jeremy Renner, Jennifer Lawrence, Robert De Niro, Louis C.K., Jack Huston, Michael Peña, Alessandro Nivola, Elisabeth Röhm.
Box Office: $251.1 milioni
Consigli: Bello e ben scritto, intelligente e furbo nel giocarsi i propri assi nella manica al momento giusto, in grado di rendere accattivanti e sexy gli anni '70 e i truffatori incalliti, film sulla mafia ma anche storia d'amore passionale e credibile, "American Hustle" è tante anime insieme e tutte in grado di accostarsi l'una all'altra e funzionare. E' un dono di David O. Russell che con questo film regala uno dei suoi migliori titoli di sempre. Da vedere.
Parola chiave: FBI.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
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martedì 25 ottobre 2016
Film 1226 - American Hustle - L'apparenza inganna
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martedì 29 aprile 2014
Film 702 - American Hustle - L'apparenza inganna
Volo verso New York: 2 film scelto, di nuovo una pellicola che avevo già visto.
Film 702: "American Hustle - L'apparenza inganna" (2013) di David O. Russell
Visto: dalla tv dell'aereo
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Un film che è stata una sorpresa, davvero. Un grande cast, una storia interessante, spiritosa, ben raccontata e dosata nel calare i suoi assi nella manica, per un finale agrodolce e al contempo estremamente soddisfacente.
Christian Bale, Amy Adams, Bradley Cooper, Jeremy Renner e Jennifer Lawrence sono un fantastico quintetto, un gruppo di attori in grandissima forma, capaci di valere da soli l'intera visione della pellicola di David O. Russell che pure, questa volta, forse meritava un qualche significativo riconoscimento oltre alle solite candidature di rito. Eppure, nonostante le 10 nomination agli Oscar di quest'anno, né lui né il suo film sono riusciti a portare a casa nulla, schiacciati dalle pesanti vittorie di "Gravity" e "12 anni schiavo". Per la seconda volta in due anni Russell riesce nella magnifica impresa di far candidare tutti i suoi attori nelle 4 categorie degli Oscar (attore, attrice e attori non protagonisti) e, se l'anno scorso Jennifer Lawrence l'Academy Award se l'è portato a casa per davvero, quest'anno si è dovuta accostare "solo" del Golden Globe come Miglior attrice non protagonista; insieme a lei qui, Miglior attrice protagonista è stata ai GG Amy Adams, strepitosa e camaleontica nel ruolo di Sydney Prosser (l'attrice è arrivata alla sua quinta nomination all'Oscar: riuscirà mai a vincere?).
Rimane fuori dal gruppo dei grandi nominati solo Jeremy Renner, mentre per quanto riguarda gli altri attori maschi, entrambi riescono a scippare la loro seconda nomination all'Oscar della carriera con due personaggi divertissi, entrambi particolarmente incisivi: Bale per l'estrema trasformazione fisica dovuta ai tantissimi kg in eccesso, Cooper per il comportamento esagitato del suo Richie DiMaso, nonché i particolari bigodini.
Insomma, grandi performance a parte, "American Hustle" nonostante una partenza lenta e un po' priva di direzione si riscatta velocemente e riesce ad incuriosire lo spettatore capace di attendere. Se poi si ricorda che parte dei fatti raccontati sono veri, il tutto diventa ancora più intrigante...
Film 651 - American Hustle - L'apparenza inganna
Film 1226 - American Hustle - L'apparenza inganna
Box Office: $251,171,807
Consigli: Miglior film - Musical o Commedia ai Golden Globes 2014, questa pellicola è un ottimo esempio di buon cinema contemporaneo, nonché di un sodalizio artistico che pare legare piuttosto efficacemente il regista-sceneggiatore a molti degli attori con cui lavora (un Oscar "regalato" a Bale e Lawrence, due nomination "regalate" a Cooper e Adams). La storia è interessante è ben scritta, bellissimi i costumi e molto romantica - nonché cult - la scena tra Irving e Sydney nella lavanderia tra i capi che girano sul rullo trasportatore.
Parola chiave: Abscam.
Trailer
Bengi
Film 702: "American Hustle - L'apparenza inganna" (2013) di David O. Russell
Visto: dalla tv dell'aereo
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Un film che è stata una sorpresa, davvero. Un grande cast, una storia interessante, spiritosa, ben raccontata e dosata nel calare i suoi assi nella manica, per un finale agrodolce e al contempo estremamente soddisfacente.
Christian Bale, Amy Adams, Bradley Cooper, Jeremy Renner e Jennifer Lawrence sono un fantastico quintetto, un gruppo di attori in grandissima forma, capaci di valere da soli l'intera visione della pellicola di David O. Russell che pure, questa volta, forse meritava un qualche significativo riconoscimento oltre alle solite candidature di rito. Eppure, nonostante le 10 nomination agli Oscar di quest'anno, né lui né il suo film sono riusciti a portare a casa nulla, schiacciati dalle pesanti vittorie di "Gravity" e "12 anni schiavo". Per la seconda volta in due anni Russell riesce nella magnifica impresa di far candidare tutti i suoi attori nelle 4 categorie degli Oscar (attore, attrice e attori non protagonisti) e, se l'anno scorso Jennifer Lawrence l'Academy Award se l'è portato a casa per davvero, quest'anno si è dovuta accostare "solo" del Golden Globe come Miglior attrice non protagonista; insieme a lei qui, Miglior attrice protagonista è stata ai GG Amy Adams, strepitosa e camaleontica nel ruolo di Sydney Prosser (l'attrice è arrivata alla sua quinta nomination all'Oscar: riuscirà mai a vincere?).
Rimane fuori dal gruppo dei grandi nominati solo Jeremy Renner, mentre per quanto riguarda gli altri attori maschi, entrambi riescono a scippare la loro seconda nomination all'Oscar della carriera con due personaggi divertissi, entrambi particolarmente incisivi: Bale per l'estrema trasformazione fisica dovuta ai tantissimi kg in eccesso, Cooper per il comportamento esagitato del suo Richie DiMaso, nonché i particolari bigodini.
Insomma, grandi performance a parte, "American Hustle" nonostante una partenza lenta e un po' priva di direzione si riscatta velocemente e riesce ad incuriosire lo spettatore capace di attendere. Se poi si ricorda che parte dei fatti raccontati sono veri, il tutto diventa ancora più intrigante...
Film 651 - American Hustle - L'apparenza inganna
Film 1226 - American Hustle - L'apparenza inganna
Box Office: $251,171,807
Consigli: Miglior film - Musical o Commedia ai Golden Globes 2014, questa pellicola è un ottimo esempio di buon cinema contemporaneo, nonché di un sodalizio artistico che pare legare piuttosto efficacemente il regista-sceneggiatore a molti degli attori con cui lavora (un Oscar "regalato" a Bale e Lawrence, due nomination "regalate" a Cooper e Adams). La storia è interessante è ben scritta, bellissimi i costumi e molto romantica - nonché cult - la scena tra Irving e Sydney nella lavanderia tra i capi che girano sul rullo trasportatore.
Parola chiave: Abscam.
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martedì 14 gennaio 2014
Film 651 - American Hustle - L'apparenza inganna
Cinemino preserata su invito di Claudia. Bell'idea!
Film 651: "American Hustle - L'apparenza inganna" (2013) di David O. Russell
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi, Clà
Pensieri: Mi ero un pochino disinteressato a questo film, nonostante il cast, per due motivi: non amo particolarmente gli anni '70 e l'ultimo film di David O. Russell, "Il lato positivo - Silver Linings Playbook", l'anno scorso non mi aveva per nulla entusiasmato. Quindi, al cinema, non avevo proprio idea di cosa avrei visto.
"American Hustle - L'apparenza inganna" è, probabilmente proprio per la mia indifferenza/diffidenza iniziale, un film che mi ha davvero sorpreso in positivo. Divertente, interessante, ben scritto e recitato è davvero un piacere da seguire dall'inizio alla fine.
Si parte piano, a storia iniziata, e si ripercorre brevemente a ritroso per introdurre la storia dei due truffatori Irving Rosenfeld e Sydney Prosser e per spiegare il motivo della loro collaborazione con l'agente federale Richie DiMaso e del perché lo stiano aiutando ad incastrare una serie di politici e mafiosi, tra cui Carmine Polito.
Quello che apparentemente potrebbe sembrare un film poliziesco o di denuncia, in realtà non lo è e per l'assurdità o originalità di certi passaggi si sarebbe portati a pensare che sia tutta finzione, ipotesi tendenzialmente smentita tutte le volte che ci si ricorda la specifica a inizio film: "Some of this actually happened".
Presa in considerazione quest'ultima asserzione, la pellicola diventa ancora più interessante. Ma non è solo per il fatto che sia tratto da una storia realmente accaduta che appassiona. I personaggi sono abbastanza strani da incuriosire fin da subito e la loro caratterizzazione è ben approfondita dato che ognuno ha lo spazio necessario per raccontare la 'sua' storia. A conti fatti quella che più colpisce è la moglie di Rosenfeld, Rosalyn, una ragazzetta annoiata che dice praticamente tutto quello che le passa per la testa. Genuina, sciocca, vanitosa, fragilissima e profondamente sola, Jennifer Lawrence è in grado di renderla anima e corpo sullo schermo, capace di illuminarsi e rabbuiarsi anche solo con l'aiuto di uno sguardo.
