giovedì 28 gennaio 2016

Film 1086 - Creed - Nato per combattere

Una pellicola che mai avrei pensato di vedere. Poi ho scoperto di cosa si trattasse, ho letto ottime rencensioni e, dulcis in fundo, è arrivata la nomination all'Oscar (per non parlare di quel Golden Globe vinto). Ed è stato necessario correre al cinema!
Film 1086: "Creed - Nato per combattere" (2015) di Ryan Coogler
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe, Erika
Pensieri: Rocky resuscita Rocky. E pure in grande stile.
Siamo stati al cinema - alcuni di noi carichi di un certo scetticismo - senza sapere esattamente cosa aspettarci dall'ennesimo sequel della saga di pugilato più famosa ed iconica di sempre. Stallone si mette da parte e fa il comprimario, lasciando il posto alla nuova leva Michael B. Jordan che per combattere ci sembra nato davvero. Atletico, scattante, carismatico, simpatico e (non guasta) piuttosto belloccio, ha tutte le carte in regola per piacere sia al pubblico maschile che quello femminile. A conti fatti non credo ci sia da stupirsi che l'operazione "Creed" sia riuscita: c'è Stallone, ma non ha lo spazio per strafare; c'è un nuovo protagonista azzeccato; le scene di combattimento sono mozzafiato; la colonna sonora è veramente molto bella. Personalmente da questa pellicola non potevo chiedere di più. Il tempo è trascorso piacevolmente, il risultato finale è buono, compatto, raccontato molto bene e, per me che al momento della visione coi vari "Rocky" stavo a quota 0, è stato un ottimo capitolo con cui cominciare, anche senza aver mai avuto prima il piacere di conoscere i vari retroscena.
Insomma, "Creed - Nato per combattere" è stato una bella sorpresa e anche se forse molti storceranno il naso a scoprire che il 28 febbraio Sly Stallone vincerà un Oscar, io sono felice per lui. Dopo anni in cui è stato denigrato come attore - a giusta ragione, per carità - e deriso, questo premio sembra il simbolo di un affetto dimostrato dopo una carriera altalenante. E trovo curioso (e pure bello, lo ammetto) che a distanza di 40 dalla nomination come Miglior attore proprio per il primo "Rocky" nel '77, per lo stesso ruolo gli venga riconosciuta questa onoreficenza. Forse sono troppo romantico con queste scemenze, eppure mi bastano per scommettere su Sly e la sua vittoria. Sì, mi dispiace un po' per Tom Hardy che in "The Revenant" è stato magnifico, però per lui c'è ancora tempo. Per Rocky, invece, questo è l'ultimo, grande round.
Cast: Michael B. Jordan, Sylvester Stallone, Tessa Thompson, Phylicia Rashad, Anthony Bellew, Ritchie Coster, Graham McTavish, Malik Bazille.
Box Office: $149.8 milioni
Consigli: Allenato dal grande Rocky, Adonis cercherà di farsi spazio nel duro mondo della boxe dovendo fare i conti col suo passato ingombrante e una voglia di riscatto e vittoria come solo un vero campione. Nel mezzo nuove amicizie, una bella ragazza e una madre adottiva che del dare e prendere pugni non ne vuole più sapere. Insomma, la storia non è particolarmente complessa, però funziona, onesta e ben scritta. Sly fa il suo dovere e il ruolo del mentore saggio e disilluso gli calza a pennello. Se avete amato i vari "Rocky" secondo me con questo nuovo capitolo non dovreste rimanere delusi. Io, da profano, l'ho trovato interessante, piacevole e molto ben girato nelle scene sul ring (preparatevi a tanti, tanti giri su voi stessi) che rendono giustizia a uno sport duro, violento aggressivo eppure, pare, con una certa nobiltà. Vedrete.
Parola chiave: Apollo Creed.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi