martedì 16 giugno 2015

Film 939 - The Librarian 2 - Ritorno alle miniere di Re Salomone

Visto il primo, era sinceramente curioso di capire se la produzione si fosse raffinata un po' con questo capitolo successivo...

Film 939: "The Librarian - Alla ricerca della lancia perduta" (2006) di Jonathan Frakes
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Anche questa seconda avventura del librario più spericolato che c'è si avvale di un protagonista teoricamente capace, contornato da una serie di baggianate pseudo fantasy misto avventura ed effetti speciali da far pena. Non che fosse sospettabile un incremento qualitativo, ma la speranza rimaneva.
Come per il precedente "The Librarian - Alla ricerca della lancia perduta", anche qui la storia raccontata prova a calcare le orme dei ben più meritevoli di considerazione Indiana Jones e "La Mummia", piazzando indizi in giro per il mondo per colorare di esotico il tutto, ma poi utilizzando effetti speciali computerizzati che sono qualcosa di imbarazzante (i fantasmi finali sono tra il kitsch e l'infantile). Per non parlare della (blasfema) citazione continua a "Casablanca", dove cercano invano di far assomigliare Noah Wyle ad Humphrey Bogart (rido).
Insomma, niente di nuovo sotto il sole, anche questo "The Librarian: Return to King Solomon's Mines" è un'avventura all'acqua di rose, titolo per famiglie di facile consumo e di resa francamente insufficiente che non fallisce del tutto solo grazie all'evidente intento ludico e la sottintesa mancanza di pretese di alcun tipo.
Ps. Due candidature tecniche agli Emmy del 2007 per le musiche e il montaggio sonoro.
Film 937 - The Librarian - Alla ricerca della lancia perduta
Box Office: /
Consigli: Al cast già visto nella precedente pellicola (Noah Wyle, Bob Newhart, Jane Curtin, Lisa Brenner e Olympia Dukakis) si aggiunge qualche nuovo elemento sconosciuto (Gabrielle Anwar, Erick Avari, Robert Foxworth), per un risultato finale conforme al precedente episodio. Anche qui parliamo di un titolo debole, ma perfetto per tutta la famiglia, una di quelle pellicole che non richiede alcuno sforzo intellettuale e si lascia placidament guardare (e dimenticare). L'obiettivo era di sicuro questo, quindi se si scende a patti col fatto che parliamo di un film tv mediocre e un po' cialtrone, la visione può essere piacevole, nonché conforme alle aspettative.
Parola chiave: Amuleto.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi