giovedì 13 maggio 2010

Film 112 - Chloe - Tra seduzione e inganno

Un cast interessante, una locandina intrigante e la necessità di un film durante la pausa pranzo: ecco perchè ho cominciato a vedere questo film...


Film 112: "Tra seduzione e inganno" (2009) di Atom Egoyan
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Mi sembrava ci fossero i presupposti per un intrattenimento spensierato e intrigante, soprattutto considerando il cast. Finalmente ritornata al cinema prepotentemente, Julianne Moore è conturbante in questo film a tratti thriller a tratti lesbo e dimostra, a 50 anni, di essere una sventolona pazzesca. Molto più, a mio avviso, della ancora acerbissima Amanda Seyfried, per sempre (o certamente ancora per molto) legata al ruolo di Sophie in "Mamma Mia!".
Sicuramente, a mio avviso, questi sono i due aspetti protagonisti del film, anche se probabilmente non erano troppo cercati. La storia c'è, ma non solo è prevedibile, ma pure piuttosto bruttina. A tratti imbarazzante nei dialoghi a tratti assurda (ma sta povera madre Catherine Stewart/Julianne Moore che gli ha fatto al figlio che la tratta a pesci in faccia dal primo minuto del film?!) non centra mai l'obiettivo. Quello, cioè, di sedurre. Le pratiche erotiche dell'accompagnatrice Chloe/Amanda Seyfried sono tanto esplicite quanto prive di fascinoso intrigo.
La trappola del film è il film stesso, bisogna ammetterlo. Un genere ormai morto (ma mai veramente esistito?) che ha come suo cavallo di battaglia il famosissimo "Basic Instinct - Istinto di base", non riceverà certo nuova linfa da una pellicola come questa, troppo attenta a sdoganare l'atto sessuale in sé piuttosto che lasciar insinuare l'erotismo all'interno della trama.
E' tutto un bluff, vedere per credere.
Consigli: Decisamente dimenticabile, trascurabile, tralasciabile. Ma se proprio volete vederlo, poi non lamentatevi. Io vi avevo avvertiti...
Parola chiave: Fermaglio per capelli.




Ric