sabato 23 dicembre 2017

Film 1462 - 12 Angry Men

Da molti anni nella mia lista dei titoli da recuperare, alla fine non ero mai riuscito. Poi l'ho trovato per caso su un sito di streaming e non ho perso tempo!

Film 1462: "12 Angry Men" (1957) di Sidney Lumet
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Questo film mi era stato consigliato tanti anni fa, ma non essendo riuscito a trovarlo in italiano avevo desistito. Attendere è stata una scelta (fortuita ma) giusta visto che ho potuto recuperarlo in lingua con le capacità di capire e quindi apprezzare al meglio il risultato finale. Che, per la cronaca, è maledettamente buono.
Una pellicola fatta di 12 attori chiusi in una stanza, una performance di gruppo magnifica che da sola vale la visione. La regia di Lumet, poi, fa il resto: per un'ora e mezza siamo insieme ai protagonisti, forzati come loro all'interno di quattro mura, eppure mai la sensazione è quella di soffocare, mai ci si sente in trappola. Questo in particolare colpisce in quanto sarebbe stato facile fiaccare il pubblico con sole scene in interno, assalendolo di parole, dialoghi infiniti. Invece "12 Angry Men" (in italiano "La parola ai giurati") funziona perfettamente, anzi scorre via che è una meraviglia. Si parte con il terminare del processo - di cui ci verranno svelati i dettagli man mano che la storia procede - e la richiesta del giudice per la giuria di formulare un verdetto relativamente a un caso di omicidio nei confronti di un giovane accusato di aver assassinato il padre. Il parere dei giurati sembra subito dirigersi verso la colpevolezza - e la risoluzione veloce dei doveri imposti dalla legge - rivelando un'opinione quasi unanime e quindi risolutiva di 11 pro colpevolezza e solo un contrario. Quest'ultimo, interpretato da un grandissimo Henry Fonda, sarà l'elemento decisivo in grado di far riflettere e ragionare i suoi compagni: si può affermare senza alcun dubbio la colpevolezza del giovane? A quanto pare qualcosa non torna...
Un film davvero ben fatto e una sceneggiatura non solo ben scritta, ma anche interessante e intrigante. L'approfondimento dei vari personaggi è ben costruito e li caratterizza al di là dei cliché, così da restituire al pubblico una storia non solo sensata, ma anche credibile. Certo, tempi e toni sono quelli degli anni '50, ma la pazienza dello spettatore moderno sarà ampiamente ripagata. Davvero un grande titolo.
Ps. Candidato a 3 premi Oscar (Miglior film, regia, sceneggiatura), 4 Golden Globes (Miglior film, regia, attore protagonista Fonda e non protagonista Cobb), 2 BAFTA (vincitore nella categoria Miglior attore straniero per Fonda) e vincitore dell'Orso d'Oro al Festival di Berlino del 1957.
Cast: Henry Fonda, Lee J. Cobb, Ed Begley, E. G. Marshall, Jack Warden, Martin Balsam, John Fiedler, Jack Klugman, Edward Binns, Joseph Sweeney, George Voskovec, Robert Webber.
Box Office: $2,000,000 (solo noleggio)
Consigli: Bellissima pellicola in bianco e nero ambientata in ambito giudiziario, questa storia riesce a catturare lo spettatore nonostante solo 3 dei 96minuti di durata siano ambientati in un set differente da quello della stanza in cui la giuria è ritirata per decidere il suo verdetto.
Scritto divinamente, emozionante e interessante, capace di rapire lo spettatore - curioso di scoprire come farà il giurato numero 8 a ribaltare la situazione ostile - questo titolo è imperdibile per tutti coloro che si interessano ai cosiddetti courtroom drama e trial film. Per la verità è un ottimo titolo da tenere presente per chiunque ami il buon (vecchio) cinema.
Parola chiave: Occhiali.

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#HollywoodCiak
Bengi