lunedì 3 agosto 2015

Film 966 - The Kings of Summer

Uscito due anni fa, ne scopro l'esistenza solo oggi. COn molto ritardo recupero.

Film 966: "The Kings of Summer" (2013) di Jordan Vogt-Roberts
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Non è un caso che questo film sia seguito alla visione di "Jurassic World" dato che l'ho scoperto solo perché mi sono documentato su uno dei ragazzi protagonisti della pellicola con i dinosauri, Nick Robinson. Incuriosito dal cast (in particolare Nick Offerman e la moglie Megan Mullally), dalla trama e dai toni indipendenti, alla fine mi sono ritagliato un momento per scoprire "The Kings of Summer".
Nonostante certe dinamiche famigliari dipinte dalle storie all-American mi lascino un tantino perplesso (se io fossi sparito di casa per un mese i miei mi avrebbero probabilmente chiuso in collegio a vita, per non dire ai lavori forzati), questa storia è carina e racconta in maniera anche divertente un personalissimo percorso di formazione di un gruppetto di adolescenti che scappano di casa perché insofferenti nei confronti dei loro genitori e si rintanano in mezzo al bosco, dove costruiscono letteralmente la loro casa. A parte i complimenti per l'abilità progettuale-manuale, l'idea di fuggire da casa per sottrarsi alle grinfie dei genitori penso sia venuta in mente un po' a tutti nel corso della (in quel momento luuuuunga) adolescenza, per poi finire in un misero buco nell'acqua. I ragazzi, invece, qui si lanciano nel progetto a tutto spiano, scappando verso una libertà cui non sono preparati, ma che profuma di sogni, promesse e ribellione a non finire. E' un po' la versione cinematografica di come potrebbe essere stato scappare se solo lo avessimo fatto (e se solo abitassimo di fiancoa d un bosco e avessimo le palle per dormire al suo interno).
Il film è stato presentato con successo al Sundance Film Festival (uno dei più grandi di cinema indipendente) del 2013. Non c'è da stupirsi, quindi, che per toni e realizzazione questa produzione rispecchi lo standard (sempre che ne esista uno) del prodotto un po' di nicchia, conosciuto da pochi, praticamente sconosciuto fuor idai confini nazionali di origine. Io per primo non lo avrei mai visto non fosse stato per la mia curiosità e, soprattutto, per lo streaming che rende disponibile prodotti altrimenti inaccessibili in Paesi come l'Itala, dove a parte le commedie nostrane e i blockbuster anglofoni fatica ad arrivare altro (ma stiamo migliorando). Ed è un peccato, perché anche se "The Kings of Summer" non è un capolavoro, è comunque un film piacevole, meno incline a conformarsi allo standard cinematografico contemporaneo e dal sapore giovane e fresco, una sorta di "Stand by Me" senza drammi. Sentimenti amorosi a parte.
Box Office: $1,315,590
Consigli: Storia carina, una sorta di avventura moderna dove tre ragazzi (Nick Robinson, Gabriel Basso, Moises Arias) decidono di lasciarsi casa, genitori e obblighi vari alle spalle per rifugiarsi in mezzo al bosco dove cominciano a vivere alla giornata. La realtà della vita senza adulti sarà più complicata di quanto non avessero previsto e, come è ovvio, le cose non andranno proprio come erano state immaginate. Un racconto sull'adolescenza, quindi, sui riti di passaggio e sulle esperienze che cambiano te e chi ti sta intorno. Se questo genere di storie piace, "The Kings of Summer" è un titolo perfetto. Per non parlare del fatto che è estate, e ogni scusa è buona per lasciarsi trasportare da qualche racconto che ci parla di puntare i piedi contro qualche regola, reglarci l'emozione di mandare tutto e tutti a quel paese alla ricerca di chi si è veramente e di una vita più leggera. Sbagliare è lecito quanto lo è procedere per tentativi. Soprattutto se a pagarne le conseguenze non siamo noi direttamente, ma i protagonisti di un film.
Parola chiave: Serpente.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi