venerdì 20 settembre 2013

Film 585 - Amityville Horror

E' stata una scelta per necessità, non tanto perché fossi veramente interessato a vedere questo film.


Film 585: "Amityville Horror" (2005) di Louis Leterrier
Visto: dal computer di Luigi
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Non che mi aspettassi un capolavoro, ma questo "Amityville Horror" è molto peggio di quello che mi sarei potuto immaginare.
Senza volermi soffermare troppo sull'imperscrutabile vivacità espressiva del protagonista Ryan Reynolds - che a parte non indossare la maglietta e girare con l'accetta fa poco altro - devo proprio dire che la pellicola basata sulla teoricamente vera vicenda della famiglia Lutz (è pure un remake dell'originale del 1979) non è stata gestita con particolare guizzo creativo. Al contrario si sono sfruttati i soliti cliché horror che ormai è inevitabile aspettarsi e riuscire, quindi, a prevedere. E così abbiamo angoli bui con rumori sinistri, bambine che parlano coi morti, cani sgozzati, cantine maledettamente buie e ancora più sinistre, rumori, rumori e ancora rumori... Inutile aggiungere altro.
In un universo cinematografico in grado di sfornare innumerevoli prodotti-fotocopia, "The Amityville Horror" non fa nulla per spiccare rispetto al resto dei prodotti simili al suo genere. Non c'è un vero interesse a narrare la vicenda della povera famiglia posseduta, ma semplicemente esercitare un appeal commerciale sul mondo giovanile che vede sempre negli horror la speranza di qualcosa che spaventi o susciti emozioni forti. La trama è un optional.
E così, tra un'accettata e l'altra, di fatto si passa di scena in scena senza che nulla di innovativo venga mostrato e, conseguentemente, nulla di davvero interessante. Speravo, invece, che un minimo tentativo in questa direzione si sarebbe visto.
Questo film, quindi, finisce per inserirsi perfettamente in quella collezione ormai vastissima di prodotti puramente commerciali mirati ad attirare il pubblico promettendo qualcosa che di fatto o c'è poco o non c'è proprio. Qui, a parte la premessa della storia vera e la promessa di qualcosa di inquietante, non si va molto oltre, con una trama farcita di banalità o già visto.
Ripeto, le mie aspettative erano molto al di sotto del prodotto di qualità, però sicuramente speravo e/o di ricredermi e che tutto sommato avrei visto quantomeno un film carino. Invece sono rimasto deluso.
Ps. $108,047,131 incassati nel mondo.
Consigli: Non ho visto l'originale "Amityville Horror" del '79, ma forse dovendo scegliere sarebbe meglio dare una chanche a quella pellicola piuttosto che questa (che tra l'altro ottenne una nomination all'Oscar per la colonna sonora di Lalo Schifrin). Questo remake è fondamentalmente abbastanza piatto e privo di appeal. L'unica in grado di reggere le aspettative minime di recitazione è la bambina Chloë Grace Moretz, di fatto l'unica che oggi ha tutt'ora una carriera di successo.
Parola chiave: Possessione.

Trailer

Bengi