mercoledì 1 giugno 2016

Film 1148 - Colonia

Incuriosito dalla locandina, poi ancora di più dopo aver scoperto chi facesse parte del cast, appena lo streaming lo ha messo a disposizione in lingua originale non ho perso tempo e l'ho guardato!

Film 1148: "Colonia" (2015) di Florian Gallenberger
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Film di stampo storico con annesso intento di denuncia, questo "Colonia" approda però al cinema in una strana forma che sembra mischiare "Lost" ad "Argo" e "Hunger Games", per un risultato finale d'effetto, ma forse non in grado di sviscerare tutto il potenziale della vicenda.
Premessa (da Wiki): il titolo fa riferimento a Colonia Dignidad (o Villa Baviera), "villaggio cileno fondato nel 1961, posto 35 km a sud-est di Parral, Provincia di Linares, nella regione del Maule [...]. Nel momento del suo massimo sviluppo Villa Baviera ospitava circa 300 residenti tra tedeschi e cileni, distribuiti su una superficie di 137 chilometri quadrati. Le principali attività economiche erano legate all'agricoltura; la colonia ospitava una scuola, un ospedale, due piste di atterraggio, un ristorante e una centrale energetica. Il villaggio, circondato da una barriera elettrificata con torri di osservazione e proiettori di ricerca, era difeso da armi di vario genere tra cui un carro armato". La scheda prosegue con la successiva suddivisione in paragrafi, esemplificativi sufficientemente senza bisogno di aggiungere altro: Legami col Nazismo, Torture, Accuse di abusi, Molestie su bambini, Detenzione di armi. Senza contare che, a quanto pare, nessuno che sia entrata a Villa Baviera vi è mai uscito.
Il materiale è sufficiente per ben più che un unico film, in ogni caso lo sforzo che si cerca di fare qui è lodevole, pur troppo spesso lasciando molto spazio a certi fatti violenti descritti in maniera didascalica, a sfavore di un contesto storico-politico lasciato troppo nello sfondo. E' vero che la colonia è un mondo chiuso, impenetrabile, di fatto un carcere, ma non si può nemmeno chiamare in ballo la storia e poi decidere di relegarla ad inizio e fine del film.
In ogni caso buona parte del carisma di questa pellicola deriva dalle buone interpretazioni dei suoi protagonisti, primo fra tutti un inquietante Michael Nyqvist (già visto nella trilogia originale di "Uomini che odiano le donne" e cattivo istituzionale di "Mission: Impossible - Protocollo fantasma") che riesce a instillare paura nello spettatore, incapace di prevedere quanta altra cattiveria e bassezza personale riuscirà ad evocare il suo disgustoso personaggio. L'inedita coppia di amanti Emma Watson e Daniel Brühl si becca la sufficienza, ma sull'attrice una postilla: forse per una certa sua impostazione di base, quando si tratta di dramma la Watson ripropone ormai da tempo sempre lo stesso repertorio che è buono, sì, ma sempre uguale non importa che si sia ad Hogwarts o minacciati dalla dittatura di Pinochet.
In definitiva un titolo non perfetto, ma che non manca di emozionare.
Cast: Emma Watson, Daniel Brühl, Michael Nyqvist, Richenda Carey, Vicky Krieps.
Box Office: $2.3 milioni
Consigli: Direi che "Colonia", pur rovinato da un finale davvero poco credibile, rimane un tentativo di portare in superficie una storia forse non troppo conosciuta - di sicuro a me sconosciuta - che non sarà perfetto, ma ha il valore dell'intento che si è prefissato. E francamente non trovo nemmeno che sia un titolo così malriuscito come la critica lo ha descritto. Per cui vale la pena dargli una chance, dato che è appena uscito nelle sale (il 26 maggio), pur tenendo presente che si tratta di una storia complicata, difficile e dolorosa. Ma è pur sempre tratta da un fatto accaduto realmente, di cui non ci si dovrebbe dimenticare.
Parola chiave: Paul Schäfer.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi