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domenica 12 gennaio 2020

Film 1726 - Can You Ever Forgive Me?

Intro: Ultimo film visto in aereo prima di atterrare, nuovamente, in Nuova Zelanda. E non poteva che essere una pellicola candidata agli imminenti Oscar!
Film 1726: "Can You Ever Forgive Me?" (2018) di Marielle Heller
Visto: dalla tv dell'aereo
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: non posso dire di aver amato questa pellicola, anche se bisogna ammettere che presenta una storia piuttosto intrigante. L'amicizia collerosa tra Lee Israel e Jack Hock è un cuore della storia pulsante e ben costruito, i due attori principali regalano performance perfette e la storia (spoiler, da Wiki: Dopo essere caduta in disgrazia, per pagare l'affitto la biografa Lee Israel decide di contraffare delle lettere di alcuni scrittori e di varie celebrità decedute. Quando le falsificazioni cominciano a sollevare dei sospetti, decide di rubare le vere lettere dagli archivi delle biblioteche e di venderle attraverso un ex detenuto incontrato in un bar, mentre l'FBI è in procinto di fermare la truffa) non manca di catturare l'attenzione dello spettatore. Eppure, a pellicola finita, la sensazione non è totalmente positiva, fosse anche solo per la rancorosa attitudine della protagonista o la costante pesantezza della fotografia. Insomma, una storia vera che ha dell'incredibile tradotta in un film che lascia una certa pesantezza.
Cast: Melissa McCarthy, Richard E. Grant, Dolly Wells, Jane Curtin, Ben Falcone, Anna Deavere Smith, Stephen Spinella.
Box Office: $95.9 milioni
Vale o non vale: Onestamente non lo rivedrei. Al di là delle buone interpretazioni del cast e della surreale vicenda raccontata, "Can You Ever Forgive Me?" mi ha lasciato con l'amaro in bocca. Ho apprezzato che McCarthy si sia messa in gioco con un ruolo così complesso - uscendone vincente -, anche se credo che la vera sorpresa di questo titolo sia la vincente interpretazione di Richard E. Grant.
Premi: Candidato a 3 Oscar e 3 BAFTA per Miglior attrice protagonista (McCarthy), attore non protagonista (Grant) e sceneggiatura non originale; 2 nomination per gli stessi attori ai Golden Globes.
Parola chiave: Hitler’s diary.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 16 giugno 2015

Film 939 - The Librarian 2 - Ritorno alle miniere di Re Salomone

Visto il primo, era sinceramente curioso di capire se la produzione si fosse raffinata un po' con questo capitolo successivo...

Film 939: "The Librarian - Alla ricerca della lancia perduta" (2006) di Jonathan Frakes
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Anche questa seconda avventura del librario più spericolato che c'è si avvale di un protagonista teoricamente capace, contornato da una serie di baggianate pseudo fantasy misto avventura ed effetti speciali da far pena. Non che fosse sospettabile un incremento qualitativo, ma la speranza rimaneva.
Come per il precedente "The Librarian - Alla ricerca della lancia perduta", anche qui la storia raccontata prova a calcare le orme dei ben più meritevoli di considerazione Indiana Jones e "La Mummia", piazzando indizi in giro per il mondo per colorare di esotico il tutto, ma poi utilizzando effetti speciali computerizzati che sono qualcosa di imbarazzante (i fantasmi finali sono tra il kitsch e l'infantile). Per non parlare della (blasfema) citazione continua a "Casablanca", dove cercano invano di far assomigliare Noah Wyle ad Humphrey Bogart (rido).
Insomma, niente di nuovo sotto il sole, anche questo "The Librarian: Return to King Solomon's Mines" è un'avventura all'acqua di rose, titolo per famiglie di facile consumo e di resa francamente insufficiente che non fallisce del tutto solo grazie all'evidente intento ludico e la sottintesa mancanza di pretese di alcun tipo.
Ps. Due candidature tecniche agli Emmy del 2007 per le musiche e il montaggio sonoro.
Film 937 - The Librarian - Alla ricerca della lancia perduta
Box Office: /
Consigli: Al cast già visto nella precedente pellicola (Noah Wyle, Bob Newhart, Jane Curtin, Lisa Brenner e Olympia Dukakis) si aggiunge qualche nuovo elemento sconosciuto (Gabrielle Anwar, Erick Avari, Robert Foxworth), per un risultato finale conforme al precedente episodio. Anche qui parliamo di un titolo debole, ma perfetto per tutta la famiglia, una di quelle pellicole che non richiede alcuno sforzo intellettuale e si lascia placidament guardare (e dimenticare). L'obiettivo era di sicuro questo, quindi se si scende a patti col fatto che parliamo di un film tv mediocre e un po' cialtrone, la visione può essere piacevole, nonché conforme alle aspettative.
Parola chiave: Amuleto.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 15 giugno 2015

