domenica 26 febbraio 2012

Film 387 - Hugo Cabret

Ed eccoci al più nominato dell'edizione 2012: 11 candidature agli Oscar e, probabilmente, qualche premio assicurato già in pugno.


Film 387: "Hugo Cabret" (2011) di Martin Scorsese
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Licia, Marco
Pensieri: Diverso dagli altri prodotti di Scorsese, questo "Hugo" (titolo originale") pareva dovesse fare scintille. E per il 3D e per la magnifica storia. Io, che non ho (consapevolmente) giovato del 3D non posso dire di essere rimasto particolarmente stupefatto. Sarà che mi aspettavo davvero qualcosa di superlativo, di esplosivo, quasi mai visto che, alla fine, mi sono rovinato con le mie stesse mani.
"Hugo Cabret" non è né il miglior film dell'anno né il migliore del famoso regista, ma semplicemente un'onesta pellicola di ben dichiarato amore per il cinema, onesto lavoro in generale, ma molto ben fatto per la parte tecnica in alcuni aspetti (effetti speciali, scenografie). Mi spiace dirlo, ma non ho apprezzato per nulla le musiche che, invece di esaltare le scene del film, trovo non centrassero per nulla lo spirito della trama.
Non posso dire che il film sia brutto, per carità, ma bisognerebbe onestamente ammettere che, con tutto ciò che è emerso quest'anno dal panorama internazionale, qui ci troviamo di fronte a qualcosa che non rappresenta nulla di particolare. Piace molto, però, l'aspetto quasi 'didattico' legato al mondo del cinema, alla sua creazione e prima esportazione al pubblico. Un atto di vero amore che emerge con perfetta chiarezza a chi sta guardando. L'escamotage della storia per arrivare alla finale scoperta di chi sia davvero papà Georges (alias Georges Méliès/Ben Kingsley) è piacevole e il racconto di Hugo l'orfanello è una favoletta che arriva diretta al pubblico di ogni età. Ma il film trova meglio la sua strada quando, svelato l'arcano, si apre ad un mondo di colori ed immagini che colpiscono diritti al cuore. Tra i fratelli Marx e la comparsa del cinema muto, le prime proiezioni del treno che, entrando in stazione, spaventa il pubblico preoccupato di venire travolto e una ricostruzione dei set di Méliès davvero affascinante, si può dire che "Hugo Cabret" dia il suo meglio e che la trama dia un senso al racconto fino ad allora intrapreso. E' un toccasana per ogni appassionato di cinema.
Molti gli attori piuttosto conosciuti che si possono riconoscere nel film, di cui ben tre appartenenti alla saga di Harry Potter (Helen McCrory, Frances de la Tour e Richard Griffiths). Tra i tanti: Sacha Baron Cohen ("Borat - Studio culturale sull'America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan"), Jude Law ("Sherlock Holmes"), Emily Mortimer ("Shutter Island"), Christopher Lee ("Il signore degli anelli - Le due torri"), Michael Stuhlbarg ("A Serious Man") e Chloë Grace Moretz ("Kick-Ass"). Il protagonista, invece, è Asa Butterfield già visto in "Il bambino con il pigiama a righe".
Per concludere, curiosità. 11 candidature agli oscar (Miglior film, regia, sceneggiatura non originale, colonna sonora, montaggio, fotografia, scenografia, costumi, montaggio sonoro, missaggio sonoro ed effetti speciali), "Hugo Cabret" è la pellicola con più nomination quest'anno e, probabilmente, porterà a casa qualche premio tecnico per scenografia e, forse, il sonoro. Male, invece, sul fronte degli incassi: 150milioni di dollari per produrlo e, fino ad ora, $115,814,000 di incasso in tutto il mondo.
Consigli: Per gli amanti di Scorsese (ma io preferisco altri suoi film) e per chi ama la favole in grande stile. Buon lavoro tecnico, ma, nel complesso, si poteva fare di più. Si vede, comunque, volentieri.
Parola chiave: Automa.

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