mercoledì 27 maggio 2015

Film 924 - The Boy Next Door

Lo aspettavo con ansia da quando ne avevo scoperto l'esistenza!

Film 924: "The Boy Next Door" (2015) di Rob Cohen
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Luigi
Pensieri: Ohi, il film è una gran boiata, ma si sapeva dal principio. Ecco perché, quindi, mi sono goduto al massimo "The Boy Next Door" con una Jennifer Lopez più in forma che mai, capace all'età di 43 anni (quando il film è stato girato) di concedersi un thriller erotico in cui è al centro dei desideri sessuali di un ragazzo che ha 18 anni meno di lei. E la cosa è credibile al di là del racconto.
Come quasi sempre nelle pellicole con protagonista "Jenny from the Block" la trama è un supplemento aggiuntivo che fa da cornice ad una serie di immagini in sequenza principalmente interessate a mostrare la bellezza della ghetto girl convertita a fashion icon e la sua capacità camaleontica (di indossare nuovi vestiti in ogni scena). Necessariamente qui ci sono meno abiti del solito e anche se viene meno l'appeal dell'icona di stile - ma nessun Metodo Stanislavskij si nasconde dietro l'imborghesimento di JLo per interpretare Claire -, l'approccio nude look con innesti sexy di lingerie ad hoc fa la sua porca figura. Letteralmente.
La nostra beniamina, tradita da un marito fedifrago dalle sembianze di un grosso grasso John Corbett (non greco), finirà per cedere alle lusinghe del giovanotto ripieno di muscoli e steroidi amico del figlio, concedendosi una notte di passione impossibile da dimenticare. Principalmente perché da quel momento il bel vicino (Ryan Guzman) comincerà a molestarla e minacciarla con l'intento di farle capire che sono fatti per stare insieme. Anche qui profusione a pioggia di cliché già visti, sentiti, immaginati, raccontati e/o vissuti, per cui sorvoliamo. Del resto che la trama fosse accessoria l'avevamo già detto. Quello che rimane di "The Boy Next Door", dunque, è un'insieme di situazioni che convolgono la nostra amata amica del Bronx che dovrà capire come cavarsi da questa a dir poco ambigua situazione, col rischio di gravi ripercusioni su di lei, suo figlio minorenne e sulla sua vita matrimoniale già a scatafascio. Quindi io mi chiedo come si possa non amare il livello di trash assoluto che questa pellicola raggiunge, il cui apice credo si concretizzi nell'impeto disperato della protagonista che, buttandosi sul suo pazzo innamorato, gli conficca l'EpiPen (autoiniettore di epinefrina) in un occhio in una scena che è di un truce spaventoso.
Insomma, io che coltivo con amore la passione per il cinema spazzatura ho veramente apprezzato questo ritorno in grande stile della capacissima JLo nel territorio per lei minatissimo del grande schermo: prevedo Razzies come stelle cadenti a San Lorenzo. Però mi sono divertito.
Ps. Ruolo minore della BFF per Kristin Chenoweth, una che di recitazione qualcosa ne capisce (1 Emmy, 1 Tony e pure 1 Grammy), ma che evidentemente ogni tanto pensa anche al vil denaro. Ma per apparire al fianco di JLo mi svenderei pure io.
Box Office: $50.2 milioni
Consigli: Francamente si tratta di un'operazione commerciale banale e fiacca, priva di validi motivi per esistere. Eppure, per il solo fatto di aver avuto il coraggio di affidare il ruolo princiaple a Jennifer Lopez, sentivo che dovessi dare a "The Boy Next Door" una chance. Ho fatto bene, me lo sono proprio gustato. E' perfetto per gli amanti del cinema becero e pure un po' sexy, per capirsi quel cinema che spoglia la bella attrice e le fa impersonare orgasmi davanti alla macchina da presa, ma poi per il resto della pellicola la veste con dolcevita e le fa interpretare pudiche professoresse liceali. Chiaro, bisogna essere ben disposti perché è evidente che si sta parlando di una cavolata bella e buona, ma se la si prende con lo spirito giusto si potrà passare una tranquilla ora e mezza spensierata e persino relativamente piccante. Altrimenti, se non apprezzate, meglio lasciar perdere.
Parola chiave: Stalking.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi