giovedì 10 novembre 2016

Film 1236 - The Untouchables - Gli intoccabili

In viaggio verso la Norvegia, in pullman per 8 ore, ci eravamo muniti di ogni sorta di accompagnamento per la nostra avventura al nord. Dopo un po' di trono di spade, molto cibo, qualche ansia e riposini vari, abbiamo deciso di cominciare questo film...

Film 1236: "The Untouchables - Gli intoccabili" (1987) di Brian De Palma
Visto: dal computer di portatile
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Alcune scene memorabili di questa pellicola la rendono uno dei titoli più iconici degli anni '80, anche considerato il grande cast, l'allora fama del suo regista e certamente la storia che coinvolge la sempiterna lotta tra bene e, in questo caso, "mala".
La malavita organizzata ha qui il nome di Al Capone, siamo a Chicago negli anni '30 durante il più rigido proibizionismo che vietava produzione, vendita e consumo di alcolici e abbiamo un gruppo di eroi che è pronto a dare la vita per la causa in cui crede. Ecco chi sono questi intoccabili e quello che vogliono è sbattere in galera il gangster con ogni mezzo possibile (e sappiamo già che non lo si riuscirà certo a fare per i crimini peggiori che ha commesso).
Nonostante i nobili intenti e il buon risultato finale, non posso dire di essere rimasto folgorato da questo film, per nessun motivo particolare; semplicemente è un bel film, con certi buoni momenti di pathos e azione, ma fuori dai canoni che solitamente mi soddisfano tanto da dire che è una storia che vorrei vedere di nuovo. Poi chissà, magari tra qualche anno mi ricredo.
Nel frattempo dico che è un peccato che Andy García si sia bruciato la carriera, perché era veramente promettente, Costner è sempre un po' lesso, Patricia Clarkson è troppo spesso relegata ai ruoli secondari ma è un'attrice di serie A, De Niro fa sempre De Niro che fa il malavitoso e, nota dolente, non ho amato particolarmente il ruolo di Sean Connery. Probabilmente è un po' il doppiaggio, un po' la necessaria dose sacrificale da "Hollywood anni '80", in ogni caso ho trovato il suo personaggio sopra le righe e, naturalmente, la scena della sua morte eccessiva. Lo sappiamo, non siamo più abituati a morti da cinema ricolme di ultimi momenti, ultimi sospiri, ultime importanti frasi, ultimi colpi di pistola e, purtroppo, qui ce n'è un po' troppo di tutti questi momenti. E' certamente il personaggio più carismatico dell'ensemble, quello cui sono affidate le battute simpatiche, ma nell'insieme è forse quello che ho trovato più disomogeneo rispetto al resto. E no, assolutamente no, non gli avrei dato un Oscar (ma sì, assolutamente sì, lo avrei dato a Morricone).
In ogni caso a questo "The Untouchables - Gli intoccabili" riconosco tutti i meriti che negli anni gli sono stati riconosciuti ed è certamente vero che si tratta di un bel film, un pezzo di storia del cinema americano moderno; io l'ho apprezzato, ma non l'ho amato. Il che non è un male, semplicemente sono gusti.
Ps. 4 candidature tecniche agli Oscar dell'88 e un premio vinto per il miglior attore non protagonista.
Cast: Kevin Costner, Charles Martin Smith, Andy García, Robert De Niro, Sean Connery, Patricia Clarkson.
Box Office: $106.2 milioni
Consigli: Indimenticabile il rallenty con la carrozzina che cade (innegabilmente collegabile al mitico Fantozzi), belle scene d'azione e una cura dei dettagli tecnici davvero apprezzabile per un risultato finale che è oggi certamente un cult. Per chi non lo avesse mai visto (come era il mio caso) è un titolo da recuperare; bisogna apprezzare il genere gangster + sparatorie + anni '30, anche se vederlo almeno una volta nella vita credo sia necessario se si ama il cinema.
Parola chiave: Evasione fiscale.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi