giovedì 23 febbraio 2012

Film 385 - War Horse

Passiamo all'artiglieria pensante. E gli Oscar sono dietro l'angolo...!


Film 385: "War Horse" (2011) di Steven Spielberg
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: Considerando la regia di Spielberg e le 6 candidature all'Oscar (tra cui Miglior film), le mie aspettative era elevate. Volevo toni epici, una fotografia da urlo e una colonna sonora capace di emozionarmi (grazie al genio di John Williams). Poi le immagini promozionali, così piacevolmente patinate, avevano risvegliato in me l'interesse per il filone di guerra sopito da tempo.
Eppure, visto il film, il risultato non è sufficiente. Non è da Spielberg, non è da miglior film dell'anno.
Dunque, qual è il problema? Innanzitutto più che un kolossal raffrontabile al precedente "Salvate il soldato Ryan", questa è una favoletta per bambini di un buonismo sconcertante. E una favoletta di 146minuti di durata non sempre è facile da digerire.
Qui i toni, più che epici, sono fantastici: un contadino squattrinato compra un cavallo che non si può permettere solo per seguire un sogno (e l'orgoglio), sicuro che l'animale sia speciale. Peccato che non potrebbe arargli i campi per via della corporatura non robusta. Ma il figlio Albert/Jeremy Irvine (non molto espressivo) riesce ovviamente nell'impresa di fargli rivoltare ogni granello di terra (spacca anche le pietre...) e tutto pare rimettersi al suo posto. La prospettiva di saldare i debiti e riscattare la dignità sfuma quando, con la guerra, il padre di Albert vende il cavallo all'esercito e i due, necessariamente, si devo dire addio. Qui parte la storia - anche se Spielberg ci mette una buona mezz'ora solo per l'incipit - che vedrà il ricongiungimento dei due amici Albert-Joey (il cavallo si chiama così) solo alla fine di mille peripezie.
Non fosse che la guerra è rappresentata in maniera abbastanza convincente - ma, ripeto, "Salvate il soldato Ryan" è tutta un'altra cosa - questo "War Horse" sembrerebbe solo l'ennesimo film mieloso della Disney. Tanto infarcito di buoni sentimenti quanto attaccato ai fili più sottili dell'ultima speranza, regia e sceneggiatura non risparmiano allo spettatore visioni romantiche, eloquenti espressioni equine (non parla, ma recita. E spesso è imbarazzante) e ambigui rapporti d'amicizia molto maschili. E' uno strano racconto che non vede Spielberg al suo massimo e, anzi, ne evidenzia una certa perdita di impronta graffiante. In mancanza di pathos e vera avventura si fatica ad amare la storia di un'amicizia tanto bizzarra quanto forzatamente bollata come 'bellissima'. E' tutto troppo preimpostato, suggerito e volontariamente sconvolgente. Peccato che, nella pratica, a parte una bellissima fotografia combinata con scenari e scenografie d'impatto, il risultato finale non impressioni per niente.
Sarebbe un buon film, ma un film qualunque, se non fosse che è di uno dei registi americani cult delle ultime 3-4 decadi. Da colui che ha sconvolto il mondo del cinema con titoli come "Lo squalo", "E.T. l'extra-terrestre", "Incontri ravvicinati del terzo tipo", "Il colore viola", "Jurassic Park" e "Schindler's List" (per citarne solo alcuni...) ci si aspetta molto di più e, concedetemelo, a pieno titolo.
Tutto sommato è un prodotto tecnicamente di buon livello, ma nel complesso non posso dire di essere rimasto soddisfatto. Un vero peccato.
Ps. $133,394,000 raccolti fino ad ora in tutto il mondo e 6 nomination all'Oscar: Miglior film, fotografia, scenografia, colonna sonora, sonoro e missaggio sonoro.
Pps. Tra gli attori, oltre al protagonista sconosciuto, ritroviamo alcuni visi noti: Emily Watson ("Miss Potter"), David Thewlis ("Harry Potter e i doni della morte: Parte 2"), Tom Hiddleston ("Thor"), Benedict Cumberbatch ("Espiazione") e David Kross ("The Reader - A voce alta").
Consigli: Essendo di Steven Spielberg, quantomeno per completezza, andrebbe visto. Ma non si può certo dire che sia uno dei suoi film migliori. Molto favola e poco storia rimane, comunque, visivamente molto potente (ma come avranno fatto ad addomesticare i cavalli?).
Parola chiave: Amicizia.

Trailer

Ric