martedì 26 novembre 2013

Film 620 - Va' e uccidi

Cineforum dell'incidentato capitolo VI: And the Oscar goes to... Angela Lansbury!

Film 620: "Va' e uccidi" (1962) di John Frankenheimer
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: L'unico vero buon motivo per cominciare a parlare di Oscar 2014 con tanto anticipo è dovuto alla scelta dell'Academy di consegnare l'Oscar alla carriera, finalmente, alla grandissima e sempiterna Angela Lansbury.
Famosa in ogni antro del globo per essersi accollata per oltre un decennio il ruolo di porta-jella ufficiale d'America con il personaggio di Jessica Fletcher, Angela in realtà oltre alla tv è stata ed è tutt'ora una delle attrici più versatili e attive della sua generazione. Chi non ha mai visto "Pomi d'ottone e manici di scopa", solo per fare un esempio?
Per celebrare, quindi, questo momento di giubilo in quel di Cabot Cove, io e Marco ci siamo presi la briga di rispolverare la grande carriera di Angela (3 nomination all'Oscar, 6 Golden Globes vinti e qualcosa come 18 nomination agli Emmy) e renderle omaggio con un dei suoi ruoli più significativi, giudicato, abbiamo poi scoperto, come uno dei personaggi più cattivi di sempre della storia del cinema.
"Va' e uccidi" (in originale "The Manchurian Candidate" proprio come quello del remake del 2004 con Meryl Streep) a parte avere un titolo italiano bruttissimo è davvero un bel film. Angela gioca in sordina per un po', dovendo lasciare spazio ai due protagonisti principali Frank Sinatra e Laurence Harvey, ma saprà catalizzare tutta l'attenzione su di sé grazie alla sua Eleanor Shaw Iselin che nasconde il segreto più grande da essere svelato. Il ritratto che riesce a farne l'attrice è davvero magistrale, insospettabile quasi fino alla fine.
L'idea generale della trama, poi, è davvero intrigante - gruppo di militari rapiti e, tramite il lavaggio del cervello, resi veri e propri robot assassini capaci inconsciamente di attivarsi tramite un input di cui sono all'oscuro -, anche se per una buona parte dell'inizio la pellicola è alquanto confusa. Ritengo che lo sia più che altro per lo spettatore moderno abituato a un diverso tipo di narrazione coadiuvata da un montaggio più serrato e, in generale, da un modo di rendere la recitazione differente e meno caricata. Una volta che si è capito com'è intavolato il tutto si riesce a seguire e, piano piano, a procedere con l'incasellare ogni pezzo del puzzle.
Il ruolo di Janet Leigh, addirittura pubblicizzata in locandina, è discreto e sinceramente abbastanza inutile, per non dire che è talmente breve che quasi ci si dimentica che ci sia. Non è colpa sua, ma risulta un po' insensato vederla accostata ai due protagonisti - che reggono la scena per tutti i 126 minuti pellicola - quando in realtà l'unico motivo per cui è presente è che era necessaria una presenza femminile fresca che accendesse l'interesse del pubblico e portasse a vedere una pellicola altrimenti a preponderanza maschile. Il ruolo di Angela non potrebbe nemmeno essere considerato a questo scopo, sia perché in parte avrebbe rovinato il fantastico finale, sia perché il personaggio non è certamente quello che incarna la bellona accondiscendente e fedele compagna. Anzi...
"Va' e uccidi" è stata una bella ed è interessante scoperta e ritengo sia un ottimo modo per rendere onore alla carriera di una grandissima attrice capace e versatile, che spesso viene erroneamente solo ricordata per un celebre ruolo recente, ma la cui carriera annovera certo ben più che un solo ottimo risultato.
Ps. Curiosità. Il film, che ha incassato $10,474,179 all'epoca, ne era costati 2.2 milioni solo di produzione, dei quali un milione di dollari andò a Frank Sinatra e 200 mila andarono Laurence Harvey!
Consigli: Ci mette un po' ad ingranare, ma quando la storia parte lo fa con il botto! C'è tensione, thriller, spionaggio e un finale davvero inaspettato! Angela Lansbury da Oscar.
Parola chiave: Regina di quadri.

Trailer

Bengi