venerdì 24 febbraio 2012

Film 386 - The Help

Altro giro, altro regalo: ancora Miglior film e tantissime ottime interpretazioni...


Film 386: "The Help" (2011) di Tate Taylor
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Solo 4 candidature agli Oscar, eppure questo "The Help" è il film che, fino ad ora, mi ha sorpreso di più. In positivo.
Tratto dal romanzo di Kathryn Stockett, senza urlare o barcamenarsi tra mille effetti speciali, questa pellicola racconta la storia delle domestiche di colore in servizio, o meglio schiavitù, delle signore 'per bene' bianche. Dopo averle allevate, in silenzio, rimangono alle loro dipendenze una volta cresciute e sposate, senza che la situazione troppo migliori da una generazione e l'altra: diritti praticamente inesistenti e lavoro, solo lavoro.
Lo so, detta così sembrerebbe il solito film su razzismo, lotta, emancipazione e buonismo. Per carità, difficilmente si riesce a prescindere da una certa dose di buonismo in questi casi, comunque posso assicurare che non c'è autocommiserazione, ma solo desiderio di giustizia (dove la parità sembra ancora utopia).
Compatto e ben organizzato, a differenza dei film 'super nominati' che ho visto sino ad adesso, l'idea che lascia è di un piacevole senso di rivincita, di riordine della coscienza. Troppo facile, diranno alcuni, eppure non si può evitare di tifare per il trio rivoluzionario Skeeter-Aibileen-Minny (nell'ordine Emma Stone e le due candidate all'Oscar Viola Davis e Octavia Spencer, quest'ultima favorita tra le non protagoniste). Sono troppe le cattiverie e le angherie, troppa la certezza che niente di tutto quello raccontato non sia almeno una volta accaduto nella realtà. E, allora, è bello e liberatorio vedere che, nel finale, la speranza di una prospettiva migliore è possibile, anche dove non ce lo si sarebbe mai aspettato.
Nel panorama puramente celebrativo della stagione 2011, devo dire che questa pellicola è quella che mi ha colpito di più assieme a "Midnight in Paris". Purtroppo me ne mancano ancora moltissime da vedere, ma tirando un po' le somme posso essere certo che, tra realizzazione tecnica e messaggio, "The Help" vale la pena di essere visto. In inglese, poi, rende moltissimo per la stupenda parlata 'di colore'.
Inutile dire che il tifo sia sempre per loro, ma bisogna ammettere che ci sono alcuni personaggi davvero ben recitati anche nella schiera incolore. In primis ho amato la svampita e adorabile Celia/Jessica Chastain (nominata all'Oscar anche lei) che mi ha ricordato tantissimo per attitudine e parlata l'ultima Jessica Lange di "American Horror Story"; poi, bisogna dirlo, è maledettamente perfida Hilly Holbrook/Bryce Dallas Howard, figlia di un finto perbenismo e bigotta fino al midollo, capace di infettare con la sua perfidia e la sua invidia tutto ciò che le sta intorno. E' un'ape regina, per citare un'altra pellicola tutta al femminile, ma di una cattiveria ancora più subdola e, certamente, causa di complicazioni molto più pericolose e e socialmente inaccettabili. La sua punizione sarà esemplare. Si ama la Howard per l'interpretazione, si odia Holly per la sua natura da vera bitch.
Chiaramente il target di riferimento per un prodotto come questo è il pubblico femminile più incline alla lacrima dietro l'angolo, ma una rinfrescatina su temi forti e ancora attuali come questo fa sempre bene al pubblico tutto. E, se questo non bastasse, il buon cast dovrebbe convincere anche i più scettici. Oltre alla ragazze già citate, troviamo Sissy Spacek ("Carrie - Lo sguardo di Satana", Oscar per "La ragazza di Nashville", "North Country - Storia di Josey"), Allison Janney ("Juno", "West Wing"), Mike Vogel ("Pan Am", "Non aprite quella porta"), Anna Camp ("True Blood") e Chris Lowell ("Private Practice").
Nell'attesa di sapere quanti Oscar "The Help" riuscirà a portarsi a casa domenica - 1 sicuramente -, un ultimo motivo per dare al film una chanche: $25 milioni di spesa per produrlo e $206,701,321 di incasso mondiale.
Ps. Un integrazione per quanto riguarda il cast: Emma Stone, Viola Davis, Bryce Dallas Howard, Octavia Spencer, Allison Janney, Jessica Chastain, Ahna O'Reilly, Chris Lowell, Cicely Tyson, Mike Vogel, Sissy Spacek, Anna Camp, LaChanze, Mary Steenburgen, Leslie Jordan, David Oyelowo e Dana Ivey.
Consigli: Vedere e godere. Una buona opera di trasposizione da un romanzo, equilibrata dose di sentimenti, denuncia sociale e spirito per un film chick-flick gradevolmente ambientato negli anni '60. Un post-colore viola (ma il periodo storico è differente) che vive, però, anche di momenti divertenti. Si può dire che sia decisamente un film dei giorni nostri.
Parola chiave: Torta al cioccolato.

Trailer

Ric