giovedì 6 agosto 2015

Film 969 - Contagious: Epidemia mortale

Incuriositi, abbiamo tentato...

Film 969: "Contagious: Epidemia mortale" (2015) di Henry Hobson
Visto: dal computer di Luigi
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Pubblicizzato come il grande ritorno al cinema di Schwarzenegger con, in aggiunta, una capacità recitativa rediviva (per essere gentili), questo "Maggie" è stato francamente una mezza boiata. Ok, Arlond ci è diventato introspettivo (in un film sugli zombie), ma non è che si possa dire che sia avvenuto il miracolo: semplicemente invece di sparare anche agli acari, ogni tanto parla anche. Ok, ok, è una novità quasi assoluta, ma non basta a fare di questa pellicola un imperdibile evento cinematografico.
In un universo di prodotti legati a virus, apocalissi, non morti cannibali e via discorrendo, "Contagious: Epidemia mortale" (che titolo idiota) è semplicemente uno fra i tanti, esempio meno comune solo per quanto riguarda le tempistiche, insolitamente lente per il genere. C'è più spazio per l'introspezione, come dicevo, e un interessante novità: è il processo di trasformazione da umana in zombie che interessa questa storia, non ciò che avviene dopo. Ecco perché sbudellamento e azione sono presenzi in quantità minore.
In generale, quindi, pur presentato una premessa vagamente interessante - sempre di zombie parliamo - e un'inaspettata prospettiva, rimane il fatto che questa pellicola non aggiunge nulla di quanto abbiamo già visto più e più volte. Schwarzenegger papà - scusate, ma a che età è diventato padre? -, Abigail Breslin figlia infettata e Joely Richardson matrigna molto, molto buona.
Ps. Il film è stato presentato al Tribeca Film Festival del 2015.
Box Office: $182,874
Consigli: Post apocalittica visione di come potrebbe essere il mondo se un virus che trasforma lentamente in zombie cominciasse a contagiare le persone. Non totalmente originale, ma comunque accattivante. Però il tutto si perde un po' per strada, deragliando sul binario della prevedibilità e fallendo per quanto riguarda i tempi, che sono troppo lunghi e lenti. Il finale è giusto. Tutto sommato si può vedere, ma non fatevi ingannare da ciò che riportano sulla locandina.
Parola chiave: Quarantena.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi