lunedì 25 dicembre 2017

Film 1463 - The Matrix

Avevo sempre saputo che prima o poi avrei ripreso in mano questa trilogia per fare chiarezza tra i vaghi ricordi che portavo con me. Non è stata una saga che mi ha rapito, così avevo bisogno della spinta giusta per ritrovare lo slancio necessario. La combinazione perfetta si è verificata qui in Australia: un sito di streaming che aveva tutti e 3 i titoli in catalogo e una certa qual dose di tempo a disposizione per dedicarmici.

Film 1463: "The Matrix" (1999) di The Wachowskis
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Rivedere questo film è stato, di fatto, come vederlo per la prima volta dato che non me lo ricordavo per niente. Non si può dire certo sia mai stato particolarmente affascinato dalla saga, considerato che dopo il secondo film non mi ero nemmeno scomodato a vedere il terzo. Insomma, peccavo un poco di entusiasmo.
In realtà questa nuova visione mi ha lasciato soddisfatto, rilanciando in me diciamo un curioso interesse. Rivisto oggi, va detto, "The Matrix" è davvero interessante e ben fatto, visivamente affascinante e narrativamente capace di intrigare: e se ciò che riteniamo reale fosse solamente una simulazione virtuale di un mondo ricreato dalle macchine per renderci loro schiavi? Gli umani non nascono più, ma vengono allevati ed usati per alimentare le macchine stesse che ne sfruttano l'energia. Al di fuori della realtà fittizia, quella effettiva è una desolante conseguenza della guerra persa dagli umani contro le loro stesse creazioni tecnologiche. E' su questo campo di battaglia post apocalittico che si basa la storia, primo passo di una rivoluzione che, si spera, vedrà l'uomo liberarsi dall'imposta schiavitù.
Il primo episodio della trilogia delle ormai sorelle Wachowski è un concentrato di high tech, arti marziali, indumenti in pelle e latex ed effetti speciali, a garantire la costruzione di un universo all'epoca di uscita totalmente nuovo e maledettamente possibile.
Rapiti da Morpheus (Laurence Fishburne) e la sua certezza sul prescelto Neo (Keanu Reeves) anche noi spettatori ci addentriamo nel verde codice su sfondo nero e sogniamo un mondo in cui per imparare il tai chi basti un antiquato floppy disc e il suo upload nella nostra mente.
Visto oggi, insomma, questo film funziona ancora benissimo e il suo fascino scaturisce certamente dalla sua originale premessa, oltre che dall'enorme sforzo degli effetti computerizzati che arrivano in aiuto di una regia certamente in grado di sperimentare. La bellezza sfacciata di Reeves lo rende un magnifico messia moderno dal viso immacolato e quasi puerile, capace di superare le prove cui lo sottoporrà il suo maestro Morpheus e rendersi devoto martire della causa. Francamente meno riuscita la performance di Carrie-Anne Moss, a tratti quasi comica tanto si sforza a dare vita alla sua trinity. Iconici, invece, sia Fishburne che Hugo Weaving, quest'ultimo indimenticabile supercattivo di tutta la trilogia: il suo agente Smith è rachitico e non sembrerebbe avere il physique du rôle per il combattimento, eppure saprà sorprendere per agilità e tenacia.
In definitiva ho rivisto volentieri questa pellicola che mi ha sinceramente colpito. La trama intrigante e la visione estetica precisa ne fanno uno dei titoli-simbolo della cinematografia moderna, nonché un cult per gli amanti del genere sci-fi. Un'avventura ben costruita e in un certo qual modo oggi attuale.
Ps. Vincitore di 4 premi Oscar su 4 nomination (Miglior montaggio, sonoro, montaggio sonoro ed effetti speciali) e 2 BAFTA (sonoro ed effetti speciali) su 5 candidature.
Film 1464 - The Matrix Revolutions
Cast: Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss, Hugo Weaving, Joe Pantoliano, Gloria Foster, Marcus Chong, Matt Doran, Belinda McClory.
Box Office: $463.5 milioni
Consigli: Ottimo primo capitolo di una saga che non saprà mantenere lo standard iniziale, questo film è riuscito a mantenere a guadagnarsi fin da subito lo statu di cult per tutta una serie di motivi che vale la pena di scoprire. Va visto almeno una volta nella vita.
Parola chiave: Pillola rossa.

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Bengi