Diverso, invece, il ruolo di Sydney, solo apparentemente meno incisivo. A parte che solamente per sopravvivere a quelle scollature ci vorrebbe un corso di laurea, comunque per l'ennesima volta è da premiare la grande capacità di Amy Adams di trasformarsi in un'altra persona. In grado di passare dalla principessa delle favole Disney ("Come d'incanto"), alla rossa metà di Superman ("L'uomo d'acciaio") passando per un convento ("Il dubbio"), una setta ("The Master"), il ring ("The Fighter") e perfino "I Muppet", la Adams è da anni che si costruisce una solita carriera fatta di ottime interpretazioni e titoli di qualità. Credo sinceramente che sia una delle migliori della sua generazione e lo dimostra anche qui, con l'evoluzione di un personaggio che passa dagli strip club alla ricchezza quasi istantanea delle truffe finanziarie, passando per l'amore di un uomo che va oltre l'aspetto fisico e assieme al quale è in grado di mimetizzarsi sapientemente per sopravvivere alla successione di eventi che seguono lo smascheramento della loro attività illegale.
Tra l'altro, al di là dell'attività illecita, è interessante seguire questo amore 'strano' tra due soggetti che a prima vista parrebbero non avere nulla in comune. L'affinità che riescono ad instaurare e costruire - che si salda dal momento in cui cominciano le truffe insieme - è visivamente apertamente sancita dalla bellissima scena nella lavanderia di Irving (Christian Bale), dove i due, avvolti e nascosti dai capi pronti che girano frenetici sul rullo, si guardano intensamente per un attimo infinito, in una specie di paradiso personale e momento di felicità. Quella è già una scena cult.
Anche gli altri due protagonisti maschili, l'agente DiMaso (Bradley Cooper) e Polito (Jeremy Renner), sono resi perfettamente dai loro interpreti. Specialmente Cooper riesce a rappresentare l'agente un po' fulminato con la necessaria scintilla di follia che il personaggio richiede, regalandosi una grande performance e una messa in piega con bigodini annessi.
Insomma, sono rimasto davvero sorpreso dal risultato di questo "American Hustle", certamente uno dei titoli di questa stagione più riusciti fra quelli che ho guardato. Si vede che David O. Russell è in gran forma e riesce certamente a dare un tocco personale alla vicenda, probabilmente anche grazie a un gruppo folto di attori con cui aveva già lavorato in passato (Bale, Cooper, Adams, Lawrence e Robert De Niro) tutti evidentemente capaci e perfetti nel loro ruolo, il che non era per nulla scontato. Di sicuro sarà tra i favoriti agli Oscar.
Ps. Già a quota $118,265,133 di incasso (40 milioni per produrlo), sicuramente con la pioggia di premiazioni e premi che arriverà, riuscirà ad incrementare l'incasso totale. Già i primi risultati portati a casa: 7 nomination ai Golden Globes e 3 premi portati a casa nella categoria comedy o musical per Miglior film, Miglior attrice protagonista (Amy Adams) e Miglior attrice non protagonista (Jennifer Lawrence, che dopo il Golden Globes e l'Oscar dell'anno scorso, qui fa doppietta. Per l'Oscar sarà improbabile, però).
Film 702 - American Hustle - L'apparenza inganna
Film 1226 - American Hustle - L'apparenza inganna
Consigli: Certamente da vedere. Divertente, spassoso, con finale a sorpresa bomba, è uno di quei film che parte piano e poi ingrana. Tutto merito di una trama che si rivela lentamente e prospetta un colpo di scena che lascia soddisfatti. Grande cast e davvero ottime interpretazioni, oltre che bei costumi e una riuscitissima ricostruzione dell'ambiente '70s.
Parola chiave: Mazzette.
Trailer
Bengi
Film 651: "American Hustle - L'apparenza inganna" (2013) di David O. Russell
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi, Clà
Pensieri: Mi ero un pochino disinteressato a questo film, nonostante il cast, per due motivi: non amo particolarmente gli anni '70 e l'ultimo film di David O. Russell, "Il lato positivo - Silver Linings Playbook", l'anno scorso non mi aveva per nulla entusiasmato. Quindi, al cinema, non avevo proprio idea di cosa avrei visto.
"American Hustle - L'apparenza inganna" è, probabilmente proprio per la mia indifferenza/diffidenza iniziale, un film che mi ha davvero sorpreso in positivo. Divertente, interessante, ben scritto e recitato è davvero un piacere da seguire dall'inizio alla fine.
Si parte piano, a storia iniziata, e si ripercorre brevemente a ritroso per introdurre la storia dei due truffatori Irving Rosenfeld e Sydney Prosser e per spiegare il motivo della loro collaborazione con l'agente federale Richie DiMaso e del perché lo stiano aiutando ad incastrare una serie di politici e mafiosi, tra cui Carmine Polito.
