martedì 15 aprile 2014

Film 697 - Nymphomaniac - Volume 1

Un cast ricchissimo (Charlotte Gainsbourg, Christian Slater, Shia LaBeouf, Stacy Martin, Stellan Skarsgård, Uma Thurman, Connie Nielsen), un tema potenzialmente scabroso e una pellicola chiacchieratissima su cui non si può non farsi una propria opinione. Sopratutto perché il 24 aprile esca la seconda parte al cinema.

Film 697: "Nymphomaniac - Volume 1" (2013) di Lars von Trier
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Scegliendo di vedere questo film mi ero comunque lasciato aperta la possibilità di mollare nel caso in cui lo avessi trovato fastidioso o noioso. Non che solitamente questa possibilità non si verifichi, ma questa volta è stato proprio un ragionamento esplicito. Ragionamento inutile, alla fine, in quanto è evidente che, almeno per questo primo capitolo, mi ero fasciato la testa troppo presto.
Probabilmente fuorviato da un'immaginario creato dall'esterno, ho abboccato subito alle provocazioni di chi lo vuole mera pornografia o semplice scusa per attirare l'attenzione. Chiaro, l'espediente narrativo richiama sicuramente la curiosità di molti, ma non posso proprio dire che la visione di "Nymphomaniac: Vol. I" mi abbia turbato più di altri film che ho visto di recente. E' vero, ero preparato al peggio, ma proprio non ce n'era bisogno. Sia perché il mostrato non è poi così tanto, sia perché è tutto abbastanza coerente con la storia raccontata e quindi meno gratuito del previsto.
Ho immaginato che, avendo scelto di trattare la biografia "sentimentale" di una ninfomane, tanto valeva essere onesti e nel ritratto della protagonista delineato e nella scelta di un linguaggio in immagini preciso e coerente al contesto. Questo è apprezzabile, anche se suppongo non condivisibile da tutti. E' chiaro che, anche non fosse voluto, l'idea di partenza in sé è già provocatoria e non ci si poteva non aspettare delle critiche, ma suppongo che scegliere di non vedere il film sia sufficiente a sottolineare il proprio dissenso meglio che spendersi in facili atticchi o moralismi.
Ciò detto, a parte qualche momento un po' lento o noioso, ho trovato questa pellicola ben realizzata e interessante. Sbircia in un mondo a me totalmente estraneo e, per quanto sia una ricostruzione, mi ha affiscinato calarmi (letteralmente) nei panni di un personaggio tanto distante da me e dalle persone di cui solitamente si parla al cinema. Si può, naturalmente, non condividere sempre la scelta di linguaggio o messa in immagini, ma rimane il fatto che "Nymphomaniac" allarghi non di poco gli orizonti sessualmente leciti trattati sul grande schermo (e quindi fruibili dalle grandi masse).
L'idea che ho gradito di più è stata quella di associare in parallelo la caccia al coito di Joe (Charlotte Gainsbourg) alla pesca, grazie al suo pacato interlocutore Seligman (Stellan Skarsgård). Credo sia un modo geniale e delicato di affrontare l'argomento e, al contempo, un espediente per accentuare il divario tra la scelta narrativa - se vogliamo più "soft" - e quella visiva più cruda. Un contrasto tra la quiete della pratica della pesca, attività assolutamente solitaria, e la frenesia che spinge Joe a ricercare anche 7-8 uomini a giornata per appagare il suo desiderio così rapidamente insoddisfatto. Eppure entrambe le pratiche (pesca e caccia) sono accomunare da una meticolosa preparazione e organizzazione. E, a ben rifletterci, dalla condizione della solitudine.
Insomma, Lars von Trier in qualche modo è riuscito a portare sullo schermo anche questa sua creatura nonostante gli scetticismi, le difficoltà e gli ostacoli. Per quanto mi riguarda questo progetto ha il suo perché e sono veramente curioso di vedere come andrà a finire la vicenda, dato che la storia si interrompe in maniera assolutamente brusca e, come si suol dire, sul più bello (in molti sensi). Mancano ancora da chiarire numerosi interrogativi (per esempio perché Joe all'inizio del film è atterra malmenata), oltre che approfondire la conoscenza dei due interlocutori - a mio avviso trattata con troppa fretta nell'incipit del film - e incontrare molti personaggi che ancora non sono comparsi in questo primo capitolo. Vedremo se la continuazione sarà in grado di mantenere immutato l'interesse per la storia e, finalmente, come interagirà Charlotte Gainsbourg con i suoi amanti al momento di trattare l'età adulta del suo personaggio (fino ad ora la parte dei racconti coinvolge una giovane Joe interpretata da Stacy Martin). Allo stato attuale delle cose, sono molto curioso.
Box Office: $10,219,478
Consigli: Non è necessario essere particolarmente disinibiti per poter affrontare questo "Volume 1". Sesso, chi più chi meno, lo abbiamo fatto tutti, quindi è inutile scandalizzarsi troppo, meglio guardare e, prima di farsi un'idea, aspettare almeno che la pellicola sia finita. Per quanto mi riguarda ho trovato più faticoso seguire un film come "300" con quel misto di violenza ostentata e cruenta celebrazione della guerra come affermazione dell'egemonia del vincitore. Chiaramente "Nymphomaniac" è un prodotto destinato alla controversia, ma non è qui - non ancora, perlomeno - tanto spaventoso da far coprire gli occhi allo spettatore.
Parola chiave: Jerôme.

Trailer

Bengi