Film 938 - The Librarian - Alla ricerca della lancia perduta

Ero sempre rimasto con la voglia di volerlo vedere, incuriosito dai ben due sequel che questo film per la tv era riuscito ad ottenere...

Film 938: "The Librarian - Alla ricerca della lancia perduta" (2004) di Peter Winther
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Non che mi aspettasi nulla di che, ma alla fine nonostante tutti gli evidenti limiti, questo primo "The Librarian: Quest for the Spear" mi ha lasciato un simpatico ricordo, quasi tenero. Perché è come un tentativo (fallimentare) di condensare in un unico personaggio e in un'unica storia un mix tra Indiana Jones, "La mummia", "Il mistero dei templari" e in generale un po' tutti quei titoli di avventura, senza però averne né capacità né budget.
Noah Wyle fa quello che può per caratterizzare l'imbranato Flynn Carsen al meglio e lo stesso fanno i vari comprimari (Bob Newhart, Olympia Dukakis e Kyle MacLachlan in primis), ma la sceneggiatura è sciocca e propone una serie di avventure la cui realizzazione sullo schermo - piccolo o grande - richiederebbe più esperienza ed evidentemente un'iniezione pecuniaria più sostanziosa. In aggiunta a questa mancanza qualitativa di effetti speciali computerizzati si aggiunge l'inesperienza delle due "tipe toste" della storia, la cattiva Kelly Hu e la futura fiamma del protagonista Sonya Walger (già vista in "Lost"), le quali se le daranno pure di santa ragione, ma quanto si vede che fanno per finta non sto neanche a dirlo.
Pace, "The Librarian - Alla ricerca della lancia perduta" è un film destinato alla televisione commissionato dal canale via cavo TNT, ergo dubito fortemente che una resa quanto più realistica e una trama ben scritta fossero le primarie intenzioni del network; ugualmente non credo che i potenziali spettatori si aspettassero nulla di diverso. Quindi bene così, la formula più giocosa che drammatica deve aver funzionato considerati i due sequel e persino la serie tv di 10 episodi "The Librarians", già rinnovata per una seconda stagione. Dunque questo titolo sarà pure una scemata, ma è talmente evidente che non ci sono pretese di alcun tipo che si finisce per goderselo abbastanza da non detestarlo del tutto.
Film 938 - The Librarian 2 - Ritorno alle miniere di Re Salomone
Box Office: /
Consigli: Prodotto tipicamente per famiglie, adatto ad ogni tipo di spettatore che non desideri impegnarsi cerebralmente, "The Librarian - Alla ricerca della lancia perduta" è un filmetto tv che qualcosa lo azzecca, nonostante i suoi più che evidenti limiti. Sarà l'imbarazzato approccio nerd, il ritorno di Noah Wyle in tv finalmente senza il camice del Dottor Carter indossato per 15 stagioni (!), i teneri tentativi di copiare le grandi produzioni pur non potendo permetterselo... eppure alla fine segui tutta la storia e hai perfino voglia di vedere come prosegue. Se non si ha niente di meglio da fare, chiaramente.
Parola chiave: Lancia del Destino.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi