giovedì 28 dicembre 2017

Film 1466 - The Shawshank Redemption

Non avevo mai visto questo film, ma ero sempre stato curioso di recuperarlo per una serie di motivi. Innanzitutto è la pellicola con il voto del pubblico più alto su IMDb; poi le 7 nomination all'Oscar che sembravano suggerire una buona dose di qualità; infine il fatto che fosse tratto da un romanzo nientemeno che di Stephen King insolitamente fuori dal suo solito contesto horror.

Film 1466: "The Shawshank Redemption" (1994) di Frank Darabont
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Francy
Pensieri: Fin dall'inizio la storia mi ha conquistato, pur ricordandomi spesso un mix tra "Il miglio verde" e "Fuga da Alcatraz". Il risultto finale è veramente buono e credo si possa dire senza riserve che si tratti di un'ottima pellicola. I toni - nonostante parolacce e violenze varie - sono sempre pacati e l'idea generale che rimane impressa è che si tratti di una storia delicata, in un certo senso anche dolce. L'amicizia che nasce tra i due galeotti Andy e Red (rispettivamente Robbins e Freeman) è l'elemento centrale di tutta la trama e permette il racconto di quella serie di elementi che andranno a costruire una storia che parte lenta e, man mano che procede, riesce a costruire pathos e attesa relativamente al destino del suo ingiustamente accusato protagonista. Non mancherà la reiterazione delle ingiustizie - perpetrate più dai secondini che dai carcerati stessi - oltre che un colpo di scena finale non solo maledettamente ben architettato, ma per quello che mi riguarda anche totalmente inatteso. Che piacevole sorpresa!
Sono tanti, quindi, gli aspetti che contribuiscono a caratterizzare positivamente "The Shawshank Redemption" - quello che ho preferito è il fatto che non ci sia l'accanimento emotivo nei confronti dello spettatore solitamente comune a questo tipo di prodotti -, per un risultato finale compatto e ben realizzato, assolutamente soddisfacente a livello narrativo e perfettamente recitato.
Non sapevo bene cosa aspettarmi da questa storia visto che solitamente troppi indicatori positivi tendono a portare ad aspettative disattese, invece mi sono trovato non solo pienamente soddisfatto, ma anche sinceramente interessato a rivederlo. Prima o poi. Ps. Candidato a 7 premi Oscar (Miglior film, sceneggiatura, attore protagonista per Freeman, fotografia, sonoro, montaggio, colonna sonora), 2 Golden Globes (Miglior sceneggiatura e attore protagonista per Freeman) e 1 Grammy (Miglior colonna sonora).
Cast: Tim Robbins, Morgan Freeman, Bob Gunton, William Sadler, Clancy Brown, Gil Bellows, James Whitmore.
Box Office: $58.3 milioni
Consigli: Una bella storia, anche sofferta, di amicizia e lealtà in un contesto difficilissimo come quello della prigionia negli anni '40 in mezzo a soprusi e strategie per sopravvivere. Non esattamente un titolo per tutte le occasioni visto temi e toni, ma sicuramente una pellicola da recuperare prima o poi.
Parola chiave: Poster.

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Trailer
#HollywoodCiak
Bengi