Quello che apparentemente potrebbe sembrare un film poliziesco o di denuncia, in realtà non lo è e per l'assurdità o originalità di certi passaggi si sarebbe portati a pensare che sia tutta finzione, ipotesi tendenzialmente smentita tutte le volte che ci si ricorda la specifica a inizio film: "Some of this actually happened".
Presa in considerazione quest'ultima asserzione, la pellicola diventa ancora più interessante. Ma non è solo per il fatto che sia tratto da una storia realmente accaduta che appassiona. I personaggi sono abbastanza strani da incuriosire fin da subito e la loro caratterizzazione è ben approfondita dato che ognuno ha lo spazio necessario per raccontare la 'sua' storia. A conti fatti quella che più colpisce è la moglie di Rosenfeld, Rosalyn, una ragazzetta annoiata che dice praticamente tutto quello che le passa per la testa. Genuina, sciocca, vanitosa, fragilissima e profondamente sola, Jennifer Lawrence è in grado di renderla anima e corpo sullo schermo, capace di illuminarsi e rabbuiarsi anche solo con l'aiuto di uno sguardo.
Diverso, invece, il ruolo di Sydney, solo apparentemente meno incisivo. A parte che solamente per sopravvivere a quelle scollature ci vorrebbe un corso di laurea, comunque per l'ennesima volta è da premiare la grande capacità di Amy Adams di trasformarsi in un'altra persona. In grado di passare dalla principessa delle favole Disney ("Come d'incanto"), alla rossa metà di Superman ("L'uomo d'acciaio") passando per un convento ("Il dubbio"), una setta ("The Master"), il ring ("The Fighter") e perfino "I Muppet", la Adams è da anni che si costruisce una solita carriera fatta di ottime interpretazioni e titoli di qualità. Credo sinceramente che sia una delle migliori della sua generazione e lo dimostra anche qui, con l'evoluzione di un personaggio che passa dagli strip club alla ricchezza quasi istantanea delle truffe finanziarie, passando per l'amore di un uomo che va oltre l'aspetto fisico e assieme al quale è in grado di mimetizzarsi sapientemente per sopravvivere alla successione di eventi che seguono lo smascheramento della loro attività illegale.
Tra l'altro, al di là dell'attività illecita, è interessante seguire questo amore 'strano' tra due soggetti che a prima vista parrebbero non avere nulla in comune. L'affinità che riescono ad instaurare e costruire - che si salda dal momento in cui cominciano le truffe insieme - è visivamente apertamente sancita dalla bellissima scena nella lavanderia di Irving (Christian Bale), dove i due, avvolti e nascosti dai capi pronti che girano frenetici sul rullo, si guardano intensamente per un attimo infinito, in una specie di paradiso personale e momento di felicità. Quella è già una scena cult.
Anche gli altri due protagonisti maschili, l'agente DiMaso (Bradley Cooper) e Polito (Jeremy Renner), sono resi perfettamente dai loro interpreti. Specialmente Cooper riesce a rappresentare l'agente un po' fulminato con la necessaria scintilla di follia che il personaggio richiede, regalandosi una grande performance e una messa in piega con bigodini annessi.
Insomma, sono rimasto davvero sorpreso dal risultato di questo "American Hustle", certamente uno dei titoli di questa stagione più riusciti fra quelli che ho guardato. Si vede che David O. Russell è in gran forma e riesce certamente a dare un tocco personale alla vicenda, probabilmente anche grazie a un gruppo folto di attori con cui aveva già lavorato in passato (Bale, Cooper, Adams, Lawrence e Robert De Niro) tutti evidentemente capaci e perfetti nel loro ruolo, il che non era per nulla scontato. Di sicuro sarà tra i favoriti agli Oscar.
Ps. Già a quota $118,265,133 di incasso (40 milioni per produrlo), sicuramente con la pioggia di premiazioni e premi che arriverà, riuscirà ad incrementare l'incasso totale. Già i primi risultati portati a casa: 7 nomination ai Golden Globes e 3 premi portati a casa nella categoria comedy o musical per Miglior film, Miglior attrice protagonista (Amy Adams) e Miglior attrice non protagonista (Jennifer Lawrence, che dopo il Golden Globes e l'Oscar dell'anno scorso, qui fa doppietta. Per l'Oscar sarà improbabile, però).
Film 702 - American Hustle - L'apparenza inganna
Film 1226 - American Hustle - L'apparenza inganna
Consigli: Certamente da vedere. Divertente, spassoso, con finale a sorpresa bomba, è uno di quei film che parte piano e poi ingrana. Tutto merito di una trama che si rivela lentamente e prospetta un colpo di scena che lascia soddisfatti. Grande cast e davvero ottime interpretazioni, oltre che bei costumi e una riuscitissima ricostruzione dell'ambiente '70s.
Parola chiave: Mazzette.
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