giovedì 26 agosto 2010

Film 130 - American Pie

Della serie: ottima compagnia mentre pranzo davanti al pc.


Film 130: "American Pie" (1999) di Paul Weitz
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Mah, come dire, c'è di meglio. Ma - per banalizzare - c'è sempre sicuramente di peggio.
Dei tre 'American Pie' sicuramente è il più famoso, ma non necessariamente il più riuscito. Divertente per alcune trovate che hanno decisamente fatto presa sul pubblico (vedi torta di mele) è uno dei film capostipite di quella serie comico-demenziale che l'America adora produrre per guadagnarci un sacco di soldi.
Incredibilmente, mi ero perso il primo, ma non gli altri episodi di questa serie (tralasciando ovviamente tutto ciò che viene dopo il terzo capitolo). Ma, forse perchè ormai abituato al tipo di comicità, forse perchè gli altri due ormai avevano tolto la magia del 'nuovo', ammetto di non aver trovato particolarmente interessante questo numero 1 che, tra l'altro, ha lanciato la carriera di molti attori all'epoca 'teen' (vedi tra gli altri Jason Biggs, la Alyson Hannigan di "Buffy" e, ora, "How I Met Your Mother", Tara Reid, Seann William Scott e Mena Suvari che, quell'anno, aveva un altro 'american' film di decisamente altro spessore al cinema: "American Beauty").
Spassoso, senza pretese, assolutamente volgare e sboccato, con anche scena di nudo-acchiappa-adolescenti annessa, è un ottimo antidoto alla noia, nonché un'ottima distrazione in tempo di insofferenza da filmone-accendi-cervello. Come dicevo all'inizio, c'è di peggio. Ma anche di infinitamente meglio (perfino nelle commedie sbroccate americane!).
Consigli: Per chi ama il genere o per chi ha amato anche gli altri capitoli.
Parola chiave: Verginità.


